Twitter e Facebook? Sì, ma solo se in buona compagnia…

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Twitter e Facebook? Sì, ma solo se in buona compagnia…

Non mi sto riferendo a "Followers" o "Fans". E' innegabile che Facebook, Twitter e compagnia stiano sviluppando un'attrattiva quasi irresistibile per molte Aziende. Sono gratis, facili da implementare, personalizzabili e soprattutto godono di un'enorme visibilità. Perchè non farlo? Vien quasi da chiedersi perchè continuare ad investire sul proprio sito o sul proprio (pesante) blog. Sì, perchè manutenere un sito o un blog costa. Costa fatica, costa denaro, costa fantasia, costa impegno, costa personale, costa consulenza, ecc... Ma c'è il rovescio della medaglia. I Social Media, i Social Network e le Connect Tech piu' in generale hanno cambiato radicalmente la realtà comunicativa del nostro secolo. Oggi viviamo in una realtà in cui le informazioni "fluttuano" in internet miscelandosi tra loro come in una sorta di colloide. Le informazioni (di qualunque natura) si trovano in uno stato finemente disperso, tra la soluzione omogenea e la dispersione eterogenea. I nostri tweet sono gocce nell'immenso mare del microblogging, i nostri fan non dedicano le loro attenzioni solo alla nostra pagina, e neppure i nostri readers vivono in trepida attesa di una nostra news o della pubblicazione di un nuovo video. Se da un lato è vero che le piattaforme sociali godono di un pubblico(?) immenso, dall'altro è comunque ...

Enterprise 2.0: a scuola di web 2.0 per ri-abituarsi a scrivere

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Enterprise 2.0: a scuola di web 2.0 per ri-abituarsi a scrivere

La ricerca della professoressa di retorica  Andrea Lunsford, recentemente segnalata in un articolo comparso sull'ultimo numero di Wired ("i letterati di Twitter" di Clive Thompson), mi ha stimolato a riflettere nuovamente sulle cause che rendono la comunicazione e la condivisione delle informazioni tanto difficile all'interno di molte strutture aziendali. Tra le varie cause di ordine culturale e strutturale, c'è anche il fatto che molti impiegati (e anche qualche manager) hanno perso l'abitudine di scrivere. Per molti, l'ultima volta in cui è stato prodotto un testo scritto risale ai trascorsi scolastici e non si tratta certo di scritti con particolari finalità comunicative (semmai finalizzate a prendere un bel voto). Ma scrivere per il giudizio del professore o del proprio capo ufficio, non è come scrivere per comunicare, per discutere, per convincere, organizzare o condividere informazioni. La "prosa" aziendale (così come quella accademica) è ben diversa da quella che scopriamo leggendo gli articoli in un blog, i micro-aggiornamenti di twitter o i messaggi liofilizzati di un SMS. La grande differenza sta negli obiettivi. Quando si scrive una relazione per il capo lo scopo non è quello di comunicare (nel senso sociale del termine) o discutere qualche concetto, ma di riportare su carta quanto già detto ...

Twitter: che faccio, mi compro dei Followers? Ma sì, facciamo un 100.000! Quant’è?

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Twitter: che faccio, mi compro dei Followers? Ma sì, facciamo un 100.000! Quant’è?

Forse non tutti sanno dell'esistenza di società che vendono "Amici" o "Fans" per Facebook e "Followers" per Twitter. Tra queste spicca Usocial (http://usocial.net), che a prezzi stracciati vi offre 100.000 followers per Twitter (solo 3.479 $) o 5.000 Amici per Facebook (654,30 $). Ma prima di gettarvi nello shopping sfrenato di nuovi "amici" vi consiglio di riflettere su alcuni punti: 1. I Social Media sono per le persone e non per i brand. Se state pensando che è piu' conveniente comprarsi 100.000 "Followers" piuttosto che guadagnarsene qualche decina, allora state pensando da brand. Male, molto male. I Social Media stanno cambiando il marketing ed il modo in cui il marketing deve rivolgersi ai propri ascoltatori. Non dovete "urlare ai quattro venti" le vostre proposte, ma "sussurrarle all'orecchio di chi vi segue con interesse". 2. Quantità o Qualità dei Contatti? Questo è il dilemma di oggi, dell'era del 2.0. A che servono 100.000 contatti se solo lo 0.0001% interagiscono col vostro brand? L'impegno a coinvolgere ed appassionare le persone affinchè contribuiscano al successo del brand, è il fondamento ed pilastro portante del Social Media Marketing stesso. Pensate, a chi parlerete? Chi raggiungerete? Si tratta di persone interessate ai vostri prodotti o a ciò che avete ...

Come posso utilizzare i social media per il mio business?

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Come posso utilizzare i social media per il mio business?

A cosa possa servire Twitter ho risposto da un paio di post. Tuttavia un progetto che preveda il raggiungimento di obiettivi nel campo del "Social Media Marketing", non può avvalersi delle forze di un solo strumento. Eccomi allora con una nuova mappa, che estende i concetti sfiorati con la mappa "Ma a che serve Twitter?". Questa volta però ho voluto includere un ventaglio piu' ampio di strumenti (microblogging, blog, podcast, video, social network, forum, customer review, presentation) ed incrociarli con alcuni ipotetici obiettivi di business. Ecco la tabella che riassume schematicamente i concetti illustrati nella mappa "The Business Social Media Map". Ed ecco il risultato tradotto in una mappa concettuale: Chiunque voglia aiutarmi a completarla è, come sempre, il benvenuto. Ho realizzato quattro diverse versioni (si differenziano solo per lo sfondo) che potrete utilizzare a vostro piacimento come sfondo per il desktop, nei vostri blog o nelle vostre presentazioni. Il formato utilizzato è il PNG con le dimensioni 1920x1080. "The Business Social Media Map" - Versione base "The Business Social Media Map" - Sfondo tecnico "The Business Social Media Map" - Sfondo romantico (natura) "The Business Social Media Map" - Sfondo romantico (stazione) "The Business Social Media Map" - ZIP con tutte le immagini

Le 10 virtù per padroneggiare il web 2.0

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Le 10 virtù per padroneggiare il web 2.0

Mastering Web 2.0: Le 10 virtù View more documents from Gian angelo Geminiani. I questa brevissima presentazione ho cercato di riassumere quelle che a mio parere (ed in base alla mia esperienza) sono le 10 principali virtù per avere successo in progetti legati al Web 2.0. Che si tratti di progetti aziendali di marketing rivolti verso l'esterno o progetti interni, il "Nuovo Web" (Web 2.0) va affrontato con la massima preparazione e professionalità. Quali caratteristiche deve avere chi si accinge ad affrontare un progetto per la realizzazione di un blog aziendale, di un blog commerciale o professionale, chi inizia ad utilizzare Twitter o Facebbok per il proprio business o chi stà pensando di avviare una community (anche se internamente alla propria azienda)? Esistono delle virtù che dovremmo ritenere fondamentali? Oppure no? Oppure è sufficiente buttarsi? Dal mio punto di vista queste 10 caratteristiche (o virtù) personali sono inprescindibili: Empatia: il web 2.0 è fatto di persone e dalle persone. Relazionati. Ascolto: prima di parlare (o urlare), impara ad ascoltare. Pazienza: fai le cose per piccoli passi (ma falle). Generosità: condividi senza secondi fini. Prontezza e Rapidità: devi essere sempre pronto. Pronto a cambiare, pronto ad agire. Collaborazione: non puoi fare tutto da solo. Flessibilità: adattati al contesto. Lungimiranza: pensa in grande e per il lungo ...

Ma a che serve Twitter?

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Ma a che serve Twitter?

Recentemente mi è capitato di sentirmi porre proprio questa domanda: ma a che serve Twitter? Ho tentato di rispondere con questa mappa concettuale, che mi rendo conto essere solamente abbozzata e forse neppure troppo esaustiva. Nei prossimi giorni, mi riprometto di approfondire i concetti e di proporli con una serie di slides un po' piu' esplicative. Twitter è uno strumento ancora poco conosciuto e molto "sotto-utilizzato" , ma estremamente potente. Possiamo utilizzarlo per: Raccogliere informazioni Fornire informazioni Aiutare i nostri clienti Farci aiutare dai nostri clienti Pubbliche Relazioni Costruire un marchio Monitorare la reputazione di un marchio Incrementare la reputazione di un marchio Monitorare la reputazione del marchio della concorrenza Incrementare il traffico del nostro sito web (blog o altro) Seguire task e progetti con team distribuiti Formare un team distribuito Cercare esperti Reclutare personale Reclutare clienti E le possibilità continuano. Ogni giorno scopro nuovi utilizzi ed utilizzatori sempre piu' creativi. Personalmente sto trovando molto vantaggioso l'utilizzo di Twitter per svolgere una parte delle attività di project management e di bug tracking. Ma allora stai gestendo informazioni riservate in pubblico? Certo che no! E' possibile rendere i propri tweet riservati ed accessibili solo ad utenti autorizzati. E' molto semplice, basta configurare il proprio account (seleziona "Settings"): Ma allora rinunci al tuo account pubblico? Certo che no! Twitter non vi farà certo storie se decidete di aprire ...

Il sesto senso dei “Twit”!

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Il sesto senso dei “Twit”!

Twitter è stato il precursore, e per questo è diventato l'icona del microblogging sociale. Ora troviamo innumerevoli cloni e rivisitazioni del concetto, ma il succo non cambia: messaggi lanciati in una bottiglia che può ospitare un massimo di 140 caratteri. Vengono chiamati "aggiornamenti di stato". Il 90% dei messaggi postati su twitter sono, in apparenza, di una banalità disarmante. Ne siete convinti? Provate a collegarvi per qualche minuto a twittervision e vedrete comparire messaggi del tipo: "Marco: Sono al bar con Danilo....", "Stefano: Vedo una bella bionda passare dalla finestra del mio ufficio...", "Maggie: Ufff... riunione col boss!!!", ecc... Vi interessano? Probabilmente no. Il fatto è che Marco, Danilo, Stefano e Maggie non sono vostri amici. Tuttavia, se lo fossero, non la pensereste allo stesso modo. Essere informati su cosa stanno facendo, o hanno fatto, i vostri amici vi da la senzazione di essergli vicini. E come se loro vi stessero sussurrando: "Che giornata orribile, magari chiamami nella pausa pranzo che ho voglia di sfogarmi un po'...", "Oggi potrei affrontare qualsiasi cosa, se vuoi sfogarti chiamami pure...", "Non ci sono per nessuno...", "Vacanze grandiose, non vedo l'ora di parlartene...". Gli aggiornamenti di stato delle persone che ci stanno a cuore vengono metabolizzati e rielaborati dal nostro inconscio, lasciandoci delle ...

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