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	<title>SMARTFEELING BLOG &#187; social network</title>
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		<title>16 buoni consigli per l&#8217;esordio di una PMI sui Social Media</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 14:37:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco come la vedo io. Queste sono le cose che bisogna sapere prima di avventurarsi in una qualunque attività sui media sociali. 1. Differenziate le strategie sociali del vostro profilo da quelle delle vostre pagine istituzionali. In poche parole su Facebook, Twitter, Google Plus, ecc.. dovrete promuove contenuti leggermente differenti da quelli del sito istituzionale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><a title="Hire Me" href="http://www.smartfeeling.org/?page_id=47" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-898" title="hire-me_600" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2012/01/hire-me_600.png" alt="" width="600" height="124" /></a></h2>
<p>Ecco come la vedo io. Queste sono le cose che bisogna sapere prima di avventurarsi in una qualunque attività sui media sociali.</p>
<h2>1. Differenziate le strategie sociali del vostro profilo da quelle delle vostre pagine istituzionali.</h2>
<p>In poche parole su Facebook, Twitter, Google Plus, ecc.. dovrete promuove contenuti leggermente differenti da quelli del sito istituzionale. Ogni canale ha le sue caratteristiche ed i suoi utenti, quindi anche il proprio linguaggio.<br />
Gli utenti che usano Facebook non sempre sono gli stessi, o appartengono agli stessi segmenti, che usano Google Plus o Twitter.<br />
Le campagne sui social media dovrebbero avere l&#8217;obiettivo di portare utenti sul sito istituzionale o di e-commerce, mentre il sito dovrebbe invogliare a lasciarsi coinvolgere dalle vostre attività sui social media.<br />
In questo modo avrete creato un vortice in grado di attirare clienti, coinvolgerli e magari farli ritornare o addirittura invitare amici.</p>
<h2>2. Se vuoi dei Fan, devi dare loro qualcosa in cambio.</h2>
<p>Scordatevi che qualcuno clicchi sul &#8220;Mi Piace&#8221; della vostra pagina solo perchè siete voi. A meno che non siate un V.i.p. o un grosso brand, nessuno si sentirà gratificato dal semplice fatto di essersi dichiarato vostro Fan.<br />
Capito questo, siete praticamente a metà dell&#8217;opera. Per l&#8217;altra metà si tratta di trovare qualcosa da condividere coi vostri ipotetici Fan. Foto, Video, Gadgets digitali, Games, buoni consigli, suggerimenti, materiale tecnico, ecc.. Fate voi, l&#8217;importante è che sia materiale valido e originale, meglio ancora se con un qualcosa di virale (ma ora forse è ancora presto per il virale).</p>
<h2>3. Se potete datevi al Podcast o al Video Blogging.</h2>
<p>La gente non ha voglia di leggere. Al massimo guardano una bella immagine, ma leggono poco.<br />
Ascoltare un Podcast mentre si è in auto o in treno, guardare un bel video è invece molto piu&#8217; facile e meno impegnativo. Per agganciare contatti, Podcast e Video sono il massimo.<br />
Lo so, è impegnativo.</p>
<h2> 4. Mantenete l&#8217;immagine del vostro brand coerente su tutte le piattaforme sociali.</h2>
<p>Siamo tutti di memoria corta quando si tratta di ricordare dei nomi. I colori, i suoni e le immagini le ricordiamo meglio. Ecco perchè i colori del vostro brand e l&#8217;aspetto grafico dovrebbero essere molto simili su tutte le piattaforme. Lo sfondo della pagina di Twitter, il logo della pagina di Facebook ed il profilo su Google Plus dovrebbero ricordare tutti il vostro brand o l&#8217;aspetto del vostro sito.</p>
<h2>5. Se hai clienti &#8220;mobile&#8221;, sviluppa un&#8217;App.</h2>
<p>Se pensi che alcuni dei tuoi clienti utilizzino uno smartphone per usufruire dei tuoi contenuti, allora devi sviluppare un&#8217;App nativa. Oggi è molto facile e ci sono decine di strumenti e servizi a costi bassissimi in grado di trasformare il tuo sito in un&#8217;App nativa (es: <a href="http://theappifier.com/" target="_blank">http://theappifier.com/</a>).</p>
<h2>6. Investi qualche soldo in una macchina fotografica ed impara a fare foto accattivanti.</h2>
<p>Costa molto meno di un fotografo professionista e ti consente di produrre materiale a rullo continuo.</p>
<h2>7.  Integra le foto in ogni piattaforma sociale.</h2>
<p>Inonda in web di immagini che in qualche modo riconducano al tuo brand e sarai famoso.<br />
Non dimenticarti di Flickr ed altri servizi dedicati alle foto ed alle immagini. Sono anche questi dei Social Media e fanno il loro dovere al pari di YouTube.</p>
<h2>8. Organizza Contest e promuovi Partnership.</h2>
<p>I tuoi Fan cresceranno e torneranno. A proposito dei contest, ricorda però che siamo in Italia e che esiste una normativa specifica al riguardo. Quindi, prima di indire un concorso a premi ti consiglio di leggere attentamente la <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;idmenu=944&amp;idarea1=556&amp;andor=AND&amp;idarea2=0&amp;sectionid=2,10&amp;showMenu=1&amp;viewType=0&amp;showCat=1&amp;idarea3=0&amp;idarea4=0&amp;andorcat=AND&amp;partebassaType=0&amp;idareaCalendario1=0&amp;MvediT=1&amp;id=2016511&amp;directionidUser=0" target="_blank">normativa</a>.</p>
<h2>9. Dai ai tuoi Fan un buon motivo per tornare.</h2>
<p>Contenuti interessanti, video a puntate, giochini e contest sono tutti ottimi ingredienti per far tornare i tuoi Fan sul tuo sito o sulla tua piattaforma.</p>
<h2>10. Fornisci ai tuoi visitatori quante piu&#8217; possibili opportunità di connettersi a te socialmente.</h2>
<p>In pratica metti i &#8220;Social Buttons&#8221; ovunque sul sito o sul blog. Dove non fosse possibile (es: background di Twitter) riporta le icone delle piattaforme su cui sei presente.<br />
Semmai a qualcuno, navigando per le tue pagine, venisse voglia di seguirti, non sia mai che non dovesse trovare il modo.</p>
<h2>11. Gamify, se puoi</h2>
<p>Ovvero, costruisci meccaniche simili a quelle dei video game (punteggi assegnati per ogni commento o like, punteggi per aver portato Fan, ecc..). Questo funziona sempre ed incrementa notevolmente l&#8217;interazione tra gli utenti e le tue piattaforme.<br />
Non è una cosa facile e ci sono pochi esperti sul mercato italiano. Pochi, ma non nessuno <img src='http://www.smartfeeling.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
In alternativa puoi accontentarti di sistemi di gestione commenti tipo &#8220;IntenseDibate&#8221; o &#8220;Disqus&#8221;. Certo non sono una piattaforma di Gamification dedicata, ma stavo parlando di accontentarsi.</p>
<h2>12.  Crea una community in cui gli utenti possano parlare di loro stessi.</h2>
<p>Non è bello a dirsi, ma è la verità: <strong>di te non frega niente a nessuno</strong>.<br />
Perciò smettila di parlare di te stesso, del tuo brand e di quanto vi sentite fighi. Gli utenti voglio parlare dei fatti loro, se la raccontano tra loro e parleranno anche di te (perciò non dimenticare di ascoltare).<br />
Per evitare che vadano a parlottare alle tue spalle puoi creare e &#8220;gestire&#8221; una qualche community che abbia a che fare col tuo business. Se non lo fai tu, lo farà qualcun altro.</p>
<h2>13. Metti i tuoi Fan in condizione di poter condividere la propria esperienza con altri utenti.</h2>
<p>Se una community (vedi sopra) è troppo per te, almeno apri un canale in cui i tuoi Fan o Clienti possano condividere le loro esperienze. Alla gente piace mettersi in mostra, perciò se hai la possibilità dedica una pagina alle loro foto dei tuoi prodotti. &#8220;Questo l&#8217;ho fatto io&#8221;, &#8220;Questo è come lo uso io&#8221;, ecc..<br />
Alla gente piace certa roba.</p>
<h2>14. Strategie chiare</h2>
<p>Non partire a braccio, pianifica.<br />
Se stai meditando di aprire un blog, definisci prima un piano editoriale (se non sai cos&#8217;è un piano editoriale prova a cercare su Google, se no rinuncia al blog).<br />
Prima di aprire una pagina Facebook, pensa a ciò che vuoi farci con quella pagina. Quali sono gli obiettivi?<br />
Vendere di piu&#8217; non è una strategia ne un obiettivo, ma una conseguenza perciò rimboccati le maniche ed inizia a buttare giù un progettino.</p>
<h2>15. Sfrutta al massimo la Welcome Page di Facebook</h2>
<p>Ecco alcune fonti di ispirazione:</p>
<p>RED BULL: <a href="http://www.facebook.com/redbull" target="_blank">http://www.facebook.com/redbull<br />
</a>BURT&#8217;S BEES: <a href="http://www.facebook.com/burtsbees?sk=app_115770428525595">http://www.facebook.com/burtsbees?sk=app_115770428525595</a><br />
UNO CHICAGO GRILL: <a href="http://www.facebook.com/UnoChicagoGrill?sk=app_244772632248723">http://www.facebook.com/UnoChicagoGrill?sk=app_244772632248723</a><br />
LIVESCRIBE: <a href="http://www.facebook.com/livescribe?sk=app_369666098814">http://www.facebook.com/livescribe?sk=app_369666098814</a><br />
COCACOLA:  <a href="http://www.facebook.com/cocacola">http://www.facebook.com/cocacola</a><br />
OREO: <a href="http://www.facebook.com/oreo">http://www.facebook.com/oreo</a><br />
TRAVEL CHANNEL: <a href="http://www.facebook.com/TravelChannel?sk=app_4949752878">http://www.facebook.com/TravelChannel?sk=app_4949752878</a></p>
<h2>16. Differenzia le strategie in base alla piattaforma usata ed alle tue competenze</h2>
<p>Se sei molto bravo in qualcosa, o hai personale con competenze particolari, allora dovresti pensare quale piattaforma sfrutta meglio queste competenze o questi talenti.<br />
Se sei un mago del video-editing, per esempio, potresti creare un canale YouTube che propone video di tua produzione, magari a puntate. Es: <a href="http://www.youtube.com/user/Blendtec/featured" target="_blank">http://www.youtube.com/user/Blendtec/featured</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"> Aggiornamenti e consigli dalla rete</h2>
<p>Ecco i suggerimenti di altri esperti del settore.</p>
<h2>A. Pianifica per non mollare</h2>
<p>Di<a title="Francesca Concina" href="http://www.linkedin.com/in/francescaconcina" target="_blank"> Francesca Concina</a> via <a title="LinkedIn" href="http://linkd.in/yAyyOD" target="_blank">LinkedIn</a></p>
<blockquote><p>Partendo dal piano editoriale &#8211; imprescindibile per il blog &#8211; io cerco di far pianificare, almeno nei &#8220;minimi indispensabili&#8221;, tutte le uscite sui social media per evitare il fenomeno dell&#8217;abbandono. Spesso mi capita di trovare aziende che hanno un profilo su Twitter. G+ o altri social, aperto e utilizzato la prima settimana&#8230;poi abbandonato. Ecco perché secondo me pianificare è, insieme alla scelta di contenuti rilevanti e del corretto linguaggio per il social di riferimento, fondamentale.</p></blockquote>
<h2> B. E attento a non fare rumore</h2>
<p>Da un suggerimento di <a title="Profilo di Luigi Bauce" href="http://www.linkedin.com/pub/luigi-bauce/17/804/892" target="_blank">Luigi Bauce</a> via <a title="Discussione su LinkedIn" href="http://www.linkedin.com/groupAnswers?viewQuestionAndAnswers=&amp;discussionID=91545030&amp;gid=944177&amp;commentID=66624663&amp;trk=view_disc&amp;ut=0U8iAzoPvQM541" target="_blank">LinkedIn</a></p>
<blockquote><p>L&#8217;unica cosa a mio avviso da sottolineare è la cura con cui si dovranno scegliere i canali di informazione per evitare che l&#8217;iperinformazione diventi rumore.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<h2> C. Il sondaggio aiuta a riaccendere l&#8217;interesse</h2>
<p>Da un soggerimento di <a title="Azzurra Mancuso" href="http://www.linkedin.com/pub/azzurra-mancuso/3b/657/4a4" target="_blank">Azzurra Mancuso</a> via <a title="Discussione su LinkedIn" href="http://www.linkedin.com/groupAnswers?viewQuestionAndAnswers=&amp;discussionID=91551321&amp;gid=69855&amp;commentID=67157608&amp;trk=view_disc&amp;ut=03RE5nBoJMQl41" target="_blank">LinkedIn</a></p>
<blockquote><p>Aggiungerei anche: Cerca di incentivare il dialogo e di coinvolgere i tuoi fan, ad esempio lanciando sondaggi. Anche i <a title="Wikipedia: Webbinar" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Webinar" target="_blank"><strong>webinar</strong> </a>possono essere uno strumento utile per uno scambio di conoscenze davvero multilaterale.</p></blockquote>
<p>&nbsp;<br />
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		<title>2012</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 08:55:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco come ho vissuto il 2011 o come vedo il prossimo 2012. Il mio ottimismo ha lasciato il posto ad un atteggiamento molto piu' realista e disincantato. La vedo nera. Beh, male che vada emigro e raggiungo mio fratello.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/12/2012_image21.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-857" title="2012" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/12/2012_image21-1024x426.jpg" alt="" width="610" height="253" /></a><br />
L&#8217;anno passato</h2>
<p>Per quanto mi riguarda, il 2011 è stato un anno deludente.<br />
I sogni di innovazione, riforma e ringiovanimento del paese in cui vivo si sono infranti contro indifferenza, diffidenza e timore del nuovo, familismo, lentezza, staticità, omologazione e varie <strong>metriche della vanità</strong>.</p>
<blockquote><p><a title="Massima di Albert Einstein" href="http://www.google.it/webhp?sourceid=chrome-instant&amp;ix=hea&amp;ie=UTF-8&amp;ion=1#hl=en&amp;cp=20&amp;gs_id=2c&amp;xhr=t&amp;q=follia+%C3%A8+fare+sempre+la+stessa+cosa&amp;pq=pazzia+%C3%A8+fare+la+stessa+cosa&amp;pf=p&amp;sclient=psy-ab&amp;site=webhp&amp;source=hp&amp;pbx=1&amp;oq=follia+%C3%A8+fare+sempre&amp;aq=0L&amp;aqi=g-L1g-vL2&amp;aql=&amp;gs_sm=&amp;gs_upl=&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_cp.,cf.osb&amp;fp=45b2d8cdbabb18d&amp;ion=1&amp;biw=1156&amp;bih=829" target="_blank">Follia è fare sempre la stessa cosa</a> aspettandosi risultati diversi (Albert Einstein)</p></blockquote>
<p>Questa massima di Einstein mi è particolarmente cara e sta alla base del metodo scientifico che mi fu insegnato quando frequentavo il liceo. La mia insegnante di Chimica non mancava di  ricordarcelo alla prima buona occasione.</p>
<p>Le &#8220;Metriche della Vanità&#8221; che ho visto applicare da molte imprese nel corso del 2011 mi sono parse come un sintomo di quella stessa follia citata da Albert Einstein.<br />
Citerei nomi e porterei esempi pratici, se solo potessi ancora sperare che  questo servisse a qualcosa.<br />
Ma non servirebbe, perchè la maggior parte delle Aziende preferisce guardare di spalle il mondo che cambia, da uno specchio che riflette prima di tutto l&#8217;immagine di quello che erano.</p>
<p>Una visione apocalittica di un 2012 e 2013 di difficoltà e recessione, ecco cosa mi ha lasciato il 2011. Quest&#8217;anno non ho speranze particolari, voglio essere realistico e smettere di illudermi che un paese ormai vecchio e polveroso come il nostro possa risollevarsi come d&#8217;incanto.<br />
E vero che la speranza è l&#8217;ultima a morire, e la mia è morta con l&#8217;ultima finanziaria fatta al pallottoliere. Un fagiolino qui, uno lì, mettiamoli tutti in banca e lasciamo che cali lo spread.<br />
Ma nessuno li pianta quei fagiolini.</p>
<h2>L&#8217;anno che verrà</h2>
<p>Chi sopravviverà al 2012?<br />
Ecco la domanda del secolo. Ma non è una domanda difficile. Si tratta di scelte in un certo senso Darwiniane: <strong>sopravvive chi ha la maggior capacità di adattamento (e non il piu&#8217; forte)</strong>.<br />
Capite ora cosa voleva dire Einstein? Capite perchè i mastodontici dinosauri si sono estinti? Capite perchè occorre abbandonare lo specchio e le metriche della vanità?</p>
<h2>Le scelte che faremo</h2>
<p>Concludo questo post con un elenco facile da capire anche per un bambino.<br />
La prima parola indica la scelta sbagliata, la seconda quella giusta.</p>
<ul>
<li>IERI v.s. DOMANI</li>
<li>LENTEZZA v.s. AGILITA&#8217;</li>
<li>STATICITA&#8217; v.s. DETERMINAZIONE</li>
<li>IMPULSIVITA&#8217; v.s. RIFLESSIONE</li>
<li>IMMAGINE AZIENDALE v.s. REPUTAZIONE</li>
<li>MONOLOGO v.s. DIALOGO</li>
<li>ABITUDINE v.s. RISCHIO</li>
<li>ASPETTARE v.s. FARE</li>
<li>CHIUSURA v.s. ASCOLTO</li>
<li>SICUREZZA v.s. ESPLORAZIONE</li>
<li>AFFARI v.s ETICA DEGLI AFFARI</li>
<li>GREENWASH v.s. SOSTENIBILITA&#8217;</li>
<li>OFFLINE v.s CONNESSO</li>
<li>BREVETTO v.s. OPENSOURCE</li>
<li>CHIUSURA v.s. CONDIVISIONE</li>
<li>KIT v.s. DIY</li>
</ul>
<div>Non è difficile, giusto?</div>
<p>&nbsp;<br />
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</ul>
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		<item>
		<title>Vuoi sapere chi ti rimuove dalle cerchie di Google Plus?</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 10:34:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco la soluzione, si chiama Google Minus ed è un plug-in per Chrome. Prima di precipitarvi ad installarlo sappiate che questo plug-in avrà accesso al vostro intero account Google potendo così reperire la lista dei siti a cui avete fatto +1, la storia delle vostre navigazioni sul web (tutto ciò che Google traccia quando navigate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/google-minus.png"><img class="alignnone size-full wp-image-820" title="google-minus" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/google-minus.png" alt="" width="600" height="484" /></a><br />
Ecco la soluzione, si chiama<strong> Google Minus</strong> ed è un plug-in per Chrome.<br />
Prima di precipitarvi ad installarlo sappiate che questo plug-in avrà accesso al vostro intero account Google potendo così reperire la lista dei siti a cui avete fatto +1, la storia delle vostre navigazioni sul web (tutto ciò che Google traccia quando navigate e siete autenticati), le vostre cerchie, i vostri contatti e la vostra posizione geografica.</p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/google-minus-alert.png"><img class="alignleft size-full wp-image-822" title="google-minus-alert" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/google-minus-alert.png" alt="" width="264" height="100" /></a>Se pensate che il gioco valga la candela allora apprestatevi ad installarlo.<br />
Potete scaricarlo da qui: http://bit.ly/tMiTtu</p>
<p>Io l&#8217;ho provato e da un punto di vista tecnico è un buon prodotto. Per quello che riguarda la sicurezza dei dati dobbiamo affidarci alla serietà del produttore (40win.com) AAron Frost, un simpatico ragazzone che si diverte a sviluppare app per Chrome. In questo caso è stata utilizzata la piattaforma di  AppBuilder di <a title="Kynetx" href="http://apps.kynetx.com/" target="_blank">Kynetx</a>, che fornisce funzionalità molto semplificate di accesso alle API di Google.<br />
Quindi, oltre al buon AAron, i vostri dati saranno accessibili anche ai server di Kynetx, che non è certo un&#8217;ente di beneficenza anche se la piattaforma e le app realizzate sono free.</p>
<p>In Conclusione, installate Google Minus solo se siete veramente interessati a sapere chi vi caccia dalla sue cerchie o se siete dei community manager (nel caso mi auguro non stiate utilizzando il vostro account personale).</p>
<p>In tutti gli altri casi tenetevi a debita distanza da plug-in, estensioni ed app non distribuite direttamente da Google o da compagnie notoriamente &#8220;affidabili&#8221; (sto leggermente sorridendo&#8230;).<br />
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</ul>
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		<title>C&#8217;è chi confonde ancora il web con le streghe</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 11:32:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi piange il cuore. Sono deluso, purtroppo come molti di voi, dalla classe politica di questo paese, ma nutro grandi speranze grazie alle persone che lo abitano. Passate la parola, condividete, scrivete sui vostri blog e ribellatevi a chi confonde ancora il web con le streghe. Non ho piu&#8217; parole, sono troppo stanco e deluso. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011"><img class="alignleft size-full wp-image-803" title="la vergogna dell'italia" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/10/05-10-2011-13-15-44.png" alt="la vergogna dell'italia" width="376" height="323" /></a>Mi piange il cuore.<br />
Sono deluso, purtroppo come molti di voi, dalla classe politica di questo paese, ma <strong>nutro grandi speranze grazie alle persone</strong> che lo abitano.</p>
<p>Passate la parola, <strong>condividete</strong>, scrivete sui vostri blog e ribellatevi a chi confonde ancora il web con le streghe.</p>
<p>Non ho piu&#8217; parole, sono troppo stanco e deluso.<br />
Non solo perchè da sempre sostengo la filosofia dell&#8217;Open Source e del Free, non solo perchè credo fermamente e fortemente nella condivisione e nella collaborazione come unico e valido strumento di crescita ed innovazione, ma  anche e soprattutto perchè ci sono beni comuni e principi fondamentali che non andrebbero toccati.</p>
<p>E non parlo di Wikipedia in se, ma del principio di <strong>collaborazione</strong> e <strong>condivisione</strong> che c&#8217;è dietro, del fatto che è un fulgido esempio di cosa milioni di persone, <strong>auto-regolamentandosi</strong>, possono fare senza il bisogno di qualcuno che dica loro cosa e come fare.<br />
Parlo di <strong>DEMOCRAZIA</strong>, non di Wikipedia.</p>
<p>Di questo parlo, di democrazia, e per questo resto attonito e basito.</p>
<p>Scrivetene sui vostri blog, condividete sulla vostra rete sociale, twittate, mandate mail e protestate con tutti i mezzi, tutta la forza e l&#8217;amore che nutrite per la libertà e per internet. Fatelo.<br />
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</ul>
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		<title>Una geniale campagna di marketing virale progettata da Apple?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2011/08/una-geniale-campagna-di-marketing-virale-progettata-da-apple/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 07:23:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;antefatto Ieri mattina noto nella mia timeline di G+ questo post. Si tratta di un utente, Michael K. W., che a dispetto di ogni logica e con disprezzo del buon senso sta tentando invano di inserire un CD all&#8217;interno di un iPad 2. Leggete il thread perchè è molto divertente&#8230;. e virale (qui si accende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Apple Support Community" href="http://bit.ly/mZopXU" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-769" title="Apple-Community" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/Apple-Community.png" alt="" width="555" height="508" /></a></p>
<h2>L&#8217;antefatto</h2>
<p>Ieri mattina noto nella mia timeline di G+ questo <a title="Post G+" href="https://plus.google.com/117895053585997781991/posts/CtjaWZkNu5R" target="_blank">post</a>.</p>
<p><a href="https://plus.google.com/117895053585997781991/posts/CtjaWZkNu5R"><img class="alignnone size-full wp-image-770" title="03-08-2011 09-27-32" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/03-08-2011-09-27-32.png" alt="" width="414" height="482" /></a></p>
<p>Si tratta di un utente, <a title="Michael K.W." href="https://discussions.apple.com/people/Michael%20K.%20W?view=overview" target="_blank">Michael K. W.</a>, che a dispetto di ogni logica e con disprezzo del buon senso sta tentando invano di <strong>inserire un CD all&#8217;interno di un iPad 2</strong>.</p>
<p>Leggete il thread perchè è molto divertente&#8230;. <strong>e virale</strong> (qui si accende una lampadina).</p>
<p>Curiosando nel profilo di questo Michael K.W. noterete 2 threads, uno in cui dice di <strong>aver acquistato</strong> in <a title="Fake Apple Store" href="http://online.wsj.com/article/SB10001424053111904292504576484080863377102.html" target="_blank"><strong>Cina</strong> </a>(fake store? mhhh..) <strong>un iPhone molto grosso</strong> che non ha la connettività 3G (a cui rispondono che molto probabilmente ha acquistato un iPad), ed un post in cui chiede<strong> come inserire il CD nell&#8217;iPad 2</strong> (quello che molto probabilmente ha acquistato qualche ora prima).</p>
<h2>&#8220;Scemo e più Scemo&#8221; o geniale campagna di marketing virale marchiata Apple?</h2>
<p>Di gente stranita, devo dire la verità, ne vedo parecchia in giro. Ma questo è completamente fuso oppure sta tentando di vincere la selezione per il prossimo &#8220;Il Grande Fratello&#8221;.</p>
<p>C&#8217;è tuttavia una terza possibilità (anche se l&#8217;alternativa de &#8220;Il Grande Fratello&#8221; mi pare piuttosto plausibile) ed è quella che si tratti di una geniale campagna di marketing virale per il lancio del nuovo iPhone 5 che uscirà il prossimo ottobre.</p>
<p>Il thread incriminato sta girando di social media in social media e continua a essere rimpallato tra Twitter, Facebook, G+, Messenger, ecc..</p>
<p>Il virus si sta diffondendo e porta molti utenti sulla community Apple.<br />
Certo che se fosse davvero una campagna studiata&#8230;. Ma quanto sono avanti questi qua della Apple!?</p>
<p>&nbsp;<br />
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</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Tre cose veramente strane su come scegliamo i nostri leader</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2011/08/tre-cose-veramente-strane-su-come-si-formano-i-leader/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2011/08/tre-cose-veramente-strane-su-come-si-formano-i-leader/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 06:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come si diventa leader? &#160; 1. In genere emerge chi parla di piu&#8217;&#8230; &#160; 2. E non importa che dica cose giuste, basta che parli e che si faccia notare. 3. Quando un nuovo membro entra in un gruppo, in genere tende a strafare&#8230; 4. Anche i nuovi membri possono essere dei leader, ma solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Come si diventa leader?</h2>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-755" title="leader-1" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-1.jpg" alt="" width="600" height="732" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>1. In genere emerge chi parla di piu&#8217;&#8230;</h2>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-756" title="leader-2" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-2.jpg" alt="" width="597" height="474" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>2. E non importa che dica cose giuste, basta che parli e che si faccia notare.</h2>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-757" title="leader-3" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-3.jpg" alt="" width="600" height="630" /></a></p>
<h2>3. Quando un nuovo membro entra in un gruppo, in genere tende a strafare&#8230;</h2>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-758" title="leader-4" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-4.jpg" alt="" width="600" height="462" /></a></p>
<h2>4. Anche i nuovi membri possono essere dei leader, ma solo se si adattano alle regole del gruppo.</h2>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-759" title="leader-5" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-5.jpg" alt="" width="600" height="444" /></a></p>
<h2>5. E&#8217; sorprendente, ma anche quando un leader viene scelto a caso spesso le performance del gruppo migliorano.</h2>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-760" title="leader-6" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-6.jpg" alt="" width="600" height="536" /></a></p>
<h2>6. Perciò la prossima volta che dovrete scegliere un leader&#8230;</h2>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-761" title="leader-7" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/leader-7.jpg" alt="" width="600" height="322" /></a></p>
<ul>
<li>Valutate bene i loro input</li>
<li>Date ai nuovi arrivati il tempo di adattarsi</li>
<li>Provate a sceglierlo a caso</li>
</ul>
<h2>7. Se invece avete intenzione di diventare dei leader</h2>
<div>
<ul>
<li>Iniziate a parlare, non importa quali diavolerie diciate. Producete parole in abbondanza e non preoccupatevi del senso e dei concetti (fate come i nostri politici)</li>
<li>State alle regole del gruppo. Non entrate subito in conflitto ed attendete che siano storditi dal fiume di cavolate che continuate a riversargli addosso. Prima o poi vi riconosceranno come loro leader.</li>
<li>Concentratevi sugli influenti del gruppo e cercate di convincerli che, guarda caso, voi siete proprio il leader che stavano cercando per migliora le performance di quel <span style="text-decoration: line-through;">branco</span> (opss, scusate) gruppo.</li>
</ul>
</div>
<p>&nbsp;<br />
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		</item>
		<item>
		<title>E-commerce nel tuo blog? Blomming!</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2011/07/e-commerce-nel-tuo-blog-blomming/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Jul 2011 15:47:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[app marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; una novità e si tratta di un sito che vi consente di aprire uno shop e-commerce a costo praticamente zero e di condividere i vostri prodotti sui principali social media. Avete presente  i widget di youtube? Quelli che potete copiare ed incollare nel corpo del vostro blog o dove vi pare. Ecco, Blomming fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blomming.com/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-733" title="blomming" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/500_error_chameleon1-267x300.png" alt="" width="267" height="300" /></a>E&#8217; una novità e si tratta di un sito che vi consente di aprire uno shop e-commerce a costo praticamente zero e di condividere i vostri prodotti sui principali social media.</p>
<p>Avete presente  i widget di youtube? Quelli che potete copiare ed incollare nel corpo del vostro blog o dove vi pare.<br />
Ecco, Blomming fa lo stesso con i vostri prodotti.</p>
<blockquote><p>Blomming è un sistema per vendere online senza intermediari: chiunque può iscriversi e vendere quello che vuole in pochi minuti. Ciò che rende Blomming particolare è che è pensato per vendere anche in quei luoghi online in cui si è già presenti – come il proprio sito, blog o social network.</p>
<p>In altri termini Blomming unisce E-commerce e Social Media, e per questo si parla di <strong>Social Commerce</strong>. Per esempio: una volta creato il negozio è disponibile un <em>“Codice da incorporare”</em> (o <em>“Embed”)</em> che permette di portare le funzioni di commercio elettronico su web o blog, proprio come si fa per i video di YouTube.</p>
<p>Blomming, inoltre, è strettamente integrato con Facebook: non solo si possono condividere automaticamente i link ai prodotti tramite <em>Like</em>, <em>Share</em> o commenti, ma si può anche creare un vero e proprio <em>shop</em> che mostra i prodotti Blomming nella Facebook Page, e vendere direttamente da lì (vedi la sezione di Help: “<a href="http://help.blomming.com/creare-uno-shop-sulla-pagina-facebook/" target="_blank">Creare uno Shop direttamente in una Pagina Facebook</a>“).</p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
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		<title>Le PMI che usano Internet crescono di piu&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 07:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo dice il report di Boston Consulting Group e Google. Internet ha contribuito al PIL per circa il 2% con un totale di 31,5 miliardi di euro ed occupando circa 150.000 addetti. Chi usa internet per il proprio business cresce di piu&#8217; e meglio. Questo dato più che raddoppierà entro il 2015. In uno scenario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-691" title="PMI e Internet" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/20-04-2011-09-06-54.png" alt="PMI e Internet" width="539" height="357" /></p>
<p>Lo dice il report di<a title="Fattore Internet" href="http://www.fattoreinternet.it/" target="_blank"> Boston Consulting Group e Google</a>. Internet ha contribuito al PIL per circa il 2% con un totale di 31,5 miliardi di euro ed occupando circa 150.000 addetti.<br />
Chi usa internet per il proprio business cresce di piu&#8217; e meglio.</p>
<blockquote><p>Questo dato più che raddoppierà entro il 2015. In uno scenario  conservativo l&#8217;Internet economy rappresenterà 59 miliardi di euro, pari  al 4,4% del PIL italiano, con un tasso di crescita annuo del 18%</p></blockquote>
<p>Il report, in formato PDF, può essere scaricato direttamente da <a title="Report Fattore iNternet" href="http://www.fattoreinternet.it/pdf/Fattore%20internet-2011.pdf" target="_blank">qui </a>o dal sito &#8220;<a title="Fattore Internet" href="http://www.fattoreinternet.it/" target="_blank">Fattore Internet</a>&#8220;.<br />
Qui invece trovate la <a title="Conferenza di presentazione Fattore Internet" href="http://www.altratv.tv/dirette/fattore_internet.php" target="_blank">conferenza di presentazione</a>.</p>
<p>In ultimo vi consiglio di leggere i Post di Luigi Zarantonello:</p>
<ul>
<li><a title="Internet porta ricchezza anche off-line" href="http://networkedblogs.com/gSb8c" target="_blank">Internet porta ricchezza anche off-line</a></li>
<li><a title="Arrivano sempre piu' strumenti, ma avete già pensato a cosa metterci?" href="http://internetmanagerblog.com/2011/02/22/multicanalita-progettare-i-contenuti-per-i-nuovi-strumenti/" target="_blank">Arrivano sempre piu&#8217; strumenti, ma avete già pensato a cosa metterci?</a></li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Ed ecco il video:</p>
<div>
<iframe title="YouTube video player" width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/u8MjS7ectbQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
</div>
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</ul>
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		<title>Ma quanta paura ti fa l&#8217;innovazione?</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 09:02:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Innovazione è un’attività di pensiero che, elevando il livello di conoscenza attuale, perfeziona un processo migliorando quindi il tenore di vita dell&#8217;uomo. Innovazione è cambiamento che genera progresso umano; porta con sé valori e risultati positivi, mai negativi. Il cambiamento che porta peggioramento delle condizioni non è innovazione: è regresso. [wikipedia: innovazione] Per me (liberi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-678" title="cat" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/cat.jpg" alt="" width="587" height="426" /></p>
<blockquote><p><strong>Innovazione</strong> è un’attività di pensiero che, elevando il livello di conoscenza attuale, perfeziona un processo migliorando quindi il tenore di vita dell&#8217;uomo. Innovazione è cambiamento che genera progresso umano; porta con sé valori e risultati positivi, mai negativi. Il cambiamento che porta peggioramento delle condizioni non è innovazione: è regresso. [<a title="innovazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Innovazione" target="_blank">wikipedia: innovazione</a>]</p></blockquote>
<p>Per me (liberi di condividere o meno) <strong>Innovazione </strong>significa fare qualcosa che<strong> migliori il quotidiano</strong>, <strong>meglio degli altri</strong>.<br />
Quando metti <strong>passione </strong>e <strong>sentimento </strong>in ciò che fai, allora è facile che prima o poi tu faccia qualcosa di realmente innovativo.</p>
<p>Non si innova negli orari di ufficio &#8220;indossando la giacca e la cravatta&#8221;. E&#8217; molto piu&#8217; facile farlo di notte o al mattino prestissimo in &#8220;jeans e maglietta&#8221;. Non si innova seguendo procedure scritte e prassi consolidate, lo si fa uscendo dagli schemi e rompendo la routine. Per questo motivo <strong>gli innovatori non sono simpatici a nessuno, perchè rompono</strong>.</p>
<p>Innovazione e cambiamento vanno di pari passo. E allora, <strong>quanta paura ti fa l&#8217;innovazione?</strong><br />
Ti sei mai trovato faccia a faccia con una vera innovazione? Che cosa hai fatto? Ti sei fermato a riflettere o ti sei riparato dietro ad un alibi qualunque?<br />
O semplicemente non l&#8217;hai riconosciuta come tale.</p>
<p>Internet è stata una grande innovazione. Google ha innovato Internet. Il Web 2.0 ha cambiato nuovamente le carte in tavola portando nuova innovazione. iPhone e iPad stanno cambiando il nostro modo di utilizzare i contenuti forniti da Internet perchè &#8220;c&#8217;è un&#8217;App per questo&#8221;.</p>
<h2>Ora immagina</h2>
<p>Immagina e <strong>pensa a ciò che sei sul web</strong>. Quanti link ti descrivono, quanti portano a te e alla tua azienda, quanti al tuo lavoro. <strong>Questi link sono la tua essenza</strong> e l&#8217;essenza del tuo brand.</p>
<p>Immagina di poter prendere <strong>tutti i tuoi link, tutto ciò che sei sul web</strong> (sito web, e-commerce, twitter, friendfeed, facebook, linkedin, skype, slideshare, youtube, flickr, ecc..) e di poterli <strong>riassumere in un unico brevissimo insieme di numeri</strong>, un codice univoco di 10 cifre. <strong>Questo è il tuo avatar</strong>.</p>
<p>Immagina di poter associare delle etichette (TAG) a questo avatar per <strong>definire una <a title="wikipedia: Tassonomia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tassonomia" target="_blank">tassonomia</a> </strong>(il link porta alla definizione di tassonomia) <strong>che aiuti gli altri a capire chi sei in tre parole chiave</strong>.</p>
<p>Immagina di poter <strong>liberare il tuo avatar sul web</strong>, di lasciarlo libero di vagare per la rete assieme a tutto ciò che ti rappresenta. Un salto su twitter, una capatina su facebook ed una visita al profilo di qualche cliente interessato su linkedin.</p>
<p>Ed ora immagina di <strong>poter toccare il tuo avatar</strong>, di porterlo far uscire dal mondo digitale e dargli vita, in modo che altri possano <strong>vederlo e farselo amico</strong>. Sì, immagina di poter condividere tutto cio che sei sul web con chi incontri per strada, in modo semplice come una stretta di mano.</p>
<p>Riesci a vedere tutto questo?</p>
<h2>Io l&#8217;ho fatto, ho immaginato</h2>
<p>Quasi due anni fa ho immaginato questo. Ho immaginato la possibilità di <strong>realizzare un &#8220;avatar analogico&#8221; della nostra essenza digitale</strong>.<br />
L&#8217; ho immaginato ed ora ve lo presento, perchè <strong>il solo immaginare non significa innovare, ma sognare</strong>.</p>
<h2>Ora prova qualcosa di nuovo</h2>
<p>Se hai paura delle novità, le osservi con scetticismo o non hai alcuna voglia di sperimentare di persona, allora fermati qui.</p>
<p>Se invece hai un telefono cellulare a portata di mano e sei curioso di provare qualcosa di nuovo, allora preparati.<br />
Non temere, non dovrai inviare alcun SMS e neppure spendere un centesimo.</p>
<p><strong>Fai uno squillo a questo numero 0123917000</strong>. Non otterrai alcuna risposta, ma solo il segnale di chiamata rifiutata (per questo motivo non hai costi).<br />
Assicurati che il numero di telefono non sia nascosto, altrimenti &#8220;l&#8217;avatar&#8221; non potrà risponderti.</p>
<p>Attendi qualche secondo (a volte il traffico GSM può ritardare la risposta anche di qualche minuto) e riceverai la risposta dall&#8217;avatar che hai  &#8221;bookmarkato&#8221;.</p>
<p>L&#8217;SMS che ricevi contiene le istruzioni per collegarti la prima volta al server. Il nome utente utilizzato corrisponde al tuo numero di cellulare e la password è stata creata con un algoritmo casuale.</p>
<p><strong>Collegati al sito</strong>, attendi il caricamento dell&#8217;applicazione (la prima volta può richiedere fino ad un minuto di tempo) ed inserisci le tue credenziali. Una volta entrato puoi completare il tuo profilo.</p>
<p><strong>Ora prova con il mio avatar personale</strong> e fai uno squillo allo <strong>0123917070</strong>. Il mio avatar (0123917070) ti risponderà con alcuni dei miei dati personali (puoi usarli per contattarmi).</p>
<h2>Ora Immagina come potresti utilizzare tutto questo per il tuo brand o per te stesso.</h2>
<ul>
<li>Metti il tuo avatar sul biglietto da visita. Il biglietto non lasciarlo al cliente, ma fagli fare lo squillo.</li>
<li>Metti il tuo avatar nella firma della posta elettronica</li>
<li>Assegna un avatar ad ogni prodotto, saprai quanti clienti sono interessati in tempo reale</li>
<li>Crea un avatar che rapprensenti al meglio la tua azienda e distribuiscilo ovunque (vetrine, cataloghi, pubblicità, brochure, GDO, centri commerciali, ecc..)</li>
<li>Non farti mai piu&#8217; trovare in fiera senza un avatar</li>
<li>Prepara un avatar per i tuoi convegni ed offri a chi ti ascolta un modo immediato per &#8220;seguirti&#8221; (follow me &#8211; non piu&#8217; solo su twitter)</li>
</ul>
<p>Il tuo avatar ti tiene aggiornato in tempo reale su quanti ti stanno seguendo e gradisce moltissimo partecipare al buzz sui principali social media.</p>
<h2>Ti piace l&#8217;idea?</h2>
<p>Allora puoi partire anche subito. Se hai bookmarkato il mio avatar (0123917070) saprai anche come contattarmi.<br />
Se sei entusiasta dell&#8217;idea e ci credi veramente, allora puoi entrare a far parte dell&#8217;&#8221;<a title="Enjoy Program" href="http://www.quick-pin.com/enjoy-program/" target="_blank">Enjoy Program</a>&#8221; che ti regala un avatar per tutto il tempo che vuoi.<br />
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		<title>Le 10 cose che le aziende dovrebbero evitare con il loro sito di e-commerce</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 18:25:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Facendo finta che le aziende italiane sappiano come utilizzare al meglio internet, vorrei raccogliere in un elenco la classifica di tutte le cose che, per distrazione o per incuria, non andrebbero mai fatte su internet con un sito di e-commerce. Non che questo possa in qualche modo aiutare le aziende-dinosauro a migliorarsi, tanto non leggeranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/12/cart.png"><img class="alignnone size-full wp-image-643" title="Sei sicuro che i tuoi clienti non stiano ridendo di te?" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/12/cart.png" alt="Sei sicuro che i tuoi clienti non stiano ridendo di te?" width="554" height="431" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/12/cart.png"></a>Facendo finta che le aziende italiane sappiano come utilizzare al meglio internet</strong>, vorrei raccogliere in un elenco la classifica di tutte le cose che, per distrazione o per incuria, non andrebbero mai fatte su internet con un sito di e-commerce.</p>
<p>Non che questo possa in qualche modo aiutare le aziende-dinosauro a migliorarsi, tanto non leggeranno mai questo post dato che loro non perdono tempo sui blog, tuttavia aiuta moltissimo il sottoscritto che in queste ultime due settimane di shopping on-line ha incamerato &#8220;e-frustrazioni&#8221; a sufficienza. E magari potrebbe aiutare anche voi a scaricare un po&#8217; di tensione con qualche commento di denuncia (prometto di non censurare nessuno).</p>
<h2>10 cose da evitare con il proprio sito di e-commerce</h2>
<ol>
<li><strong>Mentire sulla disponibilità dei prodotti</strong>: se il prodotto non è nel vostro magazzino pronto per la spedizione, non segnalatene la disponibilità a lettere cubitali. Il magazzino del produttore vale come disponibilità solo se ne informate il cliente e se lo tenete aggiornato sull&#8217;andamento dell&#8217;ordine. Quando un cliente acquista un <strong>prodotto disponibile</strong> si aspetta che questo venga <strong>spedito nell&#8217;arco di 24 ore</strong>, non di qualche giorno o settimana. Certo, mentendo potreste spingere qualcuno ad effettuare l&#8217;ordine ma vi garantisco che alla lunga questo genere di trucchetti non paga.</li>
<li><strong>Inviare all&#8217;acquirente informazioni inconsistenti o in ritardo</strong>: appena effettuato l&#8217;ordine il cliente vuole essere tranquillizzato. L&#8217;ordine sarà arrivato a destinazione? Qualcuno ne ha preso visione? Gli importi sono quelli che ha visto sul sito? Quando verrà effettuato l&#8217;addebito? Quando verrà effettuata la spedizione? Il destinatario è corretto?<br />
La risposta all&#8217;ordine del cliente deve essere chiara e soprattutto immediata. Anche pochi minuti sembrano un&#8217;eternità quando hai appena speso centinaia di euro e non sei sicuro che la merce ti arriverà.</li>
<li><strong>Non aggiornare il cliente sullo stato dell&#8217;ordine</strong>: certo, voi siete molto fashion ed il vostro brand è molto fico ed il cliente è un rompiscatole, ma non informarlo che il prodotto non è a magazzino o che c&#8217;è stato un ritardo nelle spedizioni è un grave errore.</li>
<li><strong>Far aspettare troppo il cliente prima di inviargli una mail informativa</strong>: se dopo la prima mail di conferma non vi fate piu&#8217; sentire per un paio di giorni, il cliente comincia a chiedersi che fine abbiate fatto. Non lesinate nelle mail, &#8220;<em>Melius Abbundare Quam Deficere</em>&#8220;.</li>
<li><strong>Spingere il cliente a telefonarvi</strong>: se un cliente del vostro e-commerce è <strong>costretto </strong>a telefonarvi allora siete dei pazzi scatenati ed il vostro sito non funziona. Se vi sentite soli e volete parlare con qualcuno per telefono chiamate qualche amico o parente, ma lasciate perdere i clienti dell&#8217;e-commerce.</li>
<li><strong>Inserire un form di contatto a cui nessuno risponderà mai</strong>: se avete una maschera di contatto sul vostro sito accertatevi che invii la mail ad un indirizzo che viene letto quotidianamente, ma soprattutto che qualcuno risponda nel giro di poche ore. Inoltre non guasta mai un messaggio di risposta automatica per informare il cliente che la sua richiesta è diventata per voi una priorità e che quanto prima un responsabile gli invierà una risposta.</li>
<li><strong>Fornire al cliente un numero a pagamento (199)</strong>: se non fornite servizi erotici vi consiglio di evitare questa pratica fastidiosissima. Non c&#8217;è niente di peggio per chi compra con l&#8217;e-commerce di essere costretti a telefonarvi perchè sul sito non ci sono informazioni sufficienti o perchè nessuno ha risposto alle mail. Se a questo aggiungete il fatto che la chiamata è pure a pagamento, allora avete fatto bingo ed il &#8220;mongolino d&#8217;oro&#8221; non ve lo toglie nessuno. Un numero verde non costa poi molto e se rendete semplice ed immediato il dialogo via email vedrete che nessuno vi telefonerà se non in casi estremi.</li>
<li><strong>Spingere il cliente a chiamarvi piu&#8217; di una volta</strong>: se qualcuno vi ha già chiamato ed è in attesa di una risposta, allora richiamatelo voi. A maggior ragione se poi il numero è a pagamento (vedi punto 7). Se volete un indicatore della qualità del servizio offerto dal vostro sito di e-commerce vi basterà leggere i tabulati telefonici.<br />
MOLTE TELEFONATE = NO-BUONO. MOLTE TELEFONATE STESSO CLIENTE = MOLTO-NO-BUONO.</li>
<li><strong>Mettere il sito in manutenzione per 24 ore o piu&#8217;</strong>: Internet non conosce feste, ferie, non dome e non riposa mai. Se volete un negozio in un posto come questo (su internet), allora dovete strutturarvi per essere on-line 24 ore al giorno, 7 giorni su sette, 365 giorni all&#8217;anno. Le ferie fatele fare alle persone, ma il sito deve essere sempre operativo.</li>
<li><strong>Mettere l&#8217;assistenza in manutenzione per 24 ore o piu&#8217;</strong>: ora immaginate quel poveraccio che avete costretto a telefonarvi che quando vi chiama si sente rispondere che non potete fornirgli le informazioni di cui ha bisogno sul suo ordine perchè avete il sistema in manutenzione. Se siete convinti che sia una cosa normale e che il cliente non ha motivo di arrabbiarsi, allora dovreste dedicarvi ad attività meno impegnative e lasciare perdere internet.</li>
</ol>
<p>Accidenti, sono già arrivato a 10 e non ho ancora finito. Beh, le prossime 10 le lascio a voi e ai vostri commenti.</p>
<p>Segnalatemi altre castronerie o casi di &#8220;<strong>worst practices</strong>&#8221;  che vi sentite in dovere morale di denunciare (non temete di fare nomi e link).<br />
Chissà che prima o poi qualcuno non <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glaciazione" target="_blank">si svegli dal torpore paleolitico</a> ed inizi ad utilizzare questo potentissimo strumento a proprio vantaggio.<br />
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