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	<title>Smartfeeling &#187; S.E.O.</title>
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	<description>enterprise 2.0 and social media</description>
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		<title>Possiamo utilizzare wikipedia per fare marketing?</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 07:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[S.E.O.]]></category>
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Vi piacerebbe vero? Poter inserire il link alla vostra  azienda sul sito piu&#8217; visitato e meglio linkato al mondo?Direi di sì, direi che un pensierino ce lo state facendo, vero?
Prima di continuare, però, leggete questo: Wikipedia &#8211; Regole per la cancellazione.In definitiva, se qualcuno dovesse dubitare che vi state facendo pubblicità, per il vostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2008%2F11%2Fpossiamo-utilizzare-wikipedia-per-fare-marketing%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2008%2F11%2Fpossiamo-utilizzare-wikipedia-per-fare-marketing%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Regole_per_la_cancellazione" target="_blank"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 151px; height: 159px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SSJ0yTIDdMI/AAAAAAAAASw/xR5U_6X7f24/s320/wikipedia.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269902921453237442" border="0" /></a>Vi piacerebbe vero? Poter inserire il link alla vostra  azienda sul sito piu&#8217; visitato e meglio linkato al mondo?<br />Direi di sì, direi che un pensierino ce lo state facendo, vero?</p>
<p>Prima di continuare, però, leggete questo: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Regole_per_la_cancellazione">Wikipedia &#8211; Regole per la cancellazione.</a><br />In definitiva, se qualcuno dovesse dubitare che vi state facendo pubblicità, per il vostro &#8220;link&#8221; non ci sarebbe scampo. E fate attenzione a non passare da recidivi, rischiereste di vedervi inibiti ulteriori inserimenti (il vostro IP vi traccia sempre).</p>
<p>&#8220;Hanno inventato i proxy apposta&#8221;, starete pensando. Purtroppo non siete gli unici a conoscere ed utilizzare tools come <a href="http://www.torproject.org/index.html.it" target="_blank">TOR</a>.<br />In definitiva, non sottovalutate gli amministratori di Wikipedia.</p>
<p>Potete comunque tentare, e cercare una qualche scappatoia, ma siete sicuri che tutto questo vi porti una buona reputazione?<br />Riflettete bene prima di inserire un topic che parli della vostra azienda: un utente di wikipedia potrebbe gradire realmente quel contenuto? Oppure si rischierebbe di apparire come uno &#8220;spammer&#8221;?</p>
<p><span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;">La questione morale.</span></span><br />Wikipedia è un bene comune. E&#8217; occorso il lavoro di milioni di persone per ottenere quello che oggi è l&#8217;archivio di conoscenza piu&#8217; utilizzato in assoluto.<br />Fare &#8220;spamming&#8221; su wikipedia, inserendo contenuti palesemente commerciali, è come inquinare una spiaggia pubblica, il nostro mare o il nostro lago preferito.<br />Anche il Duomo di Milano ed il David di Michelangelo sono molto visitati. Cosa pensereste di un&#8217;azienda che vi imprimesse sopra il proprio logo?</p>
<p><span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;">La questione economica.</span></span><br />Possiamo anche non considerare la questione morale, ma non possiamo esimerci dal riflettere sull&#8217;impatto che il nostro topic potrebbe avere sulla nostra immagine e reputazione.<br />La prima cosa da chiedersi è:
<ul>
<li>a chi interessa quello che stò per scrivere sull&#8217;enciclopedia piu&#8217; consultata al mondo?</li>
<li>qualcuno potrebbe sentirsi infastidito o offeso da quello che stò per scrivere?</li>
<li>quale potrebbe essere la reazione di un eventuale concorrente?</li>
<li>sono pronto ad accettare correzioni/aggiunte al mio topic da parte di altri utenti?</li>
<li>sono sicuro che non emergano risvolti negativi (es: clienti scontenti) che danneggino la mia immagine?</li>
</ul>
<p><span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;">La soluzione.</span></span><br />Se volete piu&#8217; visibilità e reputazione, la soluzione migliore è quella di investire in strumenti tipici del web 2.0 (e magari anche in un buon consulente;)), prima di affrontare &#8220;avventure comunicative&#8221; dagli esiti incerti.<br />Lo spamming non paga mai, che sia fatto mediante l&#8217;utilizzo di e-mail, key-words, registrazione di domini, replicazione di siti, social networking, wikipedia, ecc..<br /><span style="font-weight: bold;">La verità è che oggi gli utenti scelgono, giudicano e rispondono.</span></p>
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		<item>
		<title>Come posso fare per indicizzare il mio sito in google perche&#8217; sia in alto nella gradautoria?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/09/come-posso-fare-per-indicizzare-il-mio-sito-in-google-perche-sia-in-alto-nella-gradautoria/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 06:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[S.E.O 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[S.E.O.]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Credo sia proprio la domanda da un milione di dollari.
Se state cercando la risposta su google, allora avrete usato le parola chiave &#8216;SEO&#8217;, &#8216;google&#8217;, &#8216;indicizzazione&#8217;, &#8216;tips&#8217;, ecc..
Ed ecco che vi ritrovate a sfogliare piu&#8217; di un milione di risultati.Leggeteli pure, e vi renderete conto che è un vero labirinto di trucchi ed accorgimenti di ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2008%2F09%2Fcome-posso-fare-per-indicizzare-il-mio-sito-in-google-perche-sia-in-alto-nella-gradautoria%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2008%2F09%2Fcome-posso-fare-per-indicizzare-il-mio-sito-in-google-perche-sia-in-alto-nella-gradautoria%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SNClkrzsJCI/AAAAAAAAANA/uQyiJ6x8idI/s1600-h/linked.jpg" target="_blank"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SNClkrzsJCI/AAAAAAAAANA/uQyiJ6x8idI/s320/linked.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246875615540028450" border="0" /></a>Credo sia proprio la domanda da un milione di dollari.</p>
<p>Se state cercando la risposta su google, allora avrete usato le parola chiave &#8216;SEO&#8217;, &#8216;google&#8217;, &#8216;indicizzazione&#8217;, &#8216;tips&#8217;, ecc..</p>
<p>Ed ecco che vi ritrovate a sfogliare piu&#8217; di un milione di risultati.<br />Leggeteli pure, e vi renderete conto che è un vero labirinto di trucchi ed accorgimenti di ogni tipo.<br />Si spazia dai consigli su come scegliere le key-words (parole chiave), al come agganciarle ai links e ai contenuti, al come evitare lo spamming, o a quanto sia importante includerle nel titolo della pagina (ma evitate titoli oltre i 255 caratteri <img src='http://www.smartfeeling.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> ).</p>
<p>Si tratta di tecniche &#8220;SEO 1.0&#8243;, <span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;">ovviamente </span></span>necessarie.<br />Talmente necessarie, che ormai le adottano tutti. E secondo voi, se tutti adottano questi accorgimenti, quanto sono ancora efficaci?<br />Apro una piccola parentesi per gli utenti Joomla: <a href="http://www.compassdesigns.net/joomla-blog/Top-10-Joomla-SEO-tips-for-Google.html" target="_blank" rel="nofollow">leggete questo post su come ottimizzare le pagine del vostro portale</a>.</p>
<p>Detto questo, ne approfitto per introdurre una nuova parola chiave che spero utilizzerete da qui a cinque minuti per una nuova ricerca su google: &#8220;<span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;">SEO 2.0</span></span>&#8220;.<br />Fate questa prova:<br />- A) Cercate prima  <span style=";font-family:courier new;font-size:130%;"  ><span style="font-weight: bold;">seo -&#8221;seo 2.0&#8243;</span></span> (tutto il testo in grassetto e apici compresi)<br />- B) Cercate ora <span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;font-family:courier new;" >&#8220;seo 2.0&#8243;</span></span> (apici compresi)<br />Noterete che la ricerca <span style="font-weight: bold;">A</span> ha prodotto circa 174.000.000 di risultati, mentre la <span style="font-weight: bold;">B</span> solo 63.000 (piu&#8217; o meno, i valori possono cambiare nel tempo ed in funzione della zona geografica).</p>
<p><span style="font-weight: bold;"></span>Questi valori ci comunicano che il termine &#8220;SEO 2.0&#8243; è molto meno popolare del termine &#8220;SEO&#8221;. Ne consegue che &#8220;SEO 2.0&#8243; è un concetto relativamente nuovo (vedrete che tra pochi mesi le cose cambieranno).<br />Ma perchè è nata l&#8217;esigenza di &#8220;evolvere&#8221; il SEO?<br />La risposta è semplicissima: perchè<span style="font-weight: bold;"> i motori di ricerca hanno migliorato i loro algortimi</span> per poter fornire ai lori clienti (coloro che effettuano le ricerche) i <span style="font-weight: bold;">migliori risultati </span>possibili (cioè quelli piu&#8217; attinenti alle parole chiave).</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Web 2.0, Enterprise 2.0, SEO 2.0: che confusione!?</span><br />Macchè, questa volta non è colpa del marketing <img src='http://www.smartfeeling.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> <br />Nessuno stà cercando di venderci nulla di trito e ritrito, vestendolo con termini nuovi.<br />Non si tratta di mode, ma di <a href="http://smartfeeling.blogspot.com/2008/04/evoluzione-del-web-20-verso-lecosistema.html" target="_blank">cambiamenti radicali</a> che stanno avvenendo (in realtà sono già avvenuti) &#8220;in&#8221; internet e &#8220;con&#8221; internet.<br />Tutto gira intorno agli <a href="http://smartfeeling.blogspot.com/search/label/ugc" target="_blank">UTENTI </a>(Web 2.0, Enterprise 2.0) ed ai <a href="http://smartfeeling.blogspot.com/2008/07/il-web-30-seppellir-i-motori-di-ricerca.html" target="_blank">CONTENUTI </a>(SEO 2.0), e non piu&#8217; intorno alle istituzioni aziendali (Web 1.0) ed agli accorgimenti sintattici  e strutturali delle pagine HTML (SEO).</p>
<p>Ma non voglio annoiarvi troppo con la solita storia del cambiamento, e che il vostro sito non è piu&#8217; efficace come prima (se prima lo era), e che oggi sono gli utenti a gestire la comunicazione su internet, e che il Web 3.0 estrometterà chi non è pronto, e blablabla&#8230; e poi bla. Solita storia, se siete interessati a questo potete leggere gli altri post su questo blog (ormai non parlo di altro da mesi).</p>
<p>Oggi, per rispondere alla famosa domanda da un milione di dollari,  voglio darvi i &#8220;<span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;">consigli della nonna</span></span>&#8220;.<br />Quelli che vengono dall&#8217;esperienza e dal buon senso, e che in genere sono facili da capire.
<ul>
<li>Non preoccuparti ora del posizionamento sui motori di ricerca, saranno loro a  trovarti</li>
<li>Cura i contenuti. I tuoi utenti vogliono contenuti chiari, di qualità, fatti per loro e per soddisfare le loro esigenze.</li>
<li>Preoccupati che il sito sia sfogliabile anche da utenti non  registrati, che si possano leggere i commenti sui forum o sui blog (valgono  moltissimo per i tuoi utenti, e di conseguenza anche per i search-engine)</li>
<li>Cura un blog pubblico (es: su blogger) legato al tuo  portale, in cui almeno una volta a settimana parli in modo informale di un  qualche argomento a tema col tuo sito e assicurati che il post abbia un link al sito stesso (ma che sia coerente con il contenuto, mi raccomando)</li>
<li>Cura le  pubbliche relazioni: sfrutta facebook e altri social network per pubblicizzare blog  e portale, per rintracciare utenti interessati ad iscriversi e a contribuire  attivamente. Se crei interesse e partecipazione, allora hai vinto.</li>
<li>Stimola la partecipazione, coinvolgi in qualche modo gli utenti. dai un motivo a chi ti visita per tornare.</li>
<li>Cerca meccanismi di  diffusione virale del tuo portale. E&#8217; la cosa piu&#8217; difficile, ma se funziona hai  fatto bingo. Il concetto è quello di fare in modo che si accenda la scintilla  del passaparola. Utenti iscritti che sono talmente contenti e motivati, da  diffondere la notizia dell&#8217;esistenza del portale e da portarne altri.</li>
<li>Attiva  un sistema di statistiche per monitorare gli accessi (tipo google analytics), ma soprattutto per monitorare le attività interne e la partecipazione. E&#8217;  fondamentale per capire come stai andando.</li>
</ul>
<p>Non siete d&#8217;accordo con me?<br />Sentitevi liberi di commentare questo post&#8230;:)</p>
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		<item>
		<title>Il Web 3.0 seppellirà i motori di ricerca?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/07/il-web-30-seppellira-i-motori-di-ricerca/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 06:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[S.E.O.]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[web 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
E&#8217; fresca fresca la notizia che Microsoft stia acquisendo Powerset (motore di ricerca semantico) per una cifra che vi invito a scoprire leggendo i vari articoli che ne parlano.
E&#8217; segno che qualcosa stà cambiando, e i grandi attori hanno tutte le intenzioni di rimare tali.Anche Google, sotto sotto, stà pianificando dei cambiamenti.
Ma cos&#8217;è che stà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2008%2F07%2Fil-web-30-seppellira-i-motori-di-ricerca%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2008%2F07%2Fil-web-30-seppellira-i-motori-di-ricerca%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SGsmuw5sHRI/AAAAAAAAAHk/bzOaGuHzxLM/s1600-h/rip.jpg" target="_blank"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SGsmuw5sHRI/AAAAAAAAAHk/bzOaGuHzxLM/s320/rip.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218307178081557778" border="0" /></a>E&#8217; fresca fresca la notizia che <a href="http://english.people.com.cn/90001/90781/90877/6440562.html" target="_blank">Microsoft stia acquisendo Powerset</a> (motore di ricerca semantico) per una cifra che vi invito a scoprire leggendo i vari articoli che ne parlano.</p>
<p>E&#8217; segno che qualcosa stà cambiando, e i grandi attori hanno tutte le intenzioni di rimare tali.<br />Anche Google, sotto sotto, stà pianificando dei cambiamenti.</p>
<p>Ma cos&#8217;è che stà spingendo questo cambiamento?<br /><a href="http://smartfeeling.blogspot.com/search/label/web%203.0" target="_blank">E&#8217; proprio il Web 2.0 e l&#8217;affacciarsi di quelle tecnologie che caratterizzano il Web 3.0</a>.</p>
<p>Oggi, tutti noi, per le nostre ricerce sul web utilizziamo un motore di ricerca.<br />Chi di noi è piu&#8217; avvezzo al Web 2.0, ha alcuni strumenti in piu&#8217;: i social network e le applicazioni Web 2.0.<br />Spesso trovo maggior utilità e risposte migliori alle mie domande, nell&#8217;interrogare del.icio.us, wikipedia, Linkedin o Wikio.<br />Inconsapevolmente, ho sottratto a google un bel po&#8217; di lavoro, spostandolo su applicazioni Web 2.0.<br />Semmai utilizzo Google per individuare la community o il repository che può dare il via all&#8217;esplorazione, ma poi in una seconda fase lo tradisco senza remore.</p>
<p>Dalle prossime generazioni di motori di ricerca, mi aspetterei risposte piu&#8217; consone alle mie richieste, ma non certo miracoli.<br />Quello che voglio dire è che <span style="font-weight: bold;">molte delle informazioni piu&#8217; interessanti sono &#8220;immerse&#8221; in intricate reti sociali</span> o repository spesso non raggiungibili dai motori di ricerca, protette da un layer che richiede l&#8217;autenticazione o anche solo l&#8217;identificazione del richiedente (se siete dei tecnici fate riferimento alle specifiche <a href="http://oauth.net/core/" target="_blank" rel="nofollow">OAuth</a>).<br />E non c&#8217;è motore semantico che tenga se le informazioni non sono raggiungibili. Certo, potremmo sviluppare spider profilati per navigare le reti sociali, ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</p>
<p>Quindi, <span style="font-weight: bold;">siamo proprio sicuri che il pericolo per i motori di ricerca sia targato 3.0?</span></p>
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		<title>Come ci vede Google?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/03/come-ci-vede-google/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 07:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[S.E.O.]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Vi siete mai chiesti come Google e gli altri crawler (o spider o bot, come preferite) vedano il vostro sito web?Piu&#8217; o meno così:
Cioè in un semplice formato testuale.Se siete particolarmente curiosi, volete verificare di persona, potete farlo scaricando LYNX.Il link per il download è questo.
Lynx è un semplice browser testuale, ed è ciò che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2008%2F03%2Fcome-ci-vede-google%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2008%2F03%2Fcome-ci-vede-google%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Vi siete mai chiesti come Google e gli altri crawler (o spider o bot, come preferite) vedano il vostro sito web?<br />Piu&#8217; o meno così:</p>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/R-irY8nT2QI/AAAAAAAAAC8/5jBihcYKL-U/s1600-h/lynks.gif"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/R-irY8nT2QI/AAAAAAAAAC8/5jBihcYKL-U/s400/lynks.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181579816365971714" border="0" /></a>Cioè in un semplice formato testuale.<br />Se siete particolarmente curiosi, volete verificare di persona, potete farlo scaricando <a style="background-color: rgb(255, 255, 255);" href="http://lynx.isc.org/current/lynx2-8-7/lynx_help/Lynx_users_guide.html" target="_blank" rel="nofollow">LYNX</a>.<br /><a style="background-color: rgb(255, 255, 255);" href="http://fredlwm.googlepages.com/lynx.zip" rel="nofollow">Il link per il download è questo</a>.</p>
<p>Lynx è un semplice browser testuale, ed è ciò che piu&#8217; si avvicina a ciò che vede un crawler.</p>
<p>L&#8217;utilizzo è molto semplice.<br />Dopo aver scaricato il file zip, scompattatelo in una cartella (va bene anche sul desktop).<br />Avviate il file lynx.exe e digitate G (che sta per Go).<br />A questo punto potete immettere l&#8217;URL (es: http://configuratori.googlepages.com).<br />Premete INVIO ed iniziate la navigazione testuale (potete spostarvi sui link con le frecce up-down, e tornare indietro con la freccia sinistra).</p>
<p>Se ciò che vedete non vi piace, è poco chiaro da leggere e i contenuti sono confusi, allora avete scoperto il motivo per cui Google non vi indicizza a dovere.<br />Ah, vale anche il ragionamento opposto: come fa quello ad essere sempre ai primi posti?</p>
<p>Buona navigazione;)</p>
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