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	<title>SMARTFEELING BLOG &#187; community manager</title>
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	<description>enterprise 2.0 and social media</description>
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		<title>Tre cose veramente strane su come scegliamo i nostri leader</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 06:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[crowdsourcing]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
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		<description><![CDATA[Come si diventa leader? &#160; 1. In genere emerge chi parla di piu&#8217;&#8230; &#160; 2. E non importa che dica cose giuste, basta che parli e che si faccia notare. 3. Quando un nuovo membro entra in un gruppo, in genere tende a strafare&#8230; 4. Anche i nuovi membri possono essere dei leader, ma solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Come si diventa leader?</h2>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-755" title="leader-1" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-1.jpg" alt="" width="600" height="732" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>1. In genere emerge chi parla di piu&#8217;&#8230;</h2>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-756" title="leader-2" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-2.jpg" alt="" width="597" height="474" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>2. E non importa che dica cose giuste, basta che parli e che si faccia notare.</h2>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-757" title="leader-3" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-3.jpg" alt="" width="600" height="630" /></a></p>
<h2>3. Quando un nuovo membro entra in un gruppo, in genere tende a strafare&#8230;</h2>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-758" title="leader-4" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-4.jpg" alt="" width="600" height="462" /></a></p>
<h2>4. Anche i nuovi membri possono essere dei leader, ma solo se si adattano alle regole del gruppo.</h2>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-759" title="leader-5" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-5.jpg" alt="" width="600" height="444" /></a></p>
<h2>5. E&#8217; sorprendente, ma anche quando un leader viene scelto a caso spesso le performance del gruppo migliorano.</h2>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-760" title="leader-6" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-6.jpg" alt="" width="600" height="536" /></a></p>
<h2>6. Perciò la prossima volta che dovrete scegliere un leader&#8230;</h2>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-761" title="leader-7" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-7.jpg" alt="" width="600" height="322" /></a></p>
<ul>
<li>Valutate bene i loro input</li>
<li>Date ai nuovi arrivati il tempo di adattarsi</li>
<li>Provate a sceglierlo a caso</li>
</ul>
<h2>7. Se invece avete intenzione di diventare dei leader</h2>
<div>
<ul>
<li>Iniziate a parlare, non importa quali diavolerie diciate. Producete parole in abbondanza e non preoccupatevi del senso e dei concetti (fate come i nostri politici)</li>
<li>State alle regole del gruppo. Non entrate subito in conflitto ed attendete che siano storditi dal fiume di cavolate che continuate a riversargli addosso. Prima o poi vi riconosceranno come loro leader.</li>
<li>Concentratevi sugli influenti del gruppo e cercate di convincerli che, guarda caso, voi siete proprio il leader che stavano cercando per migliora le performance di quel <span style="text-decoration: line-through;">branco</span> (opss, scusate) gruppo.</li>
</ul>
</div>
<p>&nbsp;<br />
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		<title>Statebook, un Social Network per le P.A.</title>
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		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/04/statebook-un-social-network-per-le-p-a/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 15:22:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[corporate 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[crowdsourcing]]></category>
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		<category><![CDATA[community manager]]></category>
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		<description><![CDATA[Non illudetevi, non si tratta del nostro &#8220;Bel Paese&#8221;. Il Dipartimento di Stato Americano sta lanciando un Social Network interno (Statebook) per consentire agli impiegati di condividere meglio le informazioni e favorire la collaborazione. La piattaforma non assomiglierà tanto a Facebook, quanto al ben piu&#8217; professionale LinkedIn. La speranza di Richard Boly, direttore di Stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/usa.png"><img class="alignnone size-full wp-image-510" title="usa" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/usa.png" alt="usa" width="200" height="200" /></a></p>
<p>Non illudetevi, non si tratta del nostro &#8220;Bel Paese&#8221;.<br />
Il Dipartimento di Stato Americano sta lanciando un Social Network interno (<strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://ohmygov.com/blogs/general_news/archive/2010/04/17/state-department-to-launch-its-own-social-network-statebook.aspx" target="_blank">Statebook</a></span></strong>) per consentire agli impiegati di condividere meglio le informazioni e favorire la collaborazione. La piattaforma non assomiglierà tanto a <strong>Facebook</strong>, quanto al ben piu&#8217; professionale <strong>LinkedIn</strong>.<br />
La speranza di Richard Boly, direttore di Stato di eDiplomacy (l&#8217;ufficio responsabile della creazione del sito), è che <strong>gli impiegati utilizzino la piattaforma per migliorare la comunicazione intra-dipartimentale</strong> e che condividano sul loro profilo il maggior numero possibile di informazioni.</p>
<p><strong>Collaborazione, condivisione delle informazioni e gestione della conoscenza </strong>sono spesso fonte di problemi in molte strutture, sia pubbliche che private, sia di grandi che piccole dimensioni.<br />
Richard Boly è convinto che i Social Media possano contribuire moltissimo al miglioramento della collaborazione ed alla gestione della conoscenza, offrendo alle strutture che ne fanno un uso professionale un importante strumento di lavoro.</p>
<p>A parte il nome (Statebook), l&#8217;iniziativa mi sembra molto interessante.<br />
Sono un profondo ed accanito sostenitore dei vantaggi che l&#8217;utilizzo di piattaforme sociali possono portare nell&#8217;ambiente lavorativo, tuttavia sono necessari alcuni cambiamenti.<br />
I manager devono abbandonare l&#8217;approccio &#8220;burocratico&#8221; e l&#8217;atteggiamento da &#8220;controllore&#8221; in favore di uno piu&#8217; orientato agli obiettivi ed alle strategie di collaborazione.<br />
L&#8217;utilizzo dei Social Media a livello Enterprise non può essere imposto dall&#8217;alto, non con successo.</p>
<p>Vedi anche:</p>
<ul>
<li> <strong><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/11/enterprise-2-0-dall-archiviazione-documentale-alla-condivisione-documentale/" target="_blank">Archiviazione 2.0: dall&#8217;archiviazione alla condivisione documentale.</a></strong></li>
</ul>
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<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2011/12/2012/' title='2012'>2012</a></li>
<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2011/04/ma-quanta-paura-ti-fa-linnovazione/' title='Ma quanta paura ti fa l&#8217;innovazione?'>Ma quanta paura ti fa l&#8217;innovazione?</a></li>
<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2011/03/quando-la-community-ha-una-marcia-in-piu/' title='Quando la community ha una marcia in piu&#8217;'>Quando la community ha una marcia in piu&#8217;</a></li>
<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2010/10/il-roi-nei-social-media-una-stronzata-galattica/' title='Il ROI nei Social Media? Una stronzata galattica!'>Il ROI nei Social Media? Una stronzata galattica!</a></li>
</ul>
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		<title>Un nuovo ruolo in azienda: il Community Manager</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/05/un-nuovo-ruolo-in-azienda-il-community-manager/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/05/un-nuovo-ruolo-in-azienda-il-community-manager/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 May 2009 07:47:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[corporate 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[community manager]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello del Community Manager è ancora oggi un ruolo sconosciuto a molte realtà aziendali. Tuttavia qualche pioniere stà iniziando a chiedersi come gestire i propri clienti che sono &#8220;on-line&#8221;, come raccogliere il buzz sui propri prodotti o sul proprio marchio, come raggiungere nuovi potenziali mercati. Tutte queste attività fanno capo al Community Manager, una figura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/05/buzz.jpg"><img class="size-medium wp-image-185 alignleft" title="buzz" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/05/buzz-300x300.jpg" alt="buzz" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Quello del <strong>Community Manager</strong> è ancora oggi un ruolo sconosciuto a molte realtà aziendali. Tuttavia qualche pioniere stà iniziando a chiedersi come gestire i propri clienti che sono &#8220;on-line&#8221;, come raccogliere il buzz sui propri prodotti o sul proprio marchio, come raggiungere nuovi potenziali mercati.</p>
<p>Tutte queste attività fanno capo al <strong>Community Manager</strong>, una figura tra il marketing, il Project Manager ed il SEO. Una specie di factotum, insomma, il <strong>coltellino svizzero del Web 2.0</strong>.</p>
<h2>Cosa fa un Community Manager?</h2>
<p>Il <strong>Community Manager </strong>si occupa di:</p>
<p>- <strong>Marketing </strong>su internet e <strong>marketing non convenzionale</strong><br />
- <strong>Web 2.0</strong> e attività sui social media (<strong>Pubbliche Relazioni</strong>)<br />
- <strong>Supporto</strong> ai clienti ed ai partners<br />
- <strong>Brand </strong>(reputazione, comunicazione, consolidamento)</p>
<h2>Ma a chi serve un Community Manager?</h2>
<p>A tutti coloro che hanno intenzione di &#8220;vivere&#8221; (e non subire) internet ed in particolare il web 2.0.<br />
Per capire se vi serve un Community Manager è sufficiente capire se volete:<br />
- Diffondere il vostro marchio oltre la &#8220;search box di eBay&#8221; (scavalcare la competizione basata esclusivamente sul prezzo)<br />
- &#8220;Umanizzare&#8221; la vostra azienda agli occhi dei vostri clienti (avete presente <em>Giovanni Rana</em>?)<br />
- Dialogare coi vostri clienti e partner (in modo bidirezionale, e non a senso unico)<br />
- Rafforzare il legame con i vostri clienti<br />
- Identificare e raccogliere gli appassionati del vostro prodotto o marchio (ultimamente non vi sarà certo sfuggita l&#8217;attività di FIAT)<br />
- Fornire nuove prospettive e mercati all&#8217;azienda<br />
- Migliorare il lavoro di squadra e rafforzare il senso di appartenenza dei vostri impiegati</p>
<h2>Come deve essere il vostro Community Manager?</h2>
<p>- Deve avere una particolare predisposizione per le pubbliche relazioni<br />
- Capacità di lavoro in team su progetti eterogenei<br />
- Capacità organizzative e di gestione di progetti (Project Management)<br />
- Capacità di leadership<br />
- Conoscenza approfondita di tutti gli strumenti del web 2.0<br />
- Creatività e capacità di stimolare la creatività nel gruppo<br />
- Capacità di valorizzare gli altri<br />
- Passione. Per il brand, per il prodotto, per il proprio lavoro<br />
- Passione virale. Capacità di trasmettere passione</p>
<h2>L&#8217;inquadramento professionale</h2>
<p>Il <strong>Community Manager</strong> è un MANAGER a tutti gli effetti e la posizione dovrebbe essere equiparata perlomeno a quella di un Direttore Commerciale. Non abbiate la pretesa di trovare un <strong>Community Manager</strong> in &#8220;apprendistato&#8221;. Gli skills necessari sono di alto livello e non si improvvisano.</p>
<h2>Il Community Manager a &#8220;ore&#8221;.</h2>
<p>Nonostante quello del <strong>Community Manager</strong> sia un ruolo chiave (come quello del vostro Direttore Commerciale o Marketing), inizialmente potreste pensare di affidarvi a consulenti esterni o a contratti part-time.</p>
<h2>L&#8217;impatto del Community Manager in azienda</h2>
<p>Introdurre un Community Manager in azienda equivale a portare un grosso cambiamento ed un&#8217;innovazione nella gestione di molti processi. <strong>L&#8217;azienda che sente l&#8217;esigenza del Community Manager è un&#8217;azienda 2.0.</strong><br />
Per affrontare il Web 2.0 e trarne tutti i profitti che questo può offrirci è necessario essere in grado di affrontare il cambiamento. <strong>Community Manager</strong> ed <strong>Enterprise 2.0 </strong>vanno a braccetto. Sono due concetti che appartengono allo stesso dominio, e come tali condividono diverse &#8220;sinapsi&#8221; (apertura, bottom-up, mash-up, valorizzazione delle persone, comunicazione e conversazione, social tagging, ecc..).</p>
<p>E&#8217; fondamentale che il <strong>Community Manager</strong> abbia tutto l&#8217;appoggio e la <strong>fiducia della Direzione</strong>. Fiducia e rispetto reciproco sono le basi di un rapporto solido destinato a crescere e produrre profitti per l&#8217;impresa.<br />
Teniamo sempre presente che il CM diventerà ben presto uno strumento di <strong>innovazione e cambiamento</strong> per l&#8217;impresa, sarà colui in grado di cogliere meglio di altri le richieste e le esigenze dei nostri clienti e del nostro mercato, così come di scoprire nuovi mercati o nuove opportunità di business anche poco convenzionali (avete mai pensato all&#8217;open source anche per prodotti fisici?)</p>
<h2>Community Manager: Costo o investimento?</h2>
<p>E&#8217; un po&#8217; come dire: Marketing, costo o investimento?<br />
Il ruolo del Community Manager è in grado di proiettare l&#8217;azienda su nuovi paradigmi, aggiungendo una nuova dimensione al vostro business.<br />
L&#8217;Enterprise 2.0 può concretizzarsi anche nel ruolo del Community Manager e produrre risultati difficilmente immaginabili in un contesto che non ne contempli l&#8217;introduzione.</p>
<p>Secondo voi, si può fare Enterprise 2.0 senza il ruolo del Community Manager?<br />
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