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	<title>Smartfeeling &#187; S.E.O 2.0</title>
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		<title>A tutto WEB 2.0! Ma non per tutti&#8230;.</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/10/a-tutto-web-2-0-ma-non-per-tutti/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 09:10:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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Tutti 2.0.
Affidereste i vostri risparmi al fruttivendolo sotto casa?
Ha un buon registratore di cassa e probabilmente è finanziariamente piu&#8217; &#8220;solido&#8221; di molte banche, tuttavia dubito che qualcuno di voi gli affiderebbe i propri risparmi.
Allo stesso modo, deleghereste a quel bravissimo pittore che espone tutte le domeniche nella piazza centrale la campagna marketing per il lancio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F10%2Fa-tutto-web-2-0-ma-non-per-tutti%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F10%2Fa-tutto-web-2-0-ma-non-per-tutti%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/LaBandaDegliOnesti.jpg"><img class="size-full wp-image-381 alignnone" title="LaBandaDegliOnesti" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/LaBandaDegliOnesti.jpg" alt="LaBandaDegliOnesti" width="319" height="319" /></a></p>
<h2 style="font-size: 1.5em;">Tutti 2.0.</h2>
<p><strong>Affidereste i vostri risparmi al fruttivendolo sotto casa?</strong><br />
Ha un buon registratore di cassa e probabilmente è finanziariamente piu&#8217; &#8220;solido&#8221; di molte banche, tuttavia dubito che qualcuno di voi gli affiderebbe i propri risparmi.<br />
Allo stesso modo, deleghereste a quel bravissimo pittore che espone tutte le domeniche nella piazza centrale la campagna marketing per il lancio del vostro ultimo prodotto?<br />
Magari ne verrebbe fuori una campagna eccezionale, ma dubito che lo fareste.</p>
<p><strong>Il WEB 2.0 impazza.</strong> Oggi è tutto 2.0.<br />
Web 2.0, Enterprise 2.0, Marketing 2.0, SEO 2.0, Business 2.0, Trading 2.0, Lending  2.0, Comunicazione 2.0, Strategie 2.0, eccetera 2.0.</p>
<p><strong>Ma siamo proprio sicuri che il contenuto di ciò che ci viene proposto in quelle carinissime e coloratissime confezioni etichettate 2.0 corrisponda realmente alle indicazioni riportate sulla confezione?<br />
E noi, siamo pronti per questi prodotti innovativi? </strong></p>
<p>Da una parte abbiamo la <strong>Crisi</strong>, che non è dovuta ad un&#8217;incertezza temporanea ma al cambiamento profondo di alcuni paradigmi.<br />
Dall&#8217;altra le <strong>Imprese</strong>, che in Italia sono per la maggior parte PMI, che hanno pochi ordini a portafoglio, molte incertezze ma tanta voglia di innovare, di sperimentare e di farcela.<br />
In mezzo ci sono i <strong>Consulenti</strong>, le Società di Consulenza, le Agenzie e le Software House, tutti improvvisamente molto<strong> &#8220;2.0&#8243;</strong>.</p>
<p>Riepilogando: <strong>CRISI -&gt; PMI &lt;- IT/MKT CONSULTING</strong></p>
<p>Miscela esplosiva. Ecco che migliaia di Venditori provenienti dai piu&#8217; disparati settori, dopo un&#8217;infarinatura di &#8220;2.0&#8243; si lanciano famelici sul mercato. Poco importa se i clienti non sanno neppure di cosa si stia parlando (purtroppo non solo i clienti) ed a cosa si vada incontro, l&#8217;importante è fare budget. Agenzie di Consulting che fino a pochi mesi fa proponevano soluzioni di &#8220;Tracciabilità&#8221; oggi propongono &#8220;il Corporate Blog&#8221;, Web Designer che passano dal restyling del sito alla vendita di ambiziosi Social Network Aziendali, Agenzie Marketing che improvvisano &#8220;fanta-mirabolanti&#8221; campagne su Facebook e produttori di sistemi di archiviazione documentale che osano soluzioni &#8220;Enterprise 2.0&#8243; .<br />
<strong>IL CAOS!</strong></p>
<p>E gli Imprenditori? Loro sono un po&#8217; confusi ed il rischio è che perdano un treno importante per il loro futuro.<br />
Io sono il primo ad incitare alla sperimentazione ed all&#8217;introduzione del 2.0, ma va fatto con cognizione di causa e <strong>sotto la <span style="text-decoration: underline;">guida </span>di una mano esperta</strong>, <strong>non sotto la <span style="text-decoration: underline;">spinta </span>di venditori invasati</strong>.</p>
<h2 style="font-size: 1.5em;">La ricetta per smascherare i falsari del 2.0.</h2>
<p>Ma non temete, la ricetta per smascherare i &#8220;fake&#8221; è molto semplice ed è composta da pochi ingredienti ed un unico condimento: <strong>il buon senso</strong>.</p>
<ul>
<li><strong>Valutare le persone</strong>:  Nulla di piu&#8217; facile. Digitate nome e cognome di chi vi si propone su Google. Se nella prima pagina non trovate traccia di un <a title="L'importanza di un profilo su internet" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/10/a-cosa-serve-avere-un-profilo-pubblico-su-internet/" target="_blank">profilo</a> su LinkedIn, di un sito personale, di un blog personale, di una qualche attività su viadeo (o altri network professionali), di un canale friendfeed, della pubblicazione di video su YouTube, di presentazioni su SlideShare, della partecipazione a gruppi di discussione o forum, allora potete avere la certezza che chi vi stà di fronte non ha idea di ciò di cui vi stà parlando. <strong>Il Web 2.0 non si racconta, si fa</strong>.</li>
<li><strong>Valutare le agenzie e le società di consulenza</strong>: Vedi sopra. Sotto con Google, ma questa volta cercate anche un account su Twitter, una pagina su Facebook e valutate la bontà delle attività comunicative fatte sul web. Se <strong>fanno web 2.0</strong>, allora state pur certi che troverete anche i giudizi di qualche cliente. Inoltre non può mancare un corporate blog. Cercatelo e provate a postare un commento un po&#8217; cattivello che metta in dubbio la riuscita dei servizi che propongono. Non vi aspettate una risposta ne&#8217; la pubblicazione del post, se il blog è un<a title="Fake Blog su wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fake_blog" target="_blank"> flog</a>. Ma se l&#8217;agenzia è seria e valida, allora risponderà con tono gentile e trasformerà il vostro commento acido in un punto a favore per la loro immagine di comunicatori su internet.</li>
</ul>
<p>Tutto qui. Quando sentite parlare di &#8220;Blog&#8221;, &#8220;Social Network&#8221;, &#8220;Social Media Marketing&#8221;, &#8220;Social Commerce&#8221;, &#8220;Facebook&#8221;, &#8220;Coinvolgimento dei Clienti&#8221;, deve suonarvi un campanellino d&#8217;allarme ed allora sottoponete il vostro interlocutore e la sua azienda a questo semplicissimo test come appena illustrato. Perchè, come diceva il mio caro nonnino: <em>Tra il dire e il fare&#8230;.</em></p>
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		<title>Premiolino a Wikipedia.</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/02/premiolino-a-wikipedia/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/02/premiolino-a-wikipedia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 10:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[S.E.O 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[marketing 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione]]></category>

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Wikipedia Italia ha ottenuto il premio giornalistico &#8220;Il Premiolino&#8221; 2009.La motivazione è la seguente:
Per aver messo a disposizione di tutti una grande enciclopedia aperta, democratica, incessantemente perfezionata in tempo reale (come dimostra ad esempio la scheda di Giorgio Napolitano rifinita dal suo stesso staff) fino a diventare uno strumento utilissimo per chi scrive.
A mio parere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F02%2Fpremiolino-a-wikipedia%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F02%2Fpremiolino-a-wikipedia%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SYwXLx320vI/AAAAAAAAAWM/cg010Ex4Lo4/s1600-h/premiolino_small.png"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 152px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SYwXLx320vI/AAAAAAAAAWM/cg010Ex4Lo4/s200/premiolino_small.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299636352641848050" border="0" /></a>Wikipedia Italia ha ottenuto il premio giornalistico &#8220;<a href="http://www.premiolino.it/" target="_blank" rel="nofollow">Il Premiolino</a>&#8221; 2009.<br />La motivazione è la seguente:<br />
<blockquote>Per aver messo a disposizione di tutti una grande enciclopedia aperta, democratica, incessantemente perfezionata in tempo reale (come dimostra ad esempio la scheda di Giorgio Napolitano rifinita dal suo stesso staff) fino a diventare uno strumento utilissimo per chi scrive.</p></blockquote>
<p>A mio parere piu&#8217; che meritato, ma non per i soli motivi addotti da &#8220;Il Premiolino&#8221;.<br />Tra varie <a href="http://blog.webnews.it/05/02/2009/the-indipendent-vs-wikipedia-scoppia-la-polemica/" target="_blank" rel="nofollow">polemiche</a> sull&#8217;utilità e attendibilità o meno di Wikipedia, alcune &#8220;all&#8217;italiana&#8221;, la notizia non è passata inosservata ed ha sicuramente apportato al sito de &#8220;Il Premiolino&#8221; una inaspettata popolarità, e di conseguenza allo sponsor del sito (ben visibile in basso a sinistra nella home page del sito).</p>
<p>Se fossimo malfidati, ci sarebbe da pensar male. <a href="http://smartfeeling.blogspot.com/2008/11/possiamo-utilizzare-wikipedia-per-fare.html" target="_blank">Che qualcuno abbia trovato un nuovo modo per sfruttare la popolarità di Wikipedia?</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Marketing 2.0: il vero valore dei nostri clienti.</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/11/marketing-20-il-vero-valore-dei-nostri-clienti/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/11/marketing-20-il-vero-valore-dei-nostri-clienti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 07:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[S.E.O 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[configuratori]]></category>
		<category><![CDATA[corporate 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
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		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
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Era da parecchio tempo che l&#8217;idea di scrivere qualcosa sul gruppo Fiat mi stava stuzzicando (direi 500 giorni), e di come sia magicamente risorto con grande maestria grazie anche alle innumerevoli attività avviate su internet.Poi, un po&#8217; per pigrizia e un po&#8217; per una serie di impegni imprevisti, ho continuato a rimandare trascinandomi dietro questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2008%2F11%2Fmarketing-20-il-vero-valore-dei-nostri-clienti%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2008%2F11%2Fmarketing-20-il-vero-valore-dei-nostri-clienti%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.fiat500.com/" target="_blank" rel="nofollow"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 305px; height: 264px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SRU5zCAzbJI/AAAAAAAAAP8/vTA2BGUWCDM/s320/500.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266178888156015762" border="0" /></a>Era da parecchio tempo che l&#8217;idea di scrivere qualcosa sul gruppo Fiat mi stava stuzzicando (direi 500 giorni), e di come sia magicamente risorto con grande maestria grazie anche alle innumerevoli attività avviate su internet.<br />Poi, un po&#8217; per pigrizia e un po&#8217; per una serie di impegni imprevisti, ho continuato a rimandare trascinandomi dietro questo tarlo fino ad oggi.</p>
<p>E&#8217; stato allo <a href="http://www.iabforum.it/IAB_FORUM_2008/default.aspx" target="_blank" rel="nofollow">IAB </a>Forum che mi si è riaccesa la lampadina, ed in particolare assistendo alla presentazione del case history del Gruppo Fiat di uno spumeggiante e travolgente <a href="http://iab.blogosfere.it/2008/11/iab-forum-2008-la-tavola-rotonda-due-con-upa.html" target="_blank" rel="nofollow">Giovanni Perosino</a>.<br />La presentazione riguardava la MITO (Alfa Romeo) e ha offerto una coinvolgente panoramica  sulla riuscitissima campagna &#8220;Alfabet&#8221; (ne parleremo magari in seguito).<br />Oggi vorrei farvi riflettere sul come la fiat 500 sia diventata un vero e proprio caso di &#8220;successo annunciato&#8221; proprio grazie ad internet ed alle innumerevoli attività tipiche del web 2.0 che i creativi del Gruppo hanno intrapreso.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">L&#8217;utente/cliente è il protagonista</span>: &#8220;500 WANTS YOU&#8221; recita il pay-off  del sito fiat500.com. Piu&#8217; chiaro di così! Che tu possieda una 500 o che la desideri, puoi entrare a far parte di una community che crea <a href="http://www.fiat500.com/videospeak/main.asp?lang=IT" target="_blank" rel="nofollow">video</a>, <a href="http://www.fiat500.com/jingle/main.asp?L=IT&amp;FS=0">jingle</a>, <a href="http://www.fiat500.com/masterpiece/" target="_blank" rel="nofollow">spot</a>, slogan, filmati di configurazioni custom e perfino una 500logia.<br />Il web 2.0 supporta fortemente il brand e le informazioni che i propri utenti entusiasti portano all&#8217;azienda hanno un<span style="font-style: italic;"> valore che va ben oltre la somma dei singoli contributi</span>.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Chiunque è connesso a chiunque</span>: e di conseguenza divenda un mezzo di comunicazione che può assumere caratteristiche virali. &#8220;Mandalo ad un amico&#8221;, &#8220;Invita un amico&#8221;, sono link che semplificano la diffusione dei contenuti o dei gadget che riteniamo piu&#8217; &#8220;fighi&#8221;.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Perdere il controllo per acquistare attendibilità</span>: ovvero, lasciati andare e goditi il successo. Lascia che la community cresca e coltivane la partecipazione. Le persone partecipano attivamente alla comunicazione ed alla generazione dei contenuti, esprimendo opinioni, fornendo contributi creativi ed informandoci sui loro punti di vista e tendenze. I dati, i contributi e le informazioni raccolte hanno un valore immenso, molto superiore a quello che può essere sviluppato da un qualunque survey.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">L&#8217;ecosistema internet</span>: internet è un ecosistema nel quale interagiscono macchine, persone ed imprese. Non è una strada a senso unico, non è la televisione, non è la radio ne la carta stampata. Internet si vede, si ascolta, si legge come i media che meglio conosciamo, ma su internet possiamo partecipare, possiamo conversare, creare contenuti, votare e giudicare o essere giudicati, giocare, imparare e insegnare, socializzare e condividere, ricordare o intravedere il futuro. E tutto questo non lo fanno le macchine, ne le imprese. Lo fanno le persone</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Attirare l&#8217;attenzione è facile, la cosa difficile è mantenerla</span>: Uno spot scioccante attira facilmente l&#8217;attenzione, che tuttavia svanisce altrettanto rapidamente. Ma la partecipazione è un&#8217;altra cosa. Quando gli utenti diventano proattivi ed iniziano a partecipare, quando creano contenuti, iniziano a percepire quello spazio come familiare, come qualcosa di intimamente loro. Siamo orgogliosi delle nostre idee (che in qualche modo ci rappresentano) e teniamo a condividerle con altri. Il rapporto con gli altri ci cambia e cambiano così anche le nostre idee, ne nascono di nuove. La partecipazione ci coinvolge (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abraham_Maslow" target="_blank" rel="nofollow">bisogno di appartenenza</a>) e ci &#8220;trattiene&#8221;.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Google ama i siti &#8220;attendibili&#8221;</span>: E&#8217; banale e scontato lo so, tutti noi lo sappiamo, ma ricordarlo non fa mai male. Il web 2.0 porta anche enormi vantaggi in termini di posizionamento, anche se poi sono ben poca cosa se paragonati al fenomeno del piu&#8217; classico &#8220;passaparola&#8221;.</p>
<p>Possiamo parlare di Fiat2.0?<br />Una nuova Fiat, con idee nuove che ascolta i propri clienti. Una Fiat che sembra lontana anni luce dalla Fiat1.0 di qualche anno fa. Una Fiat che vive un mercato in profonda crisi (come molti altri faranno nel prossimo triennio), ma che ha capito e ha saputo valorizzare il contributo che i nuovi media possono dare alle nostre imprese.</p>
<p>Se state pensando che solo un colosso come Fiat possa permettersi questo genere di attività, allora vi state sbagliando di grosso.<br />Il web è per tutti ed è estremamanete democratico e meritocratico. Le idee vincenti vincono sempre.<br />Imprese dinamiche, che credono e comprendono le potenzialità offerte dal web, possono ottenere risultati pari a quelli di Fiat o Alfa Romeo con investimenti molto ridotti.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">C&#8217;è solo una cosa che fa la differenza, e questa cosa sono le idee.</span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Come posso fare per indicizzare il mio sito in google perche&#8217; sia in alto nella gradautoria?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/09/come-posso-fare-per-indicizzare-il-mio-sito-in-google-perche-sia-in-alto-nella-gradautoria/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/09/come-posso-fare-per-indicizzare-il-mio-sito-in-google-perche-sia-in-alto-nella-gradautoria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 06:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[S.E.O 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[S.E.O.]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[social shopping]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Credo sia proprio la domanda da un milione di dollari.
Se state cercando la risposta su google, allora avrete usato le parola chiave &#8216;SEO&#8217;, &#8216;google&#8217;, &#8216;indicizzazione&#8217;, &#8216;tips&#8217;, ecc..
Ed ecco che vi ritrovate a sfogliare piu&#8217; di un milione di risultati.Leggeteli pure, e vi renderete conto che è un vero labirinto di trucchi ed accorgimenti di ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2008%2F09%2Fcome-posso-fare-per-indicizzare-il-mio-sito-in-google-perche-sia-in-alto-nella-gradautoria%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2008%2F09%2Fcome-posso-fare-per-indicizzare-il-mio-sito-in-google-perche-sia-in-alto-nella-gradautoria%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SNClkrzsJCI/AAAAAAAAANA/uQyiJ6x8idI/s1600-h/linked.jpg" target="_blank"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SNClkrzsJCI/AAAAAAAAANA/uQyiJ6x8idI/s320/linked.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246875615540028450" border="0" /></a>Credo sia proprio la domanda da un milione di dollari.</p>
<p>Se state cercando la risposta su google, allora avrete usato le parola chiave &#8216;SEO&#8217;, &#8216;google&#8217;, &#8216;indicizzazione&#8217;, &#8216;tips&#8217;, ecc..</p>
<p>Ed ecco che vi ritrovate a sfogliare piu&#8217; di un milione di risultati.<br />Leggeteli pure, e vi renderete conto che è un vero labirinto di trucchi ed accorgimenti di ogni tipo.<br />Si spazia dai consigli su come scegliere le key-words (parole chiave), al come agganciarle ai links e ai contenuti, al come evitare lo spamming, o a quanto sia importante includerle nel titolo della pagina (ma evitate titoli oltre i 255 caratteri <img src='http://www.smartfeeling.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> ).</p>
<p>Si tratta di tecniche &#8220;SEO 1.0&#8243;, <span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;">ovviamente </span></span>necessarie.<br />Talmente necessarie, che ormai le adottano tutti. E secondo voi, se tutti adottano questi accorgimenti, quanto sono ancora efficaci?<br />Apro una piccola parentesi per gli utenti Joomla: <a href="http://www.compassdesigns.net/joomla-blog/Top-10-Joomla-SEO-tips-for-Google.html" target="_blank" rel="nofollow">leggete questo post su come ottimizzare le pagine del vostro portale</a>.</p>
<p>Detto questo, ne approfitto per introdurre una nuova parola chiave che spero utilizzerete da qui a cinque minuti per una nuova ricerca su google: &#8220;<span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;">SEO 2.0</span></span>&#8220;.<br />Fate questa prova:<br />- A) Cercate prima  <span style=";font-family:courier new;font-size:130%;"  ><span style="font-weight: bold;">seo -&#8221;seo 2.0&#8243;</span></span> (tutto il testo in grassetto e apici compresi)<br />- B) Cercate ora <span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;font-family:courier new;" >&#8220;seo 2.0&#8243;</span></span> (apici compresi)<br />Noterete che la ricerca <span style="font-weight: bold;">A</span> ha prodotto circa 174.000.000 di risultati, mentre la <span style="font-weight: bold;">B</span> solo 63.000 (piu&#8217; o meno, i valori possono cambiare nel tempo ed in funzione della zona geografica).</p>
<p><span style="font-weight: bold;"></span>Questi valori ci comunicano che il termine &#8220;SEO 2.0&#8243; è molto meno popolare del termine &#8220;SEO&#8221;. Ne consegue che &#8220;SEO 2.0&#8243; è un concetto relativamente nuovo (vedrete che tra pochi mesi le cose cambieranno).<br />Ma perchè è nata l&#8217;esigenza di &#8220;evolvere&#8221; il SEO?<br />La risposta è semplicissima: perchè<span style="font-weight: bold;"> i motori di ricerca hanno migliorato i loro algortimi</span> per poter fornire ai lori clienti (coloro che effettuano le ricerche) i <span style="font-weight: bold;">migliori risultati </span>possibili (cioè quelli piu&#8217; attinenti alle parole chiave).</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Web 2.0, Enterprise 2.0, SEO 2.0: che confusione!?</span><br />Macchè, questa volta non è colpa del marketing <img src='http://www.smartfeeling.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> <br />Nessuno stà cercando di venderci nulla di trito e ritrito, vestendolo con termini nuovi.<br />Non si tratta di mode, ma di <a href="http://smartfeeling.blogspot.com/2008/04/evoluzione-del-web-20-verso-lecosistema.html" target="_blank">cambiamenti radicali</a> che stanno avvenendo (in realtà sono già avvenuti) &#8220;in&#8221; internet e &#8220;con&#8221; internet.<br />Tutto gira intorno agli <a href="http://smartfeeling.blogspot.com/search/label/ugc" target="_blank">UTENTI </a>(Web 2.0, Enterprise 2.0) ed ai <a href="http://smartfeeling.blogspot.com/2008/07/il-web-30-seppellir-i-motori-di-ricerca.html" target="_blank">CONTENUTI </a>(SEO 2.0), e non piu&#8217; intorno alle istituzioni aziendali (Web 1.0) ed agli accorgimenti sintattici  e strutturali delle pagine HTML (SEO).</p>
<p>Ma non voglio annoiarvi troppo con la solita storia del cambiamento, e che il vostro sito non è piu&#8217; efficace come prima (se prima lo era), e che oggi sono gli utenti a gestire la comunicazione su internet, e che il Web 3.0 estrometterà chi non è pronto, e blablabla&#8230; e poi bla. Solita storia, se siete interessati a questo potete leggere gli altri post su questo blog (ormai non parlo di altro da mesi).</p>
<p>Oggi, per rispondere alla famosa domanda da un milione di dollari,  voglio darvi i &#8220;<span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;">consigli della nonna</span></span>&#8220;.<br />Quelli che vengono dall&#8217;esperienza e dal buon senso, e che in genere sono facili da capire.
<ul>
<li>Non preoccuparti ora del posizionamento sui motori di ricerca, saranno loro a  trovarti</li>
<li>Cura i contenuti. I tuoi utenti vogliono contenuti chiari, di qualità, fatti per loro e per soddisfare le loro esigenze.</li>
<li>Preoccupati che il sito sia sfogliabile anche da utenti non  registrati, che si possano leggere i commenti sui forum o sui blog (valgono  moltissimo per i tuoi utenti, e di conseguenza anche per i search-engine)</li>
<li>Cura un blog pubblico (es: su blogger) legato al tuo  portale, in cui almeno una volta a settimana parli in modo informale di un  qualche argomento a tema col tuo sito e assicurati che il post abbia un link al sito stesso (ma che sia coerente con il contenuto, mi raccomando)</li>
<li>Cura le  pubbliche relazioni: sfrutta facebook e altri social network per pubblicizzare blog  e portale, per rintracciare utenti interessati ad iscriversi e a contribuire  attivamente. Se crei interesse e partecipazione, allora hai vinto.</li>
<li>Stimola la partecipazione, coinvolgi in qualche modo gli utenti. dai un motivo a chi ti visita per tornare.</li>
<li>Cerca meccanismi di  diffusione virale del tuo portale. E&#8217; la cosa piu&#8217; difficile, ma se funziona hai  fatto bingo. Il concetto è quello di fare in modo che si accenda la scintilla  del passaparola. Utenti iscritti che sono talmente contenti e motivati, da  diffondere la notizia dell&#8217;esistenza del portale e da portarne altri.</li>
<li>Attiva  un sistema di statistiche per monitorare gli accessi (tipo google analytics), ma soprattutto per monitorare le attività interne e la partecipazione. E&#8217;  fondamentale per capire come stai andando.</li>
</ul>
<p>Non siete d&#8217;accordo con me?<br />Sentitevi liberi di commentare questo post&#8230;:)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/09/come-posso-fare-per-indicizzare-il-mio-sito-in-google-perche-sia-in-alto-nella-gradautoria/feed/</wfw:commentRss>
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