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	<title>Smartfeeling &#187; marketing virale</title>
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	<description>enterprise 2.0 and social media</description>
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		<title>La TV che verrà: Internet TV</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/07/la-tv-che-verra-internet-tv/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 06:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[corporate 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Nuove opportunità di business.
Non sarà certo passato inosservato l&#8217;annuncio di Google TV.
L&#8217;idea è quella di portare internet nella TV. Detta così non sembra poi una gran novità.
In realtà è una rivoluzione che apre nuove opportunità di business. Pensate alla vastità dei contenuti presenti su web ed alla comodità del nostro divano e della nostra poltrona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F07%2Fla-tv-che-verra-internet-tv%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F07%2Fla-tv-che-verra-internet-tv%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<h2>Nuove opportunità di business.</h2>
<p>Non sarà certo passato inosservato l&#8217;annuncio di <strong>Google TV</strong>.<br />
L&#8217;idea è quella di portare internet nella TV. Detta così non sembra poi una gran novità.</p>
<p>In realtà è una <strong>rivoluzione </strong>che apre <strong>nuove opportunità di business</strong>. Pensate alla vastità dei contenuti presenti su web ed alla comodità del nostro divano e della nostra poltrona preferita.<br />
<strong>Internet a portata di telecomando</strong>.</p>
<p><strong>Migliaia di applicazioni per l&#8217;intrattenimento e la produttività</strong> comodamente fruibili sdraiati in camera da letto. Internet diventa attraente per una fascia di utenza ancora poco avvezza all&#8217;uso del PC, del Netbook o dello smartphone (quelli che pensano che un iPad sia un tappetino).</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/diTpeYoqAhc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="385" src="http://www.youtube.com/v/diTpeYoqAhc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h2>L&#8217;e-commerce e  la social intranet vanno in TV.</h2>
<p>Se dovessi elencare tutte le nuove opportunità offerte dalle Web TV, correrei il rischio di dilungarmi troppo. Ma piu&#8217; ci penso e piu&#8217; ne vedo.<br />
Prime tra tutte le opportunità offerte alle Imprese ed alle Agenzie di Comunicazione.<br />
Insomma, è innegabile che la TV sia in tutte le case. E&#8217; presente anche dove i personal computer non lo sono.<br />
Ma è internet a scavalcare i confini geografici; il computer però è scomodo e quando torniamo a casa dal lavoro molte volte preferiamo un bel tuffo carpiato sul divano piuttosto che un&#8217;altro paio d&#8217;ore seduti davanti ad un terminale.</p>
<p>Impugnate il telecomando e pensate invece di poter abbinare il tuffo carpiato ad una <strong>veloce visitina alla intranet</strong> aziendale per un aggiornamento sugli ordini in arrivo, proprio <strong>mentre seguite le previsioni del tempo</strong> per il prossimo week-end, e subito prima dello <strong>shopping on-line</strong>. Il tutto accompagnato dalla musica della vostra <strong>web radio</strong> del cuore.</p>
<p>State intravedendo le nuove opportunità o volete che continui?</p>
<h2>Siete pronti? Allora tenete presente che&#8230;</h2>
<p>La TV non è un PC, ne&#8217; un Netbook, ne&#8217; uno Smartphone e neppure un iPad. Non si utilizzano il mouse e la tastiera, ma il telecomando.<br />
Perciò:</p>
<ul>
<li>Tenete presente che il contenuto è re.
<ul>
<li>Portate gli utenti ai contenuti più velocemente e facilmente possibile.</li>
<li><span style="background-color: #ffffff;">Non interrompete quando gli utenti stanno guardando la TV. </span><span>Al contrario, rendete l&#8217;esperienza visiva migliore.</span></li>
</ul>
</li>
<li>Rispettate il contesto del soggiorno (o della camera da letto).
<ul>
<li>Pensate a quello che gli utenti e non vogliono fare quando stanno vedendo la TV con i loro familiari ed amici.</li>
</ul>
</li>
<li>Ricordate che la televisione è sociale.
<ul>
<li>Considerate come i gruppi potrebbero usare il vostro sito web o la vostra applicazione o intranet.</li>
<li>Offrite alle persone modi di utilizzare il sito o l&#8217;applicazione in contesti sociali.</li>
</ul>
</li>
<li>Imparate i pro ei contro degli schermi TV e audio.
<ul>
<li>Gli schermi televisivi sono più ampi ed i colori possono apparire molto diversi.</li>
<li>Il testo deve essere leggibile a distanza.</li>
<li>Il suono è ora un elemento di interfaccia utente.</li>
</ul>
</li>
<li>Rendetelo molto facile.
<ul>
<li>Offrite scelte semplici e rendete le azioni evidenti e facili da selezionare.</li>
<li><span style="background-color: #ffffff;">Fornite una navigazione semplice e adatta al telecomando.</span></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Allora, cosa ne pensate delle Web TV? E&#8217; solo una moda passeggera o una nuova opportunità?</p>
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		<item>
		<title>Twitter e Facebook? Sì, ma solo se in buona compagnia&#8230;</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/05/twitter-e-facebook-si-ma-solo-se-in-buona-compagnia/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/05/twitter-e-facebook-si-ma-solo-se-in-buona-compagnia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 06:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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Non mi sto riferendo a &#8220;Followers&#8221; o &#8220;Fans&#8221;.
E&#8217; innegabile che Facebook, Twitter e compagnia stiano sviluppando un&#8217;attrattiva quasi irresistibile per molte Aziende. Sono gratis, facili da implementare, personalizzabili e soprattutto godono di un&#8217;enorme visibilità. Perchè non farlo? Vien quasi da chiedersi perchè continuare ad investire sul proprio sito o sul proprio (pesante) blog. Sì, perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F05%2Ftwitter-e-facebook-si-ma-solo-se-in-buona-compagnia%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F05%2Ftwitter-e-facebook-si-ma-solo-se-in-buona-compagnia%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/05/Facebook_by_UncleWoodstock.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-539" title="Facebook_by_UncleWoodstock" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/05/Facebook_by_UncleWoodstock-300x300.jpg" alt="Facebook_by_UncleWoodstock" width="300" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/05/Facebook_by_UncleWoodstock.jpg"></a>Non mi sto riferendo a &#8220;Followers&#8221; o &#8220;Fans&#8221;.<br />
E&#8217; innegabile che <strong>Facebook</strong>, <strong>Twitter </strong>e compagnia stiano sviluppando un&#8217;attrattiva quasi irresistibile per molte Aziende. Sono <strong>gratis</strong>, <strong>facili </strong>da implementare, <strong>personalizzabili </strong>e soprattutto godono di un&#8217;enorme <strong>visibilità</strong>. Perchè non farlo? Vien quasi da chiedersi <strong>perchè continuare ad investire sul proprio sito</strong> o sul proprio (pesante) blog. Sì, perchè <strong>manutenere un sito o un blog costa</strong>. Costa fatica, costa denaro, costa fantasia, costa impegno, costa personale, costa consulenza, ecc&#8230;</p>
<p>Ma c&#8217;è il rovescio della medaglia. I Social Media, i Social Network e le Connect Tech piu&#8217; in generale hanno cambiato radicalmente la realtà comunicativa del nostro secolo. Oggi viviamo in una realtà in cui le informazioni &#8220;fluttuano&#8221; in internet miscelandosi tra loro come in una sorta di <strong><a title="Social Network, la realtà colloidale" href="http://paolodonati.blogspot.com/2009/10/social-network-la-realta-colloidale.html" target="_blank">colloide</a></strong>. <em>Le informazioni </em>(di qualunque natura) <em>si trovano in uno stato finemente disperso, tra la soluzione omogenea e la dispersione eterogenea</em>.</p>
<p>I nostri tweet sono gocce nell&#8217;immenso mare del microblogging, i nostri fan non dedicano le loro attenzioni solo alla nostra pagina, e neppure i nostri readers vivono in trepida attesa di una nostra news o della pubblicazione di un nuovo video.</p>
<p>Se da un lato è vero che <strong>le piattaforme sociali godono di un pubblico<strong>(?)</strong> immenso</strong>, dall&#8217;altro è comunque vero che ogni informazioni si disperde immediatamente in una moltitudine caotica di  flussi informativi.</p>
<p><a title="Social Media Map" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/08/come-posso-utilizzare-i-social-media-per-il-mio-business/" target="_blank">Ogni strumento ha il suo giusto scopo</a>, non dimenticatelo. Una buona strategia comunicativa non può prescindere da questi presupposti. Il sito web ed il blog hanno la funzione di raccogliere i contenuti, organizzarli, conservarli e renderli persistenti (molto piu&#8217; di un tweet). Altre piattaforme, invece, servono molto meglio scopi divulgativi nel breve periodo o favoriscono in modo naturale la partecipazione dei nostri &#8220;followers&#8221; (cliccare su &#8216;mi piace&#8217; è molto piu&#8217; semplice che commentare un articolo).</p>
<p>In ultima analisi, <strong>è il mix di tutte le nostre attività che determina il successo</strong> o meno dei nostri sforzi comunicativi. Focalizzarsi su un unico strumento può voler dire essere destinati al fallimento.<br />
Cosa sarebbe la vostra pagina Facebook se non fosse &#8220;nutrita&#8221; dai contenuti del vostro blog, o dai video della vostro canale YouTube?</p>
<p>Perciò fate molta attenzione a non cadere in facili tentazioni. La strada che sembra piu&#8217; agevole è anche quella piu&#8217; ingannevole. Il Web 2.0 non è fatto da spettatori passivi pronti ad accogliere ogni vostra iniziativa.<a title="L'illusione di controllare la propria comunicazione" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/lillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media/" target="_blank"> Il Web 2.0 è molto diverso da ciò a cui molte Aziende erano abituate</a>.</p>
<p>Vedi anche:</p>
<p><a title="Dal web 1.0 al web 2.0" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/06/limportanza-di-saper-ascoltare-nellera-del-web-2-0/" target="_blank">L&#8217;importanza di saper ascoltare all&#8217;epoca del Web 2.0</a></p>
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		</item>
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		<title>NORAD: Seguiamo Babbo Natale con po&#8217; di Marketing Virale</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/12/norad-seguiamo-babbo-natale-con-po-di-marketing-virale/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 14:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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Mentre scrivo questo post, NORAD mi informa che Babbo Natale è in Australia.
Fantastico, mio figlio ne è entusiasta ed inizia a diffondere la notizia su Messenger.  Presto molte altre decine di ragazzini faranno lo stesso e potete scommettere che in poche ore l&#8217;onda virale crescerà di molto.
Neppure a me dispiace la cosa, tant&#8217;è che decido di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F12%2Fnorad-seguiamo-babbo-natale-con-po-di-marketing-virale%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F12%2Fnorad-seguiamo-babbo-natale-con-po-di-marketing-virale%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-442" title="norad2" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/12/norad2-300x269.png" alt="norad2" width="300" height="269" /></p>
<p>Mentre scrivo questo post, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/NORAD" target="_blank">NORAD </a>mi informa che Babbo Natale è in Australia.</p>
<p>Fantastico, mio figlio ne è entusiasta ed inizia a diffondere la notizia su Messenger.  Presto molte altre decine di ragazzini faranno lo stesso e potete scommettere che in poche ore l&#8217;onda virale crescerà di molto.</p>
<p>Neppure a me dispiace la cosa, tant&#8217;è che decido di scrivere questo post. Peccato non poter includere la mappa interattiva con un widget che escluda l&#8217;utilizzo di &#8220;iframe&#8221;. Beh,<a href="http://www.noradsanta.org/it/index.html" target="_blank"> mi accontento di lasciarvi il link</a> alla pagina che durante le festività Natalizie riporta la mappa che traccia il percorso di Babbo Natale.</p>
<p>Qui trovate una <a type="&quot;application/x-shockwave-flash&quot;" href="&lt;object width=&quot;425&quot; height=&quot;344&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/7RYmyUO_5j4&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowScriptAccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=" target=" mce_src=">raccolta dei video delle Babbo-Telecamere</a>.</p>
<p>E&#8217; un&#8217;iniziativa che il <a href="http://www.norad.mil/" target="_blank">NORAD </a>(Comando per la Difesa Aerospaziale del Nord America) ripropone ogni anno, a partire dal 1955 e che oggi grazie ad internet assume connotazioni internazionali e piacevolmente virali.</p>
<p>Spero vivamente che sentiate anche voi suonare dei campanellini.</p>
<p>Buon Natale a tutti.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7RYmyUO_5j4&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/7RYmyUO_5j4&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		</item>
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		<title>Internet Nobel per la pace. Pro o Contro?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/12/internet-nobel-per-la-pace-pro-o-contro/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 08:19:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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 Io amo Internet, Punto.
Credo sia il miglior strumento che abbiamo a disposizione e che dovrebbe essere  proposto all&#8217;Unesco come patrimonio dell&#8217;umanità.
Adoro anche Wired e spesso appoggio e promuovo le sue iniziative.
Ma quando, qualche settima fa, sono venuto a conoscenza dell&#8217;iniziativa che candida internet al Nobel per la Pace, devo dire che sono rimasto un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F12%2Finternet-nobel-per-la-pace-pro-o-contro%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F12%2Finternet-nobel-per-la-pace-pro-o-contro%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/12/dalailama.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-434" title="dalailama" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/12/dalailama-298x300.png" alt="dalailama" width="298" height="300" /></a><br />
<a title="I love internet" href="http://zooppa.it/contests/io-amo-internet" target="_blank"> Io amo Internet</a>, Punto.<br />
Credo sia il miglior strumento che abbiamo a disposizione e che dovrebbe essere  proposto all&#8217;Unesco come patrimonio dell&#8217;umanità.</p>
<p>Adoro anche <a title="Wired Italia" href="http://www.wired.it/magazine.aspx" target="_blank">Wired</a> e spesso appoggio e promuovo le sue iniziative.<br />
Ma quando, qualche settima fa, sono venuto a conoscenza dell&#8217;iniziativa che<a title="Nobel per la Pace a Internet" href="http://internetforpeace.org/manifesto.cfm" target="_blank"> candida internet al Nobel per la Pace</a>, devo dire che sono rimasto un po&#8217; perplesso.</p>
<p><strong>Internet è un mezzo</strong>, sono le persone che lo utilizzano a farne qualcosa di buono o di pessimo.<br />
Cercando un po&#8217; in rete ho trovato molte <strong>riflessioni intelligenti</strong>, che appoggio, sul perchè questa candidatura è in dissonanza con la stessa Rete. Ve le segnalo:</p>
<blockquote><p><a href="http://blog.webnews.it/20/11/2009/nobel-per-la-pace-a-internet-unidea-sbagliata" target="_blank">Giacomo Dotta</a>:  Per questo <strong>non si può ora accettare la proposta </strong><strong>di vedere assegnato a Internet il Nobel per la Pace</strong>. Non perchè non si apprezzi la bontà dello strumento, anzi. Però accettare l’attribuzione di un valore significa compiere un passo in una direzione sbagliata. Internet non è “bene” così come non è “male”: ambasciator non porta pena. La Rete non è un mondo di pacifisti così come non è un covo di pedofili: <strong>la Rete è semplicemente il più grande degli strumenti che abbiamo a disposizione</strong>, il più grande moltiplicatore delle idee e la più grande fucina di contenuti culturali esistenti&#8230;.</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="http://blog.nicolamattina.it/2009/11/internet-for-peace-no-grazie/" target="_blank">Nicola Mattina</a>: All’inizio, mi disturbava molto il fatto che fosse promossa con delle immagini in cui il marchio di Wired era così predominante da far pensare che si trattasse di una pubblicità della testata. Adesso è stato fatto un passo indietro, ma l’iniziativa continua a non convincermi.<br style="padding: 0px; margin: 0px;" />Il motivo è molto semplice: il premio è sempre stato assegnato a delle persone, singoli o gruppi, ben individuate. Con un nome e un cognome. Ed è corretto che sia così. Deve essere così&#8230;</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="http://infinitoperiodico.blogspot.com/2009/11/nobel-per-la-pace-internet-no-grazie.html" target="_blank">Infinito Periodico</a>: Certo<strong> l&#8217;importanza della Rete è innegabile</strong>. Internet, per come è cresciuto e come si sta ancora sviluppando, è la base su cui si fonderanno le società di domani. E non nego i progressi compiuti grazie alla facilità di comunicazione che Internet ha reso possibile. Ma <strong>la pace è un&#8217;altra cosa</strong>&#8230;</p></blockquote>
<p>Al di là del fatto che la questione possa essere stata strumentalizzata dai promotori (Marketing Virale? Mi auguro di no, ne saremmo tutti molto delusi), non credete sia meglio l&#8217;idea di proporre Internet come Patrimonio dell&#8217;Umanità (come propone Marco Cavicchioli sul bel post di Giacomo Dotta), e di continuare a lottare per difenderne la neutralità?</p>
<p>P.S.:<br />
&#8220;<em>Io nomino Internet patrimonio dell&#8217;umanità</em>&#8220;, queste sono le parole di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shirin_Ebadi" target="_blank">Shirin Ebadi</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecco come ti frullo la concorrenza coi Social Media. Il caso Blendtec</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/ecco-come-ti-frullo-la-concorrenza-coi-social-media-il-caso-blendtec/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 06:54:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[marketing 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[marketing virale]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[case history]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Caso di Blendtec]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F09%2Fecco-come-ti-frullo-la-concorrenza-coi-social-media-il-caso-blendtec%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F09%2Fecco-come-ti-frullo-la-concorrenza-coi-social-media-il-caso-blendtec%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/VIDEO.png"><img class="alignleft size-full wp-image-319" title="VIDEO" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/VIDEO.png" alt="VIDEO" width="461" height="259" /></a> Sono un po&#8217; preoccupato per le sorti di molte piccole e medie imprese italiane che per diversi motivi continuano ad ignorare le grandi potenzialità dei Social Media e di Internet.<br />
Eppure non mancano casi di successo (<a href="http://www.lago.it/" target="_blank">LAGO </a>è una delle mie preferite) di piccole imprese che stanno ribaltando le regole del gioco.</p>
<p>Oggi però vi porto in trasferta, per presentarvi una <a href="http://maps.google.it/maps?ie=UTF8&amp;q=blendtec+utah&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=blendtec&amp;hnear=utah&amp;ei=BB-3SqS6MpGxsgbXmOX4Bg&amp;hl=it&amp;sll=40.275044,-111.735294&amp;sspn=2.098941,1.411438&amp;sig2=2NX3R6Ha-vZFlXOEe-d0dQ&amp;cd=2&amp;usq=blendtec&amp;geocode=FWSMZgIdAg5X-Q&amp;cid=13249548603145637592&amp;li=lmd" target="_blank">simpatica aziendina dello Utah</a>, la Blendtec.</p>
<p>L&#8217;idea è nata da <strong>un cumulo di segatura sul pavimento</strong> di un laboratorio. Quindici mesi dopo aveva completamente trasformato un&#8217;azienda.<br />
Era la fine del 2006 e George Wright era appena stato nominato Direttore Marketing.<br />
Blendtec era una piccola azienda che produceva frullatori per un mercato di nicchia, quello degli esercizi commerciali nel settore alimentare.<br />
I prodotti di Blendtec hanno una grossa reputazione per essere molto robusti, potenti e durevoli. Dopo tutto Tom Dickson, CEO e Direttore Tecnico, non avrebbe voluto diversamente.<br />
Quello che però voleva Dickson  era affrontare il mercato &#8220;consumer&#8221;, portare un&#8217;apparecchio Blendtec in ogni casa.<br />
Ecco perchè venne assunto Wright: <strong><em>portare un apparecchio Blendtec in ogni cucina</em></strong>. Ma come?</p>
<p>Blendtec aveva un dipartimento Marketing ed un budget piuttosto ridotti, il marchio era poco conosciuto al di fuori del suo tradizionale mercato di professionisti e, come se non bastasse, il mercato &#8220;consumer&#8221; era invaso da autorevoli marchi che operavano nel settore da diversi anni e con budget pubblicitari davvero sostanziosi.<br />
Come sfondare il muro dell&#8217;anonimato? Come porsi all&#8217;attenzione dei propri futuri clienti senza investire un capitale in pubblicità?<br />
<strong>Fu proprio in quel momento che George Wright notò la segatura sul pavimento</strong>.<br />
Dickson è un uomo pratico ed è abituato a testare i suoi prodotti gettandovi di tutto all&#8217;interno, per comprovarne la robustezza e la capacità di lavoro.  Questo è il modo in cui Dickson, per 15 anni, ha costruito frullatori: con tanta passione e mirando sempre al prodotto migliore, piu&#8217; robusto e durevole.<br />
Quel giorno particolare Dickson stava testando un frullatore facendogli polverizzare una tavola di pino.</p>
<p>Agli occhi di Wright quella segatura parve probabilmente una montagna d&#8217;oro. Convinse Dickson a videoregistrare alcuni degli esperimenti con dei cubetti di ghiaccio, con delle biglie di vetro, con un pollo arrosto, con un rastrello e altre chincaglierie.<br />
Ogni video mostrava Dickson vestito di un camice bianco indossare occhiali di sicurezza e polverizzare con assoluta tranquillità ogni genere di oggetti provenienti dalla borsa della spesa di Wright.<br />
Dickson ridusse ogni cosa in polvere, poltiglia e liquami. Frullò un pollo arrosto assieme ad una lattina di Coca-Cola e ne ottenne quello che battezzò il &#8220;CoPollo&#8221;.<br />
Aggiungete alla ricetta un po&#8217; di musica, qualche titolo, un logo e YouTube.<br />
Il resto è storia del <strong>Marketing Virale</strong>.</p>
<p>Blendtec ha percorso quasi tutte (*) le tappe rappresentate nella <a href="http://www.smartfeeling.org/blog/?p=303" target="_blank">&#8220;Social Media Map</a>&#8221; per  i &#8220;VIDEO&#8221;:</p>
<ul>
<li> <strong>Supporto ai clienti (*)</strong></li>
<li><strong>Generare traffico sul Sito Web(*)</strong></li>
<li><strong>Dare una connotazione piu&#8217; &#8220;umana&#8221; all&#8217;azienda(*)</strong></li>
<li>Generare idee per nuovi prodotti</li>
<li><strong>Relazionarsi con altri Media(*)</strong></li>
<li><strong>Promozione del Prodotto(*)</strong></li>
<li><strong>Pilotare le vendite(*)</strong></li>
<li>Far emergere il talento del personale interno</li>
<li>Contrastare pubblicità negativa</li>
<li><strong>Arruolare sostenitori del Marchio(*)</strong></li>
<li>Gestire una crisi</li>
</ul>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/blendtec_tomdickson.png"><img class="alignleft size-full wp-image-323" title="blendtec_tomdickson" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/blendtec_tomdickson.png" alt="blendtec_tomdickson" width="223" height="213" /></a>Ad onor del vero, i video di oggi sono molto piu&#8217; curati delle prime apparizioni e probabilmente consumano un budget che va oltre i 50$ investi inizialmente. Ma il format è rimasto lo stesso ed il punto è: <strong>WILL IT BLEND?</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/DLxq90xmYUs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/DLxq90xmYUs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Vi faccio notare il numero a sei zeri di visualizzazioni: <strong>3.687.412</strong>. <a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/blendtec_view.png"><img class="size-full wp-image-325 alignleft" title="blendtec_view" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/blendtec_view.png" alt="blendtec_view" width="139" height="109" /></a><br />
Interessante, non trovate? Certo, 50$ spesi bene!</p>
<p>Per concludere vi lascio i link che spero esplorerete con cura ed attenzione:<br />
<strong>* Account Blendtec su YouTube</strong>: <a href="http://www.youtube.com/user/Blendtec" target="_blank">http://www.youtube.com/user/Blendtec</a><br />
* <strong>Sito Blendtec</strong> (quando funziona. oggi è giù per i troppi accessi): <a href="http://www.blendtec.com" target="_blank">http://www.blendtec.com</a><br />
<strong>* Sito Will It Blend</strong> (anche questo down per sovraccarico): <a href="http://www.willitblend.com" target="_blank">http://www.willitblend.com</a><br />
<strong>* BUZZ su Twitter</strong>: <a href="http://twitter.com/#search?q=blendtec" target="_blank">http://twitter.com/#search?q=blendtec </a><br />
<strong> * &#8230; e su Friendfeed</strong>: <a href="http://friendfeed.com/search?q=blendtec">http://friendfeed.com/search?q=blendtec</a></p>
<p>Beh, visto l&#8217;interesse e le visite sviluppate sul sito aziendale di Blendtec, direi che qualcosa che frulla c&#8217;è l&#8217;ha pure la concorrenza <img src='http://www.smartfeeling.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ma a che serve Twitter?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/07/ma-a-che-serve-twitter/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 17:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[marketing 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[marketing virale]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[A cosa serve Twitter? Cosa posso fare con soli 140 caratteri?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F07%2Fma-a-che-serve-twitter%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F07%2Fma-a-che-serve-twitter%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a title="Ma a che serve Twitter?" href="http://www.smartfeeling.org/downloads/Cosa_puoi_fare_con_twitter_medium.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-290" title="Twitter_serve" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/07/Twitter_serve.png" alt="Twitter_serve" width="369" height="341" /><br />
</a><br />
Recentemente mi è capitato di sentirmi porre proprio questa domanda: <strong>ma a che serve Twitter?</strong><br />
Ho tentato di rispondere con questa mappa concettuale, che mi rendo conto essere solamente abbozzata e forse neppure troppo esaustiva.<br />
Nei prossimi giorni, mi riprometto di approfondire i concetti e di proporli con una serie di slides un po&#8217; piu&#8217; esplicative.</p>
<p>Twitter è uno strumento ancora poco conosciuto e molto &#8220;sotto-utilizzato&#8221; , ma estremamente potente.<br />
Possiamo utilizzarlo per:</p>
<ul>
<li>Raccogliere informazioni</li>
<li>Fornire informazioni</li>
<li>Aiutare i nostri clienti</li>
<li>Farci aiutare dai nostri clienti</li>
<li>Pubbliche Relazioni</li>
<li>Costruire un marchio</li>
<li>Monitorare la reputazione di un marchio</li>
<li>Incrementare la reputazione di un marchio</li>
<li>Monitorare la reputazione del marchio della concorrenza</li>
<li>Incrementare il traffico del nostro sito web (blog o altro)</li>
<li>Seguire task e progetti con team distribuiti</li>
<li>Formare un team distribuito</li>
<li>Cercare esperti</li>
<li>Reclutare personale</li>
<li>Reclutare clienti</li>
</ul>
<p>E le possibilità continuano. Ogni giorno scopro nuovi utilizzi ed utilizzatori sempre piu&#8217; creativi.<br />
Personalmente sto trovando molto vantaggioso l&#8217;utilizzo di Twitter per svolgere una parte delle attività di project management e di bug tracking.</p>
<p><strong>Ma allora stai gestendo informazioni riservate in pubblico?</strong><br />
Certo che no! E&#8217; possibile rendere i propri tweet riservati ed accessibili solo ad utenti autorizzati.<br />
E&#8217; molto semplice, basta configurare il proprio account (seleziona &#8220;Settings&#8221;):</p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/07/Twitter_protect.png"><img class="alignnone size-full wp-image-293" title="Twitter_protect" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/07/Twitter_protect.png" alt="Twitter_protect" width="413" height="83" /></a></p>
<p><strong>Ma allora rinunci al tuo account pubblico?</strong><br />
Certo che no! Twitter non vi farà certo storie se decidete di aprire piu&#8217; di un account. Apritene uno dedicato alla comunicazione con il  vostro team.</p>
<p>Allora, che ne pensate di questa mappa?<br />
Potete aiutarmi a migliorarla ed ampliarla con nuovi concetti e suggerimenti?<br />
L&#8217;ho pubblicata nella <a title="Le mappe concettuali" href="http://www.smartfeeling.org/blog/?p=62" target="_blank">cartella pubblica di Smartfeeling</a>, sul server di CMap alla voce &#8220;Social Media&#8221;.</p>
<p>Per chi ancora non si fosse convertito all&#8217;uso delle mappe concettuali, lascio anche i links al file JPG:<br />
<a title="A cosa serve Twitter?" href="http://www.smartfeeling.org/downloads/Cosa_puoi_fare_con_twitter_full.jpg" target="_blank">[A cosa serve Twitter?] Formato grande (2Mb)</a><br />
<a title="A cosa serve Twitter?" href="http://www.smartfeeling.org/downloads/Cosa_puoi_fare_con_twitter_medium.jpg" target="_blank">[A cosa serve Twitter?] Formato medio (400Kb)</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosa accade su internet in questo momento?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/03/cosa-accade-su-internet-in-questo-momento/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/03/cosa-accade-su-internet-in-questo-momento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 07:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[marketing virale]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=90</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Akamai veicola il 20% del traffico internet mondiale.
Il servizio che mette a disposizione con &#8220;Real-Time Web Monitor&#8221; è veramente interessante e consente di visualizzare le zone in cui la rete è piu&#8217; lenta (latency), maggiormente frequentata (traffic density) o dove gli attacchi sono piu&#8217; intensi (attacks).
Troverete molti altri widgets, come &#8220;Network Performance Comparison&#8221;, &#8220;Visualizing Akamai&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F03%2Fcosa-accade-su-internet-in-questo-momento%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F03%2Fcosa-accade-su-internet-in-questo-momento%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/ScsxVdTAfzI/AAAAAAAAAXc/70Ok5mAGm0I/s1600-h/akamai.png" target="_blank" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317398029752368946" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 172px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/ScsxVdTAfzI/AAAAAAAAAXc/70Ok5mAGm0I/s200/akamai.png" border="0" alt="" /></a><a href="http://www.akamai.com/html/technology/dataviz1.html" target="_blank">Akamai</a> veicola il 20% del traffico internet mondiale.<br />
Il servizio che mette a disposizione con &#8220;<a href="http://www.akamai.com/html/technology/dataviz1.html" target="_blank">Real-Time Web Monitor</a>&#8221; è veramente interessante e consente di visualizzare le zone in cui la rete è piu&#8217; lenta (latency), maggiormente frequentata (traffic density) o dove gli attacchi sono piu&#8217; intensi (attacks).</p>
<p>Troverete molti altri widgets, come &#8220;Network Performance Comparison&#8221;, &#8220;Visualizing Akamai&#8221; e i vari &#8220;Net Usage Index&#8221;.</p>
<p>Ah, dimenticavo, anche quello di Akamai è marketing non convenzionale&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/03/cosa-accade-su-internet-in-questo-momento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I cervelli italiani non sono in crisi</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/02/i-cervelli-italiani-non-sono-in-crisi/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/02/i-cervelli-italiani-non-sono-in-crisi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2009 06:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[info-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[marketing virale]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Qualche tempo fa in &#8220;R&#38;D 2.0: quando il cliente ci mette lo zampino&#8230;&#8221; vi avevo parlato di feeldude.com, un sito che coinvolge una community di designer per la realizzazione di T-shirt in tiratura limitata.Stiamo parlando di &#8220;User Generated Content&#8221;, o meglio &#8220;User Generated Product&#8221;.Affascinante, una community che riunisce creativi, appassionati &#8220;clienti&#8221; e l&#8217;anima del commercio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F02%2Fi-cervelli-italiani-non-sono-in-crisi%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F02%2Fi-cervelli-italiani-non-sono-in-crisi%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/Sajewt3BCMI/AAAAAAAAAWc/Pceb50oUQ8Q/s1600-h/feeldude.png" target="_blank"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 172px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/Sajewt3BCMI/AAAAAAAAAWc/Pceb50oUQ8Q/s200/feeldude.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307737089381566658" border="0" /></a>Qualche tempo fa in &#8220;<a href="http://smartfeeling.blogspot.com/2008/06/r-20-quando-il-cliente-ci-mette-lo.html" target="_blank">R&amp;D 2.0: quando il cliente ci mette lo zampino&#8230;</a>&#8221; vi avevo parlato di <a href="http://www.feeldude.com/" target="_blank" rel="nofollow">feeldude.com</a>, un sito che coinvolge una community di designer per la realizzazione di T-shirt in tiratura limitata.<br />Stiamo parlando di &#8220;User Generated Content&#8221;, o meglio &#8220;User Generated Product&#8221;.<br />Affascinante, una community che riunisce creativi, appassionati &#8220;clienti&#8221; e l&#8217;anima del commercio. Per capire meglio di cosa parlo provate a leggere i commenti alle grafiche proposte e le discussioni <a href="http://www.feeldude.com/index.php?p=fc&amp;i=397" target="_blank">sul forum</a>.<br />Io continuo a lanciarvi la palla&#8230;.</p>
<p>I cervelli italiani sono in crisi?<br />Di sicuro qualcuno è in fuga, ma per quelli rimasti, che si muovono come alieni tra annichilenti reality-show e &#8220;soap TG&#8221; , ecco una bella opportunità per mettersi in gioco che arriva proprio da FeelDude.<br />Ma attenzione, non è per tutti. Possono partecipare solo i cervelli piu&#8217; creativi.<br />Si tratta di un contest o <a href="http://www.feeldude.com/index.php?p=l" target="_blank">GAME</a>, un po&#8217; particolare che vi offre la possibilità di rendere visibili al pubblico le vostre creazioni che oltre ad essere prodotte e vendute sul sito feeldude, verranno esposte e vendute anche nel bookshop Skira presso gli spazi di SUPERSTUDIO PIU’ durante il periodo del Fuorisalone (22 al 27 aprile ‘09).<br />Ma non solo, l&#8217;etichetta della T-shirt riporterà il nome del designer.<br />Una bella opportunità per chi il cervello non l&#8217;ha lasciato fuggire.<br />Il tema del GAME  è &#8220;<span style="font-weight: bold;">DESIGN ECOLOGICO</span>&#8221; e si terrà dal 9 al 23 marzo e <a href="http://www.feeldude.com/?p=fc&amp;i=396" target="_blank" rel="nofollow">troverete qui il regolamento completo</a>.<br />
<blockquote>Saranno ammessi disegni che esprimano in modo autentico ed interessante il concetto quanto mai attuale del Design sostenibile. La richiesta di Feeldude e di <a href="http://www.superstudiogroup.com/index.php?disp=home&amp;lang=i" target="_blank" rel="nofollow">SUPERSTUDIO </a>è di realizzare e proporre grafiche che rappresentino il mondo del Design ma con particolare attenzione all’aspetto ecologico. Potrete spaziare dal riciclaggio all’ecosostenibilità, dal diverso impiego dei prodotti, al concetto di eco design o design verde e energia pulita.</p></blockquote>
<p>In conclusione, se lo avete conservato e siete dei designer, allora mettetelo alla prova con &#8220;DESIGN&amp;CO&#8221;.<br />Se non siete dei designer, leggete tra le righe e fate un grande sforzo di immaginazione per portare questo genere di iniziative anche sulla vostra realtà. Che siate una grande o piccola realtà produttiva, uno studio di consulenza o una realtà commerciale, poco conta.<br />Il punto è che oggi internet è diverso, è 2.0.</p>
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		<title>Marketing 2.0: comunicazione non convenzionale</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/11/marketing-20-comunicazione-non-convenzionale/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 08:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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Il video parla da solo.(segnalato da Alex Badalic)
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			</a>
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<p><object height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OqGQ72bre30&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;fs=1"><param name="allowFullScreen" value="true"><embed src="http://www.youtube.com/v/OqGQ72bre30&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" height="344" width="425"></embed></object><br />Il video parla da solo.<br />(segnalato da <a href="http://news.aaa-copywriter.it/" target="_blank" rel="nofollow">Alex Badalic</a>)</p>
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		<title>Marketing 2.0: il vero valore dei nostri clienti.</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 07:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[S.E.O 2.0]]></category>
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Era da parecchio tempo che l&#8217;idea di scrivere qualcosa sul gruppo Fiat mi stava stuzzicando (direi 500 giorni), e di come sia magicamente risorto con grande maestria grazie anche alle innumerevoli attività avviate su internet.Poi, un po&#8217; per pigrizia e un po&#8217; per una serie di impegni imprevisti, ho continuato a rimandare trascinandomi dietro questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.fiat500.com/" target="_blank" rel="nofollow"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 305px; height: 264px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SRU5zCAzbJI/AAAAAAAAAP8/vTA2BGUWCDM/s320/500.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266178888156015762" border="0" /></a>Era da parecchio tempo che l&#8217;idea di scrivere qualcosa sul gruppo Fiat mi stava stuzzicando (direi 500 giorni), e di come sia magicamente risorto con grande maestria grazie anche alle innumerevoli attività avviate su internet.<br />Poi, un po&#8217; per pigrizia e un po&#8217; per una serie di impegni imprevisti, ho continuato a rimandare trascinandomi dietro questo tarlo fino ad oggi.</p>
<p>E&#8217; stato allo <a href="http://www.iabforum.it/IAB_FORUM_2008/default.aspx" target="_blank" rel="nofollow">IAB </a>Forum che mi si è riaccesa la lampadina, ed in particolare assistendo alla presentazione del case history del Gruppo Fiat di uno spumeggiante e travolgente <a href="http://iab.blogosfere.it/2008/11/iab-forum-2008-la-tavola-rotonda-due-con-upa.html" target="_blank" rel="nofollow">Giovanni Perosino</a>.<br />La presentazione riguardava la MITO (Alfa Romeo) e ha offerto una coinvolgente panoramica  sulla riuscitissima campagna &#8220;Alfabet&#8221; (ne parleremo magari in seguito).<br />Oggi vorrei farvi riflettere sul come la fiat 500 sia diventata un vero e proprio caso di &#8220;successo annunciato&#8221; proprio grazie ad internet ed alle innumerevoli attività tipiche del web 2.0 che i creativi del Gruppo hanno intrapreso.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">L&#8217;utente/cliente è il protagonista</span>: &#8220;500 WANTS YOU&#8221; recita il pay-off  del sito fiat500.com. Piu&#8217; chiaro di così! Che tu possieda una 500 o che la desideri, puoi entrare a far parte di una community che crea <a href="http://www.fiat500.com/videospeak/main.asp?lang=IT" target="_blank" rel="nofollow">video</a>, <a href="http://www.fiat500.com/jingle/main.asp?L=IT&amp;FS=0">jingle</a>, <a href="http://www.fiat500.com/masterpiece/" target="_blank" rel="nofollow">spot</a>, slogan, filmati di configurazioni custom e perfino una 500logia.<br />Il web 2.0 supporta fortemente il brand e le informazioni che i propri utenti entusiasti portano all&#8217;azienda hanno un<span style="font-style: italic;"> valore che va ben oltre la somma dei singoli contributi</span>.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Chiunque è connesso a chiunque</span>: e di conseguenza divenda un mezzo di comunicazione che può assumere caratteristiche virali. &#8220;Mandalo ad un amico&#8221;, &#8220;Invita un amico&#8221;, sono link che semplificano la diffusione dei contenuti o dei gadget che riteniamo piu&#8217; &#8220;fighi&#8221;.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Perdere il controllo per acquistare attendibilità</span>: ovvero, lasciati andare e goditi il successo. Lascia che la community cresca e coltivane la partecipazione. Le persone partecipano attivamente alla comunicazione ed alla generazione dei contenuti, esprimendo opinioni, fornendo contributi creativi ed informandoci sui loro punti di vista e tendenze. I dati, i contributi e le informazioni raccolte hanno un valore immenso, molto superiore a quello che può essere sviluppato da un qualunque survey.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">L&#8217;ecosistema internet</span>: internet è un ecosistema nel quale interagiscono macchine, persone ed imprese. Non è una strada a senso unico, non è la televisione, non è la radio ne la carta stampata. Internet si vede, si ascolta, si legge come i media che meglio conosciamo, ma su internet possiamo partecipare, possiamo conversare, creare contenuti, votare e giudicare o essere giudicati, giocare, imparare e insegnare, socializzare e condividere, ricordare o intravedere il futuro. E tutto questo non lo fanno le macchine, ne le imprese. Lo fanno le persone</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Attirare l&#8217;attenzione è facile, la cosa difficile è mantenerla</span>: Uno spot scioccante attira facilmente l&#8217;attenzione, che tuttavia svanisce altrettanto rapidamente. Ma la partecipazione è un&#8217;altra cosa. Quando gli utenti diventano proattivi ed iniziano a partecipare, quando creano contenuti, iniziano a percepire quello spazio come familiare, come qualcosa di intimamente loro. Siamo orgogliosi delle nostre idee (che in qualche modo ci rappresentano) e teniamo a condividerle con altri. Il rapporto con gli altri ci cambia e cambiano così anche le nostre idee, ne nascono di nuove. La partecipazione ci coinvolge (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abraham_Maslow" target="_blank" rel="nofollow">bisogno di appartenenza</a>) e ci &#8220;trattiene&#8221;.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Google ama i siti &#8220;attendibili&#8221;</span>: E&#8217; banale e scontato lo so, tutti noi lo sappiamo, ma ricordarlo non fa mai male. Il web 2.0 porta anche enormi vantaggi in termini di posizionamento, anche se poi sono ben poca cosa se paragonati al fenomeno del piu&#8217; classico &#8220;passaparola&#8221;.</p>
<p>Possiamo parlare di Fiat2.0?<br />Una nuova Fiat, con idee nuove che ascolta i propri clienti. Una Fiat che sembra lontana anni luce dalla Fiat1.0 di qualche anno fa. Una Fiat che vive un mercato in profonda crisi (come molti altri faranno nel prossimo triennio), ma che ha capito e ha saputo valorizzare il contributo che i nuovi media possono dare alle nostre imprese.</p>
<p>Se state pensando che solo un colosso come Fiat possa permettersi questo genere di attività, allora vi state sbagliando di grosso.<br />Il web è per tutti ed è estremamanete democratico e meritocratico. Le idee vincenti vincono sempre.<br />Imprese dinamiche, che credono e comprendono le potenzialità offerte dal web, possono ottenere risultati pari a quelli di Fiat o Alfa Romeo con investimenti molto ridotti.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">C&#8217;è solo una cosa che fa la differenza, e questa cosa sono le idee.</span></p>
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