<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>SMARTFEELING BLOG &#187; sicurezza</title>
	<atom:link href="http://www.smartfeeling.org/blog/category/sicurezza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.smartfeeling.org/blog</link>
	<description>enterprise 2.0 and social media</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 11:35:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Usi Internet Explorer? Allora il tuo QI non deve essere molto alto</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2011/08/usi-internet-explorer-allora-il-tuo-qi-non-deve-essere-molto-alto/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2011/08/usi-internet-explorer-allora-il-tuo-qi-non-deve-essere-molto-alto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 07:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=751</guid>
		<description><![CDATA[Lo dice una ricerca di Aptiquant, società specializzata in rilevazioni psicometriche. Da qui potete scaricare il report completo. Ma ci voleva proprio una ricerca per &#8220;dimostrare&#8221; che chi usa Internet Explorer non è proprio un genio? Suvvia, è come sparare sulla croce rossa. Perchè infierire su chi già sopporta l&#8217;onere e la disgrazia di navigare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aptiquant.com/IQ-Browser-AptiQuant-2011.pdf"><img class="alignnone size-full wp-image-752" title="IQ Browser" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/01-08-2011-08-37-24.png" alt="" width="515" height="384" /></a></p>
<p>Lo dice una ricerca di Aptiquant, società specializzata in rilevazioni psicometriche.</p>
<p><a title="Report IQ Browser" href="http://www.aptiquant.com/IQ-Browser-AptiQuant-2011.pdf">Da qui potete scaricare il report completo</a>.</p>
<p>Ma ci voleva proprio una ricerca per &#8220;dimostrare&#8221; che chi usa Internet Explorer non è proprio un genio?<br />
Suvvia, è come sparare sulla croce rossa. Perchè infierire su chi già sopporta l&#8217;onere e la disgrazia di navigare con un browser lento e poco sicuro come IE?</p>
<p>Se poi state utilizzando versioni non aggiornate di IE, allora Aptiquant vi premia con un posto a &#8220;Il Grande Fratello&#8221;: avete passato la selezione automaticamente.</p>
<p>Ecco la conclusione della ricerca:</p>
<blockquote><p>The study showed a substantial relationship between an individual’s cognitive ability and their choice of web browser. From the test results, it is a clear indication that individuals on the lower side of the IQ scale tend to resist a change/upgrade of their browsers. This hypothesis can be extended to any software in general,<br />
however more research is needed for that, which is a potential future work as an extension to this report.<br />
It is common knowledge, that Internet Explorer Versions to 6.0 to 8.0 are highly incompatible with modern web standards. In order to make websites work properly on these browsers, web developers have to spend a lot of unnecessary effort. This results in an extra financial strain on web projects, and has over the last decade cost millions of man-hours to IT companies. Now that we have a statistical pattern on the continuous usage of incompatible browsers, better steps can be taken to eradicate this nuisance.</p></blockquote>
<p>Che tradotto sarebbe:</p>
<blockquote><p>Lo studio ha dimostrato un rapporto sostanziale tra le <strong>capacità cognitive</strong> di un individuo e la loro<strong> scelta del browser web</strong>.<br />
Ne risulta che<strong> le persone con un inferiore QI tendono a resistere al cambiamento</strong> / aggiornamento del proprio browser.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Questa ipotesi può essere estesa a qualsiasi software in generale</span>.<br />
E &#8216;noto che <strong>le versioni di Internet Explorer dalla 6.0 alla 8.0 sono altamente incompatibili con gli standard web moderni</strong>.<br />
Al fine di rendere i siti correttamente funzionanti su questi browser, gli sviluppatori web devono spendere un sacco di fatica inutile.<br />
Ciò si traduce in uno sforzo finanziario aggiuntivo sui progetti web che è costato alle aziende IT milioni di ore uomo.<br />
Ora che abbiamo un modello statistico per l&#8217;uso dei browser incompatibili, potremmo adottate misure piu&#8217; efficaci per eliminare questo inconveniente.</p></blockquote>
<p>Quindi, &#8220;se sei poco intelligente sei anche un costo ed un pericolo per i sistemi informativi aziendali, oltre che per l&#8217;intera Internet&#8221;.<br />
Però, chi l&#8217;avrebbe mai detto.<br />
<h3 class='related_post_title'>Related Posts:</h3>
<ul class='related_post'>
<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2011/11/vuoi-sapere-chi-ti-rimuove-dalle-cerchie-di-google-plus/' title='Vuoi sapere chi ti rimuove dalle cerchie di Google Plus?'>Vuoi sapere chi ti rimuove dalle cerchie di Google Plus?</a></li>
<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2011/06/e-se-un-giorno-qualcuno-vi-rubasse-laccount/' title='E se un giorno qualcuno vi rubasse l&#8217;account?'>E se un giorno qualcuno vi rubasse l&#8217;account?</a></li>
<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2011/04/le-pmi-che-usano-internet-crescono-di-piu/' title='Le PMI che usano Internet crescono di piu&#8217;'>Le PMI che usano Internet crescono di piu&#8217;</a></li>
<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2011/04/ma-quanta-paura-ti-fa-linnovazione/' title='Ma quanta paura ti fa l&#8217;innovazione?'>Ma quanta paura ti fa l&#8217;innovazione?</a></li>
<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2010/12/le-10-cose-che-le-aziende-dovrebbero-evitare-con-il-loro-sito-di-e-commerce/' title='Le 10 cose che le aziende dovrebbero evitare con il loro sito di e-commerce'>Le 10 cose che le aziende dovrebbero evitare con il loro sito di e-commerce</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2011/08/usi-internet-explorer-allora-il-tuo-qi-non-deve-essere-molto-alto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E se un giorno qualcuno vi rubasse l&#8217;account?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2011/06/e-se-un-giorno-qualcuno-vi-rubasse-laccount/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2011/06/e-se-un-giorno-qualcuno-vi-rubasse-laccount/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 07:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=698</guid>
		<description><![CDATA[Quanti account avete per le vostre attività piu&#8217; importanti? In genere se ne utilizza uno, ed io preferisco affidarmi a quello di Google. In realtà utilizzo anche un account Yahoo!, ma anche questo a sua volta è collegato al mio account Google. Nel tempo ho collegato al mio account Google una lista innumerevole di applicazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_699" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-699" title="google-accounts-passkey" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/google-accounts-passkey-300x205.png" alt="" width="300" height="205" /><p class="wp-caption-text">Google 2-step verification</p></div>
<h2>Quanti account avete per le vostre attività piu&#8217; importanti?</h2>
<p>In genere se ne utilizza uno, ed io preferisco affidarmi a quello di Google. In realtà utilizzo anche un account Yahoo!, ma anche questo a sua volta è collegato al mio account Google. Nel tempo ho collegato al mio account Google una lista innumerevole di applicazioni e tools di vario genere come per esempio decine di altri account di email, HootSuite ed altri SMM tools, Analitycs e Web Master Tools dei miei clienti, ecc..</p>
<p>Utilizzo Google perchè è quello piu&#8217; comodo e sicuro.</p>
<h2>Ma cosa accadrebbe se qualcuno violasse il vostro account?</h2>
<p>Immaginate, una mattina vi svegliate (una gran brutta mattina) e scoprite con sconcerto che il vostro account di emal non è piu&#8217; vostro. O meglio, voi non riuscite piu&#8217; ad accedervi. Allora prendete un altro caffè per garantirvi la massima lucidità e riprovate ad inserire la password.<br />
Niente, il vostro adorato account Google sembra non riconoscervi.</p>
<p>E&#8217; chiaro che qualcuno vi ha &#8220;rubato&#8221; la password. Eppure avete scelto una password sicura (ci credo poco, ma fingiamo comunque), com&#8217;è potuto accadere?<br />
Beh, accade. Sappiate che accade molto spesso. Vi è mai capitato di ricevere strane email (spesso arrivano dalla costa d&#8217;avorio)? Sono sicuro cha avrete un ottimo antivirus ed un eccellente sistema antispam, tuttavia non sono sufficienti a proteggervi dai tanti worm e keylogger &#8220;fai-da-te&#8221; oggi giorno in circolazione (vi garantisco che svilupparne uno non è poi cosa da grandi esperti).</p>
<h2>Google 2-step Verification</h2>
<p>A riprova del fatto che non è poi così difficile che qualcuno ci rubi l&#8217;account e tutto il contenuto, Google ha da pochi mesi attivato una procedura di autenticazione molto simile a quella che utilizzano alcune banche.<br />
<a title=" Advanced sign-in security for your Google account" href="http://googleblog.blogspot.com/2011/02/advanced-sign-in-security-for-your.html" target="_blank">Leggete pure sul blog Google tutti i dettagli</a>.</p>
<p>Attivare questa uteriore procedura di autenticazione è molto semplice e renderà il vostro account praticamente inviolabile.<br />
Si tratta di installare un&#8217;applicazione sul vosto cellulare che, una volta attivata e collegata al vostro account, si occuperà di generare delle chiavi a tempo del tutto simili a quelle generate dalle chiavette in uso da molte banche.<br />
Quando vi collegherete all&#8217;account Google, oltre ai soliti nome utente e password, vi verrà richiesto anche questo nuovo codice.</p>
<p>Non dimenticate di stampare la pagina con i codici di backup, che vi sarà di grande aiuto per accedere all&#8217;account  in caso il vostro telefono non sia a portata di mano.</p>
<h2>Tutti Social, Sicuri e Contenti</h2>
<p>Se state pensando che a voi questo post non interessa perchè tanto non utilizzate un account Google, allora vi chiedo scusa perchè molto probabilmente mi sono spiegato male.<br />
Non si tratta di un problema di sicurezza che riguarda gli account Google, ma noi utenti in genere.<br />
Il problema è che abbiamo la brutta abitudine di scegliere password facili da ricordare (e da indovinare &#8211; quanti di voi usano una data o un derivato simile?), di appuntarle su post-it da lasciare appiccicati al monitor, di comunicarle in chat ad amici o conoscenti, ecc..</p>
<p><strong>Google ci offre una soluzione che anche altri dovrebbero adottare</strong>. Avete pensato a cosa accadrebbe se qualcuno violasse il vostro account Facebook, o Twitter o ancora peggio PayPal?<br />
Nessuno è al sicuro dalla violazione del proprio account, a maggior ragione se ogni volta che vi iscrivete ad un qualche nuovo tool o network utilizzate sempre la stessa email e la stessa password.</p>
<p>Cercando un po&#8217; su google ho scoperto diversi articoli che parlano di disavventure molto simili e tutte basate sul fatto che qualche malintenzionato è riuscito a sottrarre la password di un qualche account account.<br />
<a title="Hacked Gmail Account" href="http://www.multitasked.net/2011/jun/27/hacked-gmail-google-account/" target="_blank">Eccone uno su tutti</a>.<br />
<h3 class='related_post_title'>Related Posts:</h3>
<ul class='related_post'>
<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2011/11/vuoi-sapere-chi-ti-rimuove-dalle-cerchie-di-google-plus/' title='Vuoi sapere chi ti rimuove dalle cerchie di Google Plus?'>Vuoi sapere chi ti rimuove dalle cerchie di Google Plus?</a></li>
<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2011/12/chrome-ci-aiuta-a-gestire-account-multipli-in-un-unico-browser/' title='Chrome ci aiuta a gestire account multipli in un unico browser'>Chrome ci aiuta a gestire account multipli in un unico browser</a></li>
<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2011/09/riciclo-ed-energia-rinnovabile-uniscono-litalia-cosi-la-vedono-alla-scuola-primaria-borgo-rosselli/' title='Riciclo ed energia rinnovabile uniscono l&#8217;italia? Così la vedono alla &#8220;Scuola primaria Borgo Rosselli&#8221;&quot;'>Riciclo ed energia rinnovabile uniscono l&#8217;italia? Così la vedono alla &#8220;Scuola primaria Borgo Rosselli&#8221;&#8221;</a></li>
<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2011/09/google-ti-fa-giocare-social-e-facebook-rosica/' title='Google+ ti fa giocare social, e Facebook rosica '>Google+ ti fa giocare social, e Facebook rosica </a></li>
<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2011/08/usi-internet-explorer-allora-il-tuo-qi-non-deve-essere-molto-alto/' title='Usi Internet Explorer? Allora il tuo QI non deve essere molto alto'>Usi Internet Explorer? Allora il tuo QI non deve essere molto alto</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2011/06/e-se-un-giorno-qualcuno-vi-rubasse-laccount/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sei su un Social Network? Ecco come ti rubo l&#8217;account!</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/06/sei-su-un-social-network-ecco-come-ti-rubo-laccount/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/06/sei-su-un-social-network-ecco-come-ti-rubo-laccount/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 06:57:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=262</guid>
		<description><![CDATA[Esistono tecniche particolari non basate su interventi software (alcune tecniche basate su software sono: sniffing, password cracking, keylogging, exploit, spoofing, fishing, DoS, ecc..) per sottrarci informazioni utili che consentano a qualche malintenzionato di appropriarsi di un nostro account, per esempio su facebook. Queste tecniche rientrano sotto il nome di &#8220;Ingegneria Sociale&#8221; o &#8220;Social Engineering&#8221;. Tuttavia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/06/password_crack.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-263" title="password_crack" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/06/password_crack-300x267.png" alt="password_crack" width="300" height="267" /></a></p>
<p>Esistono tecniche particolari non basate su interventi software (alcune tecniche basate su software sono: sniffing, password cracking, keylogging, exploit, spoofing, fishing, DoS, ecc..) per sottrarci informazioni utili che consentano a qualche malintenzionato di appropriarsi di un nostro account, per esempio su facebook. Queste tecniche rientrano sotto il nome di <a title="Ingegneria Sociale (WIKIPEDIA)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ingegneria_sociale" target="_blank">&#8220;Ingegneria Sociale&#8221; o &#8220;Social Engineering&#8221;</a>.</p>
<p>Tuttavia le nostre cattive abitudini nella generazione delle password può togliere il piacere a qualsiasi cracker di cimentarsi in qualsivoglia delle procedure sopracitate.<br />
Ecco alcuni esempi da non imitare:</p>
<ul>
<li>Utilizzare come password la propria data di nascita</li>
<li>Utilizzare come password il proprio nome o cognome</li>
<li>Utilizzare come password il proprio nome utente</li>
<li>Utilizzare come password il nome del/la partner</li>
<li>Utilizzare frasi come &#8220;io&#8221;, &#8220;me&#8221; (quando il sistema non preveda una lunghezza minima)</li>
<li>Utilizzare il nome del proprio animale domestico</li>
</ul>
<p>Molte di queste informazioni sono informazioni personali e non dovrebbero essere di pubblico dominio, vero? Tuttavia se siete iscritti a Facebook o qualsiasi altro Social Network, o utilizzate Skype, Messenger, banche dati pubbliche, ecc.., molto probabilmente chiunque può facilmente accedervi.</p>
<p>Per questo motivo è molto importante generare password casuali che comprendano numeri, lettere e simboli. Password di questo tipo rendono la vita dei malintenzionati molto ma molto difficile.<br />
Purtroppo una password come &#8220;\|khdtb547&#8242;ìà&#8221; è difficilmente memorizzabile.</p>
<h2>Come creare password complesse ma facilmente memorizzabili.</h2>
<p>Una tecnica che personalmente trovo di grande aiuto è quella di ricorrere al layout della tastiera (cliccare sulla tastiera per ingrandire l&#8217;immagine).<br />
<a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/06/keyboard_1.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-265" title="keyboard_1" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/06/keyboard_1-300x87.png" alt="keyboard_1" width="300" height="87" /></a></p>
<p>La password -pl,0okm può essere molto semplice da memorizzare se la generiamo tenendo come punto di riferimento il layout della nostra tastiera.<br />
Ecco come è stata generata questa password:<br />
<a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/06/keyboard_2.png"><img class="alignnone size-full wp-image-266" title="keyboard_2" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/06/keyboard_2.png" alt="keyboard_2" width="425" height="123" /></a></p>
<p>Come ultimo consiglio vi dò quello di non utilizzare sempre lo stesso verso di inserimento dei caratteri e di evitare sequenze troppo ravvicinate.</p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/06/keyboard_3.png"><img class="alignnone size-full wp-image-268" title="keyboard_3" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/06/keyboard_3.png" alt="keyboard_3" width="425" height="123" /></a><br />
<h3 class='related_post_title'>Related Posts:</h3>
<ul class='related_post'>
<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2009/08/le-10-virtu-per-padroneggiare-il-web-2-0/' title='Le 10 virtù per padroneggiare il web 2.0'>Le 10 virtù per padroneggiare il web 2.0</a></li>
<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2009/04/facebook-e-un-grande-strumento-di-distrazione/' title='Facebook è un grande strumento di distrazione&#8230;'>Facebook è un grande strumento di distrazione&#8230;</a></li>
<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2012/01/16-buoni-consigli-per-lesordio-di-una-pmi-sui-social-media/' title='16 buoni consigli per l&#8217;esordio di una PMI sui Social Media'>16 buoni consigli per l&#8217;esordio di una PMI sui Social Media</a></li>
<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2011/12/2012/' title='2012'>2012</a></li>
<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2011/08/ecco-perche-molte-aziende-non-saranno-mai-2-0/' title='Ecco perchè molte Aziende non saranno mai 2.0'>Ecco perchè molte Aziende non saranno mai 2.0</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/06/sei-su-un-social-network-ecco-come-ti-rubo-laccount/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il lato oscuro del web 2.0</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/05/il-lato-oscuro-del-web-20/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/05/il-lato-oscuro-del-web-20/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 May 2008 04:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=31</guid>
		<description><![CDATA[Brutto periodo per la sicurezza informatica.Nel post &#8220;Febbre da virus&#8221; vi avevo parlato di Nanoscan, un widget per l&#8217;individuazione dei virus, che segnalava circa un 13% di infezioni.Oggi, 28 maggio ore 6 del mattino, il numero indicato è ben diverso: 24%.Ma non è questo a preoccupare, non sono i virus rilevati quelli pericolosi, ma quelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://smartfeeling.blogspot.com/2008/03/web-20-febbre-da-virus.html"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SDzgcsiaKnI/AAAAAAAAAD8/-1V8zhIC9tU/s200/nanoscan.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5205282052929890930" border="0" /></a><br />Brutto periodo per la sicurezza informatica.<br />Nel post <a href="http://smartfeeling.blogspot.com/2008/03/web-20-febbre-da-virus.html">&#8220;Febbre da virus&#8221;</a> vi avevo parlato di Nanoscan, un widget per l&#8217;individuazione dei virus, che segnalava circa un 13% di infezioni.<br />Oggi, 28 maggio ore 6 del mattino, il numero indicato è ben diverso: 24%.<br />Ma non è questo a preoccupare, non sono i virus rilevati quelli <span style="font-weight: bold;">pericolosi</span>, ma <span style="font-weight: bold;">quelli non rilevati</span>.</p>
<p>Il web sta cambiando, il business legato al web stà cambiando, e di conseguenza come formiche attirate dal miele anche i delinquenti informatici stanno rivedendo il loro modo di fare business (tra l&#8217;altro con cifre da capogiro).<br /><span style="font-weight: bold;">I virus sono cambiati</span>. Sono cambiati tanto da farci rimpiangere i cari vecchi e chiassosi virus, quelli che entravano nel nostro sistema di soppiatto in attesa del momento in cui ci avrebbero terrorizzati con un improvviso BUH!! Oh, che paura!!<br />Ora devo riformattare. Ah, <span style="font-weight: bold;">bei tempi quelli in cui l&#8217;indesiderato ospite si faceva notare sbattendo i coperchi</span>.</p>
<p>Oggi non è piu&#8217; così. Non ci sono piu&#8217; geni incompresi che per ottenere l&#8217;attenzione dei riflettori violano sistemi informatici inviolabili o scrivono una manciata di bit in grado di far suonare una musichetta funebre al nostro PC prima di tirar le cuoia.<br />Oggi, su internet, agiscono vere e proprie associazioni a delinquere. Sono ben organizzate, in comunicazione tra loro (il lato oscuro del web 2.0), ma soprattutto con i loro committenti (già, sono quasi tutti sicari al soldo del miglior offerente).</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Botnet" target="_blank"><span style="font-weight: bold;">Botnet</span>: </a>questa è la nuova forma sociale dei virus 2.0.<br /><span style="font-weight: bold;">Trojan</span>: questo è il nome dei virus che contribuiscono a creare una Botnet.<br /><span style="font-weight: bold;">11 milioni</span> sono i virus che circolano su internet, il 75% dei quali sono Trojan.<br /><span style="font-weight: bold;">Definizioni dei virus</span>: questa è l&#8217;arma usata oggi dagli antivirus, ma purtroppo spara a salve. Infatti per sconfiggere un virus, oggi, bisogna conoscerlo. E&#8217; necessario che i laboratori antivirus ne abbiano un &#8220;sample&#8221;, un campione. Solo allora saranno in grado di estrarne una <span style="font-weight: bold;">definizione</span> e di inserirla nel database dell&#8217;antivirus.<br />Quanto credete sia facile scrivere un virus di cui non si conosce la definizione?<br />Facilissimo. Spesso non serve neppure scriverlo (o riscriverlo), basta comprimere il codice con semplici tool alla portata di ogni programmatore.</p>
<p>Ma contro i virus 2.0 si stanno armando gli <span style="font-weight: bold;">antivirus 2.0</span>, che sfruttando una sorta di &#8220;intelligenza comune&#8221; e centralizzata (Collective Intelligence, come la chiama Panda Security) danno vita ad un vero e proprio social network dell&#8217;antivirus.<br />E questo, piu&#8217; che di 2.0, ha il sapore del 3.0. Antivirus intelligenti che comunicano tra loro scambiandosi informazioni sugli strani comportamenti che rilevano sulle macchine ospiti.<br />Beh, se state pensando alla vostra privacy, sappiate che la sicurezza e l&#8217;ordine, a volte, richiedono piccoli sacrifici <img src='http://www.smartfeeling.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Scherzi a parte, vorrei porre l&#8217;attenzione sul fatto che molto probabilmente anche voi, inconsapevolmente, siete stati infettati.<br />Già, perche il <a href="http://www.pandasecurity.com/infected_or_not/it/enterprise/" rel="nofollow" target="_blank"><span style="font-weight: bold;">72% delle reti AZIENDALI CON ANTIVIRUS</span></a> è infetto, e molto probabilmente entra a far parte di una qualche botnet.</p>
<p>Ma come si fa ad &#8220;ammalarsi&#8221;?<br />Niente di piu&#8217; facile, <a href="http://pandalabs.pandasecurity.com/archive/Fake-Security-Center.aspx" target="_blank">date un&#8217;occhiata a cosa si inventano i seguaci del lato oscuro del web 2.0</a>.</p>
<p>Ah, se avete LINUX, per ora, potete dormire sonni tranquilli.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />P.S.: (Questo &#8220;post scriptum&#8221; è riservato solo a chi ama il marketing)<br />&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><a href="http://pandalabs.pandasecurity.com/" target="_blank">Questo è un blog aziendale</a>, e <span style="font-style: italic;">funziona benissimo</span> perchè è utile agli utenti e porta molti contatti al  brand.<br /><a href="http://www.pandasecurity.com/activescan/index/" rel="nofollow" target="_blank">Questo è un widget</a>, un potente strumento di marketing mascherato da servizio gratuito. Svolge egregiamente la funzione di ricerca dei virus (il core business della società promotrice) e di strumento di marketing.<br />Quale sarà il vostro prossimo antivirus? <img src='http://www.smartfeeling.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
<h3 class='related_post_title'>Related Posts:</h3>
<ul class='related_post'>
<li>No Related Posts</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/05/il-lato-oscuro-del-web-20/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

