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	<title>Smartfeeling &#187; ugc</title>
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	<description>enterprise 2.0 and social media</description>
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		<title>Come cresce bene il web 2.0!</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 07:53:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[ugc]]></category>
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Un tasso di crescita dell&#8217;82%. Questi sono i risultati dell&#8217;ultima indagine Nielsen.
Il tempo dedicato a Facebook, Twitter, LinkedIn e altri, è di circa 5 ore al mese.
Facebook la fa da padrone ed è leader nella classifica dei siti a cui viene dedicato piu&#8217; tempo. Ma anche Twitter non è da meno.

Tra i paesi piu&#8217; 2.0, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F01%2Fcome-cresce-bene-il-web-2-0%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F01%2Fcome-cresce-bene-il-web-2-0%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/socialmedia_traffic.png"><img class="size-medium wp-image-464 alignnone" title="socialmedia_traffic" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/socialmedia_traffic-300x252.png" alt="socialmedia_traffic" width="300" height="252" /></a></p>
<p>Un tasso di crescita dell&#8217;82%. Questi sono i risultati dell&#8217;ultima indagine <a title="Led by Facebook, Twitter, Global Time Spent on Social Media Sites up 82% Year over Year" href="http://blog.nielsen.com/nielsenwire/global/led-by-facebook-twitter-global-time-spent-on-social-media-sites-up-82-year-over-year/" target="_blank">Nielsen</a>.<br />
Il tempo dedicato a Facebook, Twitter, LinkedIn e altri, è di circa 5 ore al mese.</p>
<p>Facebook la fa da padrone ed è leader nella classifica dei siti a cui viene dedicato piu&#8217; tempo. Ma anche Twitter non è da meno.</p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/socialmedia_growth.png"><img class="alignnone size-full wp-image-467" title="socialmedia_growth" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/socialmedia_growth.png" alt="socialmedia_growth" width="462" height="255" /></a></p>
<p>Tra i paesi piu&#8217; 2.0, in quantità di tempo investito, sembrano esserci <strong>Australia</strong>, <strong>Stati Uniti</strong>, <strong>Italia</strong>,<strong>Giappone </strong>e <strong>Spagna</strong>.</p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/socialmedia_country.png"><img style="border: 0px initial initial;" title="socialmedia_country" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/socialmedia_country.png" alt="socialmedia_country" width="456" height="238" /></a></p>
<p>Per approfondimenti fate riferimento al sito <a href="http://blog.nielsen.com/nielsenwire/global/led-by-facebook-twitter-global-time-spent-on-social-media-sites-up-82-year-over-year/" target="_blank">NielsenWire</a> in cui compare l&#8217;articolo originale.</p>
<p>Leggendo questi dati ho subito pensato: &#8220;Wow, 82% di anno in anno&#8221;.<br />
Però c&#8217;è qualcosa che mi ha stupito ancora di piu&#8217;: <strong>5 ore al MESE</strong>.<br />
Non 5 ore al giorno, ma al mese.<br />
Devo dire che a me 5 ore e mezzo al mese sembrano pochine. A voi non sembrano poche?<br />
Io ero convinto che Facebook girasse in background sulla maggior parte dei desktop. E non parliamo di Twitter, ormai su tutti gli smartphone (Blackberry compreso.<a title="Twitter on BlackBerry?" href="http://www.bbworld.info/2010/01/20/3812-prima_immagine_client_ufficiale_twitter_blackberry_pare.shtml" target="_blank"> Si mormora</a>&#8230;).<br />
Però, molto probabilmente si tratta di ore di attività effettiva e non di persistenza della sessione.</p>
<p>Direi, tutto sommato, un uso moderato del mezzo.<br />
Non trovate, quindi, che 5 ore al mese siano piu&#8217; che accettabili anche in contesti aziendali?</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;illusione di controllare la propria comunicazione nell&#8217;era dei Social Media</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/lillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/lillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 08:11:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[corporate 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[Siete tutti convinti che ciò che scrivete sul vostro sito sia di vostro dominio?
Parlo di sito web e non di blog o community. Il vostro sito web, quello che non consente in alcun modo l'interazione con i vostri clienti, utenti, dipendenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F09%2Flillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F09%2Flillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/control_small.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-343" title="control_small" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/control_small.jpg" alt="control_small" width="394" height="324" /></a></p>
<p>Siete tutti convinti che ciò che scrivete sul vostro sito sia sotto il vostro controllo?<br />
Parlo di sito web e non di blog o community. Il vostro sito web, quello che non consente in alcun modo l&#8217;interazione con i vostri clienti, utenti, dipendenti.</p>
<p>Chi decide cosa e come scrivere sul vostro sito web istituzionale? Voi. Giusto?<br />
Nessun &#8220;estraneo&#8221; (brutto termine, scusate) può in alcun modo interagire con i contenuti da voi decisi, giusto?<br />
E se qualcuno ne dovesse parlare sul proprio blog, su twitter o su facebook, voi ne verreste subito a conoscenza, perchè il vostro responsabile marketing, la vostra redazione o il vostro team di comunicatori sono ben attrezzati e skillati 2.0, giusto?</p>
<p>In ogni caso, mai e poi mai sulla vostra home page comparirà il commento o la critica di un vostro cliente, giusto?<br />
Voglio dire, voi decidete la descrizione dei vostri prodotti/servizi, voi decidete la grafica e le foto, il tono e la forma della comunicazione commerciale. La comunicazione sul vostro sito è vostra, solo vostra. Quella la controllate voi, è l&#8217;ultimo baluardo che vi difende dal mondo la fuori, è la vostra isola di pace e serenità &#8220;comunicativa&#8221;.</p>
<p>Ora, prendete fiato. Un bel respiro, rilassatevi e godetevi la quiete e la sicurezza profusa dal vostro &#8220;baluardo&#8221;, il sito web.</p>
<p>Fatto? Vi lascio ancora qualche istante di piacere. Non abbiate fretta di leggere questo post tutto d&#8217;un fiato.</p>
<h2>La vostra comunicazione non è vostra, benvenuti nella quarta dimensione.</h2>
<p>Non piu&#8217; ormai. Stanno nascendo strumenti che mettono in grado gli utenti di interagire, commentare, confutare, estendere e condividere tutto ciò che voi dite a vostra insaputa e direttamente sulle pagine del vostro caro ed &#8220;istituzionalissimo&#8221; sito web. E&#8217; come se esistesse un universo parallelo in grado di sovrapporsi a quello in cui viviamo.<br />
Una sorta di &#8220;<strong>quarta dimensione</strong>&#8220;, un layer visibile solo a chi condivide i due universi paralleli.</p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/layers.png"><img class="alignleft size-full wp-image-345" title="layers" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/layers.png" alt="layers" width="216" height="217" /></a>Layers, &#8220;strati&#8221; di informazioni che vengono depositate sul vostro sito istituzionale (o altro) e visibili (reali) a tutti coloro che appartengono anche all&#8217;altro universo. Una vera e propria &#8220;<strong>quarta dimensione dell&#8217;informazione</strong>&#8220;.<br />
In realtà è da tempo che i Social Media hanno aperto l&#8217;accesso a questa quarta dimensione. Blog, Micromedia, Social Networks, e affini hanno creato livelli di comunicazione sovrapposta.</p>
<p>Ma mai, fino ad ora, questi nuovi livelli potevano <strong>sovrapporsi fisicamente</strong> ad altri.<br />
Un blog può scrivere del vostro prodotto, un gruppo su facebook può parlare del vostro brand, un tweet può diffondere una notizia alla velocità del pensiero, ma lo fanno ognuno in un contesto separato e ben definito che può forse sovrapporsi <strong>concettualmente </strong>alla vostra informazione, ma mai <strong>fisicamente</strong>.  I Social Media, fino ad ora, non potevano valicare i confini fisici delle loro piattaforme per far capolino su altre senza l&#8217;esplicito desiderio di un qualche &#8220;responsabile di redazione&#8221;.</p>
<p>Una nuova piccola rivoluzione nella rivoluzione del 2.0. I Social Media e gli &#8220;<strong>User Generated Content&#8221; hanno scoperto come valicare i loro confini</strong>.<br />
E mentre molti di noi ancora faticano a comprendere <a href="http://www.smartfeeling.org/blog/?p=288" target="_blank">Twitter </a>e Frienfeed, ecco che silenziosa ma implacabile si fa strada una nuova generazione di strumenti in grado di rimescolare nuovamente le carte in gioco.</p>
<h2>E&#8217; come un gioco, basta unire i puntini.</h2>
<p>I baluardo che proteggeva la roccaforte della comunicazione aziendale stà cedendo. Ma sotto i colpi di chi o cosa?</p>
<p><a href="http://dotspots.com/#dots/all" target="_blank">DotSpots </a>(Spot the Truth, Connect the Dots): Non mi dilungherò a spiegarvi cosa faccia DotSpots, se avete letto fin qui il concetto vi è chiaro. Provatelo e basta. Per farlo vi servirà <strong>Firefox</strong>. Installate l&#8217;estensione per i browser ed eccovi catapultati nella quarta dimensione. Ogni volta che capiterete su una pagina commentata da altri utenti, vi verranno mostrati evidenziati i paragrafi commentati e compariranno a popup le finestre con i commenti (che voi potete arricchire con la vostra opinione). Anche aggiungere un nuovo commento è estremamente semplice, basta evidenziare il paragrafo di vostro interesse e cliccare su &#8220;Click to add a dot to this paragraph&#8221; (vedi immagine sotto).<br />
<a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dotspots.png"><img class="size-full wp-image-346 alignnone" title="dotspots" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dotspots.png" alt="dotspots" width="490" height="179" /></a></p>
<p><a href="http://www.google.com/sidewiki/intl/it/index.html" target="_blank">Google SideWiki</a>: E&#8217; il diretto concorrente di DotSpots, anche se tecnicamente presenta qualche differenza. Anche in questo caso dovete installare un&#8217;estensione per il browser (la Google Toolbar). Le funzionalità SideWiki sono disponibili cliccando sull&#8217;apposito bottone della barra, oppure direttamente nella pagina di navigazione, selezionando il testo desiderato.<br />
<a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/sidewiki.png"><img class="alignnone size-full wp-image-347" title="sidewiki" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/sidewiki.png" alt="sidewiki" width="589" height="129" /></a></p>
<p>Se istallerete sia SideWiki che DotSpots su Firefox, tenete presente che per utilizzare DotSpots dovrete disabilitare temporaneamente SideWiki perchè l&#8217;applicazione di Google non consente a DotSpots di funzionare al 100%.</p>
<p>Ecco fatto, ora tocca a voi.</p>
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		<title>R&amp;D 2.0: quando il cliente ci mette lo zampino&#8230;</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/06/rd-20-quando-il-cliente-ci-mette-lo-zampino/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/06/rd-20-quando-il-cliente-ci-mette-lo-zampino/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 12:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[marketing virale]]></category>
		<category><![CDATA[ugc]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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Ecco un bell&#8217;esempio di WIKINOMICS, dove consumatori e creativi si incontrano per conversare di design e magliette.La cosa funziona così:Tu sei un designer e proponi al sito la tua opera.Io sono un consumatore (anzi, consum-attore) mutante, e voto per l&#8217;opera che piu&#8217; mi rappresenta.Le opere migliori vengono prodotte e vendute dal sito.
La genialata è venuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2008%2F06%2Frd-20-quando-il-cliente-ci-mette-lo-zampino%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2008%2F06%2Frd-20-quando-il-cliente-ci-mette-lo-zampino%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SGYq2zM1GyI/AAAAAAAAAHA/3CJqH7BUbGs/s1600-h/Immagine.bmp" target="_blank"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SGYq2zM1GyI/AAAAAAAAAHA/3CJqH7BUbGs/s320/Immagine.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216904339300621090" border="0" /></a>Ecco un bell&#8217;esempio di WIKINOMICS, dove consumatori e creativi si incontrano per conversare di design e magliette.<br />La cosa funziona così:<br />Tu sei un designer e proponi al sito la tua opera.<br />Io sono un consumatore (anzi, consum-attore) mutante, e voto per l&#8217;opera che piu&#8217; mi rappresenta.<br />Le opere migliori vengono prodotte e vendute dal sito.</p>
<p>La genialata è venuta ai creativi di <a href="http://www.feeldude.com/" target="_blank">feeldude.com</a>.<br />Ora, a parte il fatto che con 22 euro vi portate a casa un pezzo di design in tiratura limitata (magari di un futuro Renzo Piano), cercate di focalizzare bene il concetto di fondo:<br /><span style="font-weight: bold;">utenti che generano prodotti.</p>
<p></span><span>Stiamo parlando di Community in cui chi vende e chi compra conversa di ciò che piu&#8217; gli stà a cuore.<br />Questa è la direzione in cui stà andando il mercato.<br /></span><span>Pensate di poter far la stessa cosa con i vostri clienti?</span></p>
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