Statebook, un Social Network per le P.A.

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Statebook, un Social Network per le P.A.

Non illudetevi, non si tratta del nostro "Bel Paese". Il Dipartimento di Stato Americano sta lanciando un Social Network interno (Statebook) per consentire agli impiegati di condividere meglio le informazioni e favorire la collaborazione. La piattaforma non assomiglierà tanto a Facebook, quanto al ben piu' professionale LinkedIn. La speranza di Richard Boly, direttore di Stato di eDiplomacy (l'ufficio responsabile della creazione del sito), è che gli impiegati utilizzino la piattaforma per migliorare la comunicazione intra-dipartimentale e che condividano sul loro profilo il maggior numero possibile di informazioni. Collaborazione, condivisione delle informazioni e gestione della conoscenza sono spesso fonte di problemi in molte strutture, sia pubbliche che private, sia di grandi che piccole dimensioni. Richard Boly è convinto che i Social Media possano contribuire moltissimo al miglioramento della collaborazione ed alla gestione della conoscenza, offrendo alle strutture che ne fanno un uso professionale un importante strumento di lavoro. A parte il nome (Statebook), l'iniziativa mi sembra molto interessante. Sono un profondo ed accanito sostenitore dei vantaggi che l'utilizzo di piattaforme sociali possono portare nell'ambiente lavorativo, tuttavia sono necessari alcuni cambiamenti. I manager devono abbandonare l'approccio "burocratico" e l'atteggiamento da "controllore" in favore di uno piu' orientato agli obiettivi ed alle strategie di collaborazione. L'utilizzo dei Social Media a livello ...

L’Enterprise 2.0 è infallibile?

Categories: enterprise 2.0, featured
L’Enterprise 2.0 è infallibile?

Non c'è dubbio che l'introduzione di soluzioni e strumenti tipici del Web 2.0 all'interno dell'azienda porti vantaggi molto evidenti in termini di incremento della produttività, riduzione dei costi di gestione della conoscenza, miglioramento dei flussi comunicativi e dei processi, coinvolgimento e motivazione del personale, capacità di innovazione e valorizzazione delle risorse. Ma un progetto Enterprise 2.0, e sottolineo progetto, non è infallibile. Ho notato, per esempio, che molti CEO tendono a vedere questo tipo di progetti come "l'introduzione di un nuovo sotware all'interno dell'azienda". C'è uno start-up, una fase di "configurazione" e poi il "go-live". Ecco fatto, tutto qui. Ma è davvero così? La mia esperienza è un'altra, e l' "installo-un-programmino-col-doppio-click-e-parto" è solo un miraggio molto pericoloso. Tuttavia questo non è il solo problema che possiamo incontrare durante la fase di implementazione di una soluzione Enterprise 2.0 all'interno di un'azienda. Se pensiamo all'Enterprise 2.0 solo come ad una serie di attività da svolgere in un limitato lasso di tempo, a breve termine, allora il rischio che  le soluzioni adottate deludano le nostre aspettative diventa piuttosto alto. Non dobbiamo dimenticare che siamo solo agli inizi con i "Social Software". Non tutti conoscono blog, wiki e micro-blogging, e non tutti sono in grado di capire da ...

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