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	<title>Smartfeeling &#187; strumenti</title>
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		<title>Il web 2.0 vi opprime? Ecco come &#8220;suicidarsi&#8221; virtualmente</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 07:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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Se vi siete pentiti dell&#8217;iscrizione a Facebook, se non ne potete piu&#8217; delle centinaia di richieste di amicizia da emeriti sconosciuti, se pensate che i social network stiano diventando un caos di contatti inutili, una perdita di tempo ed una palese violazione della vostra privacy, ecco la soluzione che fa per voi: il suicidio virtuale.
Opera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F01%2Fil-web-2-0-vi-opprime-ecco-come-suicidarsi-virtualmente%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F01%2Fil-web-2-0-vi-opprime-ecco-come-suicidarsi-virtualmente%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a title="suicide machine 2.0" href="http://suicidemachine.org/#" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-456" title="suicidemachine" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/suicidemachine-300x277.png" alt="suicidemachine" width="300" height="277" /></a>Se vi siete pentiti dell&#8217;iscrizione a Facebook, se non ne potete piu&#8217; delle centinaia di richieste di amicizia da emeriti sconosciuti, se pensate che i social network stiano diventando un caos di contatti inutili, una perdita di tempo ed una palese violazione della vostra privacy, ecco la soluzione che fa per voi: <strong>il suicidio virtuale</strong>.</p>
<p>Opera su Twitter, MySpace, LinkedIn e fino a qualche giorno fa anche su Facebook (che ha però avviato un&#8217;attività legale intimidatoria nei confronti dei gestori del sito).<br />
<a title="Suicide Machine" href="http://suicidemachine.org/#" target="_blank">SuicideMachine.org</a> in soli 52 minuti è in grado di chiudere definitivamente i vostri account, eliminare foto e tracce che avete disseminato per il network e dichiararvi ufficialmente &#8220;<strong>web 2.0 defunti</strong>&#8220;.</p>
<p>La cosa può far sorridere, ma i ripensamenti riguardo all&#8217;esistenza di un proprio profilo su un qualche social network sono all&#8217;ordine del giorno. Col tempo si cambia e si cresce. Le nuove generazioni (piu&#8217; nuove della mia <img src='http://www.smartfeeling.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ) si trovano letteralmente a &#8220;vivere&#8221; pubblicamente parte della loro adolescenza fino ad arrivare alla maturità. Le esigenze cambiano e cambia l&#8217;uso che facciamo dei social network.</p>
<p>Si passa dalla ricerca di amicizie a scopo di svago (con annessi e connessi) alla ricerca di lavoro o clienti.<br />
Cosa fare, allora, se vogliamo <strong>far perdere le tracce dei nostri trascorsi</strong> di gioventù?</p>
<p>E&#8217; innegabile che la vita on-line sia ormai diventata parte integrante della vita di tutti i giorni. Non c&#8217;è piu&#8217; distinzione, che ci piaccia o no, tra virtuale e reale.<br />
Allora mi chiedo se le istituzioni abbiano realmente percepito l&#8217;importanza di questa rivoluzione sociale.</p>
<p>La scuola, per esempio, è pronta ad educare (e non reprimere) all&#8217;utilizzo delle Piattaforme Sociali (o Social Media)?<br />
Oppure molti di noi sono ancora convinti che si tratti di un fenomeno passeggero, solo una moda?</p>
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		<title>Quando un&#8217;immagine vale piu&#8217; di mille parole</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/12/quando-unimmagine-vale-piu-di-mille-parole/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 08:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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Si chiama Google Goggles, il servizio che Google offre a tutti gli utenti Android (il sistema operativo mobile di casa Google). Si tratta di un motore di ricerca che funziona principalmente per immagini.
Utilizzarlo è molto semplice, basta puntare un oggetto con l&#8217;obiettivo del proprio smart phone (per ora solo Android) per ottenere subito una serie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F12%2Fquando-unimmagine-vale-piu-di-mille-parole%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F12%2Fquando-unimmagine-vale-piu-di-mille-parole%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Hhgfz0zPmH4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/Hhgfz0zPmH4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
Si chiama <a title="Google Goggles" href="http://www.google.com/mobile/goggles/#landmark" target="_blank">Google Goggles</a>, il servizio che Google offre a tutti gli utenti Android (il sistema operativo mobile di casa Google). Si tratta di un motore di ricerca che funziona principalmente per immagini.</p>
<p>Utilizzarlo è molto semplice, basta puntare un oggetto con l&#8217;obiettivo del proprio smart phone (per ora solo Android) per ottenere subito una serie di informazioni dagli archivi di Google.<br />
Funziona sui marchi, sugli oggetti, sui vegetali, sugli animali, sulle opere d&#8217;arte, ma non sulle persone (l&#8217;opzione è stata per ora disabilitata).</p>
<p>Presto lo vedremo integrato a Google Wave, c&#8217;è da scommeterci.<br />
<a title="Augmented Reality" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/11/augmented-reality-arricchiamo-la-realta-dei-nostri-clienti/" target="_blank">Augmented Reality</a>, Google Goggles, <a title="L'illusione di controllare la propria comunicazione" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/lillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media/" target="_self">DotSpots e SideWiki</a>, <a title="Ma a che serve Twitter?" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/07/ma-a-che-serve-twitter/" target="_blank">Twitter</a> e Google Wave: anche il web 2.0 si sta evolvendo.</p>
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		<title>BEEing: Quando il Web 2.0 diventa Open Source</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/10/beeing-quando-il-web-2-0-diventa-open-source/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 06:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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E&#8217; un giovane progetto Open Source completamente &#8220;Made in Italy&#8220;.
Si chiama BEEing ed ha a che fare con gli alveari, il miele e l&#8217;operosità delle api.
L&#8217;idea del team di sviluppo è quella di fornire alla community una piattaforma per lo sviluppo di soluzioni Enterprise basate sulla filosofia portante dei Social Media. Soluzioni Enterprise 2.0, extranet ed intranet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F10%2Fbeeing-quando-il-web-2-0-diventa-open-source%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F10%2Fbeeing-quando-il-web-2-0-diventa-open-source%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a title="BEEing - Web 2.0 Open Source" href="http://www.smartfeeling.org/beeing" target="_blank"><img class="size-full wp-image-374 alignnone" title="BEEing" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/BEEingAni1.gif" alt="BEEing" width="300" height="250" /></a></p>
<p>E&#8217; un giovane progetto <strong>Open Source</strong> completamente &#8220;<strong><em>Made in Italy</em></strong>&#8220;.<br />
Si chiama <strong><a title="BEEing - Enterprise 2.0 Open Source" href="http://www.smartfeeling.org/beeing" target="_blank">BEEing </a></strong>ed ha a che fare con gli alveari, il miele e l&#8217;operosità delle api.</p>
<p>L&#8217;idea del team di sviluppo è quella di fornire alla community una piattaforma per lo sviluppo di soluzioni Enterprise basate sulla filosofia portante dei Social Media. Soluzioni Enterprise 2.0, extranet ed intranet aziendali, portali B2B e Social Network aziendali sono i progetti che possiamo implementare grazie a BEEing.</p>
<p>Benchè BEEing non nasca come applicazione pronta all&#8217;uso, ma come una base su cui costruire una soluzione ad-hoc o integrare soluzioni esistenti, grazie ai moduli integrati al &#8220;CORE&#8221; BEEing stà assumento sempre piu&#8217; la connotazione di un&#8217;applicazione utilizzabile stand-alone. Infatti, i vari plug-in inclusi (wiki, blog, datastore, ecc..) consentiranno nel tempo un&#8217;utilizzo di BEEing anche come applicativo vero e proprio.</p>
<p>L&#8217;<strong>architettura</strong> del sistema è estremamente <strong>modulare </strong>e basata su una logica di integrazione a <strong>plug-in</strong>. Al modulo base è possibile agganciare plug-in in grado di estendere o sovrascrivere qualsiasi modulo esistente. I plug-in sono infatti in grado di effettuare il deploy di nuove logiche applicative, nuovi database, nuovi temi grafici o nuove maschere di interfaccia utente, così come <strong>widgets </strong>o componenti.</p>
<p>Il <strong>modulo base</strong> fornisce la gestione degli utenti, l&#8217;integrazione con LDAP, la gestione dei ruoli, la gestione e la definizione delle aree visibili in funzione dei ruoli, la gestione del profilo utente, una serie di template per il wiki, il blog, la gestione delle lingue e della localizzazione di tutte le maschere, la dashboard utente personalizzabile, una serie di widgets, la gestione dei parametri di configurazione dell&#8217;ambiente ed un datastore compatibile con le specifiche JSR-00170.</p>
<p>Tutti i moduli distribuiti sono <strong>multi-lingua</strong>, ogni maschera è cioè traducibile in qualsiasi lingua e così pure le informazioni contenute in esse. Per esempio sia il blog che il wiki possono ospitare post o sezioni nelle varie lingue. Gli utenti possono sfogliare i contenuti nella loro lingua madre o nella lingua che l&#8217;amministratore di sistema ha definito come lingua di sistema.</p>
<h2>Lo stato del progetto</h2>
<p>Il progetto è appena uscito, dopo due anni di sviluppo ed implementazioni, dalla fase Alpha. Inizia ora la fase Beta, che fornirà alla piattaforma nuove funzionalità di condivisione, gestione personalizzata ed archiviazione delle informazioni. Inoltre verranno implementati i &#8220;connector&#8221; per i principali Social Networks e l&#8217;integrazione con le svariate API offerte da Google.</p>
<p>Sono in cantiere anche alcuni plug-in verticali, come il modulo di &#8220;Configurazione Prodotto&#8221;, il modulo &#8220;CRM&#8221; ed il modulo &#8220;Social Media Meter&#8221; per la promozione e la gestione di campagne Marketing basata sull&#8217;utilizzo dei Social Media.</p>
<h2>Lo stato del sito e della documentazione</h2>
<p>Il sito di <a href="http://www.smartfeeling.org/beeing" target="_blank">BEEing </a>(http://www.smartfeeling.org/beeing) è invece ancora in fase Alpha, così come la documentazione.<br />
Per ora è disponibile solo la versione italiana con un paio di pagine introduttive.<br />
Iscrivetevi alla mailing list se volete rimanere sempre informati sull&#8217;andamento della documentazione e del progetto.</p>
<p>Il codice sorgente è invece ben documentato e commentato, ma per consultarlo dovete munirvi di un IDE per lo sviluppo in Java (es: Netbeans).</p>
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		<title>L&#8217;illusione di controllare la propria comunicazione nell&#8217;era dei Social Media</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/lillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 08:11:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siete tutti convinti che ciò che scrivete sul vostro sito sia di vostro dominio?
Parlo di sito web e non di blog o community. Il vostro sito web, quello che non consente in alcun modo l'interazione con i vostri clienti, utenti, dipendenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F09%2Flillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F09%2Flillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/control_small.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-343" title="control_small" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/control_small.jpg" alt="control_small" width="394" height="324" /></a></p>
<p>Siete tutti convinti che ciò che scrivete sul vostro sito sia sotto il vostro controllo?<br />
Parlo di sito web e non di blog o community. Il vostro sito web, quello che non consente in alcun modo l&#8217;interazione con i vostri clienti, utenti, dipendenti.</p>
<p>Chi decide cosa e come scrivere sul vostro sito web istituzionale? Voi. Giusto?<br />
Nessun &#8220;estraneo&#8221; (brutto termine, scusate) può in alcun modo interagire con i contenuti da voi decisi, giusto?<br />
E se qualcuno ne dovesse parlare sul proprio blog, su twitter o su facebook, voi ne verreste subito a conoscenza, perchè il vostro responsabile marketing, la vostra redazione o il vostro team di comunicatori sono ben attrezzati e skillati 2.0, giusto?</p>
<p>In ogni caso, mai e poi mai sulla vostra home page comparirà il commento o la critica di un vostro cliente, giusto?<br />
Voglio dire, voi decidete la descrizione dei vostri prodotti/servizi, voi decidete la grafica e le foto, il tono e la forma della comunicazione commerciale. La comunicazione sul vostro sito è vostra, solo vostra. Quella la controllate voi, è l&#8217;ultimo baluardo che vi difende dal mondo la fuori, è la vostra isola di pace e serenità &#8220;comunicativa&#8221;.</p>
<p>Ora, prendete fiato. Un bel respiro, rilassatevi e godetevi la quiete e la sicurezza profusa dal vostro &#8220;baluardo&#8221;, il sito web.</p>
<p>Fatto? Vi lascio ancora qualche istante di piacere. Non abbiate fretta di leggere questo post tutto d&#8217;un fiato.</p>
<h2>La vostra comunicazione non è vostra, benvenuti nella quarta dimensione.</h2>
<p>Non piu&#8217; ormai. Stanno nascendo strumenti che mettono in grado gli utenti di interagire, commentare, confutare, estendere e condividere tutto ciò che voi dite a vostra insaputa e direttamente sulle pagine del vostro caro ed &#8220;istituzionalissimo&#8221; sito web. E&#8217; come se esistesse un universo parallelo in grado di sovrapporsi a quello in cui viviamo.<br />
Una sorta di &#8220;<strong>quarta dimensione</strong>&#8220;, un layer visibile solo a chi condivide i due universi paralleli.</p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/layers.png"><img class="alignleft size-full wp-image-345" title="layers" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/layers.png" alt="layers" width="216" height="217" /></a>Layers, &#8220;strati&#8221; di informazioni che vengono depositate sul vostro sito istituzionale (o altro) e visibili (reali) a tutti coloro che appartengono anche all&#8217;altro universo. Una vera e propria &#8220;<strong>quarta dimensione dell&#8217;informazione</strong>&#8220;.<br />
In realtà è da tempo che i Social Media hanno aperto l&#8217;accesso a questa quarta dimensione. Blog, Micromedia, Social Networks, e affini hanno creato livelli di comunicazione sovrapposta.</p>
<p>Ma mai, fino ad ora, questi nuovi livelli potevano <strong>sovrapporsi fisicamente</strong> ad altri.<br />
Un blog può scrivere del vostro prodotto, un gruppo su facebook può parlare del vostro brand, un tweet può diffondere una notizia alla velocità del pensiero, ma lo fanno ognuno in un contesto separato e ben definito che può forse sovrapporsi <strong>concettualmente </strong>alla vostra informazione, ma mai <strong>fisicamente</strong>.  I Social Media, fino ad ora, non potevano valicare i confini fisici delle loro piattaforme per far capolino su altre senza l&#8217;esplicito desiderio di un qualche &#8220;responsabile di redazione&#8221;.</p>
<p>Una nuova piccola rivoluzione nella rivoluzione del 2.0. I Social Media e gli &#8220;<strong>User Generated Content&#8221; hanno scoperto come valicare i loro confini</strong>.<br />
E mentre molti di noi ancora faticano a comprendere <a href="http://www.smartfeeling.org/blog/?p=288" target="_blank">Twitter </a>e Frienfeed, ecco che silenziosa ma implacabile si fa strada una nuova generazione di strumenti in grado di rimescolare nuovamente le carte in gioco.</p>
<h2>E&#8217; come un gioco, basta unire i puntini.</h2>
<p>I baluardo che proteggeva la roccaforte della comunicazione aziendale stà cedendo. Ma sotto i colpi di chi o cosa?</p>
<p><a href="http://dotspots.com/#dots/all" target="_blank">DotSpots </a>(Spot the Truth, Connect the Dots): Non mi dilungherò a spiegarvi cosa faccia DotSpots, se avete letto fin qui il concetto vi è chiaro. Provatelo e basta. Per farlo vi servirà <strong>Firefox</strong>. Installate l&#8217;estensione per i browser ed eccovi catapultati nella quarta dimensione. Ogni volta che capiterete su una pagina commentata da altri utenti, vi verranno mostrati evidenziati i paragrafi commentati e compariranno a popup le finestre con i commenti (che voi potete arricchire con la vostra opinione). Anche aggiungere un nuovo commento è estremamente semplice, basta evidenziare il paragrafo di vostro interesse e cliccare su &#8220;Click to add a dot to this paragraph&#8221; (vedi immagine sotto).<br />
<a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dotspots.png"><img class="size-full wp-image-346 alignnone" title="dotspots" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dotspots.png" alt="dotspots" width="490" height="179" /></a></p>
<p><a href="http://www.google.com/sidewiki/intl/it/index.html" target="_blank">Google SideWiki</a>: E&#8217; il diretto concorrente di DotSpots, anche se tecnicamente presenta qualche differenza. Anche in questo caso dovete installare un&#8217;estensione per il browser (la Google Toolbar). Le funzionalità SideWiki sono disponibili cliccando sull&#8217;apposito bottone della barra, oppure direttamente nella pagina di navigazione, selezionando il testo desiderato.<br />
<a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/sidewiki.png"><img class="alignnone size-full wp-image-347" title="sidewiki" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/sidewiki.png" alt="sidewiki" width="589" height="129" /></a></p>
<p>Se istallerete sia SideWiki che DotSpots su Firefox, tenete presente che per utilizzare DotSpots dovrete disabilitare temporaneamente SideWiki perchè l&#8217;applicazione di Google non consente a DotSpots di funzionare al 100%.</p>
<p>Ecco fatto, ora tocca a voi.</p>
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		<item>
		<title>Come posso utilizzare i social media per il mio business?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/08/come-posso-utilizzare-i-social-media-per-il-mio-business/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/08/come-posso-utilizzare-i-social-media-per-il-mio-business/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 15:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[corporate 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
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		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Twitter, i Blog, Il Social Bookmarking, il Podcasting, i Video, le Community di clienti, i mondi virtuali ed i Social Networks possono essere strumenti veramente efficaci per la crescita del nostro business.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F08%2Fcome-posso-utilizzare-i-social-media-per-il-mio-business%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F08%2Fcome-posso-utilizzare-i-social-media-per-il-mio-business%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a title="Flickr Map" href="http://www.flickr.com/photos/smartfeeling/3871058476/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-304" title="the business socialmedia map" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/08/thumb_the_business_socialmedia_map.png" alt="thumb_the_business_socialmedia_map" width="397" height="324" /></a></p>
<p>A cosa possa servire Twitter ho risposto da un paio di post.<br />
Tuttavia un progetto che preveda il raggiungimento di obiettivi nel campo del &#8220;Social Media Marketing&#8221;, non può avvalersi delle forze di un solo strumento.</p>
<p>Eccomi allora con una nuova mappa, che estende i concetti sfiorati con la mappa &#8220;<a title="Ma a che serve Twitter?" href="http://www.smartfeeling.org/blog/?p=288" target="_blank">Ma a che serve Twitter?</a>&#8220;.<br />
Questa volta però ho voluto includere un ventaglio piu&#8217; ampio di strumenti (microblogging, blog, podcast, video, social network, forum, customer review, presentation) ed incrociarli con alcuni ipotetici obiettivi di business.<br />
Ecco la tabella che riassume schematicamente i concetti illustrati nella mappa &#8220;The Business Social Media Map&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/08/socialmediagoals_table.png"><img class="alignnone size-full wp-image-305" title="socialmediagoals_table" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/08/socialmediagoals_table.png" alt="socialmediagoals_table" width="463" height="320" /></a></p>
<p>Ed ecco il risultato tradotto in una mappa concettuale:</p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/08/small_the_business_socialmedia_map4.png"><img class="alignnone size-full wp-image-306" title="the business socialmedia map " src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/08/small_the_business_socialmedia_map4.png" alt="the business socialmedia map " width="461" height="259" /></a></p>
<p>Chiunque voglia aiutarmi a completarla è, come sempre, il benvenuto.</p>
<p>Ho realizzato quattro diverse versioni (si differenziano solo per lo sfondo) che potrete utilizzare a vostro piacimento come sfondo per il desktop, nei vostri blog o nelle vostre presentazioni.<br />
Il formato utilizzato è il PNG con le dimensioni 1920&#215;1080.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.smartfeeling.org/downloads/the_business_socialmedia_map.png" target="_blank"> &#8220;The Business Social Media Map&#8221; &#8211; Versione base</a></li>
<li><a href="http://www.smartfeeling.org/downloads/the_business_socialmedia_map2.png" target="_blank">&#8220;The Business Social Media Map&#8221; &#8211; Sfondo tecnico</a></li>
<li><a href="http://www.smartfeeling.org/downloads/the_business_socialmedia_map3.png" target="_blank">&#8220;The Business Social Media Map&#8221; &#8211; Sfondo romantico (natura)</a></li>
<li><a href="http://www.smartfeeling.org/downloads/the_business_socialmedia_map4.png" target="_blank">&#8220;The Business Social Media Map&#8221; &#8211; Sfondo romantico (stazione)</a></li>
<li><a href="http://www.smartfeeling.org/downloads/the_business_socialmedia_map.zip" target="_blank">&#8220;The Business Social Media Map&#8221; &#8211; ZIP con tutte le immagini</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Ma a che serve Twitter?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/07/ma-a-che-serve-twitter/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/07/ma-a-che-serve-twitter/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 17:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[marketing 2.0]]></category>
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		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[A cosa serve Twitter? Cosa posso fare con soli 140 caratteri?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F07%2Fma-a-che-serve-twitter%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F07%2Fma-a-che-serve-twitter%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a title="Ma a che serve Twitter?" href="http://www.smartfeeling.org/downloads/Cosa_puoi_fare_con_twitter_medium.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-290" title="Twitter_serve" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/07/Twitter_serve.png" alt="Twitter_serve" width="369" height="341" /><br />
</a><br />
Recentemente mi è capitato di sentirmi porre proprio questa domanda: <strong>ma a che serve Twitter?</strong><br />
Ho tentato di rispondere con questa mappa concettuale, che mi rendo conto essere solamente abbozzata e forse neppure troppo esaustiva.<br />
Nei prossimi giorni, mi riprometto di approfondire i concetti e di proporli con una serie di slides un po&#8217; piu&#8217; esplicative.</p>
<p>Twitter è uno strumento ancora poco conosciuto e molto &#8220;sotto-utilizzato&#8221; , ma estremamente potente.<br />
Possiamo utilizzarlo per:</p>
<ul>
<li>Raccogliere informazioni</li>
<li>Fornire informazioni</li>
<li>Aiutare i nostri clienti</li>
<li>Farci aiutare dai nostri clienti</li>
<li>Pubbliche Relazioni</li>
<li>Costruire un marchio</li>
<li>Monitorare la reputazione di un marchio</li>
<li>Incrementare la reputazione di un marchio</li>
<li>Monitorare la reputazione del marchio della concorrenza</li>
<li>Incrementare il traffico del nostro sito web (blog o altro)</li>
<li>Seguire task e progetti con team distribuiti</li>
<li>Formare un team distribuito</li>
<li>Cercare esperti</li>
<li>Reclutare personale</li>
<li>Reclutare clienti</li>
</ul>
<p>E le possibilità continuano. Ogni giorno scopro nuovi utilizzi ed utilizzatori sempre piu&#8217; creativi.<br />
Personalmente sto trovando molto vantaggioso l&#8217;utilizzo di Twitter per svolgere una parte delle attività di project management e di bug tracking.</p>
<p><strong>Ma allora stai gestendo informazioni riservate in pubblico?</strong><br />
Certo che no! E&#8217; possibile rendere i propri tweet riservati ed accessibili solo ad utenti autorizzati.<br />
E&#8217; molto semplice, basta configurare il proprio account (seleziona &#8220;Settings&#8221;):</p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/07/Twitter_protect.png"><img class="alignnone size-full wp-image-293" title="Twitter_protect" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/07/Twitter_protect.png" alt="Twitter_protect" width="413" height="83" /></a></p>
<p><strong>Ma allora rinunci al tuo account pubblico?</strong><br />
Certo che no! Twitter non vi farà certo storie se decidete di aprire piu&#8217; di un account. Apritene uno dedicato alla comunicazione con il  vostro team.</p>
<p>Allora, che ne pensate di questa mappa?<br />
Potete aiutarmi a migliorarla ed ampliarla con nuovi concetti e suggerimenti?<br />
L&#8217;ho pubblicata nella <a title="Le mappe concettuali" href="http://www.smartfeeling.org/blog/?p=62" target="_blank">cartella pubblica di Smartfeeling</a>, sul server di CMap alla voce &#8220;Social Media&#8221;.</p>
<p>Per chi ancora non si fosse convertito all&#8217;uso delle mappe concettuali, lascio anche i links al file JPG:<br />
<a title="A cosa serve Twitter?" href="http://www.smartfeeling.org/downloads/Cosa_puoi_fare_con_twitter_full.jpg" target="_blank">[A cosa serve Twitter?] Formato grande (2Mb)</a><br />
<a title="A cosa serve Twitter?" href="http://www.smartfeeling.org/downloads/Cosa_puoi_fare_con_twitter_medium.jpg" target="_blank">[A cosa serve Twitter?] Formato medio (400Kb)</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Strumenti per l&#8217;Enterprise 2.0: Il Blog &#8211; Parliamo di trackback.</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/04/strumenti-per-lenterprise-20-il-blog-parliamo-di-trackback/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/04/strumenti-per-lenterprise-20-il-blog-parliamo-di-trackback/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2009 07:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		

Cos&#8217;è il trackback?
Il sistema di TrackBack è stato introdotto nel 2002 dalla società Six Apart (www.sixapart.com) per la piattaforma di blogging Movable Type (open source).
Il TrackBack è un protocollo per la comunicazione peer-to-peer tra siti web.
Il cuore del TrackBack è il TrackBack Ping, cioè l&#8217;informazione inviata mediante URL che informa che la “risorsa A è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F04%2Fstrumenti-per-lenterprise-20-il-blog-parliamo-di-trackback%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F04%2Fstrumenti-per-lenterprise-20-il-blog-parliamo-di-trackback%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SfLAhvpmL9I/AAAAAAAAAZM/zd3py4dRFGQ/s1600-h/linked.png" target="_blank" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328532995091869650" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 193px; height: 180px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SfLAhvpmL9I/AAAAAAAAAZM/zd3py4dRFGQ/s320/linked.png" border="0" alt="" /></a><span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;"><br />
Cos&#8217;è il trackback?</span></span></p>
<p>Il sistema di TrackBack è stato introdotto nel 2002 dalla società <a href="http://www.sixapart.com/">Six Apart</a> (<a href="http://www.sixapart.com/" target="_blank">www.sixapart.com</a>) per la piattaforma di blogging <a href="http://www.movabletype.org/download.html" target="_blank">Movable Type</a> (open source).</p>
<p>Il TrackBack è un protocollo per la comunicazione peer-to-peer tra siti web.</p>
<p style="line-height: 150%;">Il cuore del TrackBack è il <strong>TrackBack Ping</strong>, cioè l&#8217;informazione inviata mediante URL che informa che la “risorsa A è collegata alla risorsa B”.</p>
<p style="line-height: 150%;">Grazie all&#8217;utilizzo del TrackBack i siti web possono comunicare tra loro e <span style="text-decoration: underline;"><strong>condividere risorse</strong></span>. Il concetto di “condivisione” è molto importante per qualsiasi sito web, in particolar modo per i blog che in pratica “vivono” e prosperano grazie alla “condivisione”.</p>
<p style="line-height: 150%;">Grazie al TrackBack Ping il Weblogger A (L&#8217;autore del blog) può informare il Weblogger B che ha scritto qualcosa che riguarda un suo articolo (una critica, un commento, una citazione, ecc&#8230;). <strong>A invia un TrackBack Ping a B</strong>.</p>
<p style="line-height: 150%;">
<h2>URL di TrackBack</h2>
<p style="line-height: 150%;">Quando un blog accetta commenti da altri blog, fornisce un link particolare per ogni articolo: l&#8217; <strong>URL di TrackBack</strong>.</p>
<p style="line-height: 150%;">Chiunque voglia scrivere un articolo in risposta ad un post, non deve fare altro che includere nel proprio articolo l&#8217; <strong>URL di TrackBack</strong> del post originale.</p>
<h2>Il TrackBack Ping.</h2>
<p style="line-height: 150%;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SfLCzktQQEI/AAAAAAAAAZU/3hGyJ-ZvoMs/s1600-h/blog_trackback.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328535500415320130" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 433px; height: 311px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SfLCzktQQEI/AAAAAAAAAZU/3hGyJ-ZvoMs/s400/blog_trackback.png" border="0" alt="" /></a></p>
<p>E&#8217; il cuore su cui si fonda il TrackBack.</p>
<p style="line-height: 150%;">Il TrackBack Ping informa un sito che qualcuno lo ha, in qualche modo, citato (<strong>A invia un TrackBack Ping a B</strong>).</p>
<p style="line-height: 150%;">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">Il TrackBack Ping rende possibili due cose fondamentali:</p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">Il Weblogger B  è in grado di listare automaticamente tutti i siti che fanno  riferimento ad un post particolare sul proprio sito, consentendo  così a tutti i propri lettori di visitare anche altri siti che  trattano gli stessi argomenti, compreso il sito del Weblogger A.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">Il ping  fornisce un link esplicito al sito di B.</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">Quando leggiamo un articolo che ci interessa su un altro blog e desideriamo fare un commento, abbiamo due possibilità:</p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">Inserire un  commento direttamente sul blog che contiene il post originale</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">Scrivere un  nuovo post sul nostro blog sfruttando il meccanismo di TrackBack del  blog che ospita il post originale.</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">Nel primo caso non faremmo uso del TrackBack Ping, avremmo però la possibilità di inserire il link al nostro blog o sito direttamente nelle informazioni di testata del commento. Tuttavia lo spazio per il commento è ridotto e non sempre è sufficiente a contenere tutto quello che vorremmo dire e magari illustrarlo con qualche elemento grafico.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">Nel secondo caso, invece, potremmo utilizzare l&#8217;editor di post del nostro blog e comparire comunque, grazie al TrackBack Ping, nella lista dei commenti sul post originale.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">Per poter utilizzare le potenzialità del TrackBack Ping, anche il nostro blog dovrà ovviamente supportare il protocollo e consentici l&#8217;inserimento di:</p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">Permalink del  nostro articolo</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">Titolo  dell&#8217;articolo</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">Riassunto o  “excerpt” dell&#8217;articolo</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">Nome del blog</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">A questo punto, una volta ricevuto il TrackBack Ping, il blog che contiene l&#8217;articolo originale sarà in grado di elencare il nostro articolo tra i propri commenti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">In questo modo i lettori dell&#8217;articolo originale potranno accedere anche al nostro blog, leggere la nostra opinione e magari soffermarsi ad approfondire anche qualche altro argomento.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">La forza del TrackBack Ping sta tutta nella <strong>capacità di creare network di blog, capace di guidarci in un percorso informativo senza eguali</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">Grazie al TrackBack il mio blog/sito entra a far parte di un vero e proprio network informativo tematico, senza che per questo debba esserci una regia a definire categorie, piani editoriali, o altro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size:100%;">Molti dei nostri lettori arriveranno dai motori di ricerca, ma molti altri dai link presenti su altri blog.<br />
Detto questo dovrebbe essere chiaro il motivo per cui il TrackBack è così importante per il nostro blog.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">
<h2>Cosa possiamo fare grazie al TrackBack</h2>
<p style="line-height: 150%;">Proviamo ora a riassumere brevemente quali sia l&#8217;utilità del TrackBack e quali conseguenze pratiche possa avere un utilizzo corretto di questa funzionalità:</p>
<ul>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><strong>Network di blog:</strong> Come visto  sopra, grazie al TrackBack è possibile entrare a far parte di un  vero e proprio circuito di siti collegati in vari modi tra loro. In  questo modo le informazioni vengono aggregate e organizzate  all&#8217;interno del network proprio grazie ai link inversi (o  TrackBack).</p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><strong>Aggregazione di contenuti</strong>:  Molti aggregatori di blog sfruttano proprio i TrackBack URL per  creare archivi che raccolgono post dai più&#8217; disparati blog, e lo  fanno in un arco temporale indeterminato. Questa tecnica consente di  rintracciare post organizzati per argomento anche se piuttosto  datati.</p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><strong>Commento remoto</strong>: E&#8217;  l&#8217;utilizzo dei TrackBack più&#8217; conosciuto e più&#8217; chiaro alla  maggior parte degli utenti. Grazie al TrackBack abbiamo la  possibilità di “commentare” l&#8217;articolo di un blog che  consideriamo interessante direttamente dal nostro blog, con tutti i  vantaggi che ne derivano in termini di traffico.</p>
</li>
</ul>
<p style="line-height: 150%;">Approfondimenti:<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/03/22/creare_blog_che_cosa_e.htm" target="_blank">Creare Blog: Che cosa è il trackback (di Robin Good)</a></p>
<p>Vedi anche:<br />
<a href="http://smartfeeling.blogspot.com/2008/10/strumenti-per-lenterprise-20-le-mappe.html" target="_blank">Strumenti per l&#8217;Enterprise 2.0: le Mappe Concettuali</a><br />
<a href="http://smartfeeling.blogspot.com/2008/10/strumenti-per-lenterprise-20-il.html" target="_blank">Strumenti per l&#8217;Enterprise 2.0: Il Corporate Blog</a><br />
<a href="http://smartfeeling.blogspot.com/2008/11/strumenti-per-lenterprise-20-il.html" target="_blank">Strumenti per l&#8217;Enterprise 2.0: Il Corporate Blog (seconda parte)</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosa accade su internet in questo momento?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/03/cosa-accade-su-internet-in-questo-momento/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 07:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[marketing virale]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=90</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Akamai veicola il 20% del traffico internet mondiale.
Il servizio che mette a disposizione con &#8220;Real-Time Web Monitor&#8221; è veramente interessante e consente di visualizzare le zone in cui la rete è piu&#8217; lenta (latency), maggiormente frequentata (traffic density) o dove gli attacchi sono piu&#8217; intensi (attacks).
Troverete molti altri widgets, come &#8220;Network Performance Comparison&#8221;, &#8220;Visualizing Akamai&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F03%2Fcosa-accade-su-internet-in-questo-momento%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F03%2Fcosa-accade-su-internet-in-questo-momento%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/ScsxVdTAfzI/AAAAAAAAAXc/70Ok5mAGm0I/s1600-h/akamai.png" target="_blank" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317398029752368946" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 172px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/ScsxVdTAfzI/AAAAAAAAAXc/70Ok5mAGm0I/s200/akamai.png" border="0" alt="" /></a><a href="http://www.akamai.com/html/technology/dataviz1.html" target="_blank">Akamai</a> veicola il 20% del traffico internet mondiale.<br />
Il servizio che mette a disposizione con &#8220;<a href="http://www.akamai.com/html/technology/dataviz1.html" target="_blank">Real-Time Web Monitor</a>&#8221; è veramente interessante e consente di visualizzare le zone in cui la rete è piu&#8217; lenta (latency), maggiormente frequentata (traffic density) o dove gli attacchi sono piu&#8217; intensi (attacks).</p>
<p>Troverete molti altri widgets, come &#8220;Network Performance Comparison&#8221;, &#8220;Visualizing Akamai&#8221; e i vari &#8220;Net Usage Index&#8221;.</p>
<p>Ah, dimenticavo, anche quello di Akamai è marketing non convenzionale&#8230;</p>
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		<title>Tutti i numeri di Facebook: All Facebook</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/03/tutti-i-numeri-di-facebook-all-facebook/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 06:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Vi occupate di marketing?
Vi interessano i social media?
Vi state chiedendo quanti utenti del Regno Unito, Francia e Italia stiano utilizzando Facebook?
Siete curiosi di sapere qual&#8217;è l&#8217;applicazione che riscuote il maggior successo?
Quale gruppo ha il maggior numero di fan? (beh, questo è facile &#8211; Barack Obama).
Trovate tutto su &#8220;ALL FACEBOOK&#8220;.
L&#8217;idea è di Nick O&#8217;Neill, che oltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F03%2Ftutti-i-numeri-di-facebook-all-facebook%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F03%2Ftutti-i-numeri-di-facebook-all-facebook%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://4.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/Scsok82L1vI/AAAAAAAAAXM/Emz3ai8u8cc/s1600-h/all_facebook.png" target="_blank" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317388400314799858" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 148px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/Scsok82L1vI/AAAAAAAAAXM/Emz3ai8u8cc/s200/all_facebook.png" border="0" alt="" /></a>Vi occupate di marketing?<br />
Vi interessano i social media?<br />
Vi state chiedendo quanti utenti del Regno Unito, Francia e Italia stiano utilizzando Facebook?<br />
Siete curiosi di sapere qual&#8217;è l&#8217;applicazione che riscuote il maggior successo?<br />
Quale gruppo ha il maggior numero di fan? (beh, questo è facile &#8211; Barack Obama).</p>
<p>Trovate tutto su &#8220;<a href="http://www.allfacebook.com/" target="_blank">ALL FACEBOOK</a>&#8220;.<br />
L&#8217;idea è di <a href="http://twitter.com/allnick" target="_blank">Nick O&#8217;Neill</a>, che oltre ad offrirci un utile servizio è riuscito a creare un&#8217;interessante attività di business.</p>
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		<title>Web 3.0: Il primo giorno di primavera?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/03/web-30-il-primo-giorno-di-primavera/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 07:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[web 3.0]]></category>

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Inizia la primavera, e ce lo ricorda anche Google.Ma la primavera di cui vi parlo oggi è un&#8217;altra, quella del Web3.0.
Il Web Semantico inizia a mostrare la propria utilità pratica e le proprie potenzialità con un&#8217;interessante sperimentazione avviata da Liquida.it in partnership con Banzai ed Expert System.Liquida ha integrato &#8220;Cogito&#8221;, il software semantico prodotto da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F03%2Fweb-30-il-primo-giorno-di-primavera%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F03%2Fweb-30-il-primo-giorno-di-primavera%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/ScNCMBAH9bI/AAAAAAAAAW0/TzUd2BMWStQ/s1600-h/spring.png" target="_blank"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 178px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/ScNCMBAH9bI/AAAAAAAAAW0/TzUd2BMWStQ/s200/spring.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315164759422137778" border="0" /></a>Inizia la primavera, e ce lo ricorda anche <a href="http://www.google.it/search?q=Primo+giorno+di+primavera&amp;hl=it&amp;ct=spring09&amp;oi=ddle" target="_blank">Google</a>.<br />Ma la primavera di cui vi parlo oggi è un&#8217;altra, quella del <a href="http://smartfeeling.blogspot.com/search/label/web%203.0" target="_blank">Web3.0</a>.</p>
<p>Il Web Semantico inizia a mostrare la propria utilità pratica e le proprie potenzialità con un&#8217;interessante sperimentazione avviata da <a href="http://blog.liquida.it/2009/03/con-la-semantica-di-expert-system-i-contenuti-dei-blog-su-liquida-sono-ora-piu-accessibili/" target="_blank">Liquida.it</a> in partnership con <a href="http://www.banzai.it/" target="_blank">Banzai </a>ed <a href="http://www.expertsystem.net/" target="_blank">Expert System</a>.<br />Liquida ha integrato &#8220;Cogito&#8221;, il software semantico prodotto da Expert System, al proprio sistema di archiviazione e catalogazione dei post provenienti dai vari blog iscritti al network.</p>
<p>L&#8217;integrazione con Cogito permetterà una miglior catalogazione degli articoli ed il tagging automatico degli stessi, per consentire agli utenti ricerche piu&#8217; &#8220;intelligenti&#8221;. In parole povere, Cogito legge migliaia di articoli al giorno ed applica la propria capacità di comprensione del testo per arricchirlo di informazioni aggiuntive (tag automatici, categorie di appartenenza, riepilogo, ecc..). Questo colossale lavoro di &#8220;etichettatura&#8221; e catalogazione avviene in modo totalmente automatico,  senza l&#8217;intervento dell&#8217;intelletto umano.<br />
<blockquote>In pratica, l’applicazione sviluppata congiuntamente su Liquida (attualmente disponibile in versione beta) supporta le attività di<br />- <strong>categorizzazione dei post</strong>: ordina automaticamente il grande volume di testi raccolti da Liquida, classificandoli in base all’argomento trattato;<br />- <strong>estrazione delle informazioni di interesse</strong>: effettua un tagging automatico, individuando ed estraendo le entità significative e i concetti più rilevanti citati nei testi, per consentire in un secondo momento ricerche più precise;<br />- <strong>navigazione degli articoli</strong>: agevola l’accesso ai contenuti da parte degli utenti, segnalando la correlazione a post e notizie che trattano argomenti affini;<br />- <strong>monitoraggio e analisi del sentiment</strong>: analizza i contenuti rilevando in modo automatico le opinioni espresse nei post per delineare eventuali trend che evidenziano non solo cosa si dice nei blog ma anche come se ne parla;<br />- <strong>analisi delle richieste degli utenti</strong>: interpreta in modo immediato le ricerche degli utenti espresse in linguaggio naturale, offrendo in risposta contenuti puntuali.</p></blockquote>
<p>Questa è la primavera del Web 3.0?</p>
<p>[<a href="http://smartfeeling.blogspot.com/search/label/web%203.0" target="_blank">Altri articoli sul Web 3.0...</a>]</p>
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