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	<title>Smartfeeling &#187; internet</title>
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	<description>enterprise 2.0 and social media</description>
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		<title>La TV che verrà: Internet TV</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 06:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Nuove opportunità di business.
Non sarà certo passato inosservato l&#8217;annuncio di Google TV.
L&#8217;idea è quella di portare internet nella TV. Detta così non sembra poi una gran novità.
In realtà è una rivoluzione che apre nuove opportunità di business. Pensate alla vastità dei contenuti presenti su web ed alla comodità del nostro divano e della nostra poltrona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F07%2Fla-tv-che-verra-internet-tv%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<h2>Nuove opportunità di business.</h2>
<p>Non sarà certo passato inosservato l&#8217;annuncio di <strong>Google TV</strong>.<br />
L&#8217;idea è quella di portare internet nella TV. Detta così non sembra poi una gran novità.</p>
<p>In realtà è una <strong>rivoluzione </strong>che apre <strong>nuove opportunità di business</strong>. Pensate alla vastità dei contenuti presenti su web ed alla comodità del nostro divano e della nostra poltrona preferita.<br />
<strong>Internet a portata di telecomando</strong>.</p>
<p><strong>Migliaia di applicazioni per l&#8217;intrattenimento e la produttività</strong> comodamente fruibili sdraiati in camera da letto. Internet diventa attraente per una fascia di utenza ancora poco avvezza all&#8217;uso del PC, del Netbook o dello smartphone (quelli che pensano che un iPad sia un tappetino).</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/diTpeYoqAhc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="385" src="http://www.youtube.com/v/diTpeYoqAhc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h2>L&#8217;e-commerce e  la social intranet vanno in TV.</h2>
<p>Se dovessi elencare tutte le nuove opportunità offerte dalle Web TV, correrei il rischio di dilungarmi troppo. Ma piu&#8217; ci penso e piu&#8217; ne vedo.<br />
Prime tra tutte le opportunità offerte alle Imprese ed alle Agenzie di Comunicazione.<br />
Insomma, è innegabile che la TV sia in tutte le case. E&#8217; presente anche dove i personal computer non lo sono.<br />
Ma è internet a scavalcare i confini geografici; il computer però è scomodo e quando torniamo a casa dal lavoro molte volte preferiamo un bel tuffo carpiato sul divano piuttosto che un&#8217;altro paio d&#8217;ore seduti davanti ad un terminale.</p>
<p>Impugnate il telecomando e pensate invece di poter abbinare il tuffo carpiato ad una <strong>veloce visitina alla intranet</strong> aziendale per un aggiornamento sugli ordini in arrivo, proprio <strong>mentre seguite le previsioni del tempo</strong> per il prossimo week-end, e subito prima dello <strong>shopping on-line</strong>. Il tutto accompagnato dalla musica della vostra <strong>web radio</strong> del cuore.</p>
<p>State intravedendo le nuove opportunità o volete che continui?</p>
<h2>Siete pronti? Allora tenete presente che&#8230;</h2>
<p>La TV non è un PC, ne&#8217; un Netbook, ne&#8217; uno Smartphone e neppure un iPad. Non si utilizzano il mouse e la tastiera, ma il telecomando.<br />
Perciò:</p>
<ul>
<li>Tenete presente che il contenuto è re.
<ul>
<li>Portate gli utenti ai contenuti più velocemente e facilmente possibile.</li>
<li><span style="background-color: #ffffff;">Non interrompete quando gli utenti stanno guardando la TV. </span><span>Al contrario, rendete l&#8217;esperienza visiva migliore.</span></li>
</ul>
</li>
<li>Rispettate il contesto del soggiorno (o della camera da letto).
<ul>
<li>Pensate a quello che gli utenti e non vogliono fare quando stanno vedendo la TV con i loro familiari ed amici.</li>
</ul>
</li>
<li>Ricordate che la televisione è sociale.
<ul>
<li>Considerate come i gruppi potrebbero usare il vostro sito web o la vostra applicazione o intranet.</li>
<li>Offrite alle persone modi di utilizzare il sito o l&#8217;applicazione in contesti sociali.</li>
</ul>
</li>
<li>Imparate i pro ei contro degli schermi TV e audio.
<ul>
<li>Gli schermi televisivi sono più ampi ed i colori possono apparire molto diversi.</li>
<li>Il testo deve essere leggibile a distanza.</li>
<li>Il suono è ora un elemento di interfaccia utente.</li>
</ul>
</li>
<li>Rendetelo molto facile.
<ul>
<li>Offrite scelte semplici e rendete le azioni evidenti e facili da selezionare.</li>
<li><span style="background-color: #ffffff;">Fornite una navigazione semplice e adatta al telecomando.</span></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Allora, cosa ne pensate delle Web TV? E&#8217; solo una moda passeggera o una nuova opportunità?</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Internet, vitamine per il nostro cervello collettivo.</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/03/internet-vitamine-per-il-nostro-cervello-collettivo/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/03/internet-vitamine-per-il-nostro-cervello-collettivo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 17:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[crowdsourcing]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
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		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[connection technologies]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		

Sta emergendo un nuovo tipo di intelligenza, l&#8217;Intelligenza Collettiva.
Uno sciame d&#8217;api, per esempio, quando si muove sembra governato da una sorta di &#8220;cervello&#8221; condiviso o Intelligenza Collettiva.
L&#8217;Intelligenza Collettiva è un modo particolare di funzionamento dell&#8217;intelligenza che, superando il pensiero di gruppo (e le relative tendenze conformiste) ed il cognitivismo individuale, consente alla collettività di cooperare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F03%2Finternet-vitamine-per-il-nostro-cervello-collettivo%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F03%2Finternet-vitamine-per-il-nostro-cervello-collettivo%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/collective_intelligence.png"><img class="alignnone size-full wp-image-502" title="collective_intelligence" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/collective_intelligence.png" alt="collective_intelligence" width="316" height="265" /></a></p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/collective_intelligence.png"></a>Sta emergendo un nuovo tipo di intelligenza, l&#8217;<strong>Intelligenza Collettiva</strong>.<br />
Uno sciame d&#8217;api, per esempio, quando si muove sembra governato da una sorta di &#8220;cervello&#8221; condiviso o Intelligenza Collettiva.</p>
<p>L&#8217;<strong>Intelligenza Collettiva</strong> è un modo particolare di funzionamento dell&#8217;intelligenza che, superando il pensiero di gruppo (e le relative tendenze conformiste) ed il cognitivismo individuale, <strong>consente alla collettività di cooperare mantenendo un livello di prestazioni intellettuali affidabile</strong>.<br />
Vale a dire che in genere le folle sono poco affidabili, conformiste e con una spiccata tendenza al livellamento verso il basso. Piu&#8217; che di Intelligenza Collettiva, nel caso delle <strong>folle </strong>si può parlare di <strong>Stupidità Collettiva</strong> (avete presente uno stadio?).</p>
<p>L&#8217;<strong>Intelligenza Collettiva</strong>, invece, <strong>favorisce la cooperazione con prestazioni affidabili</strong> (avete presente Wikipedia?).<br />
Benchè il concetto di Intelligenza Collettiva possa sembrare complesso e poco attinente al nostro quotidiano, in realtà lo sperimentiamo molto piu&#8217; spesso di quanto si possa immaginare. Al MIT, che hanno fondi e ricercatori, stanno prendendo la cosa molto sul serio già da qualche anno. Nel 2006 Thomas Malone ed alcuni colleghi hanno fondato il CCI, ovvero il <strong><span style="color: #0000ff;"><a title="CCI" href="http://cci.mit.edu/" target="_blank">Center for Collective Intelligence</a> <span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">(nel 2006 si inizia a parlare anche di Enterprise 2.0).</span></span></span></strong></p>
<h3><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">&#8220;<span style="color: #333399;">Come possono uomini e computers essere connessi in modo che assieme agiscano piu&#8217; intelligentemente di quanto non sia in grado di fare ogni singolo essere umano o computer? </span>&#8220;</span></span></span></strong></h3>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">Questo si chiedono al CCI. Benchè da decenni si parli di Intelligenza Collettiva, oggi proprio grazie ad internet la questione sembra diventare piu&#8217; concreta. Milioni di persone possono condividere informazioni, idee e scambiarsi esperienze. La collaborazione assume nuove forme ed i risultati raccolti nel lavoro di squadra superano di gran lunga quelli dei singoli individui (vi ricorda qualcosa il genoma umano?).</span></span></span></strong></p>
<h2><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">Le nuove tecnologie <span style="text-decoration: underline;">stanno realmente cambiando</span> il modo di lavore insieme?</span></span></span></strong></h2>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">Oppure il web 2.0, l&#8217;enterprise 2.0, le reti collaborative ed il crowdsourcing sono solo chimere, miraggi illusori o utopie di pochi smanettoni un po&#8217; fissati?<br />
Può l&#8217;umanità evolvere verso una capacità superiore di risolvere i problemi, di pensiero e di integrazione attraverso la collaborazione e l&#8217;innovazione?<br />
Oppure siamo destinati all&#8217;esilio delle menti nell&#8217;individualismo cognitivo?</span></span></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"> Internet ha cambiato qualcosa. Un problema molto complesso può essere risolto da milioni di computer che lavorano in tandem e suddiviso tra diversi colleghi che collaborano in tempo reale da un capo all&#8217;altro del pianeta. <strong>Linux</strong> è nato proprio così.</span></span></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><a title="OpenWetWare" href="http://openwetware.org/wiki/Main_Page" target="_blank">OpenWetWare </a>è un wiki che contiene milioni di informazioni su materiali, protocolli per esperimenti biologici, schemi, e risultati sperimentali. Ci sono oltre 7.000 persone tra ricercatori e scienziati di tutto il mondo che collaborano attivamente su oltre 13.000 pagine di contenuti. OpenWetWare è la Wikipedia della biologia.<br />
<strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">Seguendo il modello tradizionale del progresso scientifico possono passare dai 6 ai 12 mesi (tra pubblicazioni e discussioni) prima che uno scienziato venga a conoscenza delle scoperte di un collega. Con OpenWetWare il tempo massimo è di 6-12 minuti.</span></span></span></strong></span></span></span></strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/QI2zusRlKBs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/QI2zusRlKBs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Internet,  l&#8217;Intelligenza Collettiva e la collaborazione possono salvare l&#8217;ecologia del pianeta, possono curare malattie terribili e persino inventare il teletrasporto.<br />
Ma possono fare anche molto meno e servire fini un po&#8217; meno universali e lontani dal nostro quotidiano: <strong>possono salvare le nostre imprese</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Internet Nobel per la pace. Pro o Contro?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/12/internet-nobel-per-la-pace-pro-o-contro/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 08:19:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[marketing virale]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		

 Io amo Internet, Punto.
Credo sia il miglior strumento che abbiamo a disposizione e che dovrebbe essere  proposto all&#8217;Unesco come patrimonio dell&#8217;umanità.
Adoro anche Wired e spesso appoggio e promuovo le sue iniziative.
Ma quando, qualche settima fa, sono venuto a conoscenza dell&#8217;iniziativa che candida internet al Nobel per la Pace, devo dire che sono rimasto un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F12%2Finternet-nobel-per-la-pace-pro-o-contro%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F12%2Finternet-nobel-per-la-pace-pro-o-contro%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/12/dalailama.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-434" title="dalailama" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/12/dalailama-298x300.png" alt="dalailama" width="298" height="300" /></a><br />
<a title="I love internet" href="http://zooppa.it/contests/io-amo-internet" target="_blank"> Io amo Internet</a>, Punto.<br />
Credo sia il miglior strumento che abbiamo a disposizione e che dovrebbe essere  proposto all&#8217;Unesco come patrimonio dell&#8217;umanità.</p>
<p>Adoro anche <a title="Wired Italia" href="http://www.wired.it/magazine.aspx" target="_blank">Wired</a> e spesso appoggio e promuovo le sue iniziative.<br />
Ma quando, qualche settima fa, sono venuto a conoscenza dell&#8217;iniziativa che<a title="Nobel per la Pace a Internet" href="http://internetforpeace.org/manifesto.cfm" target="_blank"> candida internet al Nobel per la Pace</a>, devo dire che sono rimasto un po&#8217; perplesso.</p>
<p><strong>Internet è un mezzo</strong>, sono le persone che lo utilizzano a farne qualcosa di buono o di pessimo.<br />
Cercando un po&#8217; in rete ho trovato molte <strong>riflessioni intelligenti</strong>, che appoggio, sul perchè questa candidatura è in dissonanza con la stessa Rete. Ve le segnalo:</p>
<blockquote><p><a href="http://blog.webnews.it/20/11/2009/nobel-per-la-pace-a-internet-unidea-sbagliata" target="_blank">Giacomo Dotta</a>:  Per questo <strong>non si può ora accettare la proposta </strong><strong>di vedere assegnato a Internet il Nobel per la Pace</strong>. Non perchè non si apprezzi la bontà dello strumento, anzi. Però accettare l’attribuzione di un valore significa compiere un passo in una direzione sbagliata. Internet non è “bene” così come non è “male”: ambasciator non porta pena. La Rete non è un mondo di pacifisti così come non è un covo di pedofili: <strong>la Rete è semplicemente il più grande degli strumenti che abbiamo a disposizione</strong>, il più grande moltiplicatore delle idee e la più grande fucina di contenuti culturali esistenti&#8230;.</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="http://blog.nicolamattina.it/2009/11/internet-for-peace-no-grazie/" target="_blank">Nicola Mattina</a>: All’inizio, mi disturbava molto il fatto che fosse promossa con delle immagini in cui il marchio di Wired era così predominante da far pensare che si trattasse di una pubblicità della testata. Adesso è stato fatto un passo indietro, ma l’iniziativa continua a non convincermi.<br style="padding: 0px; margin: 0px;" />Il motivo è molto semplice: il premio è sempre stato assegnato a delle persone, singoli o gruppi, ben individuate. Con un nome e un cognome. Ed è corretto che sia così. Deve essere così&#8230;</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="http://infinitoperiodico.blogspot.com/2009/11/nobel-per-la-pace-internet-no-grazie.html" target="_blank">Infinito Periodico</a>: Certo<strong> l&#8217;importanza della Rete è innegabile</strong>. Internet, per come è cresciuto e come si sta ancora sviluppando, è la base su cui si fonderanno le società di domani. E non nego i progressi compiuti grazie alla facilità di comunicazione che Internet ha reso possibile. Ma <strong>la pace è un&#8217;altra cosa</strong>&#8230;</p></blockquote>
<p>Al di là del fatto che la questione possa essere stata strumentalizzata dai promotori (Marketing Virale? Mi auguro di no, ne saremmo tutti molto delusi), non credete sia meglio l&#8217;idea di proporre Internet come Patrimonio dell&#8217;Umanità (come propone Marco Cavicchioli sul bel post di Giacomo Dotta), e di continuare a lottare per difenderne la neutralità?</p>
<p>P.S.:<br />
&#8220;<em>Io nomino Internet patrimonio dell&#8217;umanità</em>&#8220;, queste sono le parole di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shirin_Ebadi" target="_blank">Shirin Ebadi</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Quando un&#8217;immagine vale piu&#8217; di mille parole</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/12/quando-unimmagine-vale-piu-di-mille-parole/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/12/quando-unimmagine-vale-piu-di-mille-parole/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 08:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>

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Si chiama Google Goggles, il servizio che Google offre a tutti gli utenti Android (il sistema operativo mobile di casa Google). Si tratta di un motore di ricerca che funziona principalmente per immagini.
Utilizzarlo è molto semplice, basta puntare un oggetto con l&#8217;obiettivo del proprio smart phone (per ora solo Android) per ottenere subito una serie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F12%2Fquando-unimmagine-vale-piu-di-mille-parole%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F12%2Fquando-unimmagine-vale-piu-di-mille-parole%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Hhgfz0zPmH4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/Hhgfz0zPmH4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
Si chiama <a title="Google Goggles" href="http://www.google.com/mobile/goggles/#landmark" target="_blank">Google Goggles</a>, il servizio che Google offre a tutti gli utenti Android (il sistema operativo mobile di casa Google). Si tratta di un motore di ricerca che funziona principalmente per immagini.</p>
<p>Utilizzarlo è molto semplice, basta puntare un oggetto con l&#8217;obiettivo del proprio smart phone (per ora solo Android) per ottenere subito una serie di informazioni dagli archivi di Google.<br />
Funziona sui marchi, sugli oggetti, sui vegetali, sugli animali, sulle opere d&#8217;arte, ma non sulle persone (l&#8217;opzione è stata per ora disabilitata).</p>
<p>Presto lo vedremo integrato a Google Wave, c&#8217;è da scommeterci.<br />
<a title="Augmented Reality" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/11/augmented-reality-arricchiamo-la-realta-dei-nostri-clienti/" target="_blank">Augmented Reality</a>, Google Goggles, <a title="L'illusione di controllare la propria comunicazione" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/lillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media/" target="_self">DotSpots e SideWiki</a>, <a title="Ma a che serve Twitter?" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/07/ma-a-che-serve-twitter/" target="_blank">Twitter</a> e Google Wave: anche il web 2.0 si sta evolvendo.</p>
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		<title>Internet ci aiuta a fare del mondo un posto migliore</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/12/internet-ci-aiuta-a-fare-del-mondo-un-posto-migliore/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 08:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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 Chi mi conosce sa che credo profondamente nel fatto che internet possa aiutarci a fare del mondo un posto migliore.
Questo post, come tutti gli altri che trovate su Smartfeeling 2.0, è dedicato alle persone, a voi. Oggi però non ci fermeremo a riflettere su come internet possa aiutarci a migliorare il nostro business, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F12%2Finternet-ci-aiuta-a-fare-del-mondo-un-posto-migliore%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F12%2Finternet-ci-aiuta-a-fare-del-mondo-un-posto-migliore%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a title="Maratona Web Telethon" href="https://www.telethon.it/maratonaweb/widget/default.aspx" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-418" title="telethon" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/12/telethon-300x275.png" alt="telethon" width="300" height="275" /></a> Chi mi conosce sa che credo profondamente nel fatto che<strong> internet</strong> possa aiutarci a <strong>fare del mondo un posto migliore</strong>.<br />
Questo post, come tutti gli altri che trovate su Smartfeeling 2.0, è dedicato alle persone, a voi. Oggi però non ci fermeremo a riflettere su come internet possa aiutarci a migliorare il nostro business, ma su come possa aiutarci nel <strong>contribuire ad una giusta causa</strong>.</p>
<p>Molti di voi sono Blogger, Consulenti o Imprenditori. In ogni caso avete un sito web che comunica qualcosa al vostro target. Che lo facciate per business o per passione, poco importa perchè l&#8217;energia e l&#8217;impegno che dovete dedicargli è sempre lo stesso.<br />
Questa mattina vorrei che dedicaste una parte di questa energia a <a title="Richiesta Widget Telethon" href="https://www.telethon.it/maratonaweb/widget/default.aspx" target="_blank">Telethon</a>.</p>
<p>Potete farlo donando direttamente dal widget che trovate su questo blog, oppure diventando parte attiva e contribuendo alla raccolta dei fondi con il vostro sito. Richiedere il widget per la raccolta fondi è molto facile, basta compilare la form che trovate a questo indirizzo: <a href="https://www.telethon.it/maratonaweb/widget/default.aspx">https://www.telethon.it/maratonaweb/widget/default.aspx</a></p>
<p>Credete che pubblicare questo widget sul vostro blog possa nuocere in qualche modo alla vostra immagine o al vostro brand?<br />
Credo di no, anzi. Di sicuro, però, contribuirà a fare del mondo e di internet un posto migliore.</p>
<p>Se deciderete di donare tramite questo blog o se anche voi partecipate alla maratona con il vostro sito, lasciate un breve commento su questo post spiegandone le motivazioni.<br />
Perchè l&#8217;avete fatto? Lo fate per gli altri? Lo fate per voi stessi? Lo fate un po&#8217; anche per Internet?</p>
<p>Io l&#8217;ho fatto per tutte queste ragioni.</p>
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		<title>Augmented Reality: arricchiamo la realtà dei nostri clienti.</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/11/augmented-reality-arricchiamo-la-realta-dei-nostri-clienti/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/11/augmented-reality-arricchiamo-la-realta-dei-nostri-clienti/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 10:33:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
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La chiamano &#8220;Realtà Aumentata&#8220;, cioè la realtà di sempre con qualcosa in piu&#8217;.
Non è fantascienza e nemmeno la visione di un futuro lontano. La realtà aumentata (Augmented Reality) è oggi.
Project Natal, di Microsoft, mira a sostituire il controller di gioco con il giocatore stesso. Una o piu&#8217; videocamere riprendono l&#8217;ambiente in cui il giocatore si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F11%2Faugmented-reality-arricchiamo-la-realta-dei-nostri-clienti%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F11%2Faugmented-reality-arricchiamo-la-realta-dei-nostri-clienti%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/11/augmentedreality.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-408" title="augmentedreality" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/11/augmentedreality-300x200.png" alt="augmentedreality" width="300" height="200" /></a></p>
<p>La chiamano &#8220;<strong>Realtà Aumentata</strong>&#8220;, cioè la realtà di sempre con qualcosa in piu&#8217;.<br />
Non è fantascienza e nemmeno la visione di un futuro lontano. La realtà aumentata (Augmented Reality) è oggi.</p>
<p><a title="Project Natal" href="http://www.xbox.com/en-US/live/projectnatal/" target="_blank">Project Natal</a>, di Microsoft, mira a sostituire il controller di gioco con il giocatore stesso. <strong>Una o piu&#8217; videocamere riprendono l&#8217;ambiente in cui il giocatore si muove</strong> e ne tracciano i movimenti. La realtà dell&#8217;ambiente in cui il giocatore si muove, viene fusa con la rappresentazione digitale che compare sul monitor.</p>
<p>Questo è lo stesso principio di interazione della &#8220;Realtà Aumentata&#8221;: <strong>arricchire la realtà che circonda l&#8217;attore umano</strong> con contenuti digitali interattivi. Il sistema riconosce gli oggetti e le persone ed è in grado di ricostruire la realtà arricchendola c<strong>on nuovi ed interattivi contenuti digitali</strong>.</p>
<p>Grandiosa esperienza di gioco, starete pensando. Tuttavia non si tratta solo di un gioco.<br />
La realtà aumentata può essere una <strong>buona occasione per rinnovare le modalità con cui interagiamo con i nostri clienti </strong>o i nostri clienti interagiscono con i prodotti. NVIDIA sta&#8217; producendo chip grafici sempre piu&#8217; potenti per il mondo Mobile. Presto tutti gli smart-phone (ed altri device, es: i navigatori) saranno in grado di estendere la percezione della realtà che ci circonda (alcuni già lo fanno). I navigatori satellitari di nuova generazione non mostrano piu&#8217; la cartina del territorio, ma tracciano le indicazioni direttamente sul display che mostra la strada ripresa sa una piccola telecamera. Alcuni cellulari dotati di Gps sono in grado di farci da guida turistica mentre passeggiamo per la città, mostrando punti di interesse,  indicazioni interattive o le note lasciate lì da qualche altro passante.</p>
<p>Si tratta di veri e propri layer paralleli, che si sovrappongono alla realtà. Ne &#8220;<a title="L'illusione di controllare la propria comunicazione" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/lillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media/" target="_blank">L&#8217;illusione di controllare la propria comunicazione</a>&#8221; ho introdotto il concetto di &#8220;<strong>iper realtà</strong>&#8221; parlando dei layer introdotti da applicazioni sociali come <strong>DotSpots </strong>o <strong>SideWiki</strong>. Oggi, in questo video, ho tentato di illustrare ancora meglio il concetto. <strong>La realtà</strong> oggi <strong>è quanto mai un concetto relativo</strong>.<br />
Tralasciando gli aspetti inquietanti, ho cercato di concentrarmi sugli aspetti che possano farci comprendere meglio come queste tecnologie siano in grado di aiutare i nostri clienti, amici e noi stessi nelle nostre attività quotidiane e nel nostro business.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7tLRDS2pfGM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/7tLRDS2pfGM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Come mio solito, vi stimolo a dire la vostra.<br />
Cosa pensate della Realtà Aumentata? Pensate sia un&#8217;aberrazione? Oppure può aiutarci a vivere meglio, a condividere meglio informazioni e conoscenza.  Quali ripercussioni avrà sul futuro delle imprese? Può offrire un vantaggio competitivo? Come potrebbe cambiare il mondo dell&#8217;educazione?<br />
Certo è, che il mondo (ed il mercato) cambia ed io sono convinto che restare a guardare non sia in questo momento la scelta migliore.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>A tutto WEB 2.0! Ma non per tutti&#8230;.</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/10/a-tutto-web-2-0-ma-non-per-tutti/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 09:10:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
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Tutti 2.0.
Affidereste i vostri risparmi al fruttivendolo sotto casa?
Ha un buon registratore di cassa e probabilmente è finanziariamente piu&#8217; &#8220;solido&#8221; di molte banche, tuttavia dubito che qualcuno di voi gli affiderebbe i propri risparmi.
Allo stesso modo, deleghereste a quel bravissimo pittore che espone tutte le domeniche nella piazza centrale la campagna marketing per il lancio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F10%2Fa-tutto-web-2-0-ma-non-per-tutti%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F10%2Fa-tutto-web-2-0-ma-non-per-tutti%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/LaBandaDegliOnesti.jpg"><img class="size-full wp-image-381 alignnone" title="LaBandaDegliOnesti" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/LaBandaDegliOnesti.jpg" alt="LaBandaDegliOnesti" width="319" height="319" /></a></p>
<h2 style="font-size: 1.5em;">Tutti 2.0.</h2>
<p><strong>Affidereste i vostri risparmi al fruttivendolo sotto casa?</strong><br />
Ha un buon registratore di cassa e probabilmente è finanziariamente piu&#8217; &#8220;solido&#8221; di molte banche, tuttavia dubito che qualcuno di voi gli affiderebbe i propri risparmi.<br />
Allo stesso modo, deleghereste a quel bravissimo pittore che espone tutte le domeniche nella piazza centrale la campagna marketing per il lancio del vostro ultimo prodotto?<br />
Magari ne verrebbe fuori una campagna eccezionale, ma dubito che lo fareste.</p>
<p><strong>Il WEB 2.0 impazza.</strong> Oggi è tutto 2.0.<br />
Web 2.0, Enterprise 2.0, Marketing 2.0, SEO 2.0, Business 2.0, Trading 2.0, Lending  2.0, Comunicazione 2.0, Strategie 2.0, eccetera 2.0.</p>
<p><strong>Ma siamo proprio sicuri che il contenuto di ciò che ci viene proposto in quelle carinissime e coloratissime confezioni etichettate 2.0 corrisponda realmente alle indicazioni riportate sulla confezione?<br />
E noi, siamo pronti per questi prodotti innovativi? </strong></p>
<p>Da una parte abbiamo la <strong>Crisi</strong>, che non è dovuta ad un&#8217;incertezza temporanea ma al cambiamento profondo di alcuni paradigmi.<br />
Dall&#8217;altra le <strong>Imprese</strong>, che in Italia sono per la maggior parte PMI, che hanno pochi ordini a portafoglio, molte incertezze ma tanta voglia di innovare, di sperimentare e di farcela.<br />
In mezzo ci sono i <strong>Consulenti</strong>, le Società di Consulenza, le Agenzie e le Software House, tutti improvvisamente molto<strong> &#8220;2.0&#8243;</strong>.</p>
<p>Riepilogando: <strong>CRISI -&gt; PMI &lt;- IT/MKT CONSULTING</strong></p>
<p>Miscela esplosiva. Ecco che migliaia di Venditori provenienti dai piu&#8217; disparati settori, dopo un&#8217;infarinatura di &#8220;2.0&#8243; si lanciano famelici sul mercato. Poco importa se i clienti non sanno neppure di cosa si stia parlando (purtroppo non solo i clienti) ed a cosa si vada incontro, l&#8217;importante è fare budget. Agenzie di Consulting che fino a pochi mesi fa proponevano soluzioni di &#8220;Tracciabilità&#8221; oggi propongono &#8220;il Corporate Blog&#8221;, Web Designer che passano dal restyling del sito alla vendita di ambiziosi Social Network Aziendali, Agenzie Marketing che improvvisano &#8220;fanta-mirabolanti&#8221; campagne su Facebook e produttori di sistemi di archiviazione documentale che osano soluzioni &#8220;Enterprise 2.0&#8243; .<br />
<strong>IL CAOS!</strong></p>
<p>E gli Imprenditori? Loro sono un po&#8217; confusi ed il rischio è che perdano un treno importante per il loro futuro.<br />
Io sono il primo ad incitare alla sperimentazione ed all&#8217;introduzione del 2.0, ma va fatto con cognizione di causa e <strong>sotto la <span style="text-decoration: underline;">guida </span>di una mano esperta</strong>, <strong>non sotto la <span style="text-decoration: underline;">spinta </span>di venditori invasati</strong>.</p>
<h2 style="font-size: 1.5em;">La ricetta per smascherare i falsari del 2.0.</h2>
<p>Ma non temete, la ricetta per smascherare i &#8220;fake&#8221; è molto semplice ed è composta da pochi ingredienti ed un unico condimento: <strong>il buon senso</strong>.</p>
<ul>
<li><strong>Valutare le persone</strong>:  Nulla di piu&#8217; facile. Digitate nome e cognome di chi vi si propone su Google. Se nella prima pagina non trovate traccia di un <a title="L'importanza di un profilo su internet" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/10/a-cosa-serve-avere-un-profilo-pubblico-su-internet/" target="_blank">profilo</a> su LinkedIn, di un sito personale, di un blog personale, di una qualche attività su viadeo (o altri network professionali), di un canale friendfeed, della pubblicazione di video su YouTube, di presentazioni su SlideShare, della partecipazione a gruppi di discussione o forum, allora potete avere la certezza che chi vi stà di fronte non ha idea di ciò di cui vi stà parlando. <strong>Il Web 2.0 non si racconta, si fa</strong>.</li>
<li><strong>Valutare le agenzie e le società di consulenza</strong>: Vedi sopra. Sotto con Google, ma questa volta cercate anche un account su Twitter, una pagina su Facebook e valutate la bontà delle attività comunicative fatte sul web. Se <strong>fanno web 2.0</strong>, allora state pur certi che troverete anche i giudizi di qualche cliente. Inoltre non può mancare un corporate blog. Cercatelo e provate a postare un commento un po&#8217; cattivello che metta in dubbio la riuscita dei servizi che propongono. Non vi aspettate una risposta ne&#8217; la pubblicazione del post, se il blog è un<a title="Fake Blog su wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fake_blog" target="_blank"> flog</a>. Ma se l&#8217;agenzia è seria e valida, allora risponderà con tono gentile e trasformerà il vostro commento acido in un punto a favore per la loro immagine di comunicatori su internet.</li>
</ul>
<p>Tutto qui. Quando sentite parlare di &#8220;Blog&#8221;, &#8220;Social Network&#8221;, &#8220;Social Media Marketing&#8221;, &#8220;Social Commerce&#8221;, &#8220;Facebook&#8221;, &#8220;Coinvolgimento dei Clienti&#8221;, deve suonarvi un campanellino d&#8217;allarme ed allora sottoponete il vostro interlocutore e la sua azienda a questo semplicissimo test come appena illustrato. Perchè, come diceva il mio caro nonnino: <em>Tra il dire e il fare&#8230;.</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>A cosa serve avere un profilo pubblico su internet?</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 09:48:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
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Ci sono molte risposte, tutte in parte differenti, a questa domanda.
Gran parte delle risposte dipendono da chi ce la sta ponendo.
Per questo motivo ho realizzato una mappa concettuale che potesse racchiudere quelli che considero i punti salienti della questione &#8220;Profilo Pubblico su Internet&#8221;.
Per riassumere quello che trovate sulla mappa, possiamo dire che un Profilo Pubblico:
* [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F10%2Fa-cosa-serve-avere-un-profilo-pubblico-su-internet%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F10%2Fa-cosa-serve-avere-un-profilo-pubblico-su-internet%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/smartfeeling/3983504866/sizes/l/in/photostream/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-352" title="profile_thumb" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/profile_thumb.png" alt="profile_thumb" width="256" height="246" /></a>Ci sono molte risposte, tutte in parte differenti, a questa domanda.<br />
Gran parte delle risposte dipendono da chi ce la sta ponendo.</p>
<p>Per questo motivo ho realizzato una mappa concettuale che potesse racchiudere quelli che considero i punti salienti della questione &#8220;Profilo Pubblico su Internet&#8221;.</p>
<p>Per riassumere quello che trovate sulla mappa, possiamo dire che un <strong>Profilo Pubblico</strong>:</p>
<p><strong><em>* Racconta agli altri:</em></strong> chi siamo, che abbiamo confidenza con i media digitali, come siamo, cosa abbiamo fatto e cosa sappiamo fare, quali sono i nostri interessi personali e cosa vorremmo fare in futuro.</p>
<p><strong><em>* Possiamo usarlo</em></strong>: come link quando partecipiamo a blog o forum, nel nostro blog o semplicemente come CV sempre aggiornato (una specie di tamagochi che cresce con noi).</p>
<p><strong><em>* Ha la qualità di essere</em></strong>: immediato, chiaro e sintetico, un eccellente biglietto da visita digitale ricco di contenuti, facilmente trasferibile (es: via e-mail) ed annotabile (es: bookmarking), molto personalizzabile e ricco di link ad altre risorse o siti che parlano di noi.</p>
<p><strong><em>* Conferisce:</em></strong> un certo senso di sicurezza al nostro interlocutore, mentre a noi porta una maggiore autorevolezza, professionalità ed attendibilità.</p>
<p><strong><em>* Favorisce</em></strong>: la vostra visibilità sui motori di ricerca (state pur certi che prima o poi qualcuno &#8220;googla&#8221; il vostro nome), vi rende rintracciabili e facilita molto le relazioni professionali.</p>
<p><strong><em>* Ma non confondiamolo con:</em></strong> il nostro sito personale, un posto in cui incontrare amici o pubblicare ogni nostra bravata (le foto in cui ubriachi cavalcate un cassonetto della spazzatura, mettetele su facebook e tenetele riservate &#8211; se proprio dovete farlo).</p>
<p><strong><em>* Potete realizzarne uno</em></strong>: in LinkedIn, Viadeo, Xing o in un social network generico, tipo Facebook (in questo caso però vi sconsiglio vivamente di utilizzarlo anche per scopi privati). In alternativa potreste farvi un sito personale, magari appoggiandovi alle Google Pages.</p>
<p>Trovate la mappa su <a href="http://www.flickr.com/photos/smartfeeling/3983504866/sizes/l/in/photostream/" target="_blank">Flickr</a>, oppure <a href="http://www.smartfeeling.org/downloads/profile.zip">qui (archivio ZIP da circa 1Mb)</a>.</p>
<p><a href="http://cmapspublic3.ihmc.us/rid=1GLPSXWSY-1D50FGJ-B78/Profile.cmap" target="_blank">Qui invece il link alla directory pubblica Smartfeeling che ospita la mappa</a> (sempre aggiornata anche in base ai vostri consigli).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;illusione di controllare la propria comunicazione nell&#8217;era dei Social Media</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/lillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 08:11:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Siete tutti convinti che ciò che scrivete sul vostro sito sia di vostro dominio?
Parlo di sito web e non di blog o community. Il vostro sito web, quello che non consente in alcun modo l'interazione con i vostri clienti, utenti, dipendenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F09%2Flillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F09%2Flillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/control_small.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-343" title="control_small" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/control_small.jpg" alt="control_small" width="394" height="324" /></a></p>
<p>Siete tutti convinti che ciò che scrivete sul vostro sito sia sotto il vostro controllo?<br />
Parlo di sito web e non di blog o community. Il vostro sito web, quello che non consente in alcun modo l&#8217;interazione con i vostri clienti, utenti, dipendenti.</p>
<p>Chi decide cosa e come scrivere sul vostro sito web istituzionale? Voi. Giusto?<br />
Nessun &#8220;estraneo&#8221; (brutto termine, scusate) può in alcun modo interagire con i contenuti da voi decisi, giusto?<br />
E se qualcuno ne dovesse parlare sul proprio blog, su twitter o su facebook, voi ne verreste subito a conoscenza, perchè il vostro responsabile marketing, la vostra redazione o il vostro team di comunicatori sono ben attrezzati e skillati 2.0, giusto?</p>
<p>In ogni caso, mai e poi mai sulla vostra home page comparirà il commento o la critica di un vostro cliente, giusto?<br />
Voglio dire, voi decidete la descrizione dei vostri prodotti/servizi, voi decidete la grafica e le foto, il tono e la forma della comunicazione commerciale. La comunicazione sul vostro sito è vostra, solo vostra. Quella la controllate voi, è l&#8217;ultimo baluardo che vi difende dal mondo la fuori, è la vostra isola di pace e serenità &#8220;comunicativa&#8221;.</p>
<p>Ora, prendete fiato. Un bel respiro, rilassatevi e godetevi la quiete e la sicurezza profusa dal vostro &#8220;baluardo&#8221;, il sito web.</p>
<p>Fatto? Vi lascio ancora qualche istante di piacere. Non abbiate fretta di leggere questo post tutto d&#8217;un fiato.</p>
<h2>La vostra comunicazione non è vostra, benvenuti nella quarta dimensione.</h2>
<p>Non piu&#8217; ormai. Stanno nascendo strumenti che mettono in grado gli utenti di interagire, commentare, confutare, estendere e condividere tutto ciò che voi dite a vostra insaputa e direttamente sulle pagine del vostro caro ed &#8220;istituzionalissimo&#8221; sito web. E&#8217; come se esistesse un universo parallelo in grado di sovrapporsi a quello in cui viviamo.<br />
Una sorta di &#8220;<strong>quarta dimensione</strong>&#8220;, un layer visibile solo a chi condivide i due universi paralleli.</p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/layers.png"><img class="alignleft size-full wp-image-345" title="layers" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/layers.png" alt="layers" width="216" height="217" /></a>Layers, &#8220;strati&#8221; di informazioni che vengono depositate sul vostro sito istituzionale (o altro) e visibili (reali) a tutti coloro che appartengono anche all&#8217;altro universo. Una vera e propria &#8220;<strong>quarta dimensione dell&#8217;informazione</strong>&#8220;.<br />
In realtà è da tempo che i Social Media hanno aperto l&#8217;accesso a questa quarta dimensione. Blog, Micromedia, Social Networks, e affini hanno creato livelli di comunicazione sovrapposta.</p>
<p>Ma mai, fino ad ora, questi nuovi livelli potevano <strong>sovrapporsi fisicamente</strong> ad altri.<br />
Un blog può scrivere del vostro prodotto, un gruppo su facebook può parlare del vostro brand, un tweet può diffondere una notizia alla velocità del pensiero, ma lo fanno ognuno in un contesto separato e ben definito che può forse sovrapporsi <strong>concettualmente </strong>alla vostra informazione, ma mai <strong>fisicamente</strong>.  I Social Media, fino ad ora, non potevano valicare i confini fisici delle loro piattaforme per far capolino su altre senza l&#8217;esplicito desiderio di un qualche &#8220;responsabile di redazione&#8221;.</p>
<p>Una nuova piccola rivoluzione nella rivoluzione del 2.0. I Social Media e gli &#8220;<strong>User Generated Content&#8221; hanno scoperto come valicare i loro confini</strong>.<br />
E mentre molti di noi ancora faticano a comprendere <a href="http://www.smartfeeling.org/blog/?p=288" target="_blank">Twitter </a>e Frienfeed, ecco che silenziosa ma implacabile si fa strada una nuova generazione di strumenti in grado di rimescolare nuovamente le carte in gioco.</p>
<h2>E&#8217; come un gioco, basta unire i puntini.</h2>
<p>I baluardo che proteggeva la roccaforte della comunicazione aziendale stà cedendo. Ma sotto i colpi di chi o cosa?</p>
<p><a href="http://dotspots.com/#dots/all" target="_blank">DotSpots </a>(Spot the Truth, Connect the Dots): Non mi dilungherò a spiegarvi cosa faccia DotSpots, se avete letto fin qui il concetto vi è chiaro. Provatelo e basta. Per farlo vi servirà <strong>Firefox</strong>. Installate l&#8217;estensione per i browser ed eccovi catapultati nella quarta dimensione. Ogni volta che capiterete su una pagina commentata da altri utenti, vi verranno mostrati evidenziati i paragrafi commentati e compariranno a popup le finestre con i commenti (che voi potete arricchire con la vostra opinione). Anche aggiungere un nuovo commento è estremamente semplice, basta evidenziare il paragrafo di vostro interesse e cliccare su &#8220;Click to add a dot to this paragraph&#8221; (vedi immagine sotto).<br />
<a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dotspots.png"><img class="size-full wp-image-346 alignnone" title="dotspots" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dotspots.png" alt="dotspots" width="490" height="179" /></a></p>
<p><a href="http://www.google.com/sidewiki/intl/it/index.html" target="_blank">Google SideWiki</a>: E&#8217; il diretto concorrente di DotSpots, anche se tecnicamente presenta qualche differenza. Anche in questo caso dovete installare un&#8217;estensione per il browser (la Google Toolbar). Le funzionalità SideWiki sono disponibili cliccando sull&#8217;apposito bottone della barra, oppure direttamente nella pagina di navigazione, selezionando il testo desiderato.<br />
<a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/sidewiki.png"><img class="alignnone size-full wp-image-347" title="sidewiki" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/sidewiki.png" alt="sidewiki" width="589" height="129" /></a></p>
<p>Se istallerete sia SideWiki che DotSpots su Firefox, tenete presente che per utilizzare DotSpots dovrete disabilitare temporaneamente SideWiki perchè l&#8217;applicazione di Google non consente a DotSpots di funzionare al 100%.</p>
<p>Ecco fatto, ora tocca a voi.</p>
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		<title>Il lato oscuro del Web 2.0: Il Marketing fatto coi calzini.</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 07:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
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Si chiamano &#8220;Sockpuppet&#8220;, e sono quei burattini (fatti con un calzino) che ci hanno divertito tanto da bambini e che oggi divertono ancora i nostri figli.
Su internet, invece, il termine assume una connotazione meno giocosa e descrive una falsa identità creata appositamente per ingannarci.
In genere sono i Brand che, spinti da un eccesso di autocompiacimento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F09%2Fil-lato-oscuro-del-web-2-0-il-marketing-fatto-coi-calzini%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F09%2Fil-lato-oscuro-del-web-2-0-il-marketing-fatto-coi-calzini%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sockpuppet_(Internet)" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-332" title="sockpuppet" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/sockpuppet.jpg" alt="sockpuppet" width="254" height="237" /></a>Si chiamano &#8220;<strong>Sockpuppet</strong>&#8220;, e sono quei burattini (fatti con un calzino) che ci hanno divertito tanto da bambini e che oggi divertono ancora i nostri figli.<br />
Su internet, invece, il termine assume una connotazione meno giocosa e descrive una <strong>falsa identità creata appositamente per ingannarci</strong>.<br />
In genere sono i Brand che, spinti da un eccesso di autocompiacimento, hanno la trovata di introdursi nelle community on-line per parlare bene di se stessi, lodarsi, promuovere i propri prodotti come se non avessero mai provato nulla di simile, tessere &#8220;sincere lodi&#8221; di se stessi o criticare la concorrenza.</p>
<p>In pratica, non avendo sostenitori sinceri, si affidano ad un calzino per ingannare i propri interlocutori col rischio che gli unici a crederci siano proprio i burattinai.<br />
Se, come mi auguro, avete visitato forum o partecipate a qualsiasi community on-line sarete certamente incappati in qualcuno di questi &#8220;calzini parlanti&#8221;.</p>
<p>Quando invece il &#8220;calzino parlante&#8221; decide di aprire un Blog, allora possiamo parlare di &#8220;<strong>Flog&#8221; </strong>(o Fake Blog). Anche di Flog ce ne sono tanti in giro e di recente mi è capitato di imbattermi proprio in uno di questi, che appartiene ad una noto brand leader nel settore hi-tech e produttore di note consolle per video game. Un Flog ben fatto che denota un certo investimento, con tanto di video dei membri (naturalmente tutti calzini)  e gruppi di discussione. In realtà non mi ci sono imbattuto per caso, ma sono stato invitato da una e-mail, come blogger, a diffondere &#8220;l&#8217;eccezionale notizia&#8221; <strong>virale </strong>dell&#8217;esistenza di questo <strong>fantastico,</strong> <strong>interessantissimo, </strong><strong>trendissimo</strong> e <strong>fichissimo </strong>gruppo di calzini. Come me, credo che molti altri bloggers iscritti al medesimo gruppo di discussione siano stati invitati a promuovere l&#8217;iniziativa e come me avranno subito &#8220;odorato&#8221; l&#8217;inganno (dopo tutto si tratta pur sempre di calzini).</p>
<p>Vi siete mai chiesti, per esempio, <strong>quanti &#8220;calzini&#8221; operino attivamente su Wikipedia?</strong> Siete curiosi di sapere quanti e quali brand si prodighino per &#8220;indorare&#8221; la propria presenza sui vari topics in modo anonimo?</p>
<p>Grazie al lavoro svolto dagli sviluppatori di <a href="http://wikiscanner.virgil.gr/" target="_blank">Wikiscanner </a>ora potete appagare tutte queste vostre curiosità.<br />
Cominciamo con lo smascherare i sospetti Sockpuppet: <a href="http://wikiwatcher.virgil.gr/psp/">http://wikiwatcher.virgil.gr/psp/<br />
</a>E proseguiamo  con una ricerca per Brand o Dominio che ci mostra il numero degli interventi e la locazione di provenienza: <a href="http://katrina.cs.caltech.edu/erenrich_rnd345/scanner_final/">http://katrina.cs.caltech.edu/erenrich_rnd345/scanner_final/</a></p>
<p>Scommetto che state già provando a smascherare qualche vostro concorrente.</p>
<p>Approfondimenti:</p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sockpuppet_(Internet)" target="_blank">Sockpuppet (definizione su Wikipedia)</a><br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fake_blog" target="_blank">Flog (definizione su Wikipedia)</a></p>
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