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	<title>SMARTFEELING BLOG &#187; web 3.0</title>
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	<description>enterprise 2.0 and social media</description>
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		<title>16 buoni consigli per l&#8217;esordio di una PMI sui Social Media</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 14:37:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco come la vedo io. Queste sono le cose che bisogna sapere prima di avventurarsi in una qualunque attività sui media sociali. 1. Differenziate le strategie sociali del vostro profilo da quelle delle vostre pagine istituzionali. In poche parole su Facebook, Twitter, Google Plus, ecc.. dovrete promuove contenuti leggermente differenti da quelli del sito istituzionale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><a title="Hire Me" href="http://www.smartfeeling.org/?page_id=47" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-898" title="hire-me_600" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2012/01/hire-me_600.png" alt="" width="600" height="124" /></a></h2>
<p>Ecco come la vedo io. Queste sono le cose che bisogna sapere prima di avventurarsi in una qualunque attività sui media sociali.</p>
<h2>1. Differenziate le strategie sociali del vostro profilo da quelle delle vostre pagine istituzionali.</h2>
<p>In poche parole su Facebook, Twitter, Google Plus, ecc.. dovrete promuove contenuti leggermente differenti da quelli del sito istituzionale. Ogni canale ha le sue caratteristiche ed i suoi utenti, quindi anche il proprio linguaggio.<br />
Gli utenti che usano Facebook non sempre sono gli stessi, o appartengono agli stessi segmenti, che usano Google Plus o Twitter.<br />
Le campagne sui social media dovrebbero avere l&#8217;obiettivo di portare utenti sul sito istituzionale o di e-commerce, mentre il sito dovrebbe invogliare a lasciarsi coinvolgere dalle vostre attività sui social media.<br />
In questo modo avrete creato un vortice in grado di attirare clienti, coinvolgerli e magari farli ritornare o addirittura invitare amici.</p>
<h2>2. Se vuoi dei Fan, devi dare loro qualcosa in cambio.</h2>
<p>Scordatevi che qualcuno clicchi sul &#8220;Mi Piace&#8221; della vostra pagina solo perchè siete voi. A meno che non siate un V.i.p. o un grosso brand, nessuno si sentirà gratificato dal semplice fatto di essersi dichiarato vostro Fan.<br />
Capito questo, siete praticamente a metà dell&#8217;opera. Per l&#8217;altra metà si tratta di trovare qualcosa da condividere coi vostri ipotetici Fan. Foto, Video, Gadgets digitali, Games, buoni consigli, suggerimenti, materiale tecnico, ecc.. Fate voi, l&#8217;importante è che sia materiale valido e originale, meglio ancora se con un qualcosa di virale (ma ora forse è ancora presto per il virale).</p>
<h2>3. Se potete datevi al Podcast o al Video Blogging.</h2>
<p>La gente non ha voglia di leggere. Al massimo guardano una bella immagine, ma leggono poco.<br />
Ascoltare un Podcast mentre si è in auto o in treno, guardare un bel video è invece molto piu&#8217; facile e meno impegnativo. Per agganciare contatti, Podcast e Video sono il massimo.<br />
Lo so, è impegnativo.</p>
<h2> 4. Mantenete l&#8217;immagine del vostro brand coerente su tutte le piattaforme sociali.</h2>
<p>Siamo tutti di memoria corta quando si tratta di ricordare dei nomi. I colori, i suoni e le immagini le ricordiamo meglio. Ecco perchè i colori del vostro brand e l&#8217;aspetto grafico dovrebbero essere molto simili su tutte le piattaforme. Lo sfondo della pagina di Twitter, il logo della pagina di Facebook ed il profilo su Google Plus dovrebbero ricordare tutti il vostro brand o l&#8217;aspetto del vostro sito.</p>
<h2>5. Se hai clienti &#8220;mobile&#8221;, sviluppa un&#8217;App.</h2>
<p>Se pensi che alcuni dei tuoi clienti utilizzino uno smartphone per usufruire dei tuoi contenuti, allora devi sviluppare un&#8217;App nativa. Oggi è molto facile e ci sono decine di strumenti e servizi a costi bassissimi in grado di trasformare il tuo sito in un&#8217;App nativa (es: <a href="http://theappifier.com/" target="_blank">http://theappifier.com/</a>).</p>
<h2>6. Investi qualche soldo in una macchina fotografica ed impara a fare foto accattivanti.</h2>
<p>Costa molto meno di un fotografo professionista e ti consente di produrre materiale a rullo continuo.</p>
<h2>7.  Integra le foto in ogni piattaforma sociale.</h2>
<p>Inonda in web di immagini che in qualche modo riconducano al tuo brand e sarai famoso.<br />
Non dimenticarti di Flickr ed altri servizi dedicati alle foto ed alle immagini. Sono anche questi dei Social Media e fanno il loro dovere al pari di YouTube.</p>
<h2>8. Organizza Contest e promuovi Partnership.</h2>
<p>I tuoi Fan cresceranno e torneranno. A proposito dei contest, ricorda però che siamo in Italia e che esiste una normativa specifica al riguardo. Quindi, prima di indire un concorso a premi ti consiglio di leggere attentamente la <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;idmenu=944&amp;idarea1=556&amp;andor=AND&amp;idarea2=0&amp;sectionid=2,10&amp;showMenu=1&amp;viewType=0&amp;showCat=1&amp;idarea3=0&amp;idarea4=0&amp;andorcat=AND&amp;partebassaType=0&amp;idareaCalendario1=0&amp;MvediT=1&amp;id=2016511&amp;directionidUser=0" target="_blank">normativa</a>.</p>
<h2>9. Dai ai tuoi Fan un buon motivo per tornare.</h2>
<p>Contenuti interessanti, video a puntate, giochini e contest sono tutti ottimi ingredienti per far tornare i tuoi Fan sul tuo sito o sulla tua piattaforma.</p>
<h2>10. Fornisci ai tuoi visitatori quante piu&#8217; possibili opportunità di connettersi a te socialmente.</h2>
<p>In pratica metti i &#8220;Social Buttons&#8221; ovunque sul sito o sul blog. Dove non fosse possibile (es: background di Twitter) riporta le icone delle piattaforme su cui sei presente.<br />
Semmai a qualcuno, navigando per le tue pagine, venisse voglia di seguirti, non sia mai che non dovesse trovare il modo.</p>
<h2>11. Gamify, se puoi</h2>
<p>Ovvero, costruisci meccaniche simili a quelle dei video game (punteggi assegnati per ogni commento o like, punteggi per aver portato Fan, ecc..). Questo funziona sempre ed incrementa notevolmente l&#8217;interazione tra gli utenti e le tue piattaforme.<br />
Non è una cosa facile e ci sono pochi esperti sul mercato italiano. Pochi, ma non nessuno <img src='http://www.smartfeeling.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
In alternativa puoi accontentarti di sistemi di gestione commenti tipo &#8220;IntenseDibate&#8221; o &#8220;Disqus&#8221;. Certo non sono una piattaforma di Gamification dedicata, ma stavo parlando di accontentarsi.</p>
<h2>12.  Crea una community in cui gli utenti possano parlare di loro stessi.</h2>
<p>Non è bello a dirsi, ma è la verità: <strong>di te non frega niente a nessuno</strong>.<br />
Perciò smettila di parlare di te stesso, del tuo brand e di quanto vi sentite fighi. Gli utenti voglio parlare dei fatti loro, se la raccontano tra loro e parleranno anche di te (perciò non dimenticare di ascoltare).<br />
Per evitare che vadano a parlottare alle tue spalle puoi creare e &#8220;gestire&#8221; una qualche community che abbia a che fare col tuo business. Se non lo fai tu, lo farà qualcun altro.</p>
<h2>13. Metti i tuoi Fan in condizione di poter condividere la propria esperienza con altri utenti.</h2>
<p>Se una community (vedi sopra) è troppo per te, almeno apri un canale in cui i tuoi Fan o Clienti possano condividere le loro esperienze. Alla gente piace mettersi in mostra, perciò se hai la possibilità dedica una pagina alle loro foto dei tuoi prodotti. &#8220;Questo l&#8217;ho fatto io&#8221;, &#8220;Questo è come lo uso io&#8221;, ecc..<br />
Alla gente piace certa roba.</p>
<h2>14. Strategie chiare</h2>
<p>Non partire a braccio, pianifica.<br />
Se stai meditando di aprire un blog, definisci prima un piano editoriale (se non sai cos&#8217;è un piano editoriale prova a cercare su Google, se no rinuncia al blog).<br />
Prima di aprire una pagina Facebook, pensa a ciò che vuoi farci con quella pagina. Quali sono gli obiettivi?<br />
Vendere di piu&#8217; non è una strategia ne un obiettivo, ma una conseguenza perciò rimboccati le maniche ed inizia a buttare giù un progettino.</p>
<h2>15. Sfrutta al massimo la Welcome Page di Facebook</h2>
<p>Ecco alcune fonti di ispirazione:</p>
<p>RED BULL: <a href="http://www.facebook.com/redbull" target="_blank">http://www.facebook.com/redbull<br />
</a>BURT&#8217;S BEES: <a href="http://www.facebook.com/burtsbees?sk=app_115770428525595">http://www.facebook.com/burtsbees?sk=app_115770428525595</a><br />
UNO CHICAGO GRILL: <a href="http://www.facebook.com/UnoChicagoGrill?sk=app_244772632248723">http://www.facebook.com/UnoChicagoGrill?sk=app_244772632248723</a><br />
LIVESCRIBE: <a href="http://www.facebook.com/livescribe?sk=app_369666098814">http://www.facebook.com/livescribe?sk=app_369666098814</a><br />
COCACOLA:  <a href="http://www.facebook.com/cocacola">http://www.facebook.com/cocacola</a><br />
OREO: <a href="http://www.facebook.com/oreo">http://www.facebook.com/oreo</a><br />
TRAVEL CHANNEL: <a href="http://www.facebook.com/TravelChannel?sk=app_4949752878">http://www.facebook.com/TravelChannel?sk=app_4949752878</a></p>
<h2>16. Differenzia le strategie in base alla piattaforma usata ed alle tue competenze</h2>
<p>Se sei molto bravo in qualcosa, o hai personale con competenze particolari, allora dovresti pensare quale piattaforma sfrutta meglio queste competenze o questi talenti.<br />
Se sei un mago del video-editing, per esempio, potresti creare un canale YouTube che propone video di tua produzione, magari a puntate. Es: <a href="http://www.youtube.com/user/Blendtec/featured" target="_blank">http://www.youtube.com/user/Blendtec/featured</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"> Aggiornamenti e consigli dalla rete</h2>
<p>Ecco i suggerimenti di altri esperti del settore.</p>
<h2>A. Pianifica per non mollare</h2>
<p>Di<a title="Francesca Concina" href="http://www.linkedin.com/in/francescaconcina" target="_blank"> Francesca Concina</a> via <a title="LinkedIn" href="http://linkd.in/yAyyOD" target="_blank">LinkedIn</a></p>
<blockquote><p>Partendo dal piano editoriale &#8211; imprescindibile per il blog &#8211; io cerco di far pianificare, almeno nei &#8220;minimi indispensabili&#8221;, tutte le uscite sui social media per evitare il fenomeno dell&#8217;abbandono. Spesso mi capita di trovare aziende che hanno un profilo su Twitter. G+ o altri social, aperto e utilizzato la prima settimana&#8230;poi abbandonato. Ecco perché secondo me pianificare è, insieme alla scelta di contenuti rilevanti e del corretto linguaggio per il social di riferimento, fondamentale.</p></blockquote>
<h2> B. E attento a non fare rumore</h2>
<p>Da un suggerimento di <a title="Profilo di Luigi Bauce" href="http://www.linkedin.com/pub/luigi-bauce/17/804/892" target="_blank">Luigi Bauce</a> via <a title="Discussione su LinkedIn" href="http://www.linkedin.com/groupAnswers?viewQuestionAndAnswers=&amp;discussionID=91545030&amp;gid=944177&amp;commentID=66624663&amp;trk=view_disc&amp;ut=0U8iAzoPvQM541" target="_blank">LinkedIn</a></p>
<blockquote><p>L&#8217;unica cosa a mio avviso da sottolineare è la cura con cui si dovranno scegliere i canali di informazione per evitare che l&#8217;iperinformazione diventi rumore.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<h2> C. Il sondaggio aiuta a riaccendere l&#8217;interesse</h2>
<p>Da un soggerimento di <a title="Azzurra Mancuso" href="http://www.linkedin.com/pub/azzurra-mancuso/3b/657/4a4" target="_blank">Azzurra Mancuso</a> via <a title="Discussione su LinkedIn" href="http://www.linkedin.com/groupAnswers?viewQuestionAndAnswers=&amp;discussionID=91551321&amp;gid=69855&amp;commentID=67157608&amp;trk=view_disc&amp;ut=03RE5nBoJMQl41" target="_blank">LinkedIn</a></p>
<blockquote><p>Aggiungerei anche: Cerca di incentivare il dialogo e di coinvolgere i tuoi fan, ad esempio lanciando sondaggi. Anche i <a title="Wikipedia: Webbinar" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Webinar" target="_blank"><strong>webinar</strong> </a>possono essere uno strumento utile per uno scambio di conoscenze davvero multilaterale.</p></blockquote>
<p>&nbsp;<br />
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		<title>Ma quanta paura ti fa l&#8217;innovazione?</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 09:02:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Innovazione è un’attività di pensiero che, elevando il livello di conoscenza attuale, perfeziona un processo migliorando quindi il tenore di vita dell&#8217;uomo. Innovazione è cambiamento che genera progresso umano; porta con sé valori e risultati positivi, mai negativi. Il cambiamento che porta peggioramento delle condizioni non è innovazione: è regresso. [wikipedia: innovazione] Per me (liberi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-678" title="cat" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/cat.jpg" alt="" width="587" height="426" /></p>
<blockquote><p><strong>Innovazione</strong> è un’attività di pensiero che, elevando il livello di conoscenza attuale, perfeziona un processo migliorando quindi il tenore di vita dell&#8217;uomo. Innovazione è cambiamento che genera progresso umano; porta con sé valori e risultati positivi, mai negativi. Il cambiamento che porta peggioramento delle condizioni non è innovazione: è regresso. [<a title="innovazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Innovazione" target="_blank">wikipedia: innovazione</a>]</p></blockquote>
<p>Per me (liberi di condividere o meno) <strong>Innovazione </strong>significa fare qualcosa che<strong> migliori il quotidiano</strong>, <strong>meglio degli altri</strong>.<br />
Quando metti <strong>passione </strong>e <strong>sentimento </strong>in ciò che fai, allora è facile che prima o poi tu faccia qualcosa di realmente innovativo.</p>
<p>Non si innova negli orari di ufficio &#8220;indossando la giacca e la cravatta&#8221;. E&#8217; molto piu&#8217; facile farlo di notte o al mattino prestissimo in &#8220;jeans e maglietta&#8221;. Non si innova seguendo procedure scritte e prassi consolidate, lo si fa uscendo dagli schemi e rompendo la routine. Per questo motivo <strong>gli innovatori non sono simpatici a nessuno, perchè rompono</strong>.</p>
<p>Innovazione e cambiamento vanno di pari passo. E allora, <strong>quanta paura ti fa l&#8217;innovazione?</strong><br />
Ti sei mai trovato faccia a faccia con una vera innovazione? Che cosa hai fatto? Ti sei fermato a riflettere o ti sei riparato dietro ad un alibi qualunque?<br />
O semplicemente non l&#8217;hai riconosciuta come tale.</p>
<p>Internet è stata una grande innovazione. Google ha innovato Internet. Il Web 2.0 ha cambiato nuovamente le carte in tavola portando nuova innovazione. iPhone e iPad stanno cambiando il nostro modo di utilizzare i contenuti forniti da Internet perchè &#8220;c&#8217;è un&#8217;App per questo&#8221;.</p>
<h2>Ora immagina</h2>
<p>Immagina e <strong>pensa a ciò che sei sul web</strong>. Quanti link ti descrivono, quanti portano a te e alla tua azienda, quanti al tuo lavoro. <strong>Questi link sono la tua essenza</strong> e l&#8217;essenza del tuo brand.</p>
<p>Immagina di poter prendere <strong>tutti i tuoi link, tutto ciò che sei sul web</strong> (sito web, e-commerce, twitter, friendfeed, facebook, linkedin, skype, slideshare, youtube, flickr, ecc..) e di poterli <strong>riassumere in un unico brevissimo insieme di numeri</strong>, un codice univoco di 10 cifre. <strong>Questo è il tuo avatar</strong>.</p>
<p>Immagina di poter associare delle etichette (TAG) a questo avatar per <strong>definire una <a title="wikipedia: Tassonomia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tassonomia" target="_blank">tassonomia</a> </strong>(il link porta alla definizione di tassonomia) <strong>che aiuti gli altri a capire chi sei in tre parole chiave</strong>.</p>
<p>Immagina di poter <strong>liberare il tuo avatar sul web</strong>, di lasciarlo libero di vagare per la rete assieme a tutto ciò che ti rappresenta. Un salto su twitter, una capatina su facebook ed una visita al profilo di qualche cliente interessato su linkedin.</p>
<p>Ed ora immagina di <strong>poter toccare il tuo avatar</strong>, di porterlo far uscire dal mondo digitale e dargli vita, in modo che altri possano <strong>vederlo e farselo amico</strong>. Sì, immagina di poter condividere tutto cio che sei sul web con chi incontri per strada, in modo semplice come una stretta di mano.</p>
<p>Riesci a vedere tutto questo?</p>
<h2>Io l&#8217;ho fatto, ho immaginato</h2>
<p>Quasi due anni fa ho immaginato questo. Ho immaginato la possibilità di <strong>realizzare un &#8220;avatar analogico&#8221; della nostra essenza digitale</strong>.<br />
L&#8217; ho immaginato ed ora ve lo presento, perchè <strong>il solo immaginare non significa innovare, ma sognare</strong>.</p>
<h2>Ora prova qualcosa di nuovo</h2>
<p>Se hai paura delle novità, le osservi con scetticismo o non hai alcuna voglia di sperimentare di persona, allora fermati qui.</p>
<p>Se invece hai un telefono cellulare a portata di mano e sei curioso di provare qualcosa di nuovo, allora preparati.<br />
Non temere, non dovrai inviare alcun SMS e neppure spendere un centesimo.</p>
<p><strong>Fai uno squillo a questo numero 0123917000</strong>. Non otterrai alcuna risposta, ma solo il segnale di chiamata rifiutata (per questo motivo non hai costi).<br />
Assicurati che il numero di telefono non sia nascosto, altrimenti &#8220;l&#8217;avatar&#8221; non potrà risponderti.</p>
<p>Attendi qualche secondo (a volte il traffico GSM può ritardare la risposta anche di qualche minuto) e riceverai la risposta dall&#8217;avatar che hai  &#8221;bookmarkato&#8221;.</p>
<p>L&#8217;SMS che ricevi contiene le istruzioni per collegarti la prima volta al server. Il nome utente utilizzato corrisponde al tuo numero di cellulare e la password è stata creata con un algoritmo casuale.</p>
<p><strong>Collegati al sito</strong>, attendi il caricamento dell&#8217;applicazione (la prima volta può richiedere fino ad un minuto di tempo) ed inserisci le tue credenziali. Una volta entrato puoi completare il tuo profilo.</p>
<p><strong>Ora prova con il mio avatar personale</strong> e fai uno squillo allo <strong>0123917070</strong>. Il mio avatar (0123917070) ti risponderà con alcuni dei miei dati personali (puoi usarli per contattarmi).</p>
<h2>Ora Immagina come potresti utilizzare tutto questo per il tuo brand o per te stesso.</h2>
<ul>
<li>Metti il tuo avatar sul biglietto da visita. Il biglietto non lasciarlo al cliente, ma fagli fare lo squillo.</li>
<li>Metti il tuo avatar nella firma della posta elettronica</li>
<li>Assegna un avatar ad ogni prodotto, saprai quanti clienti sono interessati in tempo reale</li>
<li>Crea un avatar che rapprensenti al meglio la tua azienda e distribuiscilo ovunque (vetrine, cataloghi, pubblicità, brochure, GDO, centri commerciali, ecc..)</li>
<li>Non farti mai piu&#8217; trovare in fiera senza un avatar</li>
<li>Prepara un avatar per i tuoi convegni ed offri a chi ti ascolta un modo immediato per &#8220;seguirti&#8221; (follow me &#8211; non piu&#8217; solo su twitter)</li>
</ul>
<p>Il tuo avatar ti tiene aggiornato in tempo reale su quanti ti stanno seguendo e gradisce moltissimo partecipare al buzz sui principali social media.</p>
<h2>Ti piace l&#8217;idea?</h2>
<p>Allora puoi partire anche subito. Se hai bookmarkato il mio avatar (0123917070) saprai anche come contattarmi.<br />
Se sei entusiasta dell&#8217;idea e ci credi veramente, allora puoi entrare a far parte dell&#8217;&#8221;<a title="Enjoy Program" href="http://www.quick-pin.com/enjoy-program/" target="_blank">Enjoy Program</a>&#8221; che ti regala un avatar per tutto il tempo che vuoi.<br />
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</ul>
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		<title>L&#8217;assistente virtuale di Ikea: vi presento Anna</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 11:54:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[corporate 2.0]]></category>
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		<category><![CDATA[web 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[marketing virale]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccola Anna, bella e brava. E&#8217; l&#8217;assistente virtuale al sito di Ikea.  L&#8217;ho invitata su Smartfeeling ed eccola qui. Parlatele (con la tastiera) e chiedetele qualunque cosa, lei vi risponderà (se il vostro browser non blocca i pop-up). Chi di voi mi segue da piu&#8217; tempo ricorderà il mio post &#8220;Quattro chiacchiere con Ralf&#8220;. Beh, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Anna" href="http://193.108.42.79/ikea-it/cgi-bin/ikea-it.cgi" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-599" title="ikea_anna" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/10/ikea_anna-239x300.png" alt="" width="143" height="180" /></a>Eccola Anna, bella e brava.<br />
E&#8217; l&#8217;assistente virtuale al sito di <a title="Ikea home page" href="http://www.ikea.com/it/" target="_blank">Ikea</a>.  L&#8217;ho invitata su Smartfeeling ed eccola qui.<br />
Parlatele (con la tastiera) e chiedetele qualunque cosa, lei vi risponderà (se il vostro browser non blocca i pop-up).</p>
<p>Chi di voi mi segue da piu&#8217; tempo ricorderà il mio post &#8220;<a title="Quattro chiacchiere con Ralf" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/04/web-30-quattro-chiacchiere-con-ralf/" target="_blank">Quattro chiacchiere con Ralf</a>&#8220;. Beh, se non le avete fatte con Ralf ora potete divertirvi un po&#8217; ad assillare Anna (che parla Italiano).<br />
Provate a chiederle: &#8220;Consegnate a casa?&#8221;.<br />
Lei vi mostrerà l&#8217;area del sito dedicata ai trasporti. Se continuerete a fare domande, con molte probabilità scoprirete aree del sito che magari<a title="Configuratore" href="http://www.ikea.com/ms/it_IT/rooms_ideas/youth/index.html?rs=db71ad735c366dbee0314dd67184d755" target="_blank"> non avreste mai esplorato</a>.</p>
<p>Ma il punto non è quello di farvi divertire torturando questo pazientissimo avatar, bensì di farvi riflettere.<br />
Il vostro sito è navigabile? Con quanti click i vostri clienti trovano le informazioni che gli servono?</p>
<p>Concludo facendo i complimenti ad Ikea che, non solo promuove innumerevoli <a title="Hemma" href="http://www.hemmaikea.it/" target="_blank">iniziative 2.0</a> e gestisce affollatissimi <a title="Ikea su Facebook" href="http://www.facebook.com/IKEAItalia?v=wall" target="_blank">gruppi su Facebook</a> o <a title="Ikea su Twitter" href="http://twitter.com/#!/ikeaitalia" target="_blank">Twitter </a> o <a title="Ikea su YouTube" href="http://www.youtube.com/ikeaitalia" target="_blank">YouTube</a>, ma che stà esplorando gli orizzonti del nuovo web 3.0.</p>
<p>E voi, state già pensando al web 3.0?<br />
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</ul>
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		<title>Web 3.0: Quattro chiacchiere con Ralf.</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[web 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[chat bot]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo aprile è passato tra pesci divertenti ed altri un po&#8217; meno. Se ieri abbiamo scherzato sul Web 3.0, oggi torniamo ad affrontare l&#8217;argomento parlando di Ralf. Ralf abita qui. Provate a chiedergli &#8220;What&#8217;s your name?&#8221;, e lui vi risponderà &#8220;I&#8217;m Ralf&#8221;. Provate a chiederglielo di nuovo e vi risponderà &#8220;My name is Ralf&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SdRU4jrMv3I/AAAAAAAAAY0/Gmfz2eaca2o/s1600-h/chatbots.png" target="_blank" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5319970390457237362" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 214px; height: 179px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SdRU4jrMv3I/AAAAAAAAAY0/Gmfz2eaca2o/s320/chatbots.png" border="0" alt="" /></a>Il primo aprile è passato tra pesci divertenti ed altri un po&#8217; meno.<br />
Se ieri abbiamo scherzato sul Web 3.0, oggi torniamo ad affrontare l&#8217;argomento parlando di Ralf.<br />
<a href="http://www.mendicott.com/" target="_blank">Ralf abita qui</a>. Provate a chiedergli &#8220;What&#8217;s your name?&#8221;, e lui vi risponderà &#8220;I&#8217;m Ralf&#8221;.<br />
Provate a chiederglielo di nuovo e vi risponderà &#8220;My name is Ralf&#8221;.<br />
Voi insistete, ma Ralf non vi manderà mai a quel paese perchè non perde la pazienza. Ralf è un esempio &#8220;vivente&#8221; di ChatBot, un esperimento a cui ha preso parte <a href="http://www.linkedin.com/in/mendicott" target="_blank">Marcus Endicott</a>.</p>
<p>Ralf è parte del progetto <a href="http://www.verbots.com/" target="_blank">Verbots</a>, che potete scaricare e personalizzare.<br />
Io stò già scaricando il player gratuito e nell&#8217;attesa faccio quattro chiacchiere col mio amico Ralf.<br />
Beh, non sarà CADIE, ma ci si stà lavorando sopra.<br />
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</ul>
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		<title>Il sesto senso dei &#8220;Twit&#8221;!</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/03/il-sesto-senso-dei-twit/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/03/il-sesto-senso-dei-twit/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 07:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[da non perdere]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[IT]]></category>
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		<category><![CDATA[web 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Twitter è stato il precursore, e per questo è diventato l&#8217;icona del microblogging sociale. Ora troviamo innumerevoli cloni e rivisitazioni del concetto, ma il succo non cambia: messaggi lanciati in una bottiglia che può ospitare un massimo di 140 caratteri. Vengono chiamati &#8220;aggiornamenti di stato&#8221;. Il 90% dei messaggi postati su twitter sono, in apparenza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SdB4Y6Qt03I/AAAAAAAAAXs/Cd6IA7PQ3x4/s1600-h/sixthsense.png" target="_blank" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5318883529276117874" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 167px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SdB4Y6Qt03I/AAAAAAAAAXs/Cd6IA7PQ3x4/s200/sixthsense.png" border="0" alt="" /></a>Twitter è stato il precursore, e per questo è diventato l&#8217;icona del microblogging sociale.<br />
Ora troviamo innumerevoli cloni e rivisitazioni del concetto, ma il succo non cambia: messaggi lanciati in una bottiglia che può ospitare un massimo di 140 caratteri.<br />
Vengono chiamati &#8220;aggiornamenti di stato&#8221;.</p>
<p>Il 90% dei messaggi postati su twitter sono, in apparenza, di una banalità disarmante. Ne siete convinti?<br />
Provate a collegarvi per qualche minuto a <a href="http://twittervision.com/maps/show_3d" target="_blank">twittervision</a> e vedrete comparire messaggi del tipo: &#8220;Marco: Sono al bar con Danilo&#8230;.&#8221;, &#8220;Stefano: Vedo una bella bionda passare dalla finestra del mio ufficio&#8230;&#8221;, &#8220;Maggie: Ufff&#8230; riunione col boss!!!&#8221;, ecc&#8230;<br />
Vi interessano? Probabilmente no.<br />
Il fatto è che Marco, Danilo, Stefano e Maggie non sono vostri amici.<br />
Tuttavia, se lo fossero, non la pensereste allo stesso modo.</p>
<p>Essere informati su cosa stanno facendo, o hanno fatto, i vostri amici vi da la senzazione di essergli vicini. E come se loro vi stessero sussurrando: &#8220;Che giornata orribile, magari chiamami nella pausa pranzo che ho voglia di sfogarmi un po&#8217;&#8230;&#8221;, &#8220;Oggi potrei affrontare qualsiasi cosa, se vuoi sfogarti chiamami pure&#8230;&#8221;, &#8220;Non ci sono per nessuno&#8230;&#8221;, &#8220;Vacanze grandiose, non vedo l&#8217;ora di parlartene&#8230;&#8221;.<br />
Gli aggiornamenti di stato delle persone che ci stanno a cuore vengono metabolizzati e rielaborati dal nostro inconscio, lasciandoci delle sensazioni ben precise (&#8220;Maria è triste&#8221;, &#8220;Marco è stressato&#8221;) e degli interessanti spunti di conversazione (&#8220;devo chiedere a Danilo dove è andato a pescare&#8221;, &#8220;voglio che Giulia mi dica assolutamente come raggiungere il nuovo outlet&#8221;).<br />
E&#8217; una sorta di sesto senso, un&#8217;estensione metafisica del nostro &#8220;essere sociale&#8221;.</p>
<p>Possiamo dire che i social media ci forniscono, a modo loro, un qualche tipo di &#8220;sesto senso&#8221;?<br />
Se applichiamo questo &#8220;sesto senso&#8221; alla vita lavorativa, piuttosto che a quella privata, potremmo ottenerne informazioni molto utili. Provate a fare un&#8217;esperimento con i vostri colleghi di lavoro.</p>
<p>L&#8217;idea che la tecnologia possa offrirci un sesto senso mi affascina.<br />
E credo affascini anche Pattie Maes. Questo video non parla di social media, ma ha a che fare con il sesto senso e&#8230; la carta igienica.<br />
<object width="446" height="326" data="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="bgColor" value="#ffffff" /><param name="flashvars" value="vu=http://video.ted.com/talks/embed/PattieMaes_2009-embed_high.flv&amp;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/PattieMaes-2009.embed_thumbnail.jpg&amp;vw=432&amp;vh=240&amp;ap=0&amp;ti=481" /><param name="src" value="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object><br />
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		<title>Web 3.0: Il primo giorno di primavera?</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 07:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[web 3.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Inizia la primavera, e ce lo ricorda anche Google.Ma la primavera di cui vi parlo oggi è un&#8217;altra, quella del Web3.0. Il Web Semantico inizia a mostrare la propria utilità pratica e le proprie potenzialità con un&#8217;interessante sperimentazione avviata da Liquida.it in partnership con Banzai ed Expert System.Liquida ha integrato &#8220;Cogito&#8221;, il software semantico prodotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/ScNCMBAH9bI/AAAAAAAAAW0/TzUd2BMWStQ/s1600-h/spring.png" target="_blank"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 178px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/ScNCMBAH9bI/AAAAAAAAAW0/TzUd2BMWStQ/s200/spring.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315164759422137778" border="0" /></a>Inizia la primavera, e ce lo ricorda anche <a href="http://www.google.it/search?q=Primo+giorno+di+primavera&amp;hl=it&amp;ct=spring09&amp;oi=ddle" target="_blank">Google</a>.<br />Ma la primavera di cui vi parlo oggi è un&#8217;altra, quella del <a href="http://smartfeeling.blogspot.com/search/label/web%203.0" target="_blank">Web3.0</a>.</p>
<p>Il Web Semantico inizia a mostrare la propria utilità pratica e le proprie potenzialità con un&#8217;interessante sperimentazione avviata da <a href="http://blog.liquida.it/2009/03/con-la-semantica-di-expert-system-i-contenuti-dei-blog-su-liquida-sono-ora-piu-accessibili/" target="_blank">Liquida.it</a> in partnership con <a href="http://www.banzai.it/" target="_blank">Banzai </a>ed <a href="http://www.expertsystem.net/" target="_blank">Expert System</a>.<br />Liquida ha integrato &#8220;Cogito&#8221;, il software semantico prodotto da Expert System, al proprio sistema di archiviazione e catalogazione dei post provenienti dai vari blog iscritti al network.</p>
<p>L&#8217;integrazione con Cogito permetterà una miglior catalogazione degli articoli ed il tagging automatico degli stessi, per consentire agli utenti ricerche piu&#8217; &#8220;intelligenti&#8221;. In parole povere, Cogito legge migliaia di articoli al giorno ed applica la propria capacità di comprensione del testo per arricchirlo di informazioni aggiuntive (tag automatici, categorie di appartenenza, riepilogo, ecc..). Questo colossale lavoro di &#8220;etichettatura&#8221; e catalogazione avviene in modo totalmente automatico,  senza l&#8217;intervento dell&#8217;intelletto umano.<br />
<blockquote>In pratica, l’applicazione sviluppata congiuntamente su Liquida (attualmente disponibile in versione beta) supporta le attività di<br />- <strong>categorizzazione dei post</strong>: ordina automaticamente il grande volume di testi raccolti da Liquida, classificandoli in base all’argomento trattato;<br />- <strong>estrazione delle informazioni di interesse</strong>: effettua un tagging automatico, individuando ed estraendo le entità significative e i concetti più rilevanti citati nei testi, per consentire in un secondo momento ricerche più precise;<br />- <strong>navigazione degli articoli</strong>: agevola l’accesso ai contenuti da parte degli utenti, segnalando la correlazione a post e notizie che trattano argomenti affini;<br />- <strong>monitoraggio e analisi del sentiment</strong>: analizza i contenuti rilevando in modo automatico le opinioni espresse nei post per delineare eventuali trend che evidenziano non solo cosa si dice nei blog ma anche come se ne parla;<br />- <strong>analisi delle richieste degli utenti</strong>: interpreta in modo immediato le ricerche degli utenti espresse in linguaggio naturale, offrendo in risposta contenuti puntuali.</p></blockquote>
<p>Questa è la primavera del Web 3.0?</p>
<p>[<a href="http://smartfeeling.blogspot.com/search/label/web%203.0" target="_blank">Altri articoli sul Web 3.0...</a>]<br />
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		</item>
		<item>
		<title>Web 3.0 è una versione meglio di Web 2.0?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/11/web-30-e-una-versione-meglio-di-web-20/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/11/web-30-e-una-versione-meglio-di-web-20/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 07:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[trash]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[web 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Io stò scherzando, naturalmente.Ma c&#8217;è chi non lo fa e forse un (brutto) giorno ci ritroveremo a leggere cose come quelle pubblicizzate in questa mia finta locandina. Molti ancora si stanno chiedendo cosa sia il web2.0, che già si parla di web3.0. Quanto manca al 4.0?Il web stà diventando un &#8220;prodotto software&#8221; soggetto al versioning [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SRqIEEKd7rI/AAAAAAAAAQ0/rSJbdVuMI-s/s1600-h/upgradetoweb3.jpg" target="_blank"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 394px; height: 394px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SRqIEEKd7rI/AAAAAAAAAQ0/rSJbdVuMI-s/s320/upgradetoweb3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267672317581717170" border="0" /></a>Io stò scherzando, naturalmente.<br />Ma c&#8217;è chi non lo fa e forse un (brutto) giorno ci ritroveremo a leggere cose come quelle pubblicizzate in questa mia finta locandina.</p>
<p>Molti ancora si stanno chiedendo cosa sia il web2.0, che già si parla di web3.0. Quanto manca al 4.0?<br />Il web stà diventando un &#8220;prodotto software&#8221; soggetto al versioning come tanti altri?<br />Avremo una versione 3.0 beta 1?<br />Conviene investire nel web2.0, quando il 3.0 è già alle porte?</p>
<p>Che confusione! Meglio aspettare?<br />Si chiederanno molti imprenditori.</p>
<p>Il fatto è che il versioning del web non ha nulla a che fare col versioning del software. Si tratta di una similitudine che indica un cambiamento di paradigma e non un aggiornamento del prodotto digitale (o software).<br />Windows 3.0 è stato utilizzato allo stesso modo in cui oggi utilizziamo Windows Vista, o Linux, o Mac. Firefox 1, 2 e 3 vengono utilizzati esattamente allo stesso modo, anche se hanno funzionalità ed interfaccia grafica diverse.</p>
<p>Quando invece si parla di web, le differenze tra 1.0 e 2.0 sono legate a profondi cambiamenti nelle modalità di utilizzo di internet. A tal proposito vi invito a <a href="http://smartfeeling.blogspot.com/2008/04/evoluzione-del-web-20-verso-lecosistema.html" target="_blank">rileggere questo mio post</a>.<br /><span style="font-weight: bold;">Il web 2.0 non è fatto di grafica accattivante e icone stile iPhone, ma di persone.</span><br />E&#8217; questo il vero cambiamento, non le migliorie dal punto di vista estetico.<br />Il cambiamento stà nel fatto che io potrei scrivere questo post anche se non fossi un addetto ai lavori, sta nel fatto che voi potete scrivere un&#8217;altro post sul vostro blog rispondendo a questo, e che qualcun&#8217;altro può rispondere ad entrambi commentando ed esprimendo la propria opinione.<br />Il cambiamento stà nel fatto che questo post finirà indicizzato in diversi motori di ricerca, aggregatori di news, sarà inviato via e-mail, &#8220;twitterato&#8221;, digerito da LIQUIDA e WIKIO, riversato sui desktop di qualche lettore e mostrato in una piccola finestra del loro widget preferito.<br />Il cambiamento stà nel fatto che leggendo questo post qualcuno potrebbe sentirsi &#8220;ispirato&#8221;, potrebbe cogliere l&#8217;intuizione per una nuova discussione o focalizzare meglio un&#8217;idea che da tempo gli &#8220;ronzava&#8221; (sul ronzio ci ritorneremo) in testa.</p>
<p>Le persone partecipano, si esprimono, si connettono le une con le altre, chiedono e ottengono risposta, rispondono e ottengono reputazione, si confrontano, apprendono ed insegnano. E tutto questo lo fanno da sempre, ma oggi con internet lo fanno meglio, piu&#8217; in fretta e scavalcando gli status quo. Questo è il cambiamento che ha portato O&#8217;Reilly a definire il web di oggi come WEB 2.0.<br />
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		<title>Web 3.0: Anteprima</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/08/web-30-anteprima/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 05:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[web 3.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco 3 video che vi mostreranno in anteprima dove si stà dirigendo il 3.0. Aurora (Part 1) from Adaptive Path on Vimeo.Aurora (Part 2) from Adaptive Path on Vimeo.Aurora (Part 3) from Adaptive Path on Vimeo.Soffermatevi a riflettere per un secondo, tralasciando l&#8217;aspetto tecnologico, sui comportamenti degli utenti.Nel primo video due operatori collaborano mediante strumenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco 3 video che vi mostreranno in anteprima dove si stà dirigendo il 3.0.</p>
<p><object width="400" height="225"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=1450211&amp;server=www.vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed src="http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=1450211&amp;server=www.vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="225"></embed></object><br /><a href="http://www.vimeo.com/1450211?pg=embed&amp;sec=1450211">Aurora (Part 1)</a> from <a href="http://www.vimeo.com/user524591?pg=embed&amp;sec=1450211">Adaptive Path</a> on <a href="http://vimeo.com?pg=embed&amp;sec=1450211">Vimeo</a>.<br /><object width="400" height="225"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=1476338&amp;server=www.vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed src="http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=1476338&amp;server=www.vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="225"></embed></object><br /><a href="http://www.vimeo.com/1476338?pg=embed&amp;sec=1476338">Aurora (Part 2)</a> from <a href="http://www.vimeo.com/user524591?pg=embed&amp;sec=1476338">Adaptive Path</a> on <a href="http://vimeo.com?pg=embed&amp;sec=1476338">Vimeo</a>.<br /><object width="400" height="225"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=1481810&amp;server=www.vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed src="http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=1481810&amp;server=www.vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="225"></embed></object><br /><a href="http://www.vimeo.com/1481810?pg=embed&amp;sec=1481810">Aurora (Part 3)</a> from <a href="http://www.vimeo.com/user524591?pg=embed&amp;sec=1481810">Adaptive Path</a> on <a href="http://vimeo.com?pg=embed&amp;sec=1481810">Vimeo</a>.<br />Soffermatevi a riflettere per un secondo, tralasciando l&#8217;aspetto tecnologico, sui comportamenti degli utenti.<br />Nel primo video due operatori collaborano mediante strumenti web.<br />Nel secondo video i due utenti cercano un evento sul web ed invitano degli amici.<br />Nel terzo video un consumatore consulta le informazioni on-line sul prodotto che stà per acquistare e valuta le opinioni dei clienti.<br />Conclusione:il Web 3.0 fornirà nuovi strumenti tecnologici agli utenti di oggi.<br /><a href="http://smartfeeling.blogspot.com/2008/06/web-20-10-marketing-faq.html" target="_blank">Ma siamo già tutti convertiti al 2.0?</a><br />
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		<title>Web 3.0: Data Web. Web of smart data</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 06:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[web 3.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos&#8217;è il Web 3.0?Ecco un video che spiega in dettaglio cosa sia il Web semantico e l&#8217;ontologia.Dura circa 45 minuti (quindi preparatevi), ma se volete capire meglio di cosa si stia parlando quando si parla di Web 3.0, non potete perderlo. Nova Spivack at The Next Web Conference 2008 from Boris Veldhuijzen van Zanten on [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://smartfeeling.blogspot.com/2008/04/evoluzione-del-web-20-verso-lecosistema.html" target="_blank">Cos&#8217;è il Web 3.0?</a><br />Ecco un video che spiega in dettaglio cosa sia il Web semantico e l&#8217;ontologia.<br />Dura circa 45 minuti (quindi preparatevi), ma se volete capire meglio di cosa si stia parlando quando si parla di Web 3.0, non potete perderlo.</p>
<p><object height="300" width="400"><param name="allowfullscreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><param name="movie" value="http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=1062481&amp;server=www.vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1"><embed src="http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=1062481&amp;server=www.vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" height="300" width="400"></embed></object><br /><a href="http://www.vimeo.com/1062481?pg=embed&amp;sec=1062481">Nova Spivack at The Next Web Conference 2008</a> from <a href="http://www.vimeo.com/thenextweb?pg=embed&amp;sec=1062481">Boris Veldhuijzen van Zanten</a> on <a href="http://vimeo.com/?pg=embed&amp;sec=1062481">Vimeo</a>.</p>
<p>Lo speaker è <a href="http://novaspivack.typepad.com/" target="_blank">Nova Spivack</a>, CEO di <a href="http://www.radarnetworks.com/" target="_blank">Radar Networks</a> e <a href="http://www.twine.com/" target="_blank">Twine</a> (la rete di interessi).<br />
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		<title>Il Web 3.0 seppellirà i motori di ricerca?</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 06:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[S.E.O.]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[web 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; fresca fresca la notizia che Microsoft stia acquisendo Powerset (motore di ricerca semantico) per una cifra che vi invito a scoprire leggendo i vari articoli che ne parlano. E&#8217; segno che qualcosa stà cambiando, e i grandi attori hanno tutte le intenzioni di rimare tali.Anche Google, sotto sotto, stà pianificando dei cambiamenti. Ma cos&#8217;è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SGsmuw5sHRI/AAAAAAAAAHk/bzOaGuHzxLM/s1600-h/rip.jpg" target="_blank"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SGsmuw5sHRI/AAAAAAAAAHk/bzOaGuHzxLM/s320/rip.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218307178081557778" border="0" /></a>E&#8217; fresca fresca la notizia che <a href="http://english.people.com.cn/90001/90781/90877/6440562.html" target="_blank">Microsoft stia acquisendo Powerset</a> (motore di ricerca semantico) per una cifra che vi invito a scoprire leggendo i vari articoli che ne parlano.</p>
<p>E&#8217; segno che qualcosa stà cambiando, e i grandi attori hanno tutte le intenzioni di rimare tali.<br />Anche Google, sotto sotto, stà pianificando dei cambiamenti.</p>
<p>Ma cos&#8217;è che stà spingendo questo cambiamento?<br /><a href="http://smartfeeling.blogspot.com/search/label/web%203.0" target="_blank">E&#8217; proprio il Web 2.0 e l&#8217;affacciarsi di quelle tecnologie che caratterizzano il Web 3.0</a>.</p>
<p>Oggi, tutti noi, per le nostre ricerce sul web utilizziamo un motore di ricerca.<br />Chi di noi è piu&#8217; avvezzo al Web 2.0, ha alcuni strumenti in piu&#8217;: i social network e le applicazioni Web 2.0.<br />Spesso trovo maggior utilità e risposte migliori alle mie domande, nell&#8217;interrogare del.icio.us, wikipedia, Linkedin o Wikio.<br />Inconsapevolmente, ho sottratto a google un bel po&#8217; di lavoro, spostandolo su applicazioni Web 2.0.<br />Semmai utilizzo Google per individuare la community o il repository che può dare il via all&#8217;esplorazione, ma poi in una seconda fase lo tradisco senza remore.</p>
<p>Dalle prossime generazioni di motori di ricerca, mi aspetterei risposte piu&#8217; consone alle mie richieste, ma non certo miracoli.<br />Quello che voglio dire è che <span style="font-weight: bold;">molte delle informazioni piu&#8217; interessanti sono &#8220;immerse&#8221; in intricate reti sociali</span> o repository spesso non raggiungibili dai motori di ricerca, protette da un layer che richiede l&#8217;autenticazione o anche solo l&#8217;identificazione del richiedente (se siete dei tecnici fate riferimento alle specifiche <a href="http://oauth.net/core/" target="_blank" rel="nofollow">OAuth</a>).<br />E non c&#8217;è motore semantico che tenga se le informazioni non sono raggiungibili. Certo, potremmo sviluppare spider profilati per navigare le reti sociali, ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</p>
<p>Quindi, <span style="font-weight: bold;">siamo proprio sicuri che il pericolo per i motori di ricerca sia targato 3.0?</span><br />
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