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	<title>Smartfeeling &#187; marketing 2.0</title>
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	<description>enterprise 2.0 and social media</description>
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		<title>La TV che verrà: Internet TV</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/07/la-tv-che-verra-internet-tv/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 06:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Nuove opportunità di business.
Non sarà certo passato inosservato l&#8217;annuncio di Google TV.
L&#8217;idea è quella di portare internet nella TV. Detta così non sembra poi una gran novità.
In realtà è una rivoluzione che apre nuove opportunità di business. Pensate alla vastità dei contenuti presenti su web ed alla comodità del nostro divano e della nostra poltrona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F07%2Fla-tv-che-verra-internet-tv%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F07%2Fla-tv-che-verra-internet-tv%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<h2>Nuove opportunità di business.</h2>
<p>Non sarà certo passato inosservato l&#8217;annuncio di <strong>Google TV</strong>.<br />
L&#8217;idea è quella di portare internet nella TV. Detta così non sembra poi una gran novità.</p>
<p>In realtà è una <strong>rivoluzione </strong>che apre <strong>nuove opportunità di business</strong>. Pensate alla vastità dei contenuti presenti su web ed alla comodità del nostro divano e della nostra poltrona preferita.<br />
<strong>Internet a portata di telecomando</strong>.</p>
<p><strong>Migliaia di applicazioni per l&#8217;intrattenimento e la produttività</strong> comodamente fruibili sdraiati in camera da letto. Internet diventa attraente per una fascia di utenza ancora poco avvezza all&#8217;uso del PC, del Netbook o dello smartphone (quelli che pensano che un iPad sia un tappetino).</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/diTpeYoqAhc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="385" src="http://www.youtube.com/v/diTpeYoqAhc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h2>L&#8217;e-commerce e  la social intranet vanno in TV.</h2>
<p>Se dovessi elencare tutte le nuove opportunità offerte dalle Web TV, correrei il rischio di dilungarmi troppo. Ma piu&#8217; ci penso e piu&#8217; ne vedo.<br />
Prime tra tutte le opportunità offerte alle Imprese ed alle Agenzie di Comunicazione.<br />
Insomma, è innegabile che la TV sia in tutte le case. E&#8217; presente anche dove i personal computer non lo sono.<br />
Ma è internet a scavalcare i confini geografici; il computer però è scomodo e quando torniamo a casa dal lavoro molte volte preferiamo un bel tuffo carpiato sul divano piuttosto che un&#8217;altro paio d&#8217;ore seduti davanti ad un terminale.</p>
<p>Impugnate il telecomando e pensate invece di poter abbinare il tuffo carpiato ad una <strong>veloce visitina alla intranet</strong> aziendale per un aggiornamento sugli ordini in arrivo, proprio <strong>mentre seguite le previsioni del tempo</strong> per il prossimo week-end, e subito prima dello <strong>shopping on-line</strong>. Il tutto accompagnato dalla musica della vostra <strong>web radio</strong> del cuore.</p>
<p>State intravedendo le nuove opportunità o volete che continui?</p>
<h2>Siete pronti? Allora tenete presente che&#8230;</h2>
<p>La TV non è un PC, ne&#8217; un Netbook, ne&#8217; uno Smartphone e neppure un iPad. Non si utilizzano il mouse e la tastiera, ma il telecomando.<br />
Perciò:</p>
<ul>
<li>Tenete presente che il contenuto è re.
<ul>
<li>Portate gli utenti ai contenuti più velocemente e facilmente possibile.</li>
<li><span style="background-color: #ffffff;">Non interrompete quando gli utenti stanno guardando la TV. </span><span>Al contrario, rendete l&#8217;esperienza visiva migliore.</span></li>
</ul>
</li>
<li>Rispettate il contesto del soggiorno (o della camera da letto).
<ul>
<li>Pensate a quello che gli utenti e non vogliono fare quando stanno vedendo la TV con i loro familiari ed amici.</li>
</ul>
</li>
<li>Ricordate che la televisione è sociale.
<ul>
<li>Considerate come i gruppi potrebbero usare il vostro sito web o la vostra applicazione o intranet.</li>
<li>Offrite alle persone modi di utilizzare il sito o l&#8217;applicazione in contesti sociali.</li>
</ul>
</li>
<li>Imparate i pro ei contro degli schermi TV e audio.
<ul>
<li>Gli schermi televisivi sono più ampi ed i colori possono apparire molto diversi.</li>
<li>Il testo deve essere leggibile a distanza.</li>
<li>Il suono è ora un elemento di interfaccia utente.</li>
</ul>
</li>
<li>Rendetelo molto facile.
<ul>
<li>Offrite scelte semplici e rendete le azioni evidenti e facili da selezionare.</li>
<li><span style="background-color: #ffffff;">Fornite una navigazione semplice e adatta al telecomando.</span></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Allora, cosa ne pensate delle Web TV? E&#8217; solo una moda passeggera o una nuova opportunità?</p>
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		<item>
		<title>Twitter e Facebook? Sì, ma solo se in buona compagnia&#8230;</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/05/twitter-e-facebook-si-ma-solo-se-in-buona-compagnia/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/05/twitter-e-facebook-si-ma-solo-se-in-buona-compagnia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 06:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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Non mi sto riferendo a &#8220;Followers&#8221; o &#8220;Fans&#8221;.
E&#8217; innegabile che Facebook, Twitter e compagnia stiano sviluppando un&#8217;attrattiva quasi irresistibile per molte Aziende. Sono gratis, facili da implementare, personalizzabili e soprattutto godono di un&#8217;enorme visibilità. Perchè non farlo? Vien quasi da chiedersi perchè continuare ad investire sul proprio sito o sul proprio (pesante) blog. Sì, perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F05%2Ftwitter-e-facebook-si-ma-solo-se-in-buona-compagnia%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F05%2Ftwitter-e-facebook-si-ma-solo-se-in-buona-compagnia%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/05/Facebook_by_UncleWoodstock.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-539" title="Facebook_by_UncleWoodstock" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/05/Facebook_by_UncleWoodstock-300x300.jpg" alt="Facebook_by_UncleWoodstock" width="300" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/05/Facebook_by_UncleWoodstock.jpg"></a>Non mi sto riferendo a &#8220;Followers&#8221; o &#8220;Fans&#8221;.<br />
E&#8217; innegabile che <strong>Facebook</strong>, <strong>Twitter </strong>e compagnia stiano sviluppando un&#8217;attrattiva quasi irresistibile per molte Aziende. Sono <strong>gratis</strong>, <strong>facili </strong>da implementare, <strong>personalizzabili </strong>e soprattutto godono di un&#8217;enorme <strong>visibilità</strong>. Perchè non farlo? Vien quasi da chiedersi <strong>perchè continuare ad investire sul proprio sito</strong> o sul proprio (pesante) blog. Sì, perchè <strong>manutenere un sito o un blog costa</strong>. Costa fatica, costa denaro, costa fantasia, costa impegno, costa personale, costa consulenza, ecc&#8230;</p>
<p>Ma c&#8217;è il rovescio della medaglia. I Social Media, i Social Network e le Connect Tech piu&#8217; in generale hanno cambiato radicalmente la realtà comunicativa del nostro secolo. Oggi viviamo in una realtà in cui le informazioni &#8220;fluttuano&#8221; in internet miscelandosi tra loro come in una sorta di <strong><a title="Social Network, la realtà colloidale" href="http://paolodonati.blogspot.com/2009/10/social-network-la-realta-colloidale.html" target="_blank">colloide</a></strong>. <em>Le informazioni </em>(di qualunque natura) <em>si trovano in uno stato finemente disperso, tra la soluzione omogenea e la dispersione eterogenea</em>.</p>
<p>I nostri tweet sono gocce nell&#8217;immenso mare del microblogging, i nostri fan non dedicano le loro attenzioni solo alla nostra pagina, e neppure i nostri readers vivono in trepida attesa di una nostra news o della pubblicazione di un nuovo video.</p>
<p>Se da un lato è vero che <strong>le piattaforme sociali godono di un pubblico<strong>(?)</strong> immenso</strong>, dall&#8217;altro è comunque vero che ogni informazioni si disperde immediatamente in una moltitudine caotica di  flussi informativi.</p>
<p><a title="Social Media Map" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/08/come-posso-utilizzare-i-social-media-per-il-mio-business/" target="_blank">Ogni strumento ha il suo giusto scopo</a>, non dimenticatelo. Una buona strategia comunicativa non può prescindere da questi presupposti. Il sito web ed il blog hanno la funzione di raccogliere i contenuti, organizzarli, conservarli e renderli persistenti (molto piu&#8217; di un tweet). Altre piattaforme, invece, servono molto meglio scopi divulgativi nel breve periodo o favoriscono in modo naturale la partecipazione dei nostri &#8220;followers&#8221; (cliccare su &#8216;mi piace&#8217; è molto piu&#8217; semplice che commentare un articolo).</p>
<p>In ultima analisi, <strong>è il mix di tutte le nostre attività che determina il successo</strong> o meno dei nostri sforzi comunicativi. Focalizzarsi su un unico strumento può voler dire essere destinati al fallimento.<br />
Cosa sarebbe la vostra pagina Facebook se non fosse &#8220;nutrita&#8221; dai contenuti del vostro blog, o dai video della vostro canale YouTube?</p>
<p>Perciò fate molta attenzione a non cadere in facili tentazioni. La strada che sembra piu&#8217; agevole è anche quella piu&#8217; ingannevole. Il Web 2.0 non è fatto da spettatori passivi pronti ad accogliere ogni vostra iniziativa.<a title="L'illusione di controllare la propria comunicazione" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/lillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media/" target="_blank"> Il Web 2.0 è molto diverso da ciò a cui molte Aziende erano abituate</a>.</p>
<p>Vedi anche:</p>
<p><a title="Dal web 1.0 al web 2.0" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/06/limportanza-di-saper-ascoltare-nellera-del-web-2-0/" target="_blank">L&#8217;importanza di saper ascoltare all&#8217;epoca del Web 2.0</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tutto concorre alla &#8220;Brand Reputation&#8221; e alla perdita del controllo</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/01/tutto-concorre-alla-brand-reputation-e-alla-perdita-del-controllo/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 09:29:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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&#8220;La vita è troppo breve per il lavoro sbagliato&#8220;, recita così il pay-off di SOPO. E come dargli torto.
Sopo.it è il portale gestito dalla Ditta Buon Lavoro! S.r.l., vincitrice del bando per idee imprenditoriali innovative promosso dal Governo Italiano Politiche Giovanili dalla regione Puglia, e Principi Attivi.
L&#8217;idea è quella di realizzare un network in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F01%2Ftutto-concorre-alla-brand-reputation-e-alla-perdita-del-controllo%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F01%2Ftutto-concorre-alla-brand-reputation-e-alla-perdita-del-controllo%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a title="Sito ufficiale Sopo" href="http://www.sopo.it" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-450" title="sopo" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/sopo.png" alt="sopo" width="265" height="218" /></a>&#8220;<em>La vita è troppo breve per il lavoro sbagliato</em>&#8220;, recita così il pay-off di SOPO. E come dargli torto.</p>
<p><a href="http://www.sopo.it" target="_blank">Sopo.it</a> è il portale gestito dalla Ditta Buon Lavoro! S.r.l., vincitrice del bando per idee imprenditoriali innovative promosso dal Governo Italiano Politiche Giovanili dalla regione Puglia, e <a title="Bollenti Spiriti" href="http://bollentispiriti.regione.puglia.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=187&amp;Itemid=219" target="_blank">Principi Attivi</a>.<br />
L&#8217;idea è quella di realizzare un network in cui i dipendenti delle aziende hanno la possibilità di valutare (in modo <strong>anonimo</strong>) la qualità del loro lavoro, confrontarsi con altri dipendenti e consulenti in grado di supportarli nel cammino che porta al miglioramento della propria vita lavorativa.</p>
<p><strong>Migliorare la qualità del lavoro</strong>. Questo è lo scopo.<br />
Lo scopo è chiaro, un po&#8217; meno il business model (ma il punto non è questo).</p>
<p>Vi starete chiedendo come Sopo.it possa toccarvi, vero? Beh, se siete imprenditori e avete dei dipendenti allora vi tocca eccome, anzi tocca il vostro brand.<br />
Provate a dare un&#8217;occhiata a <a href="http://www.sopo.it/company/570/Ferrari" target="_blank">cosa dicono di Ferrari</a>, in 172 posizione.</p>
<blockquote><p><em>Azienda in profonda crisi organizzativa e manageriale, crisi dovuta agli stessi Managers. Poco chiara, non trasparente nelle decisioni strategiche, fermo restando che risulta difficile comprendere se vi siano strategie di … </em></p></blockquote>
<p>Touchè.</p>
<h2>Ma cosa sta accadendo?</h2>
<p>Questo è il web 2.0, questo è l&#8217;approccio bottom-up, questa è &#8220;<strong><em>l</em><em>a voce di chi fa le cose</em>&#8221; e non di chi viene pagato per raccontarle</strong>.<br />
E questo è ciò che oggi concorre anche alla reputazione del vostro marchio. Pensate a cosa accadrebbe se domani una qualche rete televisiva decidesse di fare un servizio sul web 2.0 e sul mondo del lavoro (del tipo &#8220;Una rivoluzione 2.0 nel mondo del lavoro&#8221;) e citasse il portale sopo.it, come spesso accade oggi con facebook.<br />
Anni di marketing e ricchi budget buttati al vento? Probabilmente no, ma sicuramente sarebbe una bella prova di &#8220;modernità&#8221; per molte imprese.<br />
Le piu&#8217; &#8220;2.0&#8243; riuscirebbero a cogliere l&#8217;occasione di migliorarsi e potrebbero trarre vantaggi anche da questo, ma forse non comparirebbero neppure agli ultimi posti della classifica.</p>
<h3>La perdita del controllo.</h3>
<p>E&#8217; l&#8217; incubo di molti imprenditori ancora troppo legati a retaggi del passato. <a title="L’illusione di controllare la propria comunicazione nell’era dei Social Media" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/lillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media/" target="_blank">Il controllo è solo un&#8217;illusione</a>.<br />
Oggi il vero controllo si ottiene <strong>partecipando alla conversazione</strong>, e non con imposizioni restrittive.<br />
E&#8217; una rivoluzione, è vero. Ma quando si parla di cambiamento prodotto dal web 2.0, e oggi se ne straparla in tutte le salse, si parla in fondo proprio di questo.<br />
&#8220;<strong>Bottom-Up</strong>&#8221; non dovrebbe suonare come una minaccia, ma come un&#8217;<strong>opportunità</strong>. L&#8217;opportunità di mettersi in gioco e migliorare, crescere e consolidare il proprio business e la propria azienda che, non dimentichiamolo, è fatta soprattutto di persone (e dalle persone).</p>
<p>Quindi, se state pensando di limitare l&#8217;accesso ad internet dei vostri dipendenti o di far depositare i cellulari in un apposito armadietto, ripensateci.<br />
Internet non è certo il problema o la causa principale della distrazione dei vostri dipendenti. Semmai è un&#8217; opportunità per voi.<br />
Ma se i vostri impiegati manifestano un calo di produttività, probabilmente dovreste cercare le cause e non i sintomi.</p>
<p>Secondo voi, in un contesto economico come quello attuale, le aziende possono trovare giovamento da un maggior coinvolgimento dei loro dipendenti?<br />
La qualità del lavoro può influire sulla resa?</p>
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		</item>
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		<title>NORAD: Seguiamo Babbo Natale con po&#8217; di Marketing Virale</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/12/norad-seguiamo-babbo-natale-con-po-di-marketing-virale/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/12/norad-seguiamo-babbo-natale-con-po-di-marketing-virale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 14:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[gadgets]]></category>
		<category><![CDATA[marketing 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[marketing virale]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[santa claus]]></category>

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Mentre scrivo questo post, NORAD mi informa che Babbo Natale è in Australia.
Fantastico, mio figlio ne è entusiasta ed inizia a diffondere la notizia su Messenger.  Presto molte altre decine di ragazzini faranno lo stesso e potete scommettere che in poche ore l&#8217;onda virale crescerà di molto.
Neppure a me dispiace la cosa, tant&#8217;è che decido di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F12%2Fnorad-seguiamo-babbo-natale-con-po-di-marketing-virale%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F12%2Fnorad-seguiamo-babbo-natale-con-po-di-marketing-virale%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-442" title="norad2" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/12/norad2-300x269.png" alt="norad2" width="300" height="269" /></p>
<p>Mentre scrivo questo post, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/NORAD" target="_blank">NORAD </a>mi informa che Babbo Natale è in Australia.</p>
<p>Fantastico, mio figlio ne è entusiasta ed inizia a diffondere la notizia su Messenger.  Presto molte altre decine di ragazzini faranno lo stesso e potete scommettere che in poche ore l&#8217;onda virale crescerà di molto.</p>
<p>Neppure a me dispiace la cosa, tant&#8217;è che decido di scrivere questo post. Peccato non poter includere la mappa interattiva con un widget che escluda l&#8217;utilizzo di &#8220;iframe&#8221;. Beh,<a href="http://www.noradsanta.org/it/index.html" target="_blank"> mi accontento di lasciarvi il link</a> alla pagina che durante le festività Natalizie riporta la mappa che traccia il percorso di Babbo Natale.</p>
<p>Qui trovate una <a type="&quot;application/x-shockwave-flash&quot;" href="&lt;object width=&quot;425&quot; height=&quot;344&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/7RYmyUO_5j4&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowScriptAccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=" target=" mce_src=">raccolta dei video delle Babbo-Telecamere</a>.</p>
<p>E&#8217; un&#8217;iniziativa che il <a href="http://www.norad.mil/" target="_blank">NORAD </a>(Comando per la Difesa Aerospaziale del Nord America) ripropone ogni anno, a partire dal 1955 e che oggi grazie ad internet assume connotazioni internazionali e piacevolmente virali.</p>
<p>Spero vivamente che sentiate anche voi suonare dei campanellini.</p>
<p>Buon Natale a tutti.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7RYmyUO_5j4&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/7RYmyUO_5j4&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<item>
		<title>A tutto WEB 2.0! Ma non per tutti&#8230;.</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/10/a-tutto-web-2-0-ma-non-per-tutti/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 09:10:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
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Tutti 2.0.
Affidereste i vostri risparmi al fruttivendolo sotto casa?
Ha un buon registratore di cassa e probabilmente è finanziariamente piu&#8217; &#8220;solido&#8221; di molte banche, tuttavia dubito che qualcuno di voi gli affiderebbe i propri risparmi.
Allo stesso modo, deleghereste a quel bravissimo pittore che espone tutte le domeniche nella piazza centrale la campagna marketing per il lancio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F10%2Fa-tutto-web-2-0-ma-non-per-tutti%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F10%2Fa-tutto-web-2-0-ma-non-per-tutti%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/LaBandaDegliOnesti.jpg"><img class="size-full wp-image-381 alignnone" title="LaBandaDegliOnesti" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/LaBandaDegliOnesti.jpg" alt="LaBandaDegliOnesti" width="319" height="319" /></a></p>
<h2 style="font-size: 1.5em;">Tutti 2.0.</h2>
<p><strong>Affidereste i vostri risparmi al fruttivendolo sotto casa?</strong><br />
Ha un buon registratore di cassa e probabilmente è finanziariamente piu&#8217; &#8220;solido&#8221; di molte banche, tuttavia dubito che qualcuno di voi gli affiderebbe i propri risparmi.<br />
Allo stesso modo, deleghereste a quel bravissimo pittore che espone tutte le domeniche nella piazza centrale la campagna marketing per il lancio del vostro ultimo prodotto?<br />
Magari ne verrebbe fuori una campagna eccezionale, ma dubito che lo fareste.</p>
<p><strong>Il WEB 2.0 impazza.</strong> Oggi è tutto 2.0.<br />
Web 2.0, Enterprise 2.0, Marketing 2.0, SEO 2.0, Business 2.0, Trading 2.0, Lending  2.0, Comunicazione 2.0, Strategie 2.0, eccetera 2.0.</p>
<p><strong>Ma siamo proprio sicuri che il contenuto di ciò che ci viene proposto in quelle carinissime e coloratissime confezioni etichettate 2.0 corrisponda realmente alle indicazioni riportate sulla confezione?<br />
E noi, siamo pronti per questi prodotti innovativi? </strong></p>
<p>Da una parte abbiamo la <strong>Crisi</strong>, che non è dovuta ad un&#8217;incertezza temporanea ma al cambiamento profondo di alcuni paradigmi.<br />
Dall&#8217;altra le <strong>Imprese</strong>, che in Italia sono per la maggior parte PMI, che hanno pochi ordini a portafoglio, molte incertezze ma tanta voglia di innovare, di sperimentare e di farcela.<br />
In mezzo ci sono i <strong>Consulenti</strong>, le Società di Consulenza, le Agenzie e le Software House, tutti improvvisamente molto<strong> &#8220;2.0&#8243;</strong>.</p>
<p>Riepilogando: <strong>CRISI -&gt; PMI &lt;- IT/MKT CONSULTING</strong></p>
<p>Miscela esplosiva. Ecco che migliaia di Venditori provenienti dai piu&#8217; disparati settori, dopo un&#8217;infarinatura di &#8220;2.0&#8243; si lanciano famelici sul mercato. Poco importa se i clienti non sanno neppure di cosa si stia parlando (purtroppo non solo i clienti) ed a cosa si vada incontro, l&#8217;importante è fare budget. Agenzie di Consulting che fino a pochi mesi fa proponevano soluzioni di &#8220;Tracciabilità&#8221; oggi propongono &#8220;il Corporate Blog&#8221;, Web Designer che passano dal restyling del sito alla vendita di ambiziosi Social Network Aziendali, Agenzie Marketing che improvvisano &#8220;fanta-mirabolanti&#8221; campagne su Facebook e produttori di sistemi di archiviazione documentale che osano soluzioni &#8220;Enterprise 2.0&#8243; .<br />
<strong>IL CAOS!</strong></p>
<p>E gli Imprenditori? Loro sono un po&#8217; confusi ed il rischio è che perdano un treno importante per il loro futuro.<br />
Io sono il primo ad incitare alla sperimentazione ed all&#8217;introduzione del 2.0, ma va fatto con cognizione di causa e <strong>sotto la <span style="text-decoration: underline;">guida </span>di una mano esperta</strong>, <strong>non sotto la <span style="text-decoration: underline;">spinta </span>di venditori invasati</strong>.</p>
<h2 style="font-size: 1.5em;">La ricetta per smascherare i falsari del 2.0.</h2>
<p>Ma non temete, la ricetta per smascherare i &#8220;fake&#8221; è molto semplice ed è composta da pochi ingredienti ed un unico condimento: <strong>il buon senso</strong>.</p>
<ul>
<li><strong>Valutare le persone</strong>:  Nulla di piu&#8217; facile. Digitate nome e cognome di chi vi si propone su Google. Se nella prima pagina non trovate traccia di un <a title="L'importanza di un profilo su internet" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/10/a-cosa-serve-avere-un-profilo-pubblico-su-internet/" target="_blank">profilo</a> su LinkedIn, di un sito personale, di un blog personale, di una qualche attività su viadeo (o altri network professionali), di un canale friendfeed, della pubblicazione di video su YouTube, di presentazioni su SlideShare, della partecipazione a gruppi di discussione o forum, allora potete avere la certezza che chi vi stà di fronte non ha idea di ciò di cui vi stà parlando. <strong>Il Web 2.0 non si racconta, si fa</strong>.</li>
<li><strong>Valutare le agenzie e le società di consulenza</strong>: Vedi sopra. Sotto con Google, ma questa volta cercate anche un account su Twitter, una pagina su Facebook e valutate la bontà delle attività comunicative fatte sul web. Se <strong>fanno web 2.0</strong>, allora state pur certi che troverete anche i giudizi di qualche cliente. Inoltre non può mancare un corporate blog. Cercatelo e provate a postare un commento un po&#8217; cattivello che metta in dubbio la riuscita dei servizi che propongono. Non vi aspettate una risposta ne&#8217; la pubblicazione del post, se il blog è un<a title="Fake Blog su wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fake_blog" target="_blank"> flog</a>. Ma se l&#8217;agenzia è seria e valida, allora risponderà con tono gentile e trasformerà il vostro commento acido in un punto a favore per la loro immagine di comunicatori su internet.</li>
</ul>
<p>Tutto qui. Quando sentite parlare di &#8220;Blog&#8221;, &#8220;Social Network&#8221;, &#8220;Social Media Marketing&#8221;, &#8220;Social Commerce&#8221;, &#8220;Facebook&#8221;, &#8220;Coinvolgimento dei Clienti&#8221;, deve suonarvi un campanellino d&#8217;allarme ed allora sottoponete il vostro interlocutore e la sua azienda a questo semplicissimo test come appena illustrato. Perchè, come diceva il mio caro nonnino: <em>Tra il dire e il fare&#8230;.</em></p>
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		<item>
		<title>A cosa serve avere un profilo pubblico su internet?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/10/a-cosa-serve-avere-un-profilo-pubblico-su-internet/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 09:48:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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Ci sono molte risposte, tutte in parte differenti, a questa domanda.
Gran parte delle risposte dipendono da chi ce la sta ponendo.
Per questo motivo ho realizzato una mappa concettuale che potesse racchiudere quelli che considero i punti salienti della questione &#8220;Profilo Pubblico su Internet&#8221;.
Per riassumere quello che trovate sulla mappa, possiamo dire che un Profilo Pubblico:
* [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F10%2Fa-cosa-serve-avere-un-profilo-pubblico-su-internet%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F10%2Fa-cosa-serve-avere-un-profilo-pubblico-su-internet%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/smartfeeling/3983504866/sizes/l/in/photostream/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-352" title="profile_thumb" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/profile_thumb.png" alt="profile_thumb" width="256" height="246" /></a>Ci sono molte risposte, tutte in parte differenti, a questa domanda.<br />
Gran parte delle risposte dipendono da chi ce la sta ponendo.</p>
<p>Per questo motivo ho realizzato una mappa concettuale che potesse racchiudere quelli che considero i punti salienti della questione &#8220;Profilo Pubblico su Internet&#8221;.</p>
<p>Per riassumere quello che trovate sulla mappa, possiamo dire che un <strong>Profilo Pubblico</strong>:</p>
<p><strong><em>* Racconta agli altri:</em></strong> chi siamo, che abbiamo confidenza con i media digitali, come siamo, cosa abbiamo fatto e cosa sappiamo fare, quali sono i nostri interessi personali e cosa vorremmo fare in futuro.</p>
<p><strong><em>* Possiamo usarlo</em></strong>: come link quando partecipiamo a blog o forum, nel nostro blog o semplicemente come CV sempre aggiornato (una specie di tamagochi che cresce con noi).</p>
<p><strong><em>* Ha la qualità di essere</em></strong>: immediato, chiaro e sintetico, un eccellente biglietto da visita digitale ricco di contenuti, facilmente trasferibile (es: via e-mail) ed annotabile (es: bookmarking), molto personalizzabile e ricco di link ad altre risorse o siti che parlano di noi.</p>
<p><strong><em>* Conferisce:</em></strong> un certo senso di sicurezza al nostro interlocutore, mentre a noi porta una maggiore autorevolezza, professionalità ed attendibilità.</p>
<p><strong><em>* Favorisce</em></strong>: la vostra visibilità sui motori di ricerca (state pur certi che prima o poi qualcuno &#8220;googla&#8221; il vostro nome), vi rende rintracciabili e facilita molto le relazioni professionali.</p>
<p><strong><em>* Ma non confondiamolo con:</em></strong> il nostro sito personale, un posto in cui incontrare amici o pubblicare ogni nostra bravata (le foto in cui ubriachi cavalcate un cassonetto della spazzatura, mettetele su facebook e tenetele riservate &#8211; se proprio dovete farlo).</p>
<p><strong><em>* Potete realizzarne uno</em></strong>: in LinkedIn, Viadeo, Xing o in un social network generico, tipo Facebook (in questo caso però vi sconsiglio vivamente di utilizzarlo anche per scopi privati). In alternativa potreste farvi un sito personale, magari appoggiandovi alle Google Pages.</p>
<p>Trovate la mappa su <a href="http://www.flickr.com/photos/smartfeeling/3983504866/sizes/l/in/photostream/" target="_blank">Flickr</a>, oppure <a href="http://www.smartfeeling.org/downloads/profile.zip">qui (archivio ZIP da circa 1Mb)</a>.</p>
<p><a href="http://cmapspublic3.ihmc.us/rid=1GLPSXWSY-1D50FGJ-B78/Profile.cmap" target="_blank">Qui invece il link alla directory pubblica Smartfeeling che ospita la mappa</a> (sempre aggiornata anche in base ai vostri consigli).</p>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;illusione di controllare la propria comunicazione nell&#8217;era dei Social Media</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/lillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/lillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 08:11:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[corporate 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[crowdsourcing]]></category>
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		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[dotspots]]></category>
		<category><![CDATA[sidewiki]]></category>
		<category><![CDATA[social tools]]></category>

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		<description><![CDATA[Siete tutti convinti che ciò che scrivete sul vostro sito sia di vostro dominio?
Parlo di sito web e non di blog o community. Il vostro sito web, quello che non consente in alcun modo l'interazione con i vostri clienti, utenti, dipendenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F09%2Flillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F09%2Flillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/control_small.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-343" title="control_small" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/control_small.jpg" alt="control_small" width="394" height="324" /></a></p>
<p>Siete tutti convinti che ciò che scrivete sul vostro sito sia sotto il vostro controllo?<br />
Parlo di sito web e non di blog o community. Il vostro sito web, quello che non consente in alcun modo l&#8217;interazione con i vostri clienti, utenti, dipendenti.</p>
<p>Chi decide cosa e come scrivere sul vostro sito web istituzionale? Voi. Giusto?<br />
Nessun &#8220;estraneo&#8221; (brutto termine, scusate) può in alcun modo interagire con i contenuti da voi decisi, giusto?<br />
E se qualcuno ne dovesse parlare sul proprio blog, su twitter o su facebook, voi ne verreste subito a conoscenza, perchè il vostro responsabile marketing, la vostra redazione o il vostro team di comunicatori sono ben attrezzati e skillati 2.0, giusto?</p>
<p>In ogni caso, mai e poi mai sulla vostra home page comparirà il commento o la critica di un vostro cliente, giusto?<br />
Voglio dire, voi decidete la descrizione dei vostri prodotti/servizi, voi decidete la grafica e le foto, il tono e la forma della comunicazione commerciale. La comunicazione sul vostro sito è vostra, solo vostra. Quella la controllate voi, è l&#8217;ultimo baluardo che vi difende dal mondo la fuori, è la vostra isola di pace e serenità &#8220;comunicativa&#8221;.</p>
<p>Ora, prendete fiato. Un bel respiro, rilassatevi e godetevi la quiete e la sicurezza profusa dal vostro &#8220;baluardo&#8221;, il sito web.</p>
<p>Fatto? Vi lascio ancora qualche istante di piacere. Non abbiate fretta di leggere questo post tutto d&#8217;un fiato.</p>
<h2>La vostra comunicazione non è vostra, benvenuti nella quarta dimensione.</h2>
<p>Non piu&#8217; ormai. Stanno nascendo strumenti che mettono in grado gli utenti di interagire, commentare, confutare, estendere e condividere tutto ciò che voi dite a vostra insaputa e direttamente sulle pagine del vostro caro ed &#8220;istituzionalissimo&#8221; sito web. E&#8217; come se esistesse un universo parallelo in grado di sovrapporsi a quello in cui viviamo.<br />
Una sorta di &#8220;<strong>quarta dimensione</strong>&#8220;, un layer visibile solo a chi condivide i due universi paralleli.</p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/layers.png"><img class="alignleft size-full wp-image-345" title="layers" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/layers.png" alt="layers" width="216" height="217" /></a>Layers, &#8220;strati&#8221; di informazioni che vengono depositate sul vostro sito istituzionale (o altro) e visibili (reali) a tutti coloro che appartengono anche all&#8217;altro universo. Una vera e propria &#8220;<strong>quarta dimensione dell&#8217;informazione</strong>&#8220;.<br />
In realtà è da tempo che i Social Media hanno aperto l&#8217;accesso a questa quarta dimensione. Blog, Micromedia, Social Networks, e affini hanno creato livelli di comunicazione sovrapposta.</p>
<p>Ma mai, fino ad ora, questi nuovi livelli potevano <strong>sovrapporsi fisicamente</strong> ad altri.<br />
Un blog può scrivere del vostro prodotto, un gruppo su facebook può parlare del vostro brand, un tweet può diffondere una notizia alla velocità del pensiero, ma lo fanno ognuno in un contesto separato e ben definito che può forse sovrapporsi <strong>concettualmente </strong>alla vostra informazione, ma mai <strong>fisicamente</strong>.  I Social Media, fino ad ora, non potevano valicare i confini fisici delle loro piattaforme per far capolino su altre senza l&#8217;esplicito desiderio di un qualche &#8220;responsabile di redazione&#8221;.</p>
<p>Una nuova piccola rivoluzione nella rivoluzione del 2.0. I Social Media e gli &#8220;<strong>User Generated Content&#8221; hanno scoperto come valicare i loro confini</strong>.<br />
E mentre molti di noi ancora faticano a comprendere <a href="http://www.smartfeeling.org/blog/?p=288" target="_blank">Twitter </a>e Frienfeed, ecco che silenziosa ma implacabile si fa strada una nuova generazione di strumenti in grado di rimescolare nuovamente le carte in gioco.</p>
<h2>E&#8217; come un gioco, basta unire i puntini.</h2>
<p>I baluardo che proteggeva la roccaforte della comunicazione aziendale stà cedendo. Ma sotto i colpi di chi o cosa?</p>
<p><a href="http://dotspots.com/#dots/all" target="_blank">DotSpots </a>(Spot the Truth, Connect the Dots): Non mi dilungherò a spiegarvi cosa faccia DotSpots, se avete letto fin qui il concetto vi è chiaro. Provatelo e basta. Per farlo vi servirà <strong>Firefox</strong>. Installate l&#8217;estensione per i browser ed eccovi catapultati nella quarta dimensione. Ogni volta che capiterete su una pagina commentata da altri utenti, vi verranno mostrati evidenziati i paragrafi commentati e compariranno a popup le finestre con i commenti (che voi potete arricchire con la vostra opinione). Anche aggiungere un nuovo commento è estremamente semplice, basta evidenziare il paragrafo di vostro interesse e cliccare su &#8220;Click to add a dot to this paragraph&#8221; (vedi immagine sotto).<br />
<a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dotspots.png"><img class="size-full wp-image-346 alignnone" title="dotspots" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dotspots.png" alt="dotspots" width="490" height="179" /></a></p>
<p><a href="http://www.google.com/sidewiki/intl/it/index.html" target="_blank">Google SideWiki</a>: E&#8217; il diretto concorrente di DotSpots, anche se tecnicamente presenta qualche differenza. Anche in questo caso dovete installare un&#8217;estensione per il browser (la Google Toolbar). Le funzionalità SideWiki sono disponibili cliccando sull&#8217;apposito bottone della barra, oppure direttamente nella pagina di navigazione, selezionando il testo desiderato.<br />
<a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/sidewiki.png"><img class="alignnone size-full wp-image-347" title="sidewiki" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/sidewiki.png" alt="sidewiki" width="589" height="129" /></a></p>
<p>Se istallerete sia SideWiki che DotSpots su Firefox, tenete presente che per utilizzare DotSpots dovrete disabilitare temporaneamente SideWiki perchè l&#8217;applicazione di Google non consente a DotSpots di funzionare al 100%.</p>
<p>Ecco fatto, ora tocca a voi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/lillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ecco come ti frullo la concorrenza coi Social Media. Il caso Blendtec</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/ecco-come-ti-frullo-la-concorrenza-coi-social-media-il-caso-blendtec/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/ecco-come-ti-frullo-la-concorrenza-coi-social-media-il-caso-blendtec/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 06:54:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[marketing 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[marketing virale]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[case history]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Caso di Blendtec]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F09%2Fecco-come-ti-frullo-la-concorrenza-coi-social-media-il-caso-blendtec%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F09%2Fecco-come-ti-frullo-la-concorrenza-coi-social-media-il-caso-blendtec%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/VIDEO.png"><img class="alignleft size-full wp-image-319" title="VIDEO" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/VIDEO.png" alt="VIDEO" width="461" height="259" /></a> Sono un po&#8217; preoccupato per le sorti di molte piccole e medie imprese italiane che per diversi motivi continuano ad ignorare le grandi potenzialità dei Social Media e di Internet.<br />
Eppure non mancano casi di successo (<a href="http://www.lago.it/" target="_blank">LAGO </a>è una delle mie preferite) di piccole imprese che stanno ribaltando le regole del gioco.</p>
<p>Oggi però vi porto in trasferta, per presentarvi una <a href="http://maps.google.it/maps?ie=UTF8&amp;q=blendtec+utah&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=blendtec&amp;hnear=utah&amp;ei=BB-3SqS6MpGxsgbXmOX4Bg&amp;hl=it&amp;sll=40.275044,-111.735294&amp;sspn=2.098941,1.411438&amp;sig2=2NX3R6Ha-vZFlXOEe-d0dQ&amp;cd=2&amp;usq=blendtec&amp;geocode=FWSMZgIdAg5X-Q&amp;cid=13249548603145637592&amp;li=lmd" target="_blank">simpatica aziendina dello Utah</a>, la Blendtec.</p>
<p>L&#8217;idea è nata da <strong>un cumulo di segatura sul pavimento</strong> di un laboratorio. Quindici mesi dopo aveva completamente trasformato un&#8217;azienda.<br />
Era la fine del 2006 e George Wright era appena stato nominato Direttore Marketing.<br />
Blendtec era una piccola azienda che produceva frullatori per un mercato di nicchia, quello degli esercizi commerciali nel settore alimentare.<br />
I prodotti di Blendtec hanno una grossa reputazione per essere molto robusti, potenti e durevoli. Dopo tutto Tom Dickson, CEO e Direttore Tecnico, non avrebbe voluto diversamente.<br />
Quello che però voleva Dickson  era affrontare il mercato &#8220;consumer&#8221;, portare un&#8217;apparecchio Blendtec in ogni casa.<br />
Ecco perchè venne assunto Wright: <strong><em>portare un apparecchio Blendtec in ogni cucina</em></strong>. Ma come?</p>
<p>Blendtec aveva un dipartimento Marketing ed un budget piuttosto ridotti, il marchio era poco conosciuto al di fuori del suo tradizionale mercato di professionisti e, come se non bastasse, il mercato &#8220;consumer&#8221; era invaso da autorevoli marchi che operavano nel settore da diversi anni e con budget pubblicitari davvero sostanziosi.<br />
Come sfondare il muro dell&#8217;anonimato? Come porsi all&#8217;attenzione dei propri futuri clienti senza investire un capitale in pubblicità?<br />
<strong>Fu proprio in quel momento che George Wright notò la segatura sul pavimento</strong>.<br />
Dickson è un uomo pratico ed è abituato a testare i suoi prodotti gettandovi di tutto all&#8217;interno, per comprovarne la robustezza e la capacità di lavoro.  Questo è il modo in cui Dickson, per 15 anni, ha costruito frullatori: con tanta passione e mirando sempre al prodotto migliore, piu&#8217; robusto e durevole.<br />
Quel giorno particolare Dickson stava testando un frullatore facendogli polverizzare una tavola di pino.</p>
<p>Agli occhi di Wright quella segatura parve probabilmente una montagna d&#8217;oro. Convinse Dickson a videoregistrare alcuni degli esperimenti con dei cubetti di ghiaccio, con delle biglie di vetro, con un pollo arrosto, con un rastrello e altre chincaglierie.<br />
Ogni video mostrava Dickson vestito di un camice bianco indossare occhiali di sicurezza e polverizzare con assoluta tranquillità ogni genere di oggetti provenienti dalla borsa della spesa di Wright.<br />
Dickson ridusse ogni cosa in polvere, poltiglia e liquami. Frullò un pollo arrosto assieme ad una lattina di Coca-Cola e ne ottenne quello che battezzò il &#8220;CoPollo&#8221;.<br />
Aggiungete alla ricetta un po&#8217; di musica, qualche titolo, un logo e YouTube.<br />
Il resto è storia del <strong>Marketing Virale</strong>.</p>
<p>Blendtec ha percorso quasi tutte (*) le tappe rappresentate nella <a href="http://www.smartfeeling.org/blog/?p=303" target="_blank">&#8220;Social Media Map</a>&#8221; per  i &#8220;VIDEO&#8221;:</p>
<ul>
<li> <strong>Supporto ai clienti (*)</strong></li>
<li><strong>Generare traffico sul Sito Web(*)</strong></li>
<li><strong>Dare una connotazione piu&#8217; &#8220;umana&#8221; all&#8217;azienda(*)</strong></li>
<li>Generare idee per nuovi prodotti</li>
<li><strong>Relazionarsi con altri Media(*)</strong></li>
<li><strong>Promozione del Prodotto(*)</strong></li>
<li><strong>Pilotare le vendite(*)</strong></li>
<li>Far emergere il talento del personale interno</li>
<li>Contrastare pubblicità negativa</li>
<li><strong>Arruolare sostenitori del Marchio(*)</strong></li>
<li>Gestire una crisi</li>
</ul>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/blendtec_tomdickson.png"><img class="alignleft size-full wp-image-323" title="blendtec_tomdickson" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/blendtec_tomdickson.png" alt="blendtec_tomdickson" width="223" height="213" /></a>Ad onor del vero, i video di oggi sono molto piu&#8217; curati delle prime apparizioni e probabilmente consumano un budget che va oltre i 50$ investi inizialmente. Ma il format è rimasto lo stesso ed il punto è: <strong>WILL IT BLEND?</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/DLxq90xmYUs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/DLxq90xmYUs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Vi faccio notare il numero a sei zeri di visualizzazioni: <strong>3.687.412</strong>. <a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/blendtec_view.png"><img class="size-full wp-image-325 alignleft" title="blendtec_view" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/blendtec_view.png" alt="blendtec_view" width="139" height="109" /></a><br />
Interessante, non trovate? Certo, 50$ spesi bene!</p>
<p>Per concludere vi lascio i link che spero esplorerete con cura ed attenzione:<br />
<strong>* Account Blendtec su YouTube</strong>: <a href="http://www.youtube.com/user/Blendtec" target="_blank">http://www.youtube.com/user/Blendtec</a><br />
* <strong>Sito Blendtec</strong> (quando funziona. oggi è giù per i troppi accessi): <a href="http://www.blendtec.com" target="_blank">http://www.blendtec.com</a><br />
<strong>* Sito Will It Blend</strong> (anche questo down per sovraccarico): <a href="http://www.willitblend.com" target="_blank">http://www.willitblend.com</a><br />
<strong>* BUZZ su Twitter</strong>: <a href="http://twitter.com/#search?q=blendtec" target="_blank">http://twitter.com/#search?q=blendtec </a><br />
<strong> * &#8230; e su Friendfeed</strong>: <a href="http://friendfeed.com/search?q=blendtec">http://friendfeed.com/search?q=blendtec</a></p>
<p>Beh, visto l&#8217;interesse e le visite sviluppate sul sito aziendale di Blendtec, direi che qualcosa che frulla c&#8217;è l&#8217;ha pure la concorrenza <img src='http://www.smartfeeling.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ma a che serve Twitter?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/07/ma-a-che-serve-twitter/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 17:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[marketing 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[marketing virale]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[A cosa serve Twitter? Cosa posso fare con soli 140 caratteri?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F07%2Fma-a-che-serve-twitter%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F07%2Fma-a-che-serve-twitter%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a title="Ma a che serve Twitter?" href="http://www.smartfeeling.org/downloads/Cosa_puoi_fare_con_twitter_medium.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-290" title="Twitter_serve" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/07/Twitter_serve.png" alt="Twitter_serve" width="369" height="341" /><br />
</a><br />
Recentemente mi è capitato di sentirmi porre proprio questa domanda: <strong>ma a che serve Twitter?</strong><br />
Ho tentato di rispondere con questa mappa concettuale, che mi rendo conto essere solamente abbozzata e forse neppure troppo esaustiva.<br />
Nei prossimi giorni, mi riprometto di approfondire i concetti e di proporli con una serie di slides un po&#8217; piu&#8217; esplicative.</p>
<p>Twitter è uno strumento ancora poco conosciuto e molto &#8220;sotto-utilizzato&#8221; , ma estremamente potente.<br />
Possiamo utilizzarlo per:</p>
<ul>
<li>Raccogliere informazioni</li>
<li>Fornire informazioni</li>
<li>Aiutare i nostri clienti</li>
<li>Farci aiutare dai nostri clienti</li>
<li>Pubbliche Relazioni</li>
<li>Costruire un marchio</li>
<li>Monitorare la reputazione di un marchio</li>
<li>Incrementare la reputazione di un marchio</li>
<li>Monitorare la reputazione del marchio della concorrenza</li>
<li>Incrementare il traffico del nostro sito web (blog o altro)</li>
<li>Seguire task e progetti con team distribuiti</li>
<li>Formare un team distribuito</li>
<li>Cercare esperti</li>
<li>Reclutare personale</li>
<li>Reclutare clienti</li>
</ul>
<p>E le possibilità continuano. Ogni giorno scopro nuovi utilizzi ed utilizzatori sempre piu&#8217; creativi.<br />
Personalmente sto trovando molto vantaggioso l&#8217;utilizzo di Twitter per svolgere una parte delle attività di project management e di bug tracking.</p>
<p><strong>Ma allora stai gestendo informazioni riservate in pubblico?</strong><br />
Certo che no! E&#8217; possibile rendere i propri tweet riservati ed accessibili solo ad utenti autorizzati.<br />
E&#8217; molto semplice, basta configurare il proprio account (seleziona &#8220;Settings&#8221;):</p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/07/Twitter_protect.png"><img class="alignnone size-full wp-image-293" title="Twitter_protect" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/07/Twitter_protect.png" alt="Twitter_protect" width="413" height="83" /></a></p>
<p><strong>Ma allora rinunci al tuo account pubblico?</strong><br />
Certo che no! Twitter non vi farà certo storie se decidete di aprire piu&#8217; di un account. Apritene uno dedicato alla comunicazione con il  vostro team.</p>
<p>Allora, che ne pensate di questa mappa?<br />
Potete aiutarmi a migliorarla ed ampliarla con nuovi concetti e suggerimenti?<br />
L&#8217;ho pubblicata nella <a title="Le mappe concettuali" href="http://www.smartfeeling.org/blog/?p=62" target="_blank">cartella pubblica di Smartfeeling</a>, sul server di CMap alla voce &#8220;Social Media&#8221;.</p>
<p>Per chi ancora non si fosse convertito all&#8217;uso delle mappe concettuali, lascio anche i links al file JPG:<br />
<a title="A cosa serve Twitter?" href="http://www.smartfeeling.org/downloads/Cosa_puoi_fare_con_twitter_full.jpg" target="_blank">[A cosa serve Twitter?] Formato grande (2Mb)</a><br />
<a title="A cosa serve Twitter?" href="http://www.smartfeeling.org/downloads/Cosa_puoi_fare_con_twitter_medium.jpg" target="_blank">[A cosa serve Twitter?] Formato medio (400Kb)</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Possono i Social Media aiutare le imprese nel proprio business?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/06/possono-i-social-media-aiutare-le-imprese-nel-proprio-business/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/06/possono-i-social-media-aiutare-le-imprese-nel-proprio-business/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 08:12:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[marketing 2.0]]></category>
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		<category><![CDATA[PMI]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		

Internet ha cambiato il mondo!
Siete d&#8217;accordo?
Tralasciando per un attimo il discorso Social Media e Web 2.0, provate invece a pensare cosa stia facendo oggi internet per la vostra azienda.
Avete un sito web? Il sito web ha dei visitatori? Il sito web fornisce informazioni su di voi e sui vostri prodotti ai visitatori? Quando lanciate un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F06%2Fpossono-i-social-media-aiutare-le-imprese-nel-proprio-business%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F06%2Fpossono-i-social-media-aiutare-le-imprese-nel-proprio-business%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/06/social-media.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-246" title="social-media" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/06/social-media-300x281.jpg" alt="social-media" width="300" height="281" /></a></p>
<h2><strong>Internet ha cambiato il mondo!</strong></h2>
<p>Siete d&#8217;accordo?<br />
Tralasciando per un attimo il discorso Social Media e Web 2.0, provate invece a pensare cosa stia facendo oggi internet per la vostra azienda.<br />
Avete un <strong>sito web</strong>? Il sito web ha dei visitatori? Il sito web fornisce informazioni su di voi e sui vostri prodotti ai visitatori? Quando lanciate un nuovo prodotto, lo lanciate anche sul vostro sito web?<br />
Utilizzate un indirizzo di <strong>posta elettronica</strong>? Utilizzate piu&#8217; di un indirizzo di posta elettronica? Utilizzate piu&#8217; il fax o la posta elettronica?<br />
Sul sito web è presente anche il vostro indirizzo di posta elettronica?<br />
Utilizzate sistemi <strong>VoIP</strong> (es: skype) ? Sul vostro sito web è presente anche un collegamento ad un servizio VoIP?<br />
Avete una <strong>Extranet/Intranet</strong> aziendale? Il personale interno accede regolarmente alla extranet/intranet? I fornitori hanno accesso alla extranet? I rivenditori hanno accesso alla extranet? Il link alla vostra extranet è presente sul sito web?</p>
<p><strong>Sito web, posta elettronica, VoIP ed extranet, hanno aiutato la vostra impresa in qualche modo</strong>? Vi hanno aiutato a raggiungere nuovi clienti o partners? Hanno reso piu&#8217; immediate ed efficaci le vostre comunicazioni? Hanno contribuito all&#8217;abbatimento dei tempi morti e di alcune voci di costo?<br />
Se oggi non utilizzaste questi strumenti, come sarebbe la vostra impresa?<br />
Prendetevi 15 secondi per riflettere.</p>
<p>Provate a risponde ancora ad un&#8217;ultima domanda.<br />
<strong>Pensate che internet sia tutto qui (sito, e-mail, extranet e VoIP)?</strong></p>
<p>Da quando abbiamo iniziato ad utilizzare Internet, con un semplice click comunichiamo con altre persone, otteniamo informazioni gratuitamente e siamo in grado di utilizzare tecnologie innovative per risolvere problemi operativi.<br />
Tuttavia non è semplice acquisire la <strong>fiducia </strong>e l&#8217;attenzione dei nostri clienti, non sempre riusciamo a <strong>condividere conoscenze</strong> ed esperienze con i nostri partner o collaboratori. E devo dire che molto spesso anche la posta <strong>elettronica perde un po&#8217; di efficacia </strong>(dopo quanto tempo rispondiamo alle e-mail? e lo spam?).</p>
<h2>Il Web 2.0 ha cambiato Internet.</h2>
<p>Chi utilizza internet oggi fa cose che qualche anno fa non poteva fare: <strong>contribuisce</strong>.<br />
Dalle foto delle vacanze alle recensioni sui prodotti acquistati di recente, ogni contributo trova sul Web 2.0 un posto accogliente ed una platea interessata.</p>
<p><a title="Dal Web 1.0 al Web 3.0" href="http://www.smartfeeling.org/blog/?p=27" target="_blank">Il paradigma è cambiato</a>. Da un punto di vista imprenditoriale non possiamo ignorare il cambiamento.<br />
Il Web 2.0 non è una moda passeggera, ma un nuovo Internet.<br />
Le PMI possono godere dei vantaggi offerti dal Web 2.0 allo stesso modo in cui ne godono i propri clienti.<br />
Il fatto che il Web 2.0 sia un ecosistema complesso all&#8217;interno del quale la comunicazione non possa essere controllata, non significa che sia contrario agli interessi imprenditoriali.</p>
<p>Le imprese hanno oggi la grande opportunità di conversare direttamente con i propri clienti, di raggiungerli sui Social Networks, di conversare con loro e di <span style="text-decoration: underline;"><strong>conoscerli</strong></span>.<br />
Questa credo sia una grande rivoluzione: <strong>poter conoscere i propri clienti</strong>.  Ed una volta che conosciamo i nostri clienti, possiamo &#8220;facilmente&#8221; acquisire la loro fiducia semplicemente ascontando con attenzione.</p>
<p>Ma se possimao farlo con i clienti, perchè allora non farlo anche con i nostri partners e con i nostri dipendenti?<br />
I Social Media hanno disegnato un percorso molto chiaro che porta all&#8217;acquisizione della fiducia da parte del proprio target (clienti, partners o dipendenti che siano):<br />
<strong>OSSERVARE, ASCOLTARE,  UNIRSI E PARTECIPARE, CONDURRE</strong>.</p>
<p><strong>- OSSERVARE</strong>: Cercare quali siano i media preferiti dal nostro target (Twitter, Blog, Social Networks, Wiki, ecc..).<br />
<strong>- ASCOLTARE</strong>: Una volta individuato il media, restiamo per un po&#8217; ad ascoltare cercando di capire quali sono gli interessi ed i bisogni a cui potremmo dare risposta.<br />
<strong>- PARTECIPARE</strong>: E&#8217; giunto il momento di unirsi al gruppo. Si può iniziare con un commento, fornendo informazioni utili o risolvendo un problema a qualcuno.<br />
<strong>- CONDURRE</strong>:  Se siamo sinceramente interessati ed abbiamo qualcosa di autentico da fornire alla community, allora possiamo iniziare a condurre il gioco assieme a tanti altri attori. Non pensiate di poter avere mai l&#8217;esclusiva. L&#8217;esclusiva è acqua passata, retaggi di un passato che non esite piu&#8217;.</p>
<p>Il percorso descritto nelle &#8220;4 fasi&#8221; può essere utilizzato dal marketing, ma anche da chi si occupa di risorse umane e gestione del personale, da chi fa ricerca e sviluppo o da chi progetta ed innova.</p>
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