La TV che verrà: Internet TV

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La TV che verrà: Internet TV

Nuove opportunità di business. Non sarà certo passato inosservato l'annuncio di Google TV. L'idea è quella di portare internet nella TV. Detta così non sembra poi una gran novità. In realtà è una rivoluzione che apre nuove opportunità di business. Pensate alla vastità dei contenuti presenti su web ed alla comodità del nostro divano e della nostra poltrona preferita. Internet a portata di telecomando. Migliaia di applicazioni per l'intrattenimento e la produttività comodamente fruibili sdraiati in camera da letto. Internet diventa attraente per una fascia di utenza ancora poco avvezza all'uso del PC, del Netbook o dello smartphone (quelli che pensano che un iPad sia un tappetino). L'e-commerce e  la social intranet vanno in TV. Se dovessi elencare tutte le nuove opportunità offerte dalle Web TV, correrei il rischio di dilungarmi troppo. Ma piu' ci penso e piu' ne vedo. Prime tra tutte le opportunità offerte alle Imprese ed alle Agenzie di Comunicazione. Insomma, è innegabile che la TV sia in tutte le case. E' presente anche dove i personal computer non lo sono. Ma è internet a scavalcare i confini geografici; il computer però è scomodo e quando torniamo a casa dal lavoro molte volte preferiamo un bel tuffo carpiato sul divano piuttosto che un'altro paio d'ore seduti davanti ...

Twitter e Facebook? Sì, ma solo se in buona compagnia…

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Twitter e Facebook? Sì, ma solo se in buona compagnia…

Non mi sto riferendo a "Followers" o "Fans". E' innegabile che Facebook, Twitter e compagnia stiano sviluppando un'attrattiva quasi irresistibile per molte Aziende. Sono gratis, facili da implementare, personalizzabili e soprattutto godono di un'enorme visibilità. Perchè non farlo? Vien quasi da chiedersi perchè continuare ad investire sul proprio sito o sul proprio (pesante) blog. Sì, perchè manutenere un sito o un blog costa. Costa fatica, costa denaro, costa fantasia, costa impegno, costa personale, costa consulenza, ecc... Ma c'è il rovescio della medaglia. I Social Media, i Social Network e le Connect Tech piu' in generale hanno cambiato radicalmente la realtà comunicativa del nostro secolo. Oggi viviamo in una realtà in cui le informazioni "fluttuano" in internet miscelandosi tra loro come in una sorta di colloide. Le informazioni (di qualunque natura) si trovano in uno stato finemente disperso, tra la soluzione omogenea e la dispersione eterogenea. I nostri tweet sono gocce nell'immenso mare del microblogging, i nostri fan non dedicano le loro attenzioni solo alla nostra pagina, e neppure i nostri readers vivono in trepida attesa di una nostra news o della pubblicazione di un nuovo video. Se da un lato è vero che le piattaforme sociali godono di un pubblico(?) immenso, dall'altro è comunque ...

Internet Nobel per la pace. Pro o Contro?

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Internet Nobel per la pace. Pro o Contro?

Io amo Internet, Punto. Credo sia il miglior strumento che abbiamo a disposizione e che dovrebbe essere  proposto all'Unesco come patrimonio dell'umanità. Adoro anche Wired e spesso appoggio e promuovo le sue iniziative. Ma quando, qualche settima fa, sono venuto a conoscenza dell'iniziativa che candida internet al Nobel per la Pace, devo dire che sono rimasto un po' perplesso. Internet è un mezzo, sono le persone che lo utilizzano a farne qualcosa di buono o di pessimo. Cercando un po' in rete ho trovato molte riflessioni intelligenti, che appoggio, sul perchè questa candidatura è in dissonanza con la stessa Rete. Ve le segnalo: Giacomo Dotta:  Per questo non si può ora accettare la proposta di vedere assegnato a Internet il Nobel per la Pace. Non perchè non si apprezzi la bontà dello strumento, anzi. Però accettare l’attribuzione di un valore significa compiere un passo in una direzione sbagliata. Internet non è “bene” così come non è “male”: ambasciator non porta pena. La Rete non è un mondo di pacifisti così come non è un covo di pedofili: la Rete è semplicemente il più grande degli strumenti che abbiamo a disposizione, il più grande moltiplicatore delle idee e la più grande fucina di contenuti culturali esistenti.... Nicola Mattina: All’inizio, mi ...

Ecco come ti frullo la concorrenza coi Social Media. Il caso Blendtec

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Ecco come ti frullo la concorrenza coi Social Media. Il caso Blendtec

Sono un po' preoccupato per le sorti di molte piccole e medie imprese italiane che per diversi motivi continuano ad ignorare le grandi potenzialità dei Social Media e di Internet. Eppure non mancano casi di successo (LAGO è una delle mie preferite) di piccole imprese che stanno ribaltando le regole del gioco. Oggi però vi porto in trasferta, per presentarvi una simpatica aziendina dello Utah, la Blendtec. L'idea è nata da un cumulo di segatura sul pavimento di un laboratorio. Quindici mesi dopo aveva completamente trasformato un'azienda. Era la fine del 2006 e George Wright era appena stato nominato Direttore Marketing. Blendtec era una piccola azienda che produceva frullatori per un mercato di nicchia, quello degli esercizi commerciali nel settore alimentare. I prodotti di Blendtec hanno una grossa reputazione per essere molto robusti, potenti e durevoli. Dopo tutto Tom Dickson, CEO e Direttore Tecnico, non avrebbe voluto diversamente. Quello che però voleva Dickson  era affrontare il mercato "consumer", portare un'apparecchio Blendtec in ogni casa. Ecco perchè venne assunto Wright: portare un apparecchio Blendtec in ogni cucina. Ma come? Blendtec aveva un dipartimento Marketing ed un budget piuttosto ridotti, il marchio era poco conosciuto al di fuori del suo tradizionale mercato di professionisti e, come se non bastasse, il ...

Ma a che serve Twitter?

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Ma a che serve Twitter?

Recentemente mi è capitato di sentirmi porre proprio questa domanda: ma a che serve Twitter? Ho tentato di rispondere con questa mappa concettuale, che mi rendo conto essere solamente abbozzata e forse neppure troppo esaustiva. Nei prossimi giorni, mi riprometto di approfondire i concetti e di proporli con una serie di slides un po' piu' esplicative. Twitter è uno strumento ancora poco conosciuto e molto "sotto-utilizzato" , ma estremamente potente. Possiamo utilizzarlo per: Raccogliere informazioni Fornire informazioni Aiutare i nostri clienti Farci aiutare dai nostri clienti Pubbliche Relazioni Costruire un marchio Monitorare la reputazione di un marchio Incrementare la reputazione di un marchio Monitorare la reputazione del marchio della concorrenza Incrementare il traffico del nostro sito web (blog o altro) Seguire task e progetti con team distribuiti Formare un team distribuito Cercare esperti Reclutare personale Reclutare clienti E le possibilità continuano. Ogni giorno scopro nuovi utilizzi ed utilizzatori sempre piu' creativi. Personalmente sto trovando molto vantaggioso l'utilizzo di Twitter per svolgere una parte delle attività di project management e di bug tracking. Ma allora stai gestendo informazioni riservate in pubblico? Certo che no! E' possibile rendere i propri tweet riservati ed accessibili solo ad utenti autorizzati. E' molto semplice, basta configurare il proprio account (seleziona "Settings"): Ma allora rinunci al tuo account pubblico? Certo che no! Twitter non vi farà certo storie se decidete di aprire ...

I cervelli italiani non sono in crisi

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I cervelli italiani non sono in crisi

Qualche tempo fa in "R&D 2.0: quando il cliente ci mette lo zampino..." vi avevo parlato di feeldude.com, un sito che coinvolge una community di designer per la realizzazione di T-shirt in tiratura limitata.Stiamo parlando di "User Generated Content", o meglio "User Generated Product".Affascinante, una community che riunisce creativi, appassionati "clienti" e l'anima del commercio. Per capire meglio di cosa parlo provate a leggere i commenti alle grafiche proposte e le discussioni sul forum.Io continuo a lanciarvi la palla....I cervelli italiani sono in crisi?Di sicuro qualcuno è in fuga, ma per quelli rimasti, che si muovono come alieni tra annichilenti reality-show e "soap TG" , ecco una bella opportunità per mettersi in gioco che arriva proprio da FeelDude.Ma attenzione, non è per tutti. Possono partecipare solo i cervelli piu' creativi.Si tratta di un contest o GAME, un po' particolare che vi offre la possibilità di rendere visibili al pubblico le vostre creazioni che oltre ad essere prodotte e vendute sul sito feeldude, verranno esposte e vendute anche nel bookshop Skira presso gli spazi di SUPERSTUDIO PIU’ durante il periodo del Fuorisalone (22 al 27 aprile ‘09).Ma non solo, l'etichetta della T-shirt riporterà il nome del designer.Una bella opportunità per chi ...

Marketing 2.0: il vero valore dei nostri clienti.

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Marketing 2.0: il vero valore dei nostri clienti.

Era da parecchio tempo che l'idea di scrivere qualcosa sul gruppo Fiat mi stava stuzzicando (direi 500 giorni), e di come sia magicamente risorto con grande maestria grazie anche alle innumerevoli attività avviate su internet.Poi, un po' per pigrizia e un po' per una serie di impegni imprevisti, ho continuato a rimandare trascinandomi dietro questo tarlo fino ad oggi.E' stato allo IAB Forum che mi si è riaccesa la lampadina, ed in particolare assistendo alla presentazione del case history del Gruppo Fiat di uno spumeggiante e travolgente Giovanni Perosino.La presentazione riguardava la MITO (Alfa Romeo) e ha offerto una coinvolgente panoramica sulla riuscitissima campagna "Alfabet" (ne parleremo magari in seguito).Oggi vorrei farvi riflettere sul come la fiat 500 sia diventata un vero e proprio caso di "successo annunciato" proprio grazie ad internet ed alle innumerevoli attività tipiche del web 2.0 che i creativi del Gruppo hanno intrapreso.L'utente/cliente è il protagonista: "500 WANTS YOU" recita il pay-off del sito fiat500.com. Piu' chiaro di così! Che tu possieda una 500 o che la desideri, puoi entrare a far parte di una community che crea video, jingle, spot, slogan, filmati di configurazioni custom e perfino una 500logia.Il web 2.0 supporta fortemente ...

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