La TV che verrà: Internet TV

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La TV che verrà: Internet TV

Nuove opportunità di business. Non sarà certo passato inosservato l'annuncio di Google TV. L'idea è quella di portare internet nella TV. Detta così non sembra poi una gran novità. In realtà è una rivoluzione che apre nuove opportunità di business. Pensate alla vastità dei contenuti presenti su web ed alla comodità del nostro divano e della nostra poltrona preferita. Internet a portata di telecomando. Migliaia di applicazioni per l'intrattenimento e la produttività comodamente fruibili sdraiati in camera da letto. Internet diventa attraente per una fascia di utenza ancora poco avvezza all'uso del PC, del Netbook o dello smartphone (quelli che pensano che un iPad sia un tappetino). L'e-commerce e  la social intranet vanno in TV. Se dovessi elencare tutte le nuove opportunità offerte dalle Web TV, correrei il rischio di dilungarmi troppo. Ma piu' ci penso e piu' ne vedo. Prime tra tutte le opportunità offerte alle Imprese ed alle Agenzie di Comunicazione. Insomma, è innegabile che la TV sia in tutte le case. E' presente anche dove i personal computer non lo sono. Ma è internet a scavalcare i confini geografici; il computer però è scomodo e quando torniamo a casa dal lavoro molte volte preferiamo un bel tuffo carpiato sul divano piuttosto che un'altro paio d'ore seduti davanti ...

Internet Nobel per la pace. Pro o Contro?

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Internet Nobel per la pace. Pro o Contro?

Io amo Internet, Punto. Credo sia il miglior strumento che abbiamo a disposizione e che dovrebbe essere  proposto all'Unesco come patrimonio dell'umanità. Adoro anche Wired e spesso appoggio e promuovo le sue iniziative. Ma quando, qualche settima fa, sono venuto a conoscenza dell'iniziativa che candida internet al Nobel per la Pace, devo dire che sono rimasto un po' perplesso. Internet è un mezzo, sono le persone che lo utilizzano a farne qualcosa di buono o di pessimo. Cercando un po' in rete ho trovato molte riflessioni intelligenti, che appoggio, sul perchè questa candidatura è in dissonanza con la stessa Rete. Ve le segnalo: Giacomo Dotta:  Per questo non si può ora accettare la proposta di vedere assegnato a Internet il Nobel per la Pace. Non perchè non si apprezzi la bontà dello strumento, anzi. Però accettare l’attribuzione di un valore significa compiere un passo in una direzione sbagliata. Internet non è “bene” così come non è “male”: ambasciator non porta pena. La Rete non è un mondo di pacifisti così come non è un covo di pedofili: la Rete è semplicemente il più grande degli strumenti che abbiamo a disposizione, il più grande moltiplicatore delle idee e la più grande fucina di contenuti culturali esistenti.... Nicola Mattina: All’inizio, mi ...

Il sesto senso dei “Twit”!

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Il sesto senso dei “Twit”!

Twitter è stato il precursore, e per questo è diventato l'icona del microblogging sociale. Ora troviamo innumerevoli cloni e rivisitazioni del concetto, ma il succo non cambia: messaggi lanciati in una bottiglia che può ospitare un massimo di 140 caratteri. Vengono chiamati "aggiornamenti di stato". Il 90% dei messaggi postati su twitter sono, in apparenza, di una banalità disarmante. Ne siete convinti? Provate a collegarvi per qualche minuto a twittervision e vedrete comparire messaggi del tipo: "Marco: Sono al bar con Danilo....", "Stefano: Vedo una bella bionda passare dalla finestra del mio ufficio...", "Maggie: Ufff... riunione col boss!!!", ecc... Vi interessano? Probabilmente no. Il fatto è che Marco, Danilo, Stefano e Maggie non sono vostri amici. Tuttavia, se lo fossero, non la pensereste allo stesso modo. Essere informati su cosa stanno facendo, o hanno fatto, i vostri amici vi da la senzazione di essergli vicini. E come se loro vi stessero sussurrando: "Che giornata orribile, magari chiamami nella pausa pranzo che ho voglia di sfogarmi un po'...", "Oggi potrei affrontare qualsiasi cosa, se vuoi sfogarti chiamami pure...", "Non ci sono per nessuno...", "Vacanze grandiose, non vedo l'ora di parlartene...". Gli aggiornamenti di stato delle persone che ci stanno a cuore vengono metabolizzati e rielaborati dal nostro inconscio, lasciandoci delle ...

Le idee sono come le api…

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Le idee sono come le api…

Spesso mi interrogo sul come nascano le idee, quale sia la scintilla che genera l'intuizione iniziale. E' un un'attività puramente individuale, oppure un processo che vede coinvolti anche gli altri? E' possibile categorizzare la nascita di un'idea secondo un modello logico razionale, oppure dobbiamo rifarci alle teorie quantistiche? Le idee sono come le api. Ronzano attorno ad un alveare (piu' o meno diffuso, piu' o meno "fisico") e sviluppano il massimo valore quando collaborano. Il ciclo di vita delle api è piu' o meno questo: uovo, larva, pupa, adulto. Quando nella nostra mente (fisica o diffusa che sia) nasce un'intuizione, questa è come un uovo. E' tutt'altro che definita, ed è molto lontana sia nella forma che nella sostanza da quello che diverrà una volta passata allo stadio "adulto". In realtà non sappiamo neppure se quell'uovo diventerà mai una larva, e se la larva troverà l'energia per diventare pupa o se la pupa avrà nutrici che la porteranno allo stadio di adulto. Ecco, "energia" e "nutrici", queste sono i concetti chiave che sovrintendono parte dell'esistenza di un'ape. Le api esistono perche esiste l'alveare. Ma l'alverare non è solo un luogo o un'entità fisica, l'alveare sono anche le altre api. Cosa diventa un uovo? Pensate, in 16 giorni ...

Craftivism: le nuove frontiere del fai-da-te

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Craftivism: le nuove frontiere del fai-da-te

Non mi stancherò mai di dirlo: internet è una grande fonte di ispirazione e di idee per chi sa pensare in modo divergente. "Think different", consiglia Steve Jobs. Il fai-da-te è sempre esistito, non l'ha certo inventato qualche geek di ultima generazione. Chi tra noi ha buone capacità manuali, non si sarà certo lasciato scappare il divertimento di dar vita ad una qualche creazione artigianale. Vuoi mettere la soddisfazione? E poco conta se alla fine ci è costata molto di piu' di quello che faceva già bella mostra di se in una qualche vetrina del centro o nel grande magazzino di turno. "L'handmade fa bene alla gente e all'ambiente", dicono, ma puo' far bene anche al business di chi sa cogliere i giusti spunti. Provate a fare un giro su Etsy (www.etsy.com), troverete pezzi letteralmente unici (e forse anche qualche spunto di riflessione). Esitono anche gruppi estremisti, che "lottano per liberarci dalla schiavitu delle aziende", come quelli di the Revolutionary Knitting Circle. By returning production of the essentials of life to the community, we can eradicate the dependence imposed by the elites - giving communities the freedom to guide their own destinies. Forse esagerano? Forse. Fatto stà che l'handmade non è piu' solo hobby e bricolage, ma si ...

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