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	<title>Smartfeeling &#187; social shopping</title>
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		<title>La TV che verrà: Internet TV</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/07/la-tv-che-verra-internet-tv/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 06:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Nuove opportunità di business.
Non sarà certo passato inosservato l&#8217;annuncio di Google TV.
L&#8217;idea è quella di portare internet nella TV. Detta così non sembra poi una gran novità.
In realtà è una rivoluzione che apre nuove opportunità di business. Pensate alla vastità dei contenuti presenti su web ed alla comodità del nostro divano e della nostra poltrona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F07%2Fla-tv-che-verra-internet-tv%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F07%2Fla-tv-che-verra-internet-tv%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<h2>Nuove opportunità di business.</h2>
<p>Non sarà certo passato inosservato l&#8217;annuncio di <strong>Google TV</strong>.<br />
L&#8217;idea è quella di portare internet nella TV. Detta così non sembra poi una gran novità.</p>
<p>In realtà è una <strong>rivoluzione </strong>che apre <strong>nuove opportunità di business</strong>. Pensate alla vastità dei contenuti presenti su web ed alla comodità del nostro divano e della nostra poltrona preferita.<br />
<strong>Internet a portata di telecomando</strong>.</p>
<p><strong>Migliaia di applicazioni per l&#8217;intrattenimento e la produttività</strong> comodamente fruibili sdraiati in camera da letto. Internet diventa attraente per una fascia di utenza ancora poco avvezza all&#8217;uso del PC, del Netbook o dello smartphone (quelli che pensano che un iPad sia un tappetino).</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/diTpeYoqAhc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="385" src="http://www.youtube.com/v/diTpeYoqAhc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h2>L&#8217;e-commerce e  la social intranet vanno in TV.</h2>
<p>Se dovessi elencare tutte le nuove opportunità offerte dalle Web TV, correrei il rischio di dilungarmi troppo. Ma piu&#8217; ci penso e piu&#8217; ne vedo.<br />
Prime tra tutte le opportunità offerte alle Imprese ed alle Agenzie di Comunicazione.<br />
Insomma, è innegabile che la TV sia in tutte le case. E&#8217; presente anche dove i personal computer non lo sono.<br />
Ma è internet a scavalcare i confini geografici; il computer però è scomodo e quando torniamo a casa dal lavoro molte volte preferiamo un bel tuffo carpiato sul divano piuttosto che un&#8217;altro paio d&#8217;ore seduti davanti ad un terminale.</p>
<p>Impugnate il telecomando e pensate invece di poter abbinare il tuffo carpiato ad una <strong>veloce visitina alla intranet</strong> aziendale per un aggiornamento sugli ordini in arrivo, proprio <strong>mentre seguite le previsioni del tempo</strong> per il prossimo week-end, e subito prima dello <strong>shopping on-line</strong>. Il tutto accompagnato dalla musica della vostra <strong>web radio</strong> del cuore.</p>
<p>State intravedendo le nuove opportunità o volete che continui?</p>
<h2>Siete pronti? Allora tenete presente che&#8230;</h2>
<p>La TV non è un PC, ne&#8217; un Netbook, ne&#8217; uno Smartphone e neppure un iPad. Non si utilizzano il mouse e la tastiera, ma il telecomando.<br />
Perciò:</p>
<ul>
<li>Tenete presente che il contenuto è re.
<ul>
<li>Portate gli utenti ai contenuti più velocemente e facilmente possibile.</li>
<li><span style="background-color: #ffffff;">Non interrompete quando gli utenti stanno guardando la TV. </span><span>Al contrario, rendete l&#8217;esperienza visiva migliore.</span></li>
</ul>
</li>
<li>Rispettate il contesto del soggiorno (o della camera da letto).
<ul>
<li>Pensate a quello che gli utenti e non vogliono fare quando stanno vedendo la TV con i loro familiari ed amici.</li>
</ul>
</li>
<li>Ricordate che la televisione è sociale.
<ul>
<li>Considerate come i gruppi potrebbero usare il vostro sito web o la vostra applicazione o intranet.</li>
<li>Offrite alle persone modi di utilizzare il sito o l&#8217;applicazione in contesti sociali.</li>
</ul>
</li>
<li>Imparate i pro ei contro degli schermi TV e audio.
<ul>
<li>Gli schermi televisivi sono più ampi ed i colori possono apparire molto diversi.</li>
<li>Il testo deve essere leggibile a distanza.</li>
<li>Il suono è ora un elemento di interfaccia utente.</li>
</ul>
</li>
<li>Rendetelo molto facile.
<ul>
<li>Offrite scelte semplici e rendete le azioni evidenti e facili da selezionare.</li>
<li><span style="background-color: #ffffff;">Fornite una navigazione semplice e adatta al telecomando.</span></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Allora, cosa ne pensate delle Web TV? E&#8217; solo una moda passeggera o una nuova opportunità?</p>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;importanza di saper ascoltare nell&#8217;era del Web 2.0</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/06/limportanza-di-saper-ascoltare-nellera-del-web-2-0/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/06/limportanza-di-saper-ascoltare-nellera-del-web-2-0/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 06:38:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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L&#8217;importanza di saper ascoltare all&#8217;epoca del Web 2.0
View more Keynote presentations from Gian angelo Geminiani.

Domattina presenterò i cambiamenti del Web 2.0 ad un gruppo di studenti che stà seguendo un corso di aggiornamento sulla programmazione a 3 livelli.
Per molto tempo sono stato indeciso sul come presentare questi cambiamenti.
Adottare un approccio tecnologico o spostare l&#8217;attenzione sugli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F06%2Flimportanza-di-saper-ascoltare-nellera-del-web-2-0%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F06%2Flimportanza-di-saper-ascoltare-nellera-del-web-2-0%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<div id="__ss_1632515" style="width: 425px; text-align: left;"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" title="L'importanza di saper ascoltare all'epoca del Web 2.0" href="http://www.slideshare.net/angelo.geminiani/limportanza-di-saper-ascoltare-allepoca-del-web-20?type=powerpoint">L&#8217;importanza di saper ascoltare all&#8217;epoca del Web 2.0</a><object style="margin:0px" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=saperascoltare-090624094514-phpapp01&amp;rel=0&amp;stripped_title=limportanza-di-saper-ascoltare-allepoca-del-web-20" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="margin:0px" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=saperascoltare-090624094514-phpapp01&amp;rel=0&amp;stripped_title=limportanza-di-saper-ascoltare-allepoca-del-web-20" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;">View more <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/">Keynote presentations</a> from <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/angelo.geminiani">Gian angelo Geminiani</a>.</div>
</div>
<p>Domattina presenterò i cambiamenti del Web 2.0 ad un gruppo di studenti che stà seguendo un corso di aggiornamento sulla programmazione a 3 livelli.<br />
Per molto tempo sono stato indeciso sul come presentare questi cambiamenti.<br />
Adottare un approccio tecnologico o spostare l&#8217;attenzione sugli aspetti realmente importanti del Web 2.0?<br />
Ho scelto la seconda strada. Certo, anche la tecnologia è importante ed il Web 2.0 è caratterizzato da diverse tecnologie e da nuovi paradigmi ed architetture di programmazione, ma il Web 2.0 non è questo. Non sono gli script AJAX o le RIA Flash, e neppure REST o SOAP a fare il Web 2.0.<br />
A fare il Web 2.0 siamo noi.</p>
<p>Siete d&#8217;accordo con me?<br />
Cosa potrei aggiungere, cambiare o migliorare, per un futuro, in questa presentazione?</p>
<p>Risorse:<br />
<a title="web 2.0 - colonna sonora" href="http://webtrendmap.com/Tokyo320.mp3"> Potete scaricare la colonna sonora da qui</a>, o <a href="http://shaneberry.com/" target="_blank">visitare il sito dell&#8217;autore</a>.</p>
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		<title>Craftivism: le nuove frontiere del fai-da-te</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/03/craftivism-le-nuove-frontiere-del-fai-da-te/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/03/craftivism-le-nuove-frontiere-del-fai-da-te/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 11:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Non mi stancherò mai di dirlo: internet è una grande fonte di ispirazione e di idee per chi sa pensare in modo divergente. &#8220;Think different&#8221;, consiglia Steve Jobs.
Il fai-da-te è sempre esistito, non l&#8217;ha certo inventato qualche geek di ultima generazione.
Chi tra noi ha buone capacità manuali, non si sarà certo lasciato scappare il divertimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F03%2Fcraftivism-le-nuove-frontiere-del-fai-da-te%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F03%2Fcraftivism-le-nuove-frontiere-del-fai-da-te%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SbzlKg-SPOI/AAAAAAAAAWk/RiLkvRxQzWQ/s1600-h/craftivism.png" target="_blank" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313373629202971874" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 195px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SbzlKg-SPOI/AAAAAAAAAWk/RiLkvRxQzWQ/s200/craftivism.png" border="0" alt="" /></a>Non mi stancherò mai di dirlo: <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">internet è una grande fonte di ispirazione e di idee per chi sa pensare in modo divergente</span>. &#8220;Think different&#8221;, consiglia Steve Jobs.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Il fai-da-te </span>è sempre esistito, non l&#8217;ha certo inventato qualche geek di ultima generazione.</p>
<div>Chi tra noi ha buone capacità manuali, non si sarà certo lasciato scappare il divertimento di dar vita ad una qualche creazione artigianale.<br />
Vuoi mettere la soddisfazione? E poco conta se alla fine ci è costata molto di piu&#8217; di quello che faceva già bella mostra di se in una qualche vetrina del centro o nel grande magazzino di turno.<br />
&#8220;<span style="font-style: italic;">L&#8217;handmade fa bene alla gente e all&#8217;ambiente</span>&#8220;, dicono, ma puo&#8217; far bene anche al business di chi sa cogliere i giusti spunti.<br />
Provate a fare un giro su Etsy (<a rel="nofollow" href="http://www.etsy.com/" target="_blank">www.etsy.com</a>), troverete pezzi letteralmente unici (e forse anche qualche spunto di riflessione).</p>
<p>Esitono anche gruppi estremisti, che &#8220;lottano per liberarci dalla schiavitu delle aziende&#8221;, come quelli di <a rel="nofollow" href="http://knitting.activist.ca/manifesto.html" target="_blank">the Revolutionary Knitting Circle</a>.</p>
<blockquote><p>By returning production of the essentials of life to the community, we can eradicate the dependence imposed by the elites &#8211; giving communities the freedom to guide their own destinies.</p></blockquote>
<p>Forse esagerano? Forse. Fatto stà che l&#8217;handmade non è piu&#8217; solo hobby e bricolage, ma si stà trasformando in una sorta di pensiero sociale: il <a rel="nofollow" href="http://craftivism.com/what.html" target="_blank">Craftvism</a> (CRAFT+ACTIVISM), appunto.<br />
Oggetti unici, pezzi d&#8217;arte o anche solo meravigliosi esempi di manualità abbandonano le rive del kitsch, eludendo il mercato globale, per approdare alla terra promessa del &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sapere_aude" target="_blank">Sapere Aude!</a>&#8220;.</p>
<div>Un nuovo illuminismo che grazie alla forza aggregatice di internet trova sbocco in diversi social networks, come IndiePublic (<a rel="nofollow" href="http://www.indiepublic.com/" target="_blank">www.indiepublic.com</a>).</div>
<div>Nasce anche <a rel="nofollow" href="http://www.handmadenationmovie.com/" target="_blank">Handmade Nation</a>, per documentare un movimento di artisti, artigiani e designers che riconoscono in CREATIVITA&#8217;, DETERMINAZIONE e COLLABORAZIONE i loro principi guida.</div>
<div>Desing, natura, ecologia, arte e capacità individuali si fondono spinti da una molla del tutto naturale: noi, le persone.</div>
<div>C&#8217;è parecchio da riflettere, e in questo post vi ho offerto molti link da cui partire per esplorare un mondo nuovo ed un nuovo mercato (che poi tanto nuovo non è) o un modo nuovo di fare mercato.</div>
<div>Mettete assieme internet, il web 2.0, la ritrovata voglia &#8220;di farsi le cose in casa&#8221;, questa congiuntura economica poco favorevole ed il mercato tradizionale e forse un po&#8217; troppo globale.</div>
<div>Io ci vedo bene anche il movimento dell&#8217;open-source, ma non quello del software&#8230;.</div>
</div>
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		<item>
		<title>I numeri di Amazon</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/02/i-numeri-di-amazon/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 06:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[info-commerce]]></category>
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L&#8217;utile netto di Amazon passa da 207 milioni di dollari a 225 milioni di dollari, con un incremento dell&#8217;8,7%.Questo grazie ad un incremento delle vendite pari al 18% nell&#8217;ultimo quadrimestre.Ad annunciarlo è Amazon stessa, in un recente comunicato.
I dati di Amazon sono in netto contrasto con le tendenze economiche di questo periodo. Alle tinte cupe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F02%2Fi-numeri-di-amazon%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F02%2Fi-numeri-di-amazon%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SYaZnkds1KI/AAAAAAAAAV0/sBQ1Hgoo0xo/s1600-h/amazon.png" target="_blank"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 189px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SYaZnkds1KI/AAAAAAAAAV0/sBQ1Hgoo0xo/s200/amazon.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298090916730164386" border="0" /></a>L&#8217;utile netto di Amazon passa da 207 milioni di dollari a 225 milioni di dollari, con un <span style="font-weight: bold;">incremento dell&#8217;8,7%</span>.<br />Questo grazie ad un incremento delle vendite pari al 18% nell&#8217;ultimo quadrimestre.<br />Ad annunciarlo è Amazon stessa, in <a href="http://phx.corporate-ir.net/phoenix.zhtml?c=176060&amp;p=irol-newsArticle&amp;ID=1250071&amp;highlight=" target="_blank" rel="nofollow">un recente comunicato</a>.</p>
<p>I dati di Amazon sono in netto contrasto con le tendenze economiche di questo periodo. Alle tinte cupe dell&#8217;immobilismo pessimistico di molti, Amazon preferisce i colori vivaci dell&#8217;intraprendenza imprenditoriale. Rilancia con nuove offerte commerciali, promozioni abbinate alle spedizioni e gli utenti apprezzano. In questo periodo di recessione i consumatori sembrano apprezzare le iniziative del colosso dell&#8217;e-commerce e lo premiano con un alto e costante volume di acquisti.<br />Così, mentre il Nasdaq segnava un -3%, i titoli di Amazon crescono di un bel +13.50%.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Come posso fare per indicizzare il mio sito in google perche&#8217; sia in alto nella gradautoria?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/09/come-posso-fare-per-indicizzare-il-mio-sito-in-google-perche-sia-in-alto-nella-gradautoria/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/09/come-posso-fare-per-indicizzare-il-mio-sito-in-google-perche-sia-in-alto-nella-gradautoria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 06:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Credo sia proprio la domanda da un milione di dollari.
Se state cercando la risposta su google, allora avrete usato le parola chiave &#8216;SEO&#8217;, &#8216;google&#8217;, &#8216;indicizzazione&#8217;, &#8216;tips&#8217;, ecc..
Ed ecco che vi ritrovate a sfogliare piu&#8217; di un milione di risultati.Leggeteli pure, e vi renderete conto che è un vero labirinto di trucchi ed accorgimenti di ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2008%2F09%2Fcome-posso-fare-per-indicizzare-il-mio-sito-in-google-perche-sia-in-alto-nella-gradautoria%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2008%2F09%2Fcome-posso-fare-per-indicizzare-il-mio-sito-in-google-perche-sia-in-alto-nella-gradautoria%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SNClkrzsJCI/AAAAAAAAANA/uQyiJ6x8idI/s1600-h/linked.jpg" target="_blank"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SNClkrzsJCI/AAAAAAAAANA/uQyiJ6x8idI/s320/linked.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246875615540028450" border="0" /></a>Credo sia proprio la domanda da un milione di dollari.</p>
<p>Se state cercando la risposta su google, allora avrete usato le parola chiave &#8216;SEO&#8217;, &#8216;google&#8217;, &#8216;indicizzazione&#8217;, &#8216;tips&#8217;, ecc..</p>
<p>Ed ecco che vi ritrovate a sfogliare piu&#8217; di un milione di risultati.<br />Leggeteli pure, e vi renderete conto che è un vero labirinto di trucchi ed accorgimenti di ogni tipo.<br />Si spazia dai consigli su come scegliere le key-words (parole chiave), al come agganciarle ai links e ai contenuti, al come evitare lo spamming, o a quanto sia importante includerle nel titolo della pagina (ma evitate titoli oltre i 255 caratteri <img src='http://www.smartfeeling.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> ).</p>
<p>Si tratta di tecniche &#8220;SEO 1.0&#8243;, <span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;">ovviamente </span></span>necessarie.<br />Talmente necessarie, che ormai le adottano tutti. E secondo voi, se tutti adottano questi accorgimenti, quanto sono ancora efficaci?<br />Apro una piccola parentesi per gli utenti Joomla: <a href="http://www.compassdesigns.net/joomla-blog/Top-10-Joomla-SEO-tips-for-Google.html" target="_blank" rel="nofollow">leggete questo post su come ottimizzare le pagine del vostro portale</a>.</p>
<p>Detto questo, ne approfitto per introdurre una nuova parola chiave che spero utilizzerete da qui a cinque minuti per una nuova ricerca su google: &#8220;<span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;">SEO 2.0</span></span>&#8220;.<br />Fate questa prova:<br />- A) Cercate prima  <span style=";font-family:courier new;font-size:130%;"  ><span style="font-weight: bold;">seo -&#8221;seo 2.0&#8243;</span></span> (tutto il testo in grassetto e apici compresi)<br />- B) Cercate ora <span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;font-family:courier new;" >&#8220;seo 2.0&#8243;</span></span> (apici compresi)<br />Noterete che la ricerca <span style="font-weight: bold;">A</span> ha prodotto circa 174.000.000 di risultati, mentre la <span style="font-weight: bold;">B</span> solo 63.000 (piu&#8217; o meno, i valori possono cambiare nel tempo ed in funzione della zona geografica).</p>
<p><span style="font-weight: bold;"></span>Questi valori ci comunicano che il termine &#8220;SEO 2.0&#8243; è molto meno popolare del termine &#8220;SEO&#8221;. Ne consegue che &#8220;SEO 2.0&#8243; è un concetto relativamente nuovo (vedrete che tra pochi mesi le cose cambieranno).<br />Ma perchè è nata l&#8217;esigenza di &#8220;evolvere&#8221; il SEO?<br />La risposta è semplicissima: perchè<span style="font-weight: bold;"> i motori di ricerca hanno migliorato i loro algortimi</span> per poter fornire ai lori clienti (coloro che effettuano le ricerche) i <span style="font-weight: bold;">migliori risultati </span>possibili (cioè quelli piu&#8217; attinenti alle parole chiave).</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Web 2.0, Enterprise 2.0, SEO 2.0: che confusione!?</span><br />Macchè, questa volta non è colpa del marketing <img src='http://www.smartfeeling.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> <br />Nessuno stà cercando di venderci nulla di trito e ritrito, vestendolo con termini nuovi.<br />Non si tratta di mode, ma di <a href="http://smartfeeling.blogspot.com/2008/04/evoluzione-del-web-20-verso-lecosistema.html" target="_blank">cambiamenti radicali</a> che stanno avvenendo (in realtà sono già avvenuti) &#8220;in&#8221; internet e &#8220;con&#8221; internet.<br />Tutto gira intorno agli <a href="http://smartfeeling.blogspot.com/search/label/ugc" target="_blank">UTENTI </a>(Web 2.0, Enterprise 2.0) ed ai <a href="http://smartfeeling.blogspot.com/2008/07/il-web-30-seppellir-i-motori-di-ricerca.html" target="_blank">CONTENUTI </a>(SEO 2.0), e non piu&#8217; intorno alle istituzioni aziendali (Web 1.0) ed agli accorgimenti sintattici  e strutturali delle pagine HTML (SEO).</p>
<p>Ma non voglio annoiarvi troppo con la solita storia del cambiamento, e che il vostro sito non è piu&#8217; efficace come prima (se prima lo era), e che oggi sono gli utenti a gestire la comunicazione su internet, e che il Web 3.0 estrometterà chi non è pronto, e blablabla&#8230; e poi bla. Solita storia, se siete interessati a questo potete leggere gli altri post su questo blog (ormai non parlo di altro da mesi).</p>
<p>Oggi, per rispondere alla famosa domanda da un milione di dollari,  voglio darvi i &#8220;<span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;">consigli della nonna</span></span>&#8220;.<br />Quelli che vengono dall&#8217;esperienza e dal buon senso, e che in genere sono facili da capire.
<ul>
<li>Non preoccuparti ora del posizionamento sui motori di ricerca, saranno loro a  trovarti</li>
<li>Cura i contenuti. I tuoi utenti vogliono contenuti chiari, di qualità, fatti per loro e per soddisfare le loro esigenze.</li>
<li>Preoccupati che il sito sia sfogliabile anche da utenti non  registrati, che si possano leggere i commenti sui forum o sui blog (valgono  moltissimo per i tuoi utenti, e di conseguenza anche per i search-engine)</li>
<li>Cura un blog pubblico (es: su blogger) legato al tuo  portale, in cui almeno una volta a settimana parli in modo informale di un  qualche argomento a tema col tuo sito e assicurati che il post abbia un link al sito stesso (ma che sia coerente con il contenuto, mi raccomando)</li>
<li>Cura le  pubbliche relazioni: sfrutta facebook e altri social network per pubblicizzare blog  e portale, per rintracciare utenti interessati ad iscriversi e a contribuire  attivamente. Se crei interesse e partecipazione, allora hai vinto.</li>
<li>Stimola la partecipazione, coinvolgi in qualche modo gli utenti. dai un motivo a chi ti visita per tornare.</li>
<li>Cerca meccanismi di  diffusione virale del tuo portale. E&#8217; la cosa piu&#8217; difficile, ma se funziona hai  fatto bingo. Il concetto è quello di fare in modo che si accenda la scintilla  del passaparola. Utenti iscritti che sono talmente contenti e motivati, da  diffondere la notizia dell&#8217;esistenza del portale e da portarne altri.</li>
<li>Attiva  un sistema di statistiche per monitorare gli accessi (tipo google analytics), ma soprattutto per monitorare le attività interne e la partecipazione. E&#8217;  fondamentale per capire come stai andando.</li>
</ul>
<p>Non siete d&#8217;accordo con me?<br />Sentitevi liberi di commentare questo post&#8230;:)</p>
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		<item>
		<title>What Google says</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/01/what-google-says/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 07:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[social shopping]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		


Fino ad oggi, le imprese, non erano ciò che loro dicevano di essere, ma cio che Google diceva di loro.

Oggi, le imprese, non sono ciò che loro dicono di essere, ma ciò che le community dicono di loro.


Se non avete ben chiaro questo assioma, allora sicuramente in un prossimo futuro avrete dei seri problemi nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<ul>
<blockquote>
<li>Fino ad oggi, le imprese, non erano ciò che loro dicevano di essere, ma cio che Google diceva di loro.</li>
<p>
<li>Oggi, le imprese, non sono ciò che loro dicono di essere, ma ciò che le community dicono di loro.</li>
</blockquote>
</ul>
<p>Se non avete ben chiaro questo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Assioma" target="_blank">assioma</a>, allora sicuramente in un prossimo futuro avrete dei seri problemi nel farvi rilevare dai principali motori di ricerca.<br />Quello che stò cercando di dire, da un&#8217;eternita, è che internet è un sistema in fortissima evoluzione con ritmi e canoni molto differenti da quelli a cui le imprese sono abituate.<br />L&#8217;evoluzione e la trasformazione di internet coinvolge tutti gli attori del sistema, nessuno escluso.</p>
<p>Fematevi un attimo a riflettere su cos&#8217;era internet solo cinque anni fa.<br />YouTube, Flickr, Ning, Orkut, e <a href="http://www.informationarchitects.jp/slash/ia_trendmap_start.html" target="_blank">molti altri (vedi mappa)</a> non esistevano o erano sconosciuti.<br />Oggi, Web 2.0 e Social Network la fanno da padroni, ma scommetto che il vostro sito è lo stesso di cinque anni fa.<br />No, starete pensando, ho cambiato la grafica, e poi ho aggiunto questo o quel prodotto, e poi ho aggiunto le news, e poi&#8230;<br />Potete anche fermarvi qui, perchè se state pensando così non avete capito che cosa stà muovendo oggi il business su internet.</p>
<p>Quello che vedo è che oggi molte aziende, comunicando su internet, ottengono gli stessi risultati che si possono ottenere standosene seduti da soli chiusi in una stanza isolata acusticamente a chiacchierare col muro di fronte.<br /><span style="font-weight: bold;">Al centro del sistema internet non c&#8217;è piu&#8217; il brand, ma l&#8217;utente.</span><br />E l&#8217;<span style="font-weight: bold;">utente </span>non cerca voi, ne&#8217; il vostro prodotto: <span style="font-weight: bold;">cerca una soluzione ad un suo problema.</span><br />E siccome l&#8217;homo sapiens è un animale sociale, la cerca facendosi consigliare da altri homo sapiens (o &#8220;utens sapiens&#8221; &#8211; da <span style="font-style: italic;">utor</span> -).  Ed ecco che internet riscopre il buon vecchio &#8220;<span style="font-style: italic; font-weight: bold;">passaparola</span>&#8220;.</p>
<p>Ora, siete veramente sicuri che tutto ciò che state facendo per il vostro brand sia in armonia con le mutazioni che il web stà subendo?<br />Avete un budget <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottimizzazione_%28motori_di_ricerca%29" target="_blank">S.E.O.</a>? Beh, non basta più perchè anche la vostra concorrenza ne ha uno.<br />E allora cosa farete? Aumenterete il budget? Anche la vostra concorrenza lo farà.<br />Ma non siete stanchi di starvene soli, rinchiusi in una stanza isolata acusticamente, a parlare col muro di fronte?</p>
<p>Basta guardare le cose da un&#8217;altra prospettiva per scoprire che oggi il web ci stà offrendo un&#8217;enorme possibilità di business, e che Social Network e Social Shopping non sono spine nel fianco del nostro brand, ma possono diventare un importantissimo partner per il nostro business.<br />B2C (o e-commerce) e B2B sono alla soglia di un cambiamento che caratterizzarà i prossimi cinque anni del web.</p>
<p><script type="text/javascript"><br />var gaJsHost = (("https:" == document.location.protocol) ? "https://ssl." : "http://www.");<br />document.write(unescape("%3Cscript src='" + gaJsHost + "google-analytics.com/ga.js' type='text/javascript'%3E%3C/script%3E"));<br /></script><br /><script type="text/javascript"><br />var pageTracker = _gat._getTracker("UA-2421626-2");<br />pageTracker._initData();<br />pageTracker._trackPageview();<br /></script></p>
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