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	<title>Smartfeeling &#187; twitter</title>
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		<title>Twitter e Facebook? Sì, ma solo se in buona compagnia&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 06:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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Non mi sto riferendo a &#8220;Followers&#8221; o &#8220;Fans&#8221;.
E&#8217; innegabile che Facebook, Twitter e compagnia stiano sviluppando un&#8217;attrattiva quasi irresistibile per molte Aziende. Sono gratis, facili da implementare, personalizzabili e soprattutto godono di un&#8217;enorme visibilità. Perchè non farlo? Vien quasi da chiedersi perchè continuare ad investire sul proprio sito o sul proprio (pesante) blog. Sì, perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F05%2Ftwitter-e-facebook-si-ma-solo-se-in-buona-compagnia%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/05/Facebook_by_UncleWoodstock.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-539" title="Facebook_by_UncleWoodstock" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/05/Facebook_by_UncleWoodstock-300x300.jpg" alt="Facebook_by_UncleWoodstock" width="300" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/05/Facebook_by_UncleWoodstock.jpg"></a>Non mi sto riferendo a &#8220;Followers&#8221; o &#8220;Fans&#8221;.<br />
E&#8217; innegabile che <strong>Facebook</strong>, <strong>Twitter </strong>e compagnia stiano sviluppando un&#8217;attrattiva quasi irresistibile per molte Aziende. Sono <strong>gratis</strong>, <strong>facili </strong>da implementare, <strong>personalizzabili </strong>e soprattutto godono di un&#8217;enorme <strong>visibilità</strong>. Perchè non farlo? Vien quasi da chiedersi <strong>perchè continuare ad investire sul proprio sito</strong> o sul proprio (pesante) blog. Sì, perchè <strong>manutenere un sito o un blog costa</strong>. Costa fatica, costa denaro, costa fantasia, costa impegno, costa personale, costa consulenza, ecc&#8230;</p>
<p>Ma c&#8217;è il rovescio della medaglia. I Social Media, i Social Network e le Connect Tech piu&#8217; in generale hanno cambiato radicalmente la realtà comunicativa del nostro secolo. Oggi viviamo in una realtà in cui le informazioni &#8220;fluttuano&#8221; in internet miscelandosi tra loro come in una sorta di <strong><a title="Social Network, la realtà colloidale" href="http://paolodonati.blogspot.com/2009/10/social-network-la-realta-colloidale.html" target="_blank">colloide</a></strong>. <em>Le informazioni </em>(di qualunque natura) <em>si trovano in uno stato finemente disperso, tra la soluzione omogenea e la dispersione eterogenea</em>.</p>
<p>I nostri tweet sono gocce nell&#8217;immenso mare del microblogging, i nostri fan non dedicano le loro attenzioni solo alla nostra pagina, e neppure i nostri readers vivono in trepida attesa di una nostra news o della pubblicazione di un nuovo video.</p>
<p>Se da un lato è vero che <strong>le piattaforme sociali godono di un pubblico<strong>(?)</strong> immenso</strong>, dall&#8217;altro è comunque vero che ogni informazioni si disperde immediatamente in una moltitudine caotica di  flussi informativi.</p>
<p><a title="Social Media Map" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/08/come-posso-utilizzare-i-social-media-per-il-mio-business/" target="_blank">Ogni strumento ha il suo giusto scopo</a>, non dimenticatelo. Una buona strategia comunicativa non può prescindere da questi presupposti. Il sito web ed il blog hanno la funzione di raccogliere i contenuti, organizzarli, conservarli e renderli persistenti (molto piu&#8217; di un tweet). Altre piattaforme, invece, servono molto meglio scopi divulgativi nel breve periodo o favoriscono in modo naturale la partecipazione dei nostri &#8220;followers&#8221; (cliccare su &#8216;mi piace&#8217; è molto piu&#8217; semplice che commentare un articolo).</p>
<p>In ultima analisi, <strong>è il mix di tutte le nostre attività che determina il successo</strong> o meno dei nostri sforzi comunicativi. Focalizzarsi su un unico strumento può voler dire essere destinati al fallimento.<br />
Cosa sarebbe la vostra pagina Facebook se non fosse &#8220;nutrita&#8221; dai contenuti del vostro blog, o dai video della vostro canale YouTube?</p>
<p>Perciò fate molta attenzione a non cadere in facili tentazioni. La strada che sembra piu&#8217; agevole è anche quella piu&#8217; ingannevole. Il Web 2.0 non è fatto da spettatori passivi pronti ad accogliere ogni vostra iniziativa.<a title="L'illusione di controllare la propria comunicazione" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/lillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media/" target="_blank"> Il Web 2.0 è molto diverso da ciò a cui molte Aziende erano abituate</a>.</p>
<p>Vedi anche:</p>
<p><a title="Dal web 1.0 al web 2.0" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/06/limportanza-di-saper-ascoltare-nellera-del-web-2-0/" target="_blank">L&#8217;importanza di saper ascoltare all&#8217;epoca del Web 2.0</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>TwitterFeed: Come collegare il vostro blog a Twitter e Facebook</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/03/twitterfeed-come-collegare-il-vostro-blog-a-twitter-e-facebook/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 13:28:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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Se avete un blog ed un account Facebook o Twitter, allora avrete già fatto diversi tentativi di collegamento.
Se l&#8217;idea è quella di pubblicare ogni post anche su altri account, allora dovete provare  TwitterFeed.
TwitterFeed è quello che fa per voi.
Dispone di innumerevoli opzioni e consente di collegare qualunque Feed RSS (quindi non solo quello del vostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F03%2Ftwitterfeed-come-collegare-il-vostro-blog-a-twitter-e-facebook%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F03%2Ftwitterfeed-come-collegare-il-vostro-blog-a-twitter-e-facebook%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://twitterfeed.com"><img class="alignnone size-full wp-image-491" title="Twitter Feed" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/twitter_feed.png" alt="twitter_feed" width="241" height="209" /></a></p>
<p>Se avete un blog ed un account Facebook o Twitter, allora avrete già fatto diversi tentativi di collegamento.<br />
Se l&#8217;idea è quella di pubblicare ogni post anche su altri account, allora dovete provare  <a title="TwitterFeed" href="http://twitterfeed.com" target="_blank">TwitterFeed</a>.</p>
<p><a title="TwitterFeed" href="http://twitterfeed.com" target="_blank">TwitterFeed </a>è quello che fa per voi.<br />
Dispone di innumerevoli opzioni e consente di collegare qualunque Feed RSS (quindi non solo quello del vostro blog, ma anche quello di FriendFeed o altro) a Twitter, Facebook, Ping.fm, Laconica, Hellotxt.</p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/twitter_feed_setting.png"><img class="alignnone size-full wp-image-492" title="twitter_feed_setting" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/twitter_feed_setting.png" alt="twitter_feed_setting" width="592" height="550" /></a></p>
<p>Ha pochi fronzoli e fa esattamente quello che promette.</p>
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		<title>Enterprise 2.0: a scuola di web 2.0 per ri-abituarsi a scrivere</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/11/enterprise-2-0-a-scuola-di-web-2-0-per-ri-abituarsi-a-scrivere/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 08:56:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La ricerca della professoressa di retorica  Andrea Lunsford, recentemente segnalata in un articolo comparso sull'ultimo numero di Wired ("i letterati di Twitter" di Clive Thompson), mi ha stimolato a riflettere nuovamente sulle cause che rendono la comunicazione e la condivisione delle informazioni tanto difficile all'interno di molte strutture aziendali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F11%2Fenterprise-2-0-a-scuola-di-web-2-0-per-ri-abituarsi-a-scrivere%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F11%2Fenterprise-2-0-a-scuola-di-web-2-0-per-ri-abituarsi-a-scrivere%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/11/mail_old.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-391" title="mail_old" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/11/mail_old-300x221.jpg" alt="mail_old" width="300" height="221" /></a> La ricerca della professoressa di retorica  <a title="Andrea Lunsford" href="http://www.stanford.edu/~lunsfor1/" target="_blank">Andrea Lunsford</a>, recentemente segnalata in un articolo comparso sull&#8217;ultimo numero di Wired (<a title="I Lettarati di Twitter - WIRED" href="http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/09/password/clive-thompson-i-letterati-di-twitter.aspx" target="_blank">&#8220;i letterati di Twitter</a>&#8221; di Clive Thompson), mi ha stimolato a riflettere nuovamente sulle cause che rendono la comunicazione e la condivisione delle informazioni tanto difficile all&#8217;interno di molte strutture aziendali.</p>
<p>Tra le varie cause di ordine culturale e strutturale, c&#8217;è anche il fatto che molti impiegati (e anche qualche manager) hanno perso l&#8217;abitudine di scrivere. Per molti, l&#8217;ultima volta in cui è stato prodotto un testo scritto risale ai trascorsi scolastici e non si tratta certo di scritti con particolari finalità comunicative (semmai finalizzate a prendere un bel voto).</p>
<p>Ma scrivere per il giudizio del professore o del proprio capo ufficio, non è come scrivere per comunicare, per discutere, per convincere, organizzare o condividere informazioni. La &#8220;prosa&#8221; aziendale (così come quella accademica) è ben diversa da quella che scopriamo leggendo gli articoli in un blog, i micro-aggiornamenti di twitter o i messaggi liofilizzati di un SMS.</p>
<p>La grande differenza sta negli <strong>obiettivi</strong>.<br />
Quando si scrive una relazione per il capo lo scopo <strong>non </strong>è quello di <strong>comunicare </strong>(nel senso sociale del termine) o discutere qualche concetto, ma di riportare su carta quanto già detto e discusso in precedenza. Non abbiamo la pretesa o il desiderio che quel documento arricchisca in alcun modo o stimoli una qualunque conversazione. A voi è mai capitato di leggere i verbali di un&#8217;assemblea o il resoconto di una riunione trovandovi i punti di vista o l&#8217;opinione dell&#8217;autore?</p>
<p>La scrittura &#8220;<strong>sociale</strong>&#8221; è ben altra cosa. Quando scriviamo per gli altri, per fornire una qualche spiegazione, per discutere un concetto, per condividere emozioni o per organizzare un evento di gruppo, dobbiamo essere in grado di variare il tono e la forma del nostro esposto in funzione di chi abbiamo di fronte ed allo <strong>scopo di essere ben compresi</strong>. Non conta tanto il numero di informazioni espresse, quanto il modo e la chiarezza con cui le esprimiamo. In questo senso, ci si aspetta un feedback da parte dell&#8217;interlocutore che ci informi sul fatto che ciò che abbiamo detto sia stato compreso.</p>
<h2>A scuola dai Social Media per imparare a condividere e comunicare.</h2>
<p>Il punto è che molte organizzazioni si strutturano a &#8220;silos&#8221; compartimentali non per scelta razionale, ma per una sorta di automatismo indotto dal fatto che molti individui hanno &#8220;perso&#8221; l&#8217;abitudine di comunicare e produrre informazioni per gli altri.<br />
L&#8217;utilizzo dei Social Media all&#8217;interno delle imprese può diventare un validissimo strumento per l&#8217;accrescimento culturale del personale interno, ri-abituando le persone (o istruendole) a comunicare.<br />
Il <strong>blog </strong>interno, l&#8217;utilizzo di <strong>Twitter </strong>o <strong>Yammer</strong>, la <strong>chat </strong>aziendale, possono essere non solo degli eccezionali media per le informazioni aziendali, ma anche delle vere e proprie &#8220;<strong><em>palestre di comunicazione&#8221;</em></strong>.<br />
Perchè, come già detto ormai in tutte le salse, <strong>il successo non è dovuto agli strumenti, ma alle persone</strong>.</p>
<p>Non credete anche voi che l&#8217;utilizzo dei Social Media all&#8217;interno delle imprese possa produrre molti cambiamenti positivi?</p>
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		<title>Twitter: che faccio, mi compro dei Followers? Ma sì, facciamo un 100.000! Quant&#8217;è?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/twitter-che-faccio-mi-compro-dei-followers-ma-si-facciamo-un-100-000-quante/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 09:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Conviene investire sulla qualità o sulla quantità dei propri contatti? I Social Media promettono risultati di eccellenza, ma pochi ancora possono dire di conoscerne i meccanismi piu' profondi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F09%2Ftwitter-che-faccio-mi-compro-dei-followers-ma-si-facciamo-un-100-000-quante%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F09%2Ftwitter-che-faccio-mi-compro-dei-followers-ma-si-facciamo-un-100-000-quante%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/usocial.png"><img class="alignleft size-full wp-image-313" title="usocial" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/usocial.png" alt="usocial" width="244" height="214" /></a></p>
<p>Forse non tutti sanno dell&#8217;esistenza di società che vendono &#8220;Amici&#8221; o &#8220;Fans&#8221; per Facebook e &#8220;Followers&#8221; per Twitter.<br />
Tra queste spicca <strong>Usocial (http://usocial.net)</strong>, che a prezzi stracciati vi offre 100.000 followers per Twitter (solo 3.479 $) o 5.000 Amici per Facebook (654,30 $).</p>
<p>Ma prima di gettarvi nello shopping sfrenato di nuovi &#8220;amici&#8221; vi consiglio di riflettere su alcuni punti:</p>
<p>1. <strong><em>I Social Media sono per le persone e non per i brand</em></strong>. Se state pensando che è piu&#8217; conveniente <strong>comprarsi </strong>100.000 &#8220;Followers&#8221; piuttosto che <strong>guadagnarsene </strong>qualche decina, allora state pensando da brand. Male, molto male. I Social Media stanno cambiando il marketing ed il modo in cui il marketing deve rivolgersi ai propri ascoltatori. Non dovete &#8220;urlare ai quattro venti&#8221; le vostre proposte, ma &#8220;sussurrarle all&#8217;orecchio di chi vi segue con interesse&#8221;.</p>
<p><strong>2. <em>Quantità o Qualità dei Contatti?</em></strong> Questo è il dilemma di oggi, dell&#8217;era del 2.0. A che servono 100.000 contatti se solo lo 0.0001% interagiscono col vostro brand? L&#8217;impegno a <strong>coinvolgere </strong>ed <strong>appassionare </strong>le persone affinchè <strong>contribuiscano </strong>al successo del brand, è il fondamento ed pilastro portante del Social Media Marketing stesso. Pensate, a chi parlerete? Chi raggiungerete? Si tratta di persone interessate ai vostri prodotti o a ciò che avete da dire? State forse pensando che riuscirete a convertire qualcuno in veri appassionati? Buona fortuna, allora.</p>
<p><strong>3. <em>Avete già una piccola community di autentici appassionati?</em></strong> Allora potete cominciare a parlare di quella community coniugando tutti i verbi al passato. Mettetela pure nel cassetto dei ricordi, perchè ne diluirete il valore con l&#8217;arrivo improvviso di numerosi emeriti sconosciuti.</p>
<p><strong>4.<em> I nuovi arrivi appena comprati, resteranno?</em></strong> Siete veramente sicuri  che quello che avete da dire sia realmente utile ai vostri interlocutori? Sì? Allora perchè comprare Fans o Followers?</p>
<p>In definitiva, prima di avventurarvi verificate l&#8217;esperienza della vostra guida, controllate bene l&#8217;equipaggiamento in dotazione, accertatevi della presenza di tutti gli strumenti necessari e del loro corretto funzionamento.<br />
Se i conti tornano, buttatevi. Usocial promette di risolvere in poco tempo e a costi molto bassi un problema molto sentito nel mondo del Social Media Marketing: la creazione della community.<br />
Nulla di nuovo da un punto di vista concettuale, chi di voi non ha mai acquistato una banca dati di possibili clienti? (e che ritorni avete avuto?)<br />
C&#8217;è da chedersi, tuttavia, quanto sia efficace ed affilato quest&#8217; ultimo strumento che procura &#8220;amici mercenari&#8221;.</p>
<p>Secondo voi conviene investire sulla qualità o sulla quantità dei vostri contatti?</p>
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		<title>Come posso utilizzare i social media per il mio business?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/08/come-posso-utilizzare-i-social-media-per-il-mio-business/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 15:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Twitter, i Blog, Il Social Bookmarking, il Podcasting, i Video, le Community di clienti, i mondi virtuali ed i Social Networks possono essere strumenti veramente efficaci per la crescita del nostro business.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F08%2Fcome-posso-utilizzare-i-social-media-per-il-mio-business%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F08%2Fcome-posso-utilizzare-i-social-media-per-il-mio-business%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a title="Flickr Map" href="http://www.flickr.com/photos/smartfeeling/3871058476/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-304" title="the business socialmedia map" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/08/thumb_the_business_socialmedia_map.png" alt="thumb_the_business_socialmedia_map" width="397" height="324" /></a></p>
<p>A cosa possa servire Twitter ho risposto da un paio di post.<br />
Tuttavia un progetto che preveda il raggiungimento di obiettivi nel campo del &#8220;Social Media Marketing&#8221;, non può avvalersi delle forze di un solo strumento.</p>
<p>Eccomi allora con una nuova mappa, che estende i concetti sfiorati con la mappa &#8220;<a title="Ma a che serve Twitter?" href="http://www.smartfeeling.org/blog/?p=288" target="_blank">Ma a che serve Twitter?</a>&#8220;.<br />
Questa volta però ho voluto includere un ventaglio piu&#8217; ampio di strumenti (microblogging, blog, podcast, video, social network, forum, customer review, presentation) ed incrociarli con alcuni ipotetici obiettivi di business.<br />
Ecco la tabella che riassume schematicamente i concetti illustrati nella mappa &#8220;The Business Social Media Map&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/08/socialmediagoals_table.png"><img class="alignnone size-full wp-image-305" title="socialmediagoals_table" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/08/socialmediagoals_table.png" alt="socialmediagoals_table" width="463" height="320" /></a></p>
<p>Ed ecco il risultato tradotto in una mappa concettuale:</p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/08/small_the_business_socialmedia_map4.png"><img class="alignnone size-full wp-image-306" title="the business socialmedia map " src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/08/small_the_business_socialmedia_map4.png" alt="the business socialmedia map " width="461" height="259" /></a></p>
<p>Chiunque voglia aiutarmi a completarla è, come sempre, il benvenuto.</p>
<p>Ho realizzato quattro diverse versioni (si differenziano solo per lo sfondo) che potrete utilizzare a vostro piacimento come sfondo per il desktop, nei vostri blog o nelle vostre presentazioni.<br />
Il formato utilizzato è il PNG con le dimensioni 1920&#215;1080.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.smartfeeling.org/downloads/the_business_socialmedia_map.png" target="_blank"> &#8220;The Business Social Media Map&#8221; &#8211; Versione base</a></li>
<li><a href="http://www.smartfeeling.org/downloads/the_business_socialmedia_map2.png" target="_blank">&#8220;The Business Social Media Map&#8221; &#8211; Sfondo tecnico</a></li>
<li><a href="http://www.smartfeeling.org/downloads/the_business_socialmedia_map3.png" target="_blank">&#8220;The Business Social Media Map&#8221; &#8211; Sfondo romantico (natura)</a></li>
<li><a href="http://www.smartfeeling.org/downloads/the_business_socialmedia_map4.png" target="_blank">&#8220;The Business Social Media Map&#8221; &#8211; Sfondo romantico (stazione)</a></li>
<li><a href="http://www.smartfeeling.org/downloads/the_business_socialmedia_map.zip" target="_blank">&#8220;The Business Social Media Map&#8221; &#8211; ZIP con tutte le immagini</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le 10 virtù per padroneggiare il web 2.0</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/08/le-10-virtu-per-padroneggiare-il-web-2-0/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/08/le-10-virtu-per-padroneggiare-il-web-2-0/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 09:13:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[reputation 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
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Mastering Web 2.0: Le 10 virtù
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I questa brevissima presentazione ho cercato di riassumere quelle che a mio parere (ed in base alla mia esperienza) sono le 10 principali virtù per avere successo in progetti legati al Web 2.0.
Che si tratti di progetti aziendali di marketing rivolti verso l&#8217;esterno o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F08%2Fle-10-virtu-per-padroneggiare-il-web-2-0%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F08%2Fle-10-virtu-per-padroneggiare-il-web-2-0%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<div id="__ss_1819691" style="width: 425px; text-align: left;"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" title="Mastering Web 2.0: Le 10 virtù" href="http://www.slideshare.net/angelo.geminiani/mastering-web-20-le-10-qualit">Mastering Web 2.0: Le 10 virtù</a><object style="margin:0px" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=le10qualit-090806023327-phpapp01&amp;stripped_title=mastering-web-20-le-10-qualit" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="margin:0px" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=le10qualit-090806023327-phpapp01&amp;stripped_title=mastering-web-20-le-10-qualit" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;">View more <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/">documents</a> from <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/angelo.geminiani">Gian angelo Geminiani</a>.</div>
</div>
<p>I questa brevissima presentazione ho cercato di riassumere quelle che a mio parere (ed in base alla mia esperienza) sono le 10 principali virtù per avere successo in progetti legati al Web 2.0.<br />
Che si tratti di progetti aziendali di marketing rivolti verso l&#8217;esterno o progetti interni, il &#8220;<strong>Nuovo Web</strong>&#8221; (Web 2.0) va affrontato con la massima preparazione e professionalità.</p>
<p>Quali caratteristiche deve avere chi si accinge ad affrontare un progetto per la realizzazione di un blog aziendale, di un blog commerciale o professionale, chi inizia ad utilizzare <a title="Ma a cosa serve Twitter?" href="http://www.smartfeeling.org/blog/?p=288" target="_blank">Twitter </a>o Facebbok per il proprio business o chi stà pensando di avviare una community (anche se internamente alla propria azienda)?</p>
<p>Esistono delle virtù che dovremmo ritenere fondamentali?<br />
Oppure no? Oppure è sufficiente buttarsi?</p>
<p>Dal mio punto di vista queste 10 caratteristiche (o virtù) personali sono inprescindibili:</p>
<ul>
<li><strong>Empatia</strong>: il web 2.0 è fatto di persone e dalle persone. Relazionati.</li>
<li><strong>Ascolto</strong>: prima di parlare (o urlare), <a title="L'importanza di saper ascoltare all'epoca del web 2.0" href="http://www.smartfeeling.org/blog/?p=279" target="_blank">impara ad ascoltare</a>.</li>
<li><strong>Pazienza</strong>: fai le cose per piccoli passi (ma falle).</li>
<li><strong>Generosità</strong>: condividi senza secondi fini.</li>
<li><strong>Prontezza </strong>e Rapidità: devi essere sempre pronto. Pronto a cambiare, pronto ad agire.</li>
<li><strong>Collaborazione</strong>: non puoi fare tutto da solo.</li>
<li><strong>Flessibilità</strong>: adattati al contesto.</li>
<li><strong>Lungimiranza</strong>: pensa in grande e per il lungo periodo.</li>
<li><strong>Abnegazione</strong>: dedicati anima e corpo. Documentati, impara, rifletti.</li>
<li><strong>Umiltà</strong>: impara dagli altri e dai tuoi errori. Le tue idee non devono essere una gabbia.</li>
</ul>
<p>Voi come la vedete? Avete qualche virtù che preferite o che ritenete piu&#8217; importante di altre?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ma a che serve Twitter?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/07/ma-a-che-serve-twitter/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/07/ma-a-che-serve-twitter/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 17:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[marketing 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[marketing virale]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[A cosa serve Twitter? Cosa posso fare con soli 140 caratteri?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F07%2Fma-a-che-serve-twitter%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F07%2Fma-a-che-serve-twitter%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a title="Ma a che serve Twitter?" href="http://www.smartfeeling.org/downloads/Cosa_puoi_fare_con_twitter_medium.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-290" title="Twitter_serve" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/07/Twitter_serve.png" alt="Twitter_serve" width="369" height="341" /><br />
</a><br />
Recentemente mi è capitato di sentirmi porre proprio questa domanda: <strong>ma a che serve Twitter?</strong><br />
Ho tentato di rispondere con questa mappa concettuale, che mi rendo conto essere solamente abbozzata e forse neppure troppo esaustiva.<br />
Nei prossimi giorni, mi riprometto di approfondire i concetti e di proporli con una serie di slides un po&#8217; piu&#8217; esplicative.</p>
<p>Twitter è uno strumento ancora poco conosciuto e molto &#8220;sotto-utilizzato&#8221; , ma estremamente potente.<br />
Possiamo utilizzarlo per:</p>
<ul>
<li>Raccogliere informazioni</li>
<li>Fornire informazioni</li>
<li>Aiutare i nostri clienti</li>
<li>Farci aiutare dai nostri clienti</li>
<li>Pubbliche Relazioni</li>
<li>Costruire un marchio</li>
<li>Monitorare la reputazione di un marchio</li>
<li>Incrementare la reputazione di un marchio</li>
<li>Monitorare la reputazione del marchio della concorrenza</li>
<li>Incrementare il traffico del nostro sito web (blog o altro)</li>
<li>Seguire task e progetti con team distribuiti</li>
<li>Formare un team distribuito</li>
<li>Cercare esperti</li>
<li>Reclutare personale</li>
<li>Reclutare clienti</li>
</ul>
<p>E le possibilità continuano. Ogni giorno scopro nuovi utilizzi ed utilizzatori sempre piu&#8217; creativi.<br />
Personalmente sto trovando molto vantaggioso l&#8217;utilizzo di Twitter per svolgere una parte delle attività di project management e di bug tracking.</p>
<p><strong>Ma allora stai gestendo informazioni riservate in pubblico?</strong><br />
Certo che no! E&#8217; possibile rendere i propri tweet riservati ed accessibili solo ad utenti autorizzati.<br />
E&#8217; molto semplice, basta configurare il proprio account (seleziona &#8220;Settings&#8221;):</p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/07/Twitter_protect.png"><img class="alignnone size-full wp-image-293" title="Twitter_protect" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/07/Twitter_protect.png" alt="Twitter_protect" width="413" height="83" /></a></p>
<p><strong>Ma allora rinunci al tuo account pubblico?</strong><br />
Certo che no! Twitter non vi farà certo storie se decidete di aprire piu&#8217; di un account. Apritene uno dedicato alla comunicazione con il  vostro team.</p>
<p>Allora, che ne pensate di questa mappa?<br />
Potete aiutarmi a migliorarla ed ampliarla con nuovi concetti e suggerimenti?<br />
L&#8217;ho pubblicata nella <a title="Le mappe concettuali" href="http://www.smartfeeling.org/blog/?p=62" target="_blank">cartella pubblica di Smartfeeling</a>, sul server di CMap alla voce &#8220;Social Media&#8221;.</p>
<p>Per chi ancora non si fosse convertito all&#8217;uso delle mappe concettuali, lascio anche i links al file JPG:<br />
<a title="A cosa serve Twitter?" href="http://www.smartfeeling.org/downloads/Cosa_puoi_fare_con_twitter_full.jpg" target="_blank">[A cosa serve Twitter?] Formato grande (2Mb)</a><br />
<a title="A cosa serve Twitter?" href="http://www.smartfeeling.org/downloads/Cosa_puoi_fare_con_twitter_medium.jpg" target="_blank">[A cosa serve Twitter?] Formato medio (400Kb)</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il sesto senso dei &#8220;Twit&#8221;!</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/03/il-sesto-senso-dei-twit/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/03/il-sesto-senso-dei-twit/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 07:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[da non perdere]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[realtà virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[web 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Twitter è stato il precursore, e per questo è diventato l&#8217;icona del microblogging sociale.
Ora troviamo innumerevoli cloni e rivisitazioni del concetto, ma il succo non cambia: messaggi lanciati in una bottiglia che può ospitare un massimo di 140 caratteri.
Vengono chiamati &#8220;aggiornamenti di stato&#8221;.
Il 90% dei messaggi postati su twitter sono, in apparenza, di una banalità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F03%2Fil-sesto-senso-dei-twit%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F03%2Fil-sesto-senso-dei-twit%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SdB4Y6Qt03I/AAAAAAAAAXs/Cd6IA7PQ3x4/s1600-h/sixthsense.png" target="_blank" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5318883529276117874" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 167px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SdB4Y6Qt03I/AAAAAAAAAXs/Cd6IA7PQ3x4/s200/sixthsense.png" border="0" alt="" /></a>Twitter è stato il precursore, e per questo è diventato l&#8217;icona del microblogging sociale.<br />
Ora troviamo innumerevoli cloni e rivisitazioni del concetto, ma il succo non cambia: messaggi lanciati in una bottiglia che può ospitare un massimo di 140 caratteri.<br />
Vengono chiamati &#8220;aggiornamenti di stato&#8221;.</p>
<p>Il 90% dei messaggi postati su twitter sono, in apparenza, di una banalità disarmante. Ne siete convinti?<br />
Provate a collegarvi per qualche minuto a <a href="http://twittervision.com/maps/show_3d" target="_blank">twittervision</a> e vedrete comparire messaggi del tipo: &#8220;Marco: Sono al bar con Danilo&#8230;.&#8221;, &#8220;Stefano: Vedo una bella bionda passare dalla finestra del mio ufficio&#8230;&#8221;, &#8220;Maggie: Ufff&#8230; riunione col boss!!!&#8221;, ecc&#8230;<br />
Vi interessano? Probabilmente no.<br />
Il fatto è che Marco, Danilo, Stefano e Maggie non sono vostri amici.<br />
Tuttavia, se lo fossero, non la pensereste allo stesso modo.</p>
<p>Essere informati su cosa stanno facendo, o hanno fatto, i vostri amici vi da la senzazione di essergli vicini. E come se loro vi stessero sussurrando: &#8220;Che giornata orribile, magari chiamami nella pausa pranzo che ho voglia di sfogarmi un po&#8217;&#8230;&#8221;, &#8220;Oggi potrei affrontare qualsiasi cosa, se vuoi sfogarti chiamami pure&#8230;&#8221;, &#8220;Non ci sono per nessuno&#8230;&#8221;, &#8220;Vacanze grandiose, non vedo l&#8217;ora di parlartene&#8230;&#8221;.<br />
Gli aggiornamenti di stato delle persone che ci stanno a cuore vengono metabolizzati e rielaborati dal nostro inconscio, lasciandoci delle sensazioni ben precise (&#8221;Maria è triste&#8221;, &#8220;Marco è stressato&#8221;) e degli interessanti spunti di conversazione (&#8221;devo chiedere a Danilo dove è andato a pescare&#8221;, &#8220;voglio che Giulia mi dica assolutamente come raggiungere il nuovo outlet&#8221;).<br />
E&#8217; una sorta di sesto senso, un&#8217;estensione metafisica del nostro &#8220;essere sociale&#8221;.</p>
<p>Possiamo dire che i social media ci forniscono, a modo loro, un qualche tipo di &#8220;sesto senso&#8221;?<br />
Se applichiamo questo &#8220;sesto senso&#8221; alla vita lavorativa, piuttosto che a quella privata, potremmo ottenerne informazioni molto utili. Provate a fare un&#8217;esperimento con i vostri colleghi di lavoro.</p>
<p>L&#8217;idea che la tecnologia possa offrirci un sesto senso mi affascina.<br />
E credo affascini anche Pattie Maes. Questo video non parla di social media, ma ha a che fare con il sesto senso e&#8230; la carta igienica.<br />
<object width="446" height="326" data="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="bgColor" value="#ffffff" /><param name="flashvars" value="vu=http://video.ted.com/talks/embed/PattieMaes_2009-embed_high.flv&amp;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/PattieMaes-2009.embed_thumbnail.jpg&amp;vw=432&amp;vh=240&amp;ap=0&amp;ti=481" /><param name="src" value="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Chi segue chi su twitter? Twitter Friends Network Browser.</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/03/chi-segue-chi-su-twitter-twitter-friends-network-browser/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/03/chi-segue-chi-su-twitter-twitter-friends-network-browser/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 08:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[free]]></category>
		<category><![CDATA[gadgets]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[marketing 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=87</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
A chi conosce ed utilizza Twitter farà certo piacere provare a navigare la fitta ed intricata rete di contatti che questo strumento è in grado di rivelare.
Stò parlando di &#8220;Twitter Friends Network Browser&#8220;.
Potete partire dal vostro &#8220;Username&#8221;, oppure da quello di chiunque altro, e cominciare ad esplorare e sfogliare un&#8217;immensa rete di relazioni.
Dopo esservi divertiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F03%2Fchi-segue-chi-su-twitter-twitter-friends-network-browser%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F03%2Fchi-segue-chi-su-twitter-twitter-friends-network-browser%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SciYUiqGvDI/AAAAAAAAAW8/76KKS8aw9vg/s1600-h/TwitterFriendNetwork.png" target="_blank" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316666838779083826" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 182px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SciYUiqGvDI/AAAAAAAAAW8/76KKS8aw9vg/s200/TwitterFriendNetwork.png" border="0" alt="" /></a>A chi conosce ed utilizza <a href="http://twitter.com/" target="_blank">Twitter</a> farà certo piacere provare a navigare la fitta ed intricata rete di contatti che questo strumento è in grado di rivelare.<br />
Stò parlando di &#8220;<a href="http://www.neuroproductions.be/twitter_friends_network_browser/" target="_blank">Twitter Friends Network Browser</a>&#8220;.<br />
Potete partire dal vostro &#8220;Username&#8221;, oppure da quello di chiunque altro, e cominciare ad esplorare e sfogliare un&#8217;immensa rete di relazioni.</p>
<p>Dopo esservi divertiti un po&#8217; a giocare con il gadget di <a href="http://www.neuroproductions.be/" target="_blank">Neuro Production</a>, soffermatevi a riflettere sul perchè Kris Temmerman abbia deciso di investire del tempo nella produzione di questo e di altri gadget molto interessanti.<br />
Si tratta di marketing non convenzionale. Ora, se Kris sviluppasse anche il plug-in per Facebook o Google&#8230;</p>
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			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/03/chi-segue-chi-su-twitter-twitter-friends-network-browser/feed/</wfw:commentRss>
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