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	<title>SMARTFEELING BLOG &#187; internet</title>
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	<description>enterprise 2.0 and social media</description>
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		<title>16 buoni consigli per l&#8217;esordio di una PMI sui Social Media</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 14:37:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[corporate 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco come la vedo io. Queste sono le cose che bisogna sapere prima di avventurarsi in una qualunque attività sui media sociali. 1. Differenziate le strategie sociali del vostro profilo da quelle delle vostre pagine istituzionali. In poche parole su Facebook, Twitter, Google Plus, ecc.. dovrete promuove contenuti leggermente differenti da quelli del sito istituzionale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><a title="Hire Me" href="http://www.smartfeeling.org/?page_id=47" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-898" title="hire-me_600" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2012/01/hire-me_600.png" alt="" width="600" height="124" /></a></h2>
<p>Ecco come la vedo io. Queste sono le cose che bisogna sapere prima di avventurarsi in una qualunque attività sui media sociali.</p>
<h2>1. Differenziate le strategie sociali del vostro profilo da quelle delle vostre pagine istituzionali.</h2>
<p>In poche parole su Facebook, Twitter, Google Plus, ecc.. dovrete promuove contenuti leggermente differenti da quelli del sito istituzionale. Ogni canale ha le sue caratteristiche ed i suoi utenti, quindi anche il proprio linguaggio.<br />
Gli utenti che usano Facebook non sempre sono gli stessi, o appartengono agli stessi segmenti, che usano Google Plus o Twitter.<br />
Le campagne sui social media dovrebbero avere l&#8217;obiettivo di portare utenti sul sito istituzionale o di e-commerce, mentre il sito dovrebbe invogliare a lasciarsi coinvolgere dalle vostre attività sui social media.<br />
In questo modo avrete creato un vortice in grado di attirare clienti, coinvolgerli e magari farli ritornare o addirittura invitare amici.</p>
<h2>2. Se vuoi dei Fan, devi dare loro qualcosa in cambio.</h2>
<p>Scordatevi che qualcuno clicchi sul &#8220;Mi Piace&#8221; della vostra pagina solo perchè siete voi. A meno che non siate un V.i.p. o un grosso brand, nessuno si sentirà gratificato dal semplice fatto di essersi dichiarato vostro Fan.<br />
Capito questo, siete praticamente a metà dell&#8217;opera. Per l&#8217;altra metà si tratta di trovare qualcosa da condividere coi vostri ipotetici Fan. Foto, Video, Gadgets digitali, Games, buoni consigli, suggerimenti, materiale tecnico, ecc.. Fate voi, l&#8217;importante è che sia materiale valido e originale, meglio ancora se con un qualcosa di virale (ma ora forse è ancora presto per il virale).</p>
<h2>3. Se potete datevi al Podcast o al Video Blogging.</h2>
<p>La gente non ha voglia di leggere. Al massimo guardano una bella immagine, ma leggono poco.<br />
Ascoltare un Podcast mentre si è in auto o in treno, guardare un bel video è invece molto piu&#8217; facile e meno impegnativo. Per agganciare contatti, Podcast e Video sono il massimo.<br />
Lo so, è impegnativo.</p>
<h2> 4. Mantenete l&#8217;immagine del vostro brand coerente su tutte le piattaforme sociali.</h2>
<p>Siamo tutti di memoria corta quando si tratta di ricordare dei nomi. I colori, i suoni e le immagini le ricordiamo meglio. Ecco perchè i colori del vostro brand e l&#8217;aspetto grafico dovrebbero essere molto simili su tutte le piattaforme. Lo sfondo della pagina di Twitter, il logo della pagina di Facebook ed il profilo su Google Plus dovrebbero ricordare tutti il vostro brand o l&#8217;aspetto del vostro sito.</p>
<h2>5. Se hai clienti &#8220;mobile&#8221;, sviluppa un&#8217;App.</h2>
<p>Se pensi che alcuni dei tuoi clienti utilizzino uno smartphone per usufruire dei tuoi contenuti, allora devi sviluppare un&#8217;App nativa. Oggi è molto facile e ci sono decine di strumenti e servizi a costi bassissimi in grado di trasformare il tuo sito in un&#8217;App nativa (es: <a href="http://theappifier.com/" target="_blank">http://theappifier.com/</a>).</p>
<h2>6. Investi qualche soldo in una macchina fotografica ed impara a fare foto accattivanti.</h2>
<p>Costa molto meno di un fotografo professionista e ti consente di produrre materiale a rullo continuo.</p>
<h2>7.  Integra le foto in ogni piattaforma sociale.</h2>
<p>Inonda in web di immagini che in qualche modo riconducano al tuo brand e sarai famoso.<br />
Non dimenticarti di Flickr ed altri servizi dedicati alle foto ed alle immagini. Sono anche questi dei Social Media e fanno il loro dovere al pari di YouTube.</p>
<h2>8. Organizza Contest e promuovi Partnership.</h2>
<p>I tuoi Fan cresceranno e torneranno. A proposito dei contest, ricorda però che siamo in Italia e che esiste una normativa specifica al riguardo. Quindi, prima di indire un concorso a premi ti consiglio di leggere attentamente la <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;idmenu=944&amp;idarea1=556&amp;andor=AND&amp;idarea2=0&amp;sectionid=2,10&amp;showMenu=1&amp;viewType=0&amp;showCat=1&amp;idarea3=0&amp;idarea4=0&amp;andorcat=AND&amp;partebassaType=0&amp;idareaCalendario1=0&amp;MvediT=1&amp;id=2016511&amp;directionidUser=0" target="_blank">normativa</a>.</p>
<h2>9. Dai ai tuoi Fan un buon motivo per tornare.</h2>
<p>Contenuti interessanti, video a puntate, giochini e contest sono tutti ottimi ingredienti per far tornare i tuoi Fan sul tuo sito o sulla tua piattaforma.</p>
<h2>10. Fornisci ai tuoi visitatori quante piu&#8217; possibili opportunità di connettersi a te socialmente.</h2>
<p>In pratica metti i &#8220;Social Buttons&#8221; ovunque sul sito o sul blog. Dove non fosse possibile (es: background di Twitter) riporta le icone delle piattaforme su cui sei presente.<br />
Semmai a qualcuno, navigando per le tue pagine, venisse voglia di seguirti, non sia mai che non dovesse trovare il modo.</p>
<h2>11. Gamify, se puoi</h2>
<p>Ovvero, costruisci meccaniche simili a quelle dei video game (punteggi assegnati per ogni commento o like, punteggi per aver portato Fan, ecc..). Questo funziona sempre ed incrementa notevolmente l&#8217;interazione tra gli utenti e le tue piattaforme.<br />
Non è una cosa facile e ci sono pochi esperti sul mercato italiano. Pochi, ma non nessuno <img src='http://www.smartfeeling.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
In alternativa puoi accontentarti di sistemi di gestione commenti tipo &#8220;IntenseDibate&#8221; o &#8220;Disqus&#8221;. Certo non sono una piattaforma di Gamification dedicata, ma stavo parlando di accontentarsi.</p>
<h2>12.  Crea una community in cui gli utenti possano parlare di loro stessi.</h2>
<p>Non è bello a dirsi, ma è la verità: <strong>di te non frega niente a nessuno</strong>.<br />
Perciò smettila di parlare di te stesso, del tuo brand e di quanto vi sentite fighi. Gli utenti voglio parlare dei fatti loro, se la raccontano tra loro e parleranno anche di te (perciò non dimenticare di ascoltare).<br />
Per evitare che vadano a parlottare alle tue spalle puoi creare e &#8220;gestire&#8221; una qualche community che abbia a che fare col tuo business. Se non lo fai tu, lo farà qualcun altro.</p>
<h2>13. Metti i tuoi Fan in condizione di poter condividere la propria esperienza con altri utenti.</h2>
<p>Se una community (vedi sopra) è troppo per te, almeno apri un canale in cui i tuoi Fan o Clienti possano condividere le loro esperienze. Alla gente piace mettersi in mostra, perciò se hai la possibilità dedica una pagina alle loro foto dei tuoi prodotti. &#8220;Questo l&#8217;ho fatto io&#8221;, &#8220;Questo è come lo uso io&#8221;, ecc..<br />
Alla gente piace certa roba.</p>
<h2>14. Strategie chiare</h2>
<p>Non partire a braccio, pianifica.<br />
Se stai meditando di aprire un blog, definisci prima un piano editoriale (se non sai cos&#8217;è un piano editoriale prova a cercare su Google, se no rinuncia al blog).<br />
Prima di aprire una pagina Facebook, pensa a ciò che vuoi farci con quella pagina. Quali sono gli obiettivi?<br />
Vendere di piu&#8217; non è una strategia ne un obiettivo, ma una conseguenza perciò rimboccati le maniche ed inizia a buttare giù un progettino.</p>
<h2>15. Sfrutta al massimo la Welcome Page di Facebook</h2>
<p>Ecco alcune fonti di ispirazione:</p>
<p>RED BULL: <a href="http://www.facebook.com/redbull" target="_blank">http://www.facebook.com/redbull<br />
</a>BURT&#8217;S BEES: <a href="http://www.facebook.com/burtsbees?sk=app_115770428525595">http://www.facebook.com/burtsbees?sk=app_115770428525595</a><br />
UNO CHICAGO GRILL: <a href="http://www.facebook.com/UnoChicagoGrill?sk=app_244772632248723">http://www.facebook.com/UnoChicagoGrill?sk=app_244772632248723</a><br />
LIVESCRIBE: <a href="http://www.facebook.com/livescribe?sk=app_369666098814">http://www.facebook.com/livescribe?sk=app_369666098814</a><br />
COCACOLA:  <a href="http://www.facebook.com/cocacola">http://www.facebook.com/cocacola</a><br />
OREO: <a href="http://www.facebook.com/oreo">http://www.facebook.com/oreo</a><br />
TRAVEL CHANNEL: <a href="http://www.facebook.com/TravelChannel?sk=app_4949752878">http://www.facebook.com/TravelChannel?sk=app_4949752878</a></p>
<h2>16. Differenzia le strategie in base alla piattaforma usata ed alle tue competenze</h2>
<p>Se sei molto bravo in qualcosa, o hai personale con competenze particolari, allora dovresti pensare quale piattaforma sfrutta meglio queste competenze o questi talenti.<br />
Se sei un mago del video-editing, per esempio, potresti creare un canale YouTube che propone video di tua produzione, magari a puntate. Es: <a href="http://www.youtube.com/user/Blendtec/featured" target="_blank">http://www.youtube.com/user/Blendtec/featured</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"> Aggiornamenti e consigli dalla rete</h2>
<p>Ecco i suggerimenti di altri esperti del settore.</p>
<h2>A. Pianifica per non mollare</h2>
<p>Di<a title="Francesca Concina" href="http://www.linkedin.com/in/francescaconcina" target="_blank"> Francesca Concina</a> via <a title="LinkedIn" href="http://linkd.in/yAyyOD" target="_blank">LinkedIn</a></p>
<blockquote><p>Partendo dal piano editoriale &#8211; imprescindibile per il blog &#8211; io cerco di far pianificare, almeno nei &#8220;minimi indispensabili&#8221;, tutte le uscite sui social media per evitare il fenomeno dell&#8217;abbandono. Spesso mi capita di trovare aziende che hanno un profilo su Twitter. G+ o altri social, aperto e utilizzato la prima settimana&#8230;poi abbandonato. Ecco perché secondo me pianificare è, insieme alla scelta di contenuti rilevanti e del corretto linguaggio per il social di riferimento, fondamentale.</p></blockquote>
<h2> B. E attento a non fare rumore</h2>
<p>Da un suggerimento di <a title="Profilo di Luigi Bauce" href="http://www.linkedin.com/pub/luigi-bauce/17/804/892" target="_blank">Luigi Bauce</a> via <a title="Discussione su LinkedIn" href="http://www.linkedin.com/groupAnswers?viewQuestionAndAnswers=&amp;discussionID=91545030&amp;gid=944177&amp;commentID=66624663&amp;trk=view_disc&amp;ut=0U8iAzoPvQM541" target="_blank">LinkedIn</a></p>
<blockquote><p>L&#8217;unica cosa a mio avviso da sottolineare è la cura con cui si dovranno scegliere i canali di informazione per evitare che l&#8217;iperinformazione diventi rumore.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<h2> C. Il sondaggio aiuta a riaccendere l&#8217;interesse</h2>
<p>Da un soggerimento di <a title="Azzurra Mancuso" href="http://www.linkedin.com/pub/azzurra-mancuso/3b/657/4a4" target="_blank">Azzurra Mancuso</a> via <a title="Discussione su LinkedIn" href="http://www.linkedin.com/groupAnswers?viewQuestionAndAnswers=&amp;discussionID=91551321&amp;gid=69855&amp;commentID=67157608&amp;trk=view_disc&amp;ut=03RE5nBoJMQl41" target="_blank">LinkedIn</a></p>
<blockquote><p>Aggiungerei anche: Cerca di incentivare il dialogo e di coinvolgere i tuoi fan, ad esempio lanciando sondaggi. Anche i <a title="Wikipedia: Webbinar" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Webinar" target="_blank"><strong>webinar</strong> </a>possono essere uno strumento utile per uno scambio di conoscenze davvero multilaterale.</p></blockquote>
<p>&nbsp;<br />
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		<title>Ecommerce coi fiocchi: Love the madness</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 08:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando acquistate qualcosa su internet, nel pacco trovate una bella lettera accompagnatoria o solo una scarna fattura?
Moosejaw.com ha qualcosa da insegnarci:
"Primo, hai ricevuto il tuo ordine, la lettura è divertente e ricevere qualcosa per posta (anche se te la sei comprata da solo) può rendere la giornata migliore.
Secondo, ho preparato il tuo ordine personalmente. A volte la gente pensa che il mio lavoro di imballaggio sia talmente bello che i clienti in realtà non toglierebbero mai il loro ordine dalla scatola, restando affascinati dal mio lavoro.
Apprezzo molto il pensiero ma non ve lo consiglio."]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2012/01/moosejaw.com_.jpg"><img class="alignnone  wp-image-875" title="moosejaw.com" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2012/01/moosejaw.com_.jpg" alt="" width="640" height="480" /></a><br />
Ecco la lettera allegata al pacco dell&#8217;ordine ricevuto da Moosejaw.com.<br />
E&#8217; uno dei migliori siti di ecommerce che abbia mai visitato, con una cura maniacale per il rapporto coi propri clienti.<br />
L&#8217;impressione è che Moosejaw ti ami alla follia.</p>
<blockquote><p>If you are actually reading this note you should be super happy.</p>
<p>First, you have received your order, reading is fun and getting something in the mail (even if you bought it yourself) has got to make the day better.<br />
Second, I put your order together all by myself. Sometimes people note that my packing job is so lovely that customers actually never remove their order from bag or box, preferring to be awed by my personal work.<br />
I appreciate the thought but I don&#8217;t recommend it.</p>
<p>If  you have any questions at all or if you just want to talk please call anytime at 877-MOOSEJAW (877-666-7352) or send an email to service@moosejaw.com.<br />
Finally, shopping online is great but if you happen to be in Chicago or Michigan and are looking for something to do please stop by any of our seven shops.<br />
Thanks again. We will look forward to hearing from you real soon.</p></blockquote>
<p>E&#8217; una poesia, se paragonata alle lettere accompagnatorie che trovate nel 99% dei casi.</p>
<p>Provo a tradurla:</p>
<blockquote><p>Se stai leggendo questa nota dovresti essere felicissimo.</p>
<p>Primo, hai ricevuto il tuo ordine, la lettura è divertente e ricevere qualcosa per posta (anche se te la sei comprata da solo) può rendere la giornata migliore.<br />
Secondo, ho preparato il tuo ordine personalmente. A volte la gente pensa che il mio lavoro di imballaggio sia talmente bello che i clienti in realtà non toglierebbero mai il loro ordine dalla scatola, restando affascinati dal mio lavoro.<br />
Apprezzo molto il pensiero ma non ve lo consiglio.</p>
<p>Per qualunque domanda o anche solo per parlare puoi chiamare in qualunque momento allo  877-MOOSEJAW (877-666-7352) o inviare una email a service@moosejaw.com.<br />
Infine, fare shopping online è grandioso ma se ti capita di passare per Chicago o per il Michigan e stai cercando qualcosa da fare allora fermati in uno dei nostri sette negozi.<br />
Grazie ancora. Saremo lieti di risentirti al più presto.</p></blockquote>
<p>Se hai uno sito di ecommerce, allora hai appena imparato qualcosa di nuovo.<br />
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		</item>
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		<title>DIY: Due facce della stessa medaglia. Ecco perchè un configuratore potrebbe salvare le nostre PMI</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 10:57:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La crisi c&#8217;è, è vera e fa molta paura anche a chi di paura non ne ha mai avuta. Il mercato italiano è in calo, il ceto medio è sotto salasso e il microcredito in italia non è mai decollato. Di chi sia la colpa poco importa, il fatto è che questo ecosistema fatto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2012/01/configuratore-nike.png"><img class="alignnone  wp-image-866" title="configuratore nike" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2012/01/configuratore-nike.png" alt="" width="625" height="457" /></a><br />
La crisi c&#8217;è, è vera e fa molta paura anche a chi di paura non ne ha mai avuta.<br />
Il mercato italiano è in calo, il ceto medio è sotto salasso e il microcredito in italia non è mai decollato. Di chi sia la colpa poco importa, il fatto è che questo ecosistema fatto di Banche e Politica non favorisce certo lo sviluppo delle imprese italiane.</p>
<p>Spero che la massima di Einstein citata nel mio ultimo post vi sia rimasta impressa: &#8220;Pazzia è continuare a fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati differenti&#8221;. La mia docente di matematica non sarebbe stata d&#8217;accordo e avrebbe iniziato a disquisire di vari postulati di fisica quantistica, tuttavia resta il fatto che il 2012 dovrebbe essere un anno di cambiamenti.</p>
<p><strong>Ripensare il proprio prodotto, ripensare il proprio mercato, ripensare i propri canali e ripensare la propria comunicazione in funzione di nuovi obiettivi</strong>.<br />
<strong>Globalizzazione</strong> dei mercati e delle comunicazioni, <strong>internet</strong>, il fatto che stanno nascendo<strong> nuove potenze economiche</strong> e che altre si stanno risollevando possono diventare <strong>grandi alleati</strong> per un 2012 di <strong>ripresa</strong>, <strong>crescita</strong> ed <strong>innovazione</strong> (o rinnovamento) nonostante tutto.</p>
<p>Dopo questa premessa vi rimando ad <a title="configuratori di prodotto per il DIY" href="http://configuratori.blogspot.com/2012/01/un-configuratore-salvera-litalia.html" target="_blank">un articolo che tratta di configuratori di prodotto</a>.<br />
In questo articolo ho cercato, a volte tra le righe, di dare qualche suggerimento sul come ripensare i propri obiettivi di marketing in sintonia con le nuove tecnologie ed i nuovi o rinnovati mercati.<br />
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</ul>
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		<title>2012</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2011/12/2012/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 08:55:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco come ho vissuto il 2011 o come vedo il prossimo 2012. Il mio ottimismo ha lasciato il posto ad un atteggiamento molto piu' realista e disincantato. La vedo nera. Beh, male che vada emigro e raggiungo mio fratello.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/12/2012_image21.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-857" title="2012" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/12/2012_image21-1024x426.jpg" alt="" width="610" height="253" /></a><br />
L&#8217;anno passato</h2>
<p>Per quanto mi riguarda, il 2011 è stato un anno deludente.<br />
I sogni di innovazione, riforma e ringiovanimento del paese in cui vivo si sono infranti contro indifferenza, diffidenza e timore del nuovo, familismo, lentezza, staticità, omologazione e varie <strong>metriche della vanità</strong>.</p>
<blockquote><p><a title="Massima di Albert Einstein" href="http://www.google.it/webhp?sourceid=chrome-instant&amp;ix=hea&amp;ie=UTF-8&amp;ion=1#hl=en&amp;cp=20&amp;gs_id=2c&amp;xhr=t&amp;q=follia+%C3%A8+fare+sempre+la+stessa+cosa&amp;pq=pazzia+%C3%A8+fare+la+stessa+cosa&amp;pf=p&amp;sclient=psy-ab&amp;site=webhp&amp;source=hp&amp;pbx=1&amp;oq=follia+%C3%A8+fare+sempre&amp;aq=0L&amp;aqi=g-L1g-vL2&amp;aql=&amp;gs_sm=&amp;gs_upl=&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_cp.,cf.osb&amp;fp=45b2d8cdbabb18d&amp;ion=1&amp;biw=1156&amp;bih=829" target="_blank">Follia è fare sempre la stessa cosa</a> aspettandosi risultati diversi (Albert Einstein)</p></blockquote>
<p>Questa massima di Einstein mi è particolarmente cara e sta alla base del metodo scientifico che mi fu insegnato quando frequentavo il liceo. La mia insegnante di Chimica non mancava di  ricordarcelo alla prima buona occasione.</p>
<p>Le &#8220;Metriche della Vanità&#8221; che ho visto applicare da molte imprese nel corso del 2011 mi sono parse come un sintomo di quella stessa follia citata da Albert Einstein.<br />
Citerei nomi e porterei esempi pratici, se solo potessi ancora sperare che  questo servisse a qualcosa.<br />
Ma non servirebbe, perchè la maggior parte delle Aziende preferisce guardare di spalle il mondo che cambia, da uno specchio che riflette prima di tutto l&#8217;immagine di quello che erano.</p>
<p>Una visione apocalittica di un 2012 e 2013 di difficoltà e recessione, ecco cosa mi ha lasciato il 2011. Quest&#8217;anno non ho speranze particolari, voglio essere realistico e smettere di illudermi che un paese ormai vecchio e polveroso come il nostro possa risollevarsi come d&#8217;incanto.<br />
E vero che la speranza è l&#8217;ultima a morire, e la mia è morta con l&#8217;ultima finanziaria fatta al pallottoliere. Un fagiolino qui, uno lì, mettiamoli tutti in banca e lasciamo che cali lo spread.<br />
Ma nessuno li pianta quei fagiolini.</p>
<h2>L&#8217;anno che verrà</h2>
<p>Chi sopravviverà al 2012?<br />
Ecco la domanda del secolo. Ma non è una domanda difficile. Si tratta di scelte in un certo senso Darwiniane: <strong>sopravvive chi ha la maggior capacità di adattamento (e non il piu&#8217; forte)</strong>.<br />
Capite ora cosa voleva dire Einstein? Capite perchè i mastodontici dinosauri si sono estinti? Capite perchè occorre abbandonare lo specchio e le metriche della vanità?</p>
<h2>Le scelte che faremo</h2>
<p>Concludo questo post con un elenco facile da capire anche per un bambino.<br />
La prima parola indica la scelta sbagliata, la seconda quella giusta.</p>
<ul>
<li>IERI v.s. DOMANI</li>
<li>LENTEZZA v.s. AGILITA&#8217;</li>
<li>STATICITA&#8217; v.s. DETERMINAZIONE</li>
<li>IMPULSIVITA&#8217; v.s. RIFLESSIONE</li>
<li>IMMAGINE AZIENDALE v.s. REPUTAZIONE</li>
<li>MONOLOGO v.s. DIALOGO</li>
<li>ABITUDINE v.s. RISCHIO</li>
<li>ASPETTARE v.s. FARE</li>
<li>CHIUSURA v.s. ASCOLTO</li>
<li>SICUREZZA v.s. ESPLORAZIONE</li>
<li>AFFARI v.s ETICA DEGLI AFFARI</li>
<li>GREENWASH v.s. SOSTENIBILITA&#8217;</li>
<li>OFFLINE v.s CONNESSO</li>
<li>BREVETTO v.s. OPENSOURCE</li>
<li>CHIUSURA v.s. CONDIVISIONE</li>
<li>KIT v.s. DIY</li>
</ul>
<div>Non è difficile, giusto?</div>
<p>&nbsp;<br />
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</ul>
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		<title>GoAnimate: uno strumento virale per il vostro marketing</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 08:18:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[GoAnimate.com: Siri: l&#8217;assistente vocale di iPhone 4S by smartfeeling Like it? Create your own at GoAnimate.com. Ecco qualcosa per il tuo Marketing Virale GoAnimate è un simpatico strumento che offre a chiunque la possibilità di creare simpatiche animazioni o addirittura dei video molto elaborati con diverse tipologie di attori. Quando qualche anno fa iniziai ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>GoAnimate.com</strong>: <a href="http://goanimate.com/go/movie/0uqyXyt6jpdk?utm%5Fsource=embed" target="_blank">Siri: l&#8217;assistente vocale di iPhone 4S</a> by <a href="http://goanimate.com/go/user/0ZYk0ZdBncRQ?utm%5Fsource=embed" target="_blank">smartfeeling</a><br />
<object width="400" height="286" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://goanimate.com//api/animation/player?utm_source=embed" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="flashvars" value="movieOwner=smartfeeling&amp;movieId=0uqyXyt6jpdk&amp;movieLid=0&amp;movieTitle=Siri%253A%20l%2527assistente%20vocale%20dell%2527iPhone%204S&amp;movieDesc=Un%20android%20fa%20delle%20avance%20a%20Siri%252C%20l%2527%2521%2526%2524itente%20vocale%20di%20IPhone%204S.%250ALa%20tenta%20con%20sogni%20di%20libert%25C3%25A0%20ed%20un%20po%2527%20di%20filosofia%20hippy.%250AFate%20l%2527amore%20e%20non%20il%20marketing.%250APeace%20and%20Love%252C%20fratello.&amp;userId=0ZYk0ZdBncRQ&amp;apiserver=http%3A//goanimate.com/&amp;appCode=go&amp;thumbnailURL=http%3A//goanimate.com//files/thumbnails/movie/1858/694858/7805515L.jpg&amp;fb_app_url=http%3A//goanimate.com/&amp;copyable=0&amp;showButtons=1&amp;isEmbed=1&amp;chain_mids=&amp;ctc=go&amp;tlang=en_US&amp;isPublished=1&amp;movieOwnerId=0ZYk0ZdBncRQ&amp;is_private_shared=0" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="400" height="286" type="application/x-shockwave-flash" src="http://goanimate.com//api/animation/player?utm_source=embed" wmode="transparent" flashvars="movieOwner=smartfeeling&amp;movieId=0uqyXyt6jpdk&amp;movieLid=0&amp;movieTitle=Siri%253A%20l%2527assistente%20vocale%20dell%2527iPhone%204S&amp;movieDesc=Un%20android%20fa%20delle%20avance%20a%20Siri%252C%20l%2527%2521%2526%2524itente%20vocale%20di%20IPhone%204S.%250ALa%20tenta%20con%20sogni%20di%20libert%25C3%25A0%20ed%20un%20po%2527%20di%20filosofia%20hippy.%250AFate%20l%2527amore%20e%20non%20il%20marketing.%250APeace%20and%20Love%252C%20fratello.&amp;userId=0ZYk0ZdBncRQ&amp;apiserver=http%3A//goanimate.com/&amp;appCode=go&amp;thumbnailURL=http%3A//goanimate.com//files/thumbnails/movie/1858/694858/7805515L.jpg&amp;fb_app_url=http%3A//goanimate.com/&amp;copyable=0&amp;showButtons=1&amp;isEmbed=1&amp;chain_mids=&amp;ctc=go&amp;tlang=en_US&amp;isPublished=1&amp;movieOwnerId=0ZYk0ZdBncRQ&amp;is_private_shared=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Like it? Create your own at <a href="http://goanimate.com/?utm%5Fsource=embed"><strong>GoAnimate.com</strong></a>.</p>
<h2>Ecco qualcosa per il tuo Marketing Virale</h2>
<p>GoAnimate è un simpatico strumento che offre a chiunque la possibilità di creare simpatiche animazioni o addirittura dei video molto elaborati con diverse tipologie di attori.</p>
<p>Quando qualche anno fa iniziai ad usarlo me ne innamorai immediatamente.<br />
Allora era ancora un po&#8217; acerbo ma già dimostrava un enorme potenziale virale, oltre al fatto che dietro c&#8217;era una promettente start-up.</p>
<p>Oggi GoAnimate lavora ancora come fosse una start-up, ma la piattaforma è veramente cresciuta moltissimo ed offre funzionalità incredibili a costo praticamente zero. Se poi siete disposti ad investire qualche dollaro vi si aprirà un orizzonte di nuove possibilità.</p>
<p>L&#8217;unico limite è la vostra fantasia.</p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/05-11-2011-09-23-08.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-814" title="05-11-2011 09-23-08" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/05-11-2011-09-23-08-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>P.S.: e tu passeresti ad Android? <img src='http://www.smartfeeling.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
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		<title>Usi Internet Explorer? Allora il tuo QI non deve essere molto alto</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 07:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo dice una ricerca di Aptiquant, società specializzata in rilevazioni psicometriche. Da qui potete scaricare il report completo. Ma ci voleva proprio una ricerca per &#8220;dimostrare&#8221; che chi usa Internet Explorer non è proprio un genio? Suvvia, è come sparare sulla croce rossa. Perchè infierire su chi già sopporta l&#8217;onere e la disgrazia di navigare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aptiquant.com/IQ-Browser-AptiQuant-2011.pdf"><img class="alignnone size-full wp-image-752" title="IQ Browser" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/01-08-2011-08-37-24.png" alt="" width="515" height="384" /></a></p>
<p>Lo dice una ricerca di Aptiquant, società specializzata in rilevazioni psicometriche.</p>
<p><a title="Report IQ Browser" href="http://www.aptiquant.com/IQ-Browser-AptiQuant-2011.pdf">Da qui potete scaricare il report completo</a>.</p>
<p>Ma ci voleva proprio una ricerca per &#8220;dimostrare&#8221; che chi usa Internet Explorer non è proprio un genio?<br />
Suvvia, è come sparare sulla croce rossa. Perchè infierire su chi già sopporta l&#8217;onere e la disgrazia di navigare con un browser lento e poco sicuro come IE?</p>
<p>Se poi state utilizzando versioni non aggiornate di IE, allora Aptiquant vi premia con un posto a &#8220;Il Grande Fratello&#8221;: avete passato la selezione automaticamente.</p>
<p>Ecco la conclusione della ricerca:</p>
<blockquote><p>The study showed a substantial relationship between an individual’s cognitive ability and their choice of web browser. From the test results, it is a clear indication that individuals on the lower side of the IQ scale tend to resist a change/upgrade of their browsers. This hypothesis can be extended to any software in general,<br />
however more research is needed for that, which is a potential future work as an extension to this report.<br />
It is common knowledge, that Internet Explorer Versions to 6.0 to 8.0 are highly incompatible with modern web standards. In order to make websites work properly on these browsers, web developers have to spend a lot of unnecessary effort. This results in an extra financial strain on web projects, and has over the last decade cost millions of man-hours to IT companies. Now that we have a statistical pattern on the continuous usage of incompatible browsers, better steps can be taken to eradicate this nuisance.</p></blockquote>
<p>Che tradotto sarebbe:</p>
<blockquote><p>Lo studio ha dimostrato un rapporto sostanziale tra le <strong>capacità cognitive</strong> di un individuo e la loro<strong> scelta del browser web</strong>.<br />
Ne risulta che<strong> le persone con un inferiore QI tendono a resistere al cambiamento</strong> / aggiornamento del proprio browser.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Questa ipotesi può essere estesa a qualsiasi software in generale</span>.<br />
E &#8216;noto che <strong>le versioni di Internet Explorer dalla 6.0 alla 8.0 sono altamente incompatibili con gli standard web moderni</strong>.<br />
Al fine di rendere i siti correttamente funzionanti su questi browser, gli sviluppatori web devono spendere un sacco di fatica inutile.<br />
Ciò si traduce in uno sforzo finanziario aggiuntivo sui progetti web che è costato alle aziende IT milioni di ore uomo.<br />
Ora che abbiamo un modello statistico per l&#8217;uso dei browser incompatibili, potremmo adottate misure piu&#8217; efficaci per eliminare questo inconveniente.</p></blockquote>
<p>Quindi, &#8220;se sei poco intelligente sei anche un costo ed un pericolo per i sistemi informativi aziendali, oltre che per l&#8217;intera Internet&#8221;.<br />
Però, chi l&#8217;avrebbe mai detto.<br />
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</ul>
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		<title>Google+: facebook per ora può ancora dormire sonni tranquilli, ma con un occhio aperto</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2011/07/google-facebook-per-puo-ancora-dormire-sonni-tranquilli-ma-con-un-occhio-aperto/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 09:54:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La prima impressione Mi piace, ma è un po&#8217; tecnico. Questa è la mia prima impressione. Mi piace: L&#8217;interfaccia è pulita ed essenziale. L&#8217;idea dei &#8220;Circles&#8221; (&#8220;le Cerchie&#8221; &#8211; in italiano suona maluccio e mi ricorda le caste &#8211; sarebbe meglio &#8220;i Circoli&#8221; o &#8220;i Gruppi&#8221;) è molto intelligente e consente un certo dettaglio sulle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_715" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/google-plus-1.png"><img class="size-medium wp-image-715" title="google-plus-1" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/google-plus-1-300x258.png" alt="Google+ Stream" width="300" height="258" /></a><p class="wp-caption-text">Google+ Stream</p></div>
<h2>La prima impressione</h2>
<p>Mi piace, ma è un po&#8217; tecnico.<br />
Questa è la mia prima impressione.</p>
<h3><strong>Mi piace:</strong></h3>
<p><strong></strong>L&#8217;interfaccia è pulita ed essenziale.</p>
<p>L&#8217;idea dei &#8220;Circles&#8221; (&#8220;le Cerchie&#8221; &#8211; in italiano suona maluccio e mi ricorda le caste &#8211; sarebbe meglio &#8220;i Circoli&#8221; o &#8220;i Gruppi&#8221;) è molto intelligente e consente un certo dettaglio sulle condivisioni.</p>
<p>Non si importano post o stream in automatico, il che vuol dire che il social va vissuto e non &#8220;spammato&#8221; automaticamente. Non piacerà agli uomini di marketing vecchio stampo, ma credo sia stata una idea vincente per l&#8217;utilità e la genuinità dei contenuti (fino a che non uscirà un&#8217;API che consentirà di farlo &#8211; per ora non si personalizza).</p>
<p>Il network è stato pensato in contrapposizione al caotico Facebook, per cui cerca di essere  utile e di presentare all&#8217;utente solo le informazioni relamente interessanti per lui.<br />
Questa è l&#8217;idea che Google ha da sempre e che ha delineato il successo del motore di ricerca. Diciamo che per ora G+ dimostra delle buone intenzioni.</p>
<h3><strong>Non mi piace:</strong></h3>
<p><strong></strong>L&#8217;interfaccia è pulita ma non è proprio intuitiva. La prima volta che lo si utilizza ci si trova spaesati e ci si chiede dove siano le funzionalità di gestione dell&#8217;account e varie altre piccolezze.</p>
<p>E&#8217; pensato come un&#8217;estensione dell&#8217;account google, ci sono arrivato dopo un paio di minuti.<br />
Dal punto di vista di Google questo è giusto, ma bisogna aspettare il giudizio degli utenti per dire se questa sia una scelta strategica intelligente (fino ad ora ne hanno azzeccate poche per quanto riguarda il mondo social).</p>
<p>Non si personalizza. E&#8217; un bene ed un male allo stesso tempo tempo. Per un &#8220;tecnico&#8221; che ama l&#8217;essenziale e rifugge il caos questo è l&#8217;ideale, ma per molti altri magari non sarebbe stato male qualche widget in piu&#8217;. Probabilmente in futuro le API di Google verranno estese per consentire la scrittura di gadget anche per Google+.</p>
<p>Non si possono seguire stream o feed dall&#8217;esterno. Mi aspettavo di poter seguire i miei feed preferiti (Twitter, FirendFeed, Facebook, Slideshare), ma per ora niente. Peccato.</p>
<h3>Alcuni screen:</h3>
<div id="attachment_716" class="wp-caption alignnone" style="width: 573px"><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/google-plus-2.png"><img class="size-full wp-image-716" title="Google Plus: Photos" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/google-plus-2.png" alt="Google Plus: Photos" width="563" height="355" /></a><p class="wp-caption-text">Google Plus: Photos</p></div>
<div id="attachment_717" class="wp-caption alignnone" style="width: 577px"><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/google-plus-3.png"><img class="size-full wp-image-717" title="Google Plus: Profile" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/google-plus-3.png" alt="Google Plus: Profile" width="567" height="442" /></a><p class="wp-caption-text">Google Plus: Profile</p></div>
<div id="attachment_718" class="wp-caption alignnone" style="width: 591px"><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/google-plus-4.png"><img class="size-full wp-image-718" title="Google Plus: Circles" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/google-plus-4.png" alt="Google Plus: Circles" width="581" height="473" /></a><p class="wp-caption-text">Google Plus: Circles</p></div>
<div id="attachment_719" class="wp-caption alignnone" style="width: 359px"><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/google-plus-5.png"><img class="size-full wp-image-719" title="Google Plus: Sparks" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/google-plus-5.png" alt="Google Plus: Sparks" width="349" height="432" /></a><p class="wp-caption-text">Google Plus: Sparks</p></div>
<h3>In conclusione:</h3>
<p>Da un punto di vista tecnico mi piace molto, come pure Google Wave e mi auguro che non faccia la stessa fine.<br />
C&#8217;è da dire che per ora è poco intuitivo e certo non in grado di entusiasmare gli utenti facebook che sono abituati a ben altro.</p>
<p>Nei prossimi mesi sarà determinante per la diffusione la politica di integrazione col web che  Google interderà fare. Facebook è ovunque ed è facilmente integrabile, Google richiede invece qualche approfondimento in piu&#8217;.</p>
<p>Per ora Facebook non ha poi molto da temere, ma c&#8217;è da dire che Google sta raccogliendo i Feedback dai primi utilizzatori e quindi la battaglia è aperta e appena all&#8217;inizio.</p>
<h3>Link Utili:</h3>
<ul>
<li><a title="Help Google+" href="http://www.google.com/support/profiles/?p=help_center&amp;hl=it" target="_blank">Help On Line su Google+</a></li>
<li><a href="http://www.google.com/support/bin/request.py?hl=it&amp;contact_type=surveyk&amp;ctx=go" target="_blank">Manda un Feedback a Google</a></li>
</ul>
<div><em>Update:</em></div>
<div>Se siete interessati ad approfondire l&#8217;argomento vi consiglio di seguire anche questa<a title="G+ discussione su LinkedIn" href="http://www.linkedin.com/groups/Google-far%C3%A0-paura-Facebook-3523889.S.60241590?qid=5c0ca8c7-a4b6-4eaa-9b5c-991f00a3d666&amp;trk=group_most_popular-0-b-ttl&amp;goback=%2Egmp_3523889" target="_blank"> discussione su LinkedIn</a>.</div>
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</ul>
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		<title>What do you love?</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 09:10:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[What do you love? Non si tratta di una domanda, ma di una nuova idea partorita nei laboratori di Google. L&#8217;idea è molto semplice: scrivi nella casella di ricerca il nome di qualcosa (una località, un cibo, una persona, un brand, ecc..)  ed inizia ad approfondire l&#8217;argomento in varie direzioni. WDYL (What-Do-You-Love) mostra in pochi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><img class="alignleft size-medium wp-image-703" title="what_do_you_love" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/what_do_you_love-300x272.png" alt="" width="300" height="272" />What do you love?</h2>
<p>Non si tratta di una domanda, ma di una nuova idea partorita nei laboratori di Google.<br />
L&#8217;idea è molto semplice: scrivi nella casella di ricerca il nome di qualcosa (una località, un cibo, una persona, un brand, ecc..)  ed inizia ad approfondire l&#8217;argomento in varie direzioni.</p>
<p><a title="What Do You Love" href="http://www.wdyl.com" target="_blank"><em><strong>WDYL </strong></em>(What-Do-You-Love)</a> mostra in pochi secondi, anche sul vostro iPhone o Android, una serie di box di approfondimento.<br />
La tecnica di ricerca mi ricorda vagamente quella di <a title="Google Squared" href="http://www.google.com/squared" target="_blank">Google Squared</a>, ma con una rappresentazione grafica piu&#8217; accattivante.</p>
<p>I risultati della ricerca, tutti condivisibili su Buzz o via email (ma potete condividere il link dove vi pare, es: <a title="Condividi &quot;I love Riccione&quot;" href="http://twitter.com/intent/tweet?original_referer=http%3A%2F%2Fwww.quick-pin.com%2Fblog%2F2011%2F05%2Fi-love-riccione%2F&amp;related=quick_pin&amp;source=tweetbutton&amp;text=I+Love+Riccione&amp;url=http%3A%2F%2Fbit.ly%2FjsDUkb&amp;via=quick_pin" target="_blank">CLICCA PER CONDIVIDERE SU TWITTER &#8220;I love Riccione&#8221;</a>), riguardano diverse fonti:</p>
<ul>
<li>Google Translator: per ascoltare in varie lingue la traduzione del testo digitato</li>
<li>Google Trends: per avere subito una panoramica sulle tendenze</li>
<li>Google Books: per sfogliare subito qualche libro</li>
<li>You Tube: per visionare i video</li>
<li>Google SketchUp: per un&#8217;anteprima 3D interattiva</li>
<li>Google Patent Search: per una panoramica sui brevetti registrati</li>
<li>Blogger: per leggere in anteprima le ultime sui blog piu&#8217; quotati</li>
<li>Google News: per le ultimissime tratte da Twitter e dai principali canali news</li>
<li>Google Calendar: nel caso vogliate pianificare un evento in tema con l&#8217;argomento cercato</li>
<li>Google Maps: per la geolocalizzazione di eventuali punti vendita o indirizzi di altro tipo</li>
<li>Google Picasa: per le foto</li>
<li>Google Earth: per un&#8217; esperienza di viaggio virtuale o un&#8217;anteprima sulle strade ed i monumenti</li>
<li>Google Voice: per chiamare subito qualcuno e parlargli dell&#8217;argomento di nostro interesse</li>
<li>GMail: se volete inviare una mail</li>
<li>Moderator: in caso vi scappi di aprire un dibattito urgente</li>
<li>Google Groups: se volete curiosare tra i gruppi che parlano di quello che vi interessa, o aprirne uno tutto vostro</li>
<li>Google Alerts: per restare aggiornati via email sulle novità</li>
<li>Google Products: per calmare la vostra sete di shopping.</li>
</ul>
<h2>Ma a cosa serve &#8220;WDYL&#8221;?</h2>
<p>Serve a fornire approfondimenti su ciò che si ama. Se siete in viaggio e volete maggiori informazioni su una località, allora WDYL vi da una mano.</p>
<p>Ma serve anche a fornire una panoramica sulle attività di un brand in internet.<br />
Per ora non mi è sembrato particolarmente &#8220;social&#8221; e Google in questo non è che sia proprio a suo agio.<br />
Tuttavia sospetto che questa sia solo la punta dell&#8217;iceberg e che presto WDYL mostrerà il suo vero volto.</p>
<p>&nbsp;<br />
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</ul>
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		<title>E se un giorno qualcuno vi rubasse l&#8217;account?</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 07:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quanti account avete per le vostre attività piu&#8217; importanti? In genere se ne utilizza uno, ed io preferisco affidarmi a quello di Google. In realtà utilizzo anche un account Yahoo!, ma anche questo a sua volta è collegato al mio account Google. Nel tempo ho collegato al mio account Google una lista innumerevole di applicazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_699" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-699" title="google-accounts-passkey" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/google-accounts-passkey-300x205.png" alt="" width="300" height="205" /><p class="wp-caption-text">Google 2-step verification</p></div>
<h2>Quanti account avete per le vostre attività piu&#8217; importanti?</h2>
<p>In genere se ne utilizza uno, ed io preferisco affidarmi a quello di Google. In realtà utilizzo anche un account Yahoo!, ma anche questo a sua volta è collegato al mio account Google. Nel tempo ho collegato al mio account Google una lista innumerevole di applicazioni e tools di vario genere come per esempio decine di altri account di email, HootSuite ed altri SMM tools, Analitycs e Web Master Tools dei miei clienti, ecc..</p>
<p>Utilizzo Google perchè è quello piu&#8217; comodo e sicuro.</p>
<h2>Ma cosa accadrebbe se qualcuno violasse il vostro account?</h2>
<p>Immaginate, una mattina vi svegliate (una gran brutta mattina) e scoprite con sconcerto che il vostro account di emal non è piu&#8217; vostro. O meglio, voi non riuscite piu&#8217; ad accedervi. Allora prendete un altro caffè per garantirvi la massima lucidità e riprovate ad inserire la password.<br />
Niente, il vostro adorato account Google sembra non riconoscervi.</p>
<p>E&#8217; chiaro che qualcuno vi ha &#8220;rubato&#8221; la password. Eppure avete scelto una password sicura (ci credo poco, ma fingiamo comunque), com&#8217;è potuto accadere?<br />
Beh, accade. Sappiate che accade molto spesso. Vi è mai capitato di ricevere strane email (spesso arrivano dalla costa d&#8217;avorio)? Sono sicuro cha avrete un ottimo antivirus ed un eccellente sistema antispam, tuttavia non sono sufficienti a proteggervi dai tanti worm e keylogger &#8220;fai-da-te&#8221; oggi giorno in circolazione (vi garantisco che svilupparne uno non è poi cosa da grandi esperti).</p>
<h2>Google 2-step Verification</h2>
<p>A riprova del fatto che non è poi così difficile che qualcuno ci rubi l&#8217;account e tutto il contenuto, Google ha da pochi mesi attivato una procedura di autenticazione molto simile a quella che utilizzano alcune banche.<br />
<a title=" Advanced sign-in security for your Google account" href="http://googleblog.blogspot.com/2011/02/advanced-sign-in-security-for-your.html" target="_blank">Leggete pure sul blog Google tutti i dettagli</a>.</p>
<p>Attivare questa uteriore procedura di autenticazione è molto semplice e renderà il vostro account praticamente inviolabile.<br />
Si tratta di installare un&#8217;applicazione sul vosto cellulare che, una volta attivata e collegata al vostro account, si occuperà di generare delle chiavi a tempo del tutto simili a quelle generate dalle chiavette in uso da molte banche.<br />
Quando vi collegherete all&#8217;account Google, oltre ai soliti nome utente e password, vi verrà richiesto anche questo nuovo codice.</p>
<p>Non dimenticate di stampare la pagina con i codici di backup, che vi sarà di grande aiuto per accedere all&#8217;account  in caso il vostro telefono non sia a portata di mano.</p>
<h2>Tutti Social, Sicuri e Contenti</h2>
<p>Se state pensando che a voi questo post non interessa perchè tanto non utilizzate un account Google, allora vi chiedo scusa perchè molto probabilmente mi sono spiegato male.<br />
Non si tratta di un problema di sicurezza che riguarda gli account Google, ma noi utenti in genere.<br />
Il problema è che abbiamo la brutta abitudine di scegliere password facili da ricordare (e da indovinare &#8211; quanti di voi usano una data o un derivato simile?), di appuntarle su post-it da lasciare appiccicati al monitor, di comunicarle in chat ad amici o conoscenti, ecc..</p>
<p><strong>Google ci offre una soluzione che anche altri dovrebbero adottare</strong>. Avete pensato a cosa accadrebbe se qualcuno violasse il vostro account Facebook, o Twitter o ancora peggio PayPal?<br />
Nessuno è al sicuro dalla violazione del proprio account, a maggior ragione se ogni volta che vi iscrivete ad un qualche nuovo tool o network utilizzate sempre la stessa email e la stessa password.</p>
<p>Cercando un po&#8217; su google ho scoperto diversi articoli che parlano di disavventure molto simili e tutte basate sul fatto che qualche malintenzionato è riuscito a sottrarre la password di un qualche account account.<br />
<a title="Hacked Gmail Account" href="http://www.multitasked.net/2011/jun/27/hacked-gmail-google-account/" target="_blank">Eccone uno su tutti</a>.<br />
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<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2011/12/chrome-ci-aiuta-a-gestire-account-multipli-in-un-unico-browser/' title='Chrome ci aiuta a gestire account multipli in un unico browser'>Chrome ci aiuta a gestire account multipli in un unico browser</a></li>
<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2011/09/riciclo-ed-energia-rinnovabile-uniscono-litalia-cosi-la-vedono-alla-scuola-primaria-borgo-rosselli/' title='Riciclo ed energia rinnovabile uniscono l&#8217;italia? Così la vedono alla &#8220;Scuola primaria Borgo Rosselli&#8221;&quot;'>Riciclo ed energia rinnovabile uniscono l&#8217;italia? Così la vedono alla &#8220;Scuola primaria Borgo Rosselli&#8221;&#8221;</a></li>
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<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2011/08/usi-internet-explorer-allora-il-tuo-qi-non-deve-essere-molto-alto/' title='Usi Internet Explorer? Allora il tuo QI non deve essere molto alto'>Usi Internet Explorer? Allora il tuo QI non deve essere molto alto</a></li>
</ul>
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		<title>Le PMI che usano Internet crescono di piu&#8217;</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2011/04/le-pmi-che-usano-internet-crescono-di-piu/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 07:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo dice il report di Boston Consulting Group e Google. Internet ha contribuito al PIL per circa il 2% con un totale di 31,5 miliardi di euro ed occupando circa 150.000 addetti. Chi usa internet per il proprio business cresce di piu&#8217; e meglio. Questo dato più che raddoppierà entro il 2015. In uno scenario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-691" title="PMI e Internet" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/20-04-2011-09-06-54.png" alt="PMI e Internet" width="539" height="357" /></p>
<p>Lo dice il report di<a title="Fattore Internet" href="http://www.fattoreinternet.it/" target="_blank"> Boston Consulting Group e Google</a>. Internet ha contribuito al PIL per circa il 2% con un totale di 31,5 miliardi di euro ed occupando circa 150.000 addetti.<br />
Chi usa internet per il proprio business cresce di piu&#8217; e meglio.</p>
<blockquote><p>Questo dato più che raddoppierà entro il 2015. In uno scenario  conservativo l&#8217;Internet economy rappresenterà 59 miliardi di euro, pari  al 4,4% del PIL italiano, con un tasso di crescita annuo del 18%</p></blockquote>
<p>Il report, in formato PDF, può essere scaricato direttamente da <a title="Report Fattore iNternet" href="http://www.fattoreinternet.it/pdf/Fattore%20internet-2011.pdf" target="_blank">qui </a>o dal sito &#8220;<a title="Fattore Internet" href="http://www.fattoreinternet.it/" target="_blank">Fattore Internet</a>&#8220;.<br />
Qui invece trovate la <a title="Conferenza di presentazione Fattore Internet" href="http://www.altratv.tv/dirette/fattore_internet.php" target="_blank">conferenza di presentazione</a>.</p>
<p>In ultimo vi consiglio di leggere i Post di Luigi Zarantonello:</p>
<ul>
<li><a title="Internet porta ricchezza anche off-line" href="http://networkedblogs.com/gSb8c" target="_blank">Internet porta ricchezza anche off-line</a></li>
<li><a title="Arrivano sempre piu' strumenti, ma avete già pensato a cosa metterci?" href="http://internetmanagerblog.com/2011/02/22/multicanalita-progettare-i-contenuti-per-i-nuovi-strumenti/" target="_blank">Arrivano sempre piu&#8217; strumenti, ma avete già pensato a cosa metterci?</a></li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Ed ecco il video:</p>
<div>
<iframe title="YouTube video player" width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/u8MjS7ectbQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
</div>
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<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2010/12/inverni-rigidi-per-i-tecno-dinosauri-italiani/' title='Inverni rigidi per i tecno-dinosauri italiani'>Inverni rigidi per i tecno-dinosauri italiani</a></li>
<li><a href='http://www.smartfeeling.org/blog/2010/10/memexpo-lesposizione-aumentata-2/' title='MemExpo, l&#8217;esposizione &#8220;aumentata&#8221;'>MemExpo, l&#8217;esposizione &#8220;aumentata&#8221;</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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