<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Smartfeeling &#187; collaborazione</title>
	<atom:link href="http://www.smartfeeling.org/blog/tag/collaborazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.smartfeeling.org/blog</link>
	<description>enterprise 2.0 and social media</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Sep 2010 07:05:33 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Statebook, un Social Network per le P.A.</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/04/statebook-un-social-network-per-le-p-a/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/04/statebook-un-social-network-per-le-p-a/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 15:22:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[corporate 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[crowdsourcing]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[community manager]]></category>
		<category><![CDATA[impiegati]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=509</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		

Non illudetevi, non si tratta del nostro &#8220;Bel Paese&#8221;.
Il Dipartimento di Stato Americano sta lanciando un Social Network interno (Statebook) per consentire agli impiegati di condividere meglio le informazioni e favorire la collaborazione. La piattaforma non assomiglierà tanto a Facebook, quanto al ben piu&#8217; professionale LinkedIn.
La speranza di Richard Boly, direttore di Stato di eDiplomacy [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F04%2Fstatebook-un-social-network-per-le-p-a%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F04%2Fstatebook-un-social-network-per-le-p-a%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/usa.png"><img class="alignnone size-full wp-image-510" title="usa" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/usa.png" alt="usa" width="200" height="200" /></a></p>
<p>Non illudetevi, non si tratta del nostro &#8220;Bel Paese&#8221;.<br />
Il Dipartimento di Stato Americano sta lanciando un Social Network interno (<strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://ohmygov.com/blogs/general_news/archive/2010/04/17/state-department-to-launch-its-own-social-network-statebook.aspx" target="_blank">Statebook</a></span></strong>) per consentire agli impiegati di condividere meglio le informazioni e favorire la collaborazione. La piattaforma non assomiglierà tanto a <strong>Facebook</strong>, quanto al ben piu&#8217; professionale <strong>LinkedIn</strong>.<br />
La speranza di Richard Boly, direttore di Stato di eDiplomacy (l&#8217;ufficio responsabile della creazione del sito), è che <strong>gli impiegati utilizzino la piattaforma per migliorare la comunicazione intra-dipartimentale</strong> e che condividano sul loro profilo il maggior numero possibile di informazioni.</p>
<p><strong>Collaborazione, condivisione delle informazioni e gestione della conoscenza </strong>sono spesso fonte di problemi in molte strutture, sia pubbliche che private, sia di grandi che piccole dimensioni.<br />
Richard Boly è convinto che i Social Media possano contribuire moltissimo al miglioramento della collaborazione ed alla gestione della conoscenza, offrendo alle strutture che ne fanno un uso professionale un importante strumento di lavoro.</p>
<p>A parte il nome (Statebook), l&#8217;iniziativa mi sembra molto interessante.<br />
Sono un profondo ed accanito sostenitore dei vantaggi che l&#8217;utilizzo di piattaforme sociali possono portare nell&#8217;ambiente lavorativo, tuttavia sono necessari alcuni cambiamenti.<br />
I manager devono abbandonare l&#8217;approccio &#8220;burocratico&#8221; e l&#8217;atteggiamento da &#8220;controllore&#8221; in favore di uno piu&#8217; orientato agli obiettivi ed alle strategie di collaborazione.<br />
L&#8217;utilizzo dei Social Media a livello Enterprise non può essere imposto dall&#8217;alto, non con successo.</p>
<p>Vedi anche:</p>
<ul>
<li> <strong><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/11/enterprise-2-0-dall-archiviazione-documentale-alla-condivisione-documentale/" target="_blank">Archiviazione 2.0: dall&#8217;archiviazione alla condivisione documentale.</a></strong></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/04/statebook-un-social-network-per-le-p-a/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Internet, vitamine per il nostro cervello collettivo.</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/03/internet-vitamine-per-il-nostro-cervello-collettivo/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/03/internet-vitamine-per-il-nostro-cervello-collettivo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 17:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[crowdsourcing]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[connection technologies]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=501</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		

Sta emergendo un nuovo tipo di intelligenza, l&#8217;Intelligenza Collettiva.
Uno sciame d&#8217;api, per esempio, quando si muove sembra governato da una sorta di &#8220;cervello&#8221; condiviso o Intelligenza Collettiva.
L&#8217;Intelligenza Collettiva è un modo particolare di funzionamento dell&#8217;intelligenza che, superando il pensiero di gruppo (e le relative tendenze conformiste) ed il cognitivismo individuale, consente alla collettività di cooperare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F03%2Finternet-vitamine-per-il-nostro-cervello-collettivo%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F03%2Finternet-vitamine-per-il-nostro-cervello-collettivo%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/collective_intelligence.png"><img class="alignnone size-full wp-image-502" title="collective_intelligence" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/collective_intelligence.png" alt="collective_intelligence" width="316" height="265" /></a></p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/collective_intelligence.png"></a>Sta emergendo un nuovo tipo di intelligenza, l&#8217;<strong>Intelligenza Collettiva</strong>.<br />
Uno sciame d&#8217;api, per esempio, quando si muove sembra governato da una sorta di &#8220;cervello&#8221; condiviso o Intelligenza Collettiva.</p>
<p>L&#8217;<strong>Intelligenza Collettiva</strong> è un modo particolare di funzionamento dell&#8217;intelligenza che, superando il pensiero di gruppo (e le relative tendenze conformiste) ed il cognitivismo individuale, <strong>consente alla collettività di cooperare mantenendo un livello di prestazioni intellettuali affidabile</strong>.<br />
Vale a dire che in genere le folle sono poco affidabili, conformiste e con una spiccata tendenza al livellamento verso il basso. Piu&#8217; che di Intelligenza Collettiva, nel caso delle <strong>folle </strong>si può parlare di <strong>Stupidità Collettiva</strong> (avete presente uno stadio?).</p>
<p>L&#8217;<strong>Intelligenza Collettiva</strong>, invece, <strong>favorisce la cooperazione con prestazioni affidabili</strong> (avete presente Wikipedia?).<br />
Benchè il concetto di Intelligenza Collettiva possa sembrare complesso e poco attinente al nostro quotidiano, in realtà lo sperimentiamo molto piu&#8217; spesso di quanto si possa immaginare. Al MIT, che hanno fondi e ricercatori, stanno prendendo la cosa molto sul serio già da qualche anno. Nel 2006 Thomas Malone ed alcuni colleghi hanno fondato il CCI, ovvero il <strong><span style="color: #0000ff;"><a title="CCI" href="http://cci.mit.edu/" target="_blank">Center for Collective Intelligence</a> <span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">(nel 2006 si inizia a parlare anche di Enterprise 2.0).</span></span></span></strong></p>
<h3><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">&#8220;<span style="color: #333399;">Come possono uomini e computers essere connessi in modo che assieme agiscano piu&#8217; intelligentemente di quanto non sia in grado di fare ogni singolo essere umano o computer? </span>&#8220;</span></span></span></strong></h3>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">Questo si chiedono al CCI. Benchè da decenni si parli di Intelligenza Collettiva, oggi proprio grazie ad internet la questione sembra diventare piu&#8217; concreta. Milioni di persone possono condividere informazioni, idee e scambiarsi esperienze. La collaborazione assume nuove forme ed i risultati raccolti nel lavoro di squadra superano di gran lunga quelli dei singoli individui (vi ricorda qualcosa il genoma umano?).</span></span></span></strong></p>
<h2><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">Le nuove tecnologie <span style="text-decoration: underline;">stanno realmente cambiando</span> il modo di lavore insieme?</span></span></span></strong></h2>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">Oppure il web 2.0, l&#8217;enterprise 2.0, le reti collaborative ed il crowdsourcing sono solo chimere, miraggi illusori o utopie di pochi smanettoni un po&#8217; fissati?<br />
Può l&#8217;umanità evolvere verso una capacità superiore di risolvere i problemi, di pensiero e di integrazione attraverso la collaborazione e l&#8217;innovazione?<br />
Oppure siamo destinati all&#8217;esilio delle menti nell&#8217;individualismo cognitivo?</span></span></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"> Internet ha cambiato qualcosa. Un problema molto complesso può essere risolto da milioni di computer che lavorano in tandem e suddiviso tra diversi colleghi che collaborano in tempo reale da un capo all&#8217;altro del pianeta. <strong>Linux</strong> è nato proprio così.</span></span></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><a title="OpenWetWare" href="http://openwetware.org/wiki/Main_Page" target="_blank">OpenWetWare </a>è un wiki che contiene milioni di informazioni su materiali, protocolli per esperimenti biologici, schemi, e risultati sperimentali. Ci sono oltre 7.000 persone tra ricercatori e scienziati di tutto il mondo che collaborano attivamente su oltre 13.000 pagine di contenuti. OpenWetWare è la Wikipedia della biologia.<br />
<strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">Seguendo il modello tradizionale del progresso scientifico possono passare dai 6 ai 12 mesi (tra pubblicazioni e discussioni) prima che uno scienziato venga a conoscenza delle scoperte di un collega. Con OpenWetWare il tempo massimo è di 6-12 minuti.</span></span></span></strong></span></span></span></strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/QI2zusRlKBs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/QI2zusRlKBs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Internet,  l&#8217;Intelligenza Collettiva e la collaborazione possono salvare l&#8217;ecologia del pianeta, possono curare malattie terribili e persino inventare il teletrasporto.<br />
Ma possono fare anche molto meno e servire fini un po&#8217; meno universali e lontani dal nostro quotidiano: <strong>possono salvare le nostre imprese</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/03/internet-vitamine-per-il-nostro-cervello-collettivo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le imprese possono ignorare Facebook?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/05/le-imprese-possono-ignorare-facebook/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/05/le-imprese-possono-ignorare-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 May 2009 08:29:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[api-cultura]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=216</guid>
		<description><![CDATA[Le imprese devo investire in formazione, prima ancora che in tecnologie. A poco servono i migliori strumenti di questo mondo se non siamo in grado di utilizzarli al meglio.
Occorre un'alfabetizzazione di base a tutte le imprese che vogliono affrontare il web 2.0, occorre conoscere gli strumenti, saperli utilizzare e capirne le potenzialità ed i lati oscuri (ce ne sono molti).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F05%2Fle-imprese-possono-ignorare-facebook%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F05%2Fle-imprese-possono-ignorare-facebook%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a title="Obama Poster" href="http://revolutionaryviews.com/obama_poster.html" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-217" title="obama" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/05/obama-300x220.png" alt="obama" width="300" height="220" /></a></p>
<p>Credo di sì. Anzi, credo che <strong>oggi la maggior parte delle imprese debbano ignorare Facebook</strong>.<br />
E non intendo Facebook come sito (www.facebook.com) in senso letterale, ma in senso metaforico come Web 2.0. Credo che oggi a molte imprese convenga molto piu&#8217; <strong>ignorare il Web 2.0</strong>, che non affrontarlo in modo improvvisato.</p>
<p>No, non sono impazzito. Piuttosto che &#8220;<em>esserci perchè non se ne può fare a meno</em>&#8220;, credo sia meglio non esserci.<br />
Credo che molte imprese non siano ancora pronte ad affrontare il web 2.0, e penso sia un grave errore affrontare progetti 2.0 con un atteggiamento e retaggi ancora troppo 1.0.<br />
Il fatto che molti vendor (e parlo di brand importanti) si stanno muovendo sul mercato offrendo servizi &#8220;Web <em>2.0</em>&#8221; pacchettizzati, non significa che il Web 2.0 e l&#8217;Enterprise 2.0 sono semplicemente un software da insallare. Un bel doppio click e via, prodigi della tecnologia.</p>
<p>Che senso ha aprire un gruppo su Facebook se non se ne conoscono a fondo le dinamiche? Quali sono le conseguenze sul brand nel medio lungo periodo?<br />
Quali vantaggi ne derivano dall&#8217;aprire un blog e gestirlo come un sito web istituzionale?<br />
Molto meglio la cara vecchia e-mail e le ormai consolidate mailing list. Non trovate?</p>
<p>Per questo post ho scelto l&#8217;immagine del poster di Obama perchè credo rappresenti simbolicamente la vera essenza del web 2.0: <strong>le persone</strong>, la collaborazione e la conversazione. La figura di Obama è formata dalle foto di migliaia di altri volti, come a dire che lui esiste perchè esistono gli altri.</p>
<p>Mi torna alla mente il ragionamento <a title="Le idee sono come le api" href="http://www.smartfeeling.org/blog/?p=88" target="_blank">sulle api e sulle idee (api-cultura)</a>. Ecco, il Web 2.0 è questo. E&#8217; partecipazione dal basso, collaborazione, conversazione, <strong>creatività di gruppo e intelligenza diffusa</strong>. Il Web 2.0 è come un grande alveare, in cui ognuno fa la sua parte, comprese le api regina.</p>
<h3>E le imprese? </h3>
<p>Le imprese devono investire in formazione, prima ancora che in tecnologie. A poco servono i migliori strumenti di questo mondo se non siamo in grado di utilizzarli al meglio.<br />
Occorre un&#8217;alfabetizzazione di base a tutte le imprese che vogliono affrontare il web 2.0, occorre conoscere gli strumenti, saperli utilizzare e capirne le potenzialità ed i lati oscuri (ce ne sono molti).</p>
<p>Credo che in questo senso si stia facendo ancora poco ed in modo disomogeneo.<br />
Per finire vi segnalo questo breve post ed i commenti che ne sono scaturiti: <a title="Opportunità per il business" href="http://www.manageronline.it/articoli/vedi/86/social-network-quale-opportunita-per-migliorare-il-proprio-business/" target="_blank">&#8220;Social Network: quale opportunità per migliorare il proprio business</a>&#8220;. Direi che Paolo ha perfettamante ragione quando dice che <em>&#8220;I social network sono potenzialmente un sacco di cose. Il problema è che, fino a  questo momento, nessuno ha esattamente compreso come domarli.</em>&#8221;</p>
<p>Ma si può &#8220;domare&#8221; un alveare?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/05/le-imprese-possono-ignorare-facebook/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Project management 2.0: di Antonio Volpon</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/05/project-management-20-di-antonio-volpon/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/05/project-management-20-di-antonio-volpon/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 May 2009 07:22:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[project management]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[opensource]]></category>
		<category><![CDATA[project management 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[wiki]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=179</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Vi segnalo questa esauriente presentazione di Antonio Volpon sul Project Management.
Antonio descrive l&#8217;evoluzione del ruolo del Project Manager e come, grazie a strumenti collaborativi, sia possibile raggiungere i propri obiettivi migliorando la qualità del lavoro di squadra e la comunicazione con i propri clienti.
Io ho colto molti spunti interessanti anche per chi non si occupa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F05%2Fproject-management-20-di-antonio-volpon%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F05%2Fproject-management-20-di-antonio-volpon%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/05/prjmngu20.png" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-180" title="Project Management 2.0" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/05/prjmngu20.png" alt="Project Management 2.0" width="251" height="225" /></a>Vi segnalo questa<a title="Project Management 2.0" href="http://www.fucinaweb.com/fw/project-management-20/" target="_blank"> esauriente presentazione di Antonio Volpon sul Project Management</a>.</p>
<p>Antonio descrive l&#8217;evoluzione del ruolo del Project Manager e come, grazie a strumenti collaborativi, sia possibile raggiungere i propri obiettivi migliorando la qualità del lavoro di squadra e la comunicazione con i propri clienti.</p>
<p>Io ho colto <strong>molti spunti interessanti</strong> anche per chi non si occupa di Project Management. I principi di collaborazione e condivisione dei contenuti hanno una valenza generica e sono temi che possono calzare in tutti i contesti.</p>
<p>Osservate con attenzione e riflettete sull&#8217;utilizzo che Antonio fa della posta elettronica: a fine giornata anche voi avete una casella di posta elettronica come quella di Antonio?<br />
Il punto è che molti di noi &#8220;abusano&#8221; della e-mail ed oggi si ritrovano con uno strumento oggettivamente poco efficace. La presentazione di Antonio ci offre lo spunto per riflettere anche su questo concetto.</p>
<p>Infine non lasciatevi sfuggire l&#8217;osservazione sull&#8217;utilità dei <a title="Feed RSS" href="http://www.youtube.com/watch?v=8FmePY7dwDg" target="_blank">feed RSS</a>. A tal proposito vi segnalo anche <a title="I Feed RSS" href="http://itbauhaus.blogspot.com/2009/05/rss-feed-questi-sconosciuti.html" target="_blank">questo breve ma utile post di Fabio Ciccone</a>.</p>
<p>Per facilitare il lavoro a chi invece si occupa di Project Management, vi riporto i link dei software citati da Antonio nel corso della presentazione:<br />
- <a title="liquidplanner" href="http://www.liquidplanner.com/" target="_blank">LiquidPlanner </a>(Pianificazione)<br />
- <a title="paymo" href="http://www.paymo.biz/" target="_blank">Paymo </a>(Time-tracking)<br />
- <a title="Project Pier (Open Source)" href="http://www.projectpier.org/" target="_blank">Project Pier</a> (Pianificazione &#8211; Open Source)<br />
- <a title="Base Camp" href="http://www.basecamphq.com/" target="_blank">Base Camp</a> (Pianificazione)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/05/project-management-20-di-antonio-volpon/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
