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	<title>Smartfeeling &#187; google</title>
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	<description>enterprise 2.0 and social media</description>
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		<title>La TV che verrà: Internet TV</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/07/la-tv-che-verra-internet-tv/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 06:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[corporate 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Nuove opportunità di business.
Non sarà certo passato inosservato l&#8217;annuncio di Google TV.
L&#8217;idea è quella di portare internet nella TV. Detta così non sembra poi una gran novità.
In realtà è una rivoluzione che apre nuove opportunità di business. Pensate alla vastità dei contenuti presenti su web ed alla comodità del nostro divano e della nostra poltrona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F07%2Fla-tv-che-verra-internet-tv%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F07%2Fla-tv-che-verra-internet-tv%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<h2>Nuove opportunità di business.</h2>
<p>Non sarà certo passato inosservato l&#8217;annuncio di <strong>Google TV</strong>.<br />
L&#8217;idea è quella di portare internet nella TV. Detta così non sembra poi una gran novità.</p>
<p>In realtà è una <strong>rivoluzione </strong>che apre <strong>nuove opportunità di business</strong>. Pensate alla vastità dei contenuti presenti su web ed alla comodità del nostro divano e della nostra poltrona preferita.<br />
<strong>Internet a portata di telecomando</strong>.</p>
<p><strong>Migliaia di applicazioni per l&#8217;intrattenimento e la produttività</strong> comodamente fruibili sdraiati in camera da letto. Internet diventa attraente per una fascia di utenza ancora poco avvezza all&#8217;uso del PC, del Netbook o dello smartphone (quelli che pensano che un iPad sia un tappetino).</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/diTpeYoqAhc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="385" src="http://www.youtube.com/v/diTpeYoqAhc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h2>L&#8217;e-commerce e  la social intranet vanno in TV.</h2>
<p>Se dovessi elencare tutte le nuove opportunità offerte dalle Web TV, correrei il rischio di dilungarmi troppo. Ma piu&#8217; ci penso e piu&#8217; ne vedo.<br />
Prime tra tutte le opportunità offerte alle Imprese ed alle Agenzie di Comunicazione.<br />
Insomma, è innegabile che la TV sia in tutte le case. E&#8217; presente anche dove i personal computer non lo sono.<br />
Ma è internet a scavalcare i confini geografici; il computer però è scomodo e quando torniamo a casa dal lavoro molte volte preferiamo un bel tuffo carpiato sul divano piuttosto che un&#8217;altro paio d&#8217;ore seduti davanti ad un terminale.</p>
<p>Impugnate il telecomando e pensate invece di poter abbinare il tuffo carpiato ad una <strong>veloce visitina alla intranet</strong> aziendale per un aggiornamento sugli ordini in arrivo, proprio <strong>mentre seguite le previsioni del tempo</strong> per il prossimo week-end, e subito prima dello <strong>shopping on-line</strong>. Il tutto accompagnato dalla musica della vostra <strong>web radio</strong> del cuore.</p>
<p>State intravedendo le nuove opportunità o volete che continui?</p>
<h2>Siete pronti? Allora tenete presente che&#8230;</h2>
<p>La TV non è un PC, ne&#8217; un Netbook, ne&#8217; uno Smartphone e neppure un iPad. Non si utilizzano il mouse e la tastiera, ma il telecomando.<br />
Perciò:</p>
<ul>
<li>Tenete presente che il contenuto è re.
<ul>
<li>Portate gli utenti ai contenuti più velocemente e facilmente possibile.</li>
<li><span style="background-color: #ffffff;">Non interrompete quando gli utenti stanno guardando la TV. </span><span>Al contrario, rendete l&#8217;esperienza visiva migliore.</span></li>
</ul>
</li>
<li>Rispettate il contesto del soggiorno (o della camera da letto).
<ul>
<li>Pensate a quello che gli utenti e non vogliono fare quando stanno vedendo la TV con i loro familiari ed amici.</li>
</ul>
</li>
<li>Ricordate che la televisione è sociale.
<ul>
<li>Considerate come i gruppi potrebbero usare il vostro sito web o la vostra applicazione o intranet.</li>
<li>Offrite alle persone modi di utilizzare il sito o l&#8217;applicazione in contesti sociali.</li>
</ul>
</li>
<li>Imparate i pro ei contro degli schermi TV e audio.
<ul>
<li>Gli schermi televisivi sono più ampi ed i colori possono apparire molto diversi.</li>
<li>Il testo deve essere leggibile a distanza.</li>
<li>Il suono è ora un elemento di interfaccia utente.</li>
</ul>
</li>
<li>Rendetelo molto facile.
<ul>
<li>Offrite scelte semplici e rendete le azioni evidenti e facili da selezionare.</li>
<li><span style="background-color: #ffffff;">Fornite una navigazione semplice e adatta al telecomando.</span></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Allora, cosa ne pensate delle Web TV? E&#8217; solo una moda passeggera o una nuova opportunità?</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Quando un&#8217;immagine vale piu&#8217; di mille parole</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/12/quando-unimmagine-vale-piu-di-mille-parole/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/12/quando-unimmagine-vale-piu-di-mille-parole/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 08:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		

Si chiama Google Goggles, il servizio che Google offre a tutti gli utenti Android (il sistema operativo mobile di casa Google). Si tratta di un motore di ricerca che funziona principalmente per immagini.
Utilizzarlo è molto semplice, basta puntare un oggetto con l&#8217;obiettivo del proprio smart phone (per ora solo Android) per ottenere subito una serie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F12%2Fquando-unimmagine-vale-piu-di-mille-parole%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F12%2Fquando-unimmagine-vale-piu-di-mille-parole%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Hhgfz0zPmH4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/Hhgfz0zPmH4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
Si chiama <a title="Google Goggles" href="http://www.google.com/mobile/goggles/#landmark" target="_blank">Google Goggles</a>, il servizio che Google offre a tutti gli utenti Android (il sistema operativo mobile di casa Google). Si tratta di un motore di ricerca che funziona principalmente per immagini.</p>
<p>Utilizzarlo è molto semplice, basta puntare un oggetto con l&#8217;obiettivo del proprio smart phone (per ora solo Android) per ottenere subito una serie di informazioni dagli archivi di Google.<br />
Funziona sui marchi, sugli oggetti, sui vegetali, sugli animali, sulle opere d&#8217;arte, ma non sulle persone (l&#8217;opzione è stata per ora disabilitata).</p>
<p>Presto lo vedremo integrato a Google Wave, c&#8217;è da scommeterci.<br />
<a title="Augmented Reality" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/11/augmented-reality-arricchiamo-la-realta-dei-nostri-clienti/" target="_blank">Augmented Reality</a>, Google Goggles, <a title="L'illusione di controllare la propria comunicazione" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/lillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media/" target="_self">DotSpots e SideWiki</a>, <a title="Ma a che serve Twitter?" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/07/ma-a-che-serve-twitter/" target="_blank">Twitter</a> e Google Wave: anche il web 2.0 si sta evolvendo.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Come posso fare per indicizzare il mio sito in google perche&#8217; sia in alto nella gradautoria?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/09/come-posso-fare-per-indicizzare-il-mio-sito-in-google-perche-sia-in-alto-nella-gradautoria/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/09/come-posso-fare-per-indicizzare-il-mio-sito-in-google-perche-sia-in-alto-nella-gradautoria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 06:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[S.E.O 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[S.E.O.]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Credo sia proprio la domanda da un milione di dollari.
Se state cercando la risposta su google, allora avrete usato le parola chiave &#8216;SEO&#8217;, &#8216;google&#8217;, &#8216;indicizzazione&#8217;, &#8216;tips&#8217;, ecc..
Ed ecco che vi ritrovate a sfogliare piu&#8217; di un milione di risultati.Leggeteli pure, e vi renderete conto che è un vero labirinto di trucchi ed accorgimenti di ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2008%2F09%2Fcome-posso-fare-per-indicizzare-il-mio-sito-in-google-perche-sia-in-alto-nella-gradautoria%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2008%2F09%2Fcome-posso-fare-per-indicizzare-il-mio-sito-in-google-perche-sia-in-alto-nella-gradautoria%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SNClkrzsJCI/AAAAAAAAANA/uQyiJ6x8idI/s1600-h/linked.jpg" target="_blank"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SNClkrzsJCI/AAAAAAAAANA/uQyiJ6x8idI/s320/linked.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246875615540028450" border="0" /></a>Credo sia proprio la domanda da un milione di dollari.</p>
<p>Se state cercando la risposta su google, allora avrete usato le parola chiave &#8216;SEO&#8217;, &#8216;google&#8217;, &#8216;indicizzazione&#8217;, &#8216;tips&#8217;, ecc..</p>
<p>Ed ecco che vi ritrovate a sfogliare piu&#8217; di un milione di risultati.<br />Leggeteli pure, e vi renderete conto che è un vero labirinto di trucchi ed accorgimenti di ogni tipo.<br />Si spazia dai consigli su come scegliere le key-words (parole chiave), al come agganciarle ai links e ai contenuti, al come evitare lo spamming, o a quanto sia importante includerle nel titolo della pagina (ma evitate titoli oltre i 255 caratteri <img src='http://www.smartfeeling.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> ).</p>
<p>Si tratta di tecniche &#8220;SEO 1.0&#8243;, <span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;">ovviamente </span></span>necessarie.<br />Talmente necessarie, che ormai le adottano tutti. E secondo voi, se tutti adottano questi accorgimenti, quanto sono ancora efficaci?<br />Apro una piccola parentesi per gli utenti Joomla: <a href="http://www.compassdesigns.net/joomla-blog/Top-10-Joomla-SEO-tips-for-Google.html" target="_blank" rel="nofollow">leggete questo post su come ottimizzare le pagine del vostro portale</a>.</p>
<p>Detto questo, ne approfitto per introdurre una nuova parola chiave che spero utilizzerete da qui a cinque minuti per una nuova ricerca su google: &#8220;<span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;">SEO 2.0</span></span>&#8220;.<br />Fate questa prova:<br />- A) Cercate prima  <span style=";font-family:courier new;font-size:130%;"  ><span style="font-weight: bold;">seo -&#8221;seo 2.0&#8243;</span></span> (tutto il testo in grassetto e apici compresi)<br />- B) Cercate ora <span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;font-family:courier new;" >&#8220;seo 2.0&#8243;</span></span> (apici compresi)<br />Noterete che la ricerca <span style="font-weight: bold;">A</span> ha prodotto circa 174.000.000 di risultati, mentre la <span style="font-weight: bold;">B</span> solo 63.000 (piu&#8217; o meno, i valori possono cambiare nel tempo ed in funzione della zona geografica).</p>
<p><span style="font-weight: bold;"></span>Questi valori ci comunicano che il termine &#8220;SEO 2.0&#8243; è molto meno popolare del termine &#8220;SEO&#8221;. Ne consegue che &#8220;SEO 2.0&#8243; è un concetto relativamente nuovo (vedrete che tra pochi mesi le cose cambieranno).<br />Ma perchè è nata l&#8217;esigenza di &#8220;evolvere&#8221; il SEO?<br />La risposta è semplicissima: perchè<span style="font-weight: bold;"> i motori di ricerca hanno migliorato i loro algortimi</span> per poter fornire ai lori clienti (coloro che effettuano le ricerche) i <span style="font-weight: bold;">migliori risultati </span>possibili (cioè quelli piu&#8217; attinenti alle parole chiave).</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Web 2.0, Enterprise 2.0, SEO 2.0: che confusione!?</span><br />Macchè, questa volta non è colpa del marketing <img src='http://www.smartfeeling.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> <br />Nessuno stà cercando di venderci nulla di trito e ritrito, vestendolo con termini nuovi.<br />Non si tratta di mode, ma di <a href="http://smartfeeling.blogspot.com/2008/04/evoluzione-del-web-20-verso-lecosistema.html" target="_blank">cambiamenti radicali</a> che stanno avvenendo (in realtà sono già avvenuti) &#8220;in&#8221; internet e &#8220;con&#8221; internet.<br />Tutto gira intorno agli <a href="http://smartfeeling.blogspot.com/search/label/ugc" target="_blank">UTENTI </a>(Web 2.0, Enterprise 2.0) ed ai <a href="http://smartfeeling.blogspot.com/2008/07/il-web-30-seppellir-i-motori-di-ricerca.html" target="_blank">CONTENUTI </a>(SEO 2.0), e non piu&#8217; intorno alle istituzioni aziendali (Web 1.0) ed agli accorgimenti sintattici  e strutturali delle pagine HTML (SEO).</p>
<p>Ma non voglio annoiarvi troppo con la solita storia del cambiamento, e che il vostro sito non è piu&#8217; efficace come prima (se prima lo era), e che oggi sono gli utenti a gestire la comunicazione su internet, e che il Web 3.0 estrometterà chi non è pronto, e blablabla&#8230; e poi bla. Solita storia, se siete interessati a questo potete leggere gli altri post su questo blog (ormai non parlo di altro da mesi).</p>
<p>Oggi, per rispondere alla famosa domanda da un milione di dollari,  voglio darvi i &#8220;<span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;">consigli della nonna</span></span>&#8220;.<br />Quelli che vengono dall&#8217;esperienza e dal buon senso, e che in genere sono facili da capire.
<ul>
<li>Non preoccuparti ora del posizionamento sui motori di ricerca, saranno loro a  trovarti</li>
<li>Cura i contenuti. I tuoi utenti vogliono contenuti chiari, di qualità, fatti per loro e per soddisfare le loro esigenze.</li>
<li>Preoccupati che il sito sia sfogliabile anche da utenti non  registrati, che si possano leggere i commenti sui forum o sui blog (valgono  moltissimo per i tuoi utenti, e di conseguenza anche per i search-engine)</li>
<li>Cura un blog pubblico (es: su blogger) legato al tuo  portale, in cui almeno una volta a settimana parli in modo informale di un  qualche argomento a tema col tuo sito e assicurati che il post abbia un link al sito stesso (ma che sia coerente con il contenuto, mi raccomando)</li>
<li>Cura le  pubbliche relazioni: sfrutta facebook e altri social network per pubblicizzare blog  e portale, per rintracciare utenti interessati ad iscriversi e a contribuire  attivamente. Se crei interesse e partecipazione, allora hai vinto.</li>
<li>Stimola la partecipazione, coinvolgi in qualche modo gli utenti. dai un motivo a chi ti visita per tornare.</li>
<li>Cerca meccanismi di  diffusione virale del tuo portale. E&#8217; la cosa piu&#8217; difficile, ma se funziona hai  fatto bingo. Il concetto è quello di fare in modo che si accenda la scintilla  del passaparola. Utenti iscritti che sono talmente contenti e motivati, da  diffondere la notizia dell&#8217;esistenza del portale e da portarne altri.</li>
<li>Attiva  un sistema di statistiche per monitorare gli accessi (tipo google analytics), ma soprattutto per monitorare le attività interne e la partecipazione. E&#8217;  fondamentale per capire come stai andando.</li>
</ul>
<p>Non siete d&#8217;accordo con me?<br />Sentitevi liberi di commentare questo post&#8230;:)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Web 3.0. Forse non è poi così lontano</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/04/web-30-forse-non-e-poi-cosi-lontano/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/04/web-30-forse-non-e-poi-cosi-lontano/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 08:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[web 3.0]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		

Cosa avverrà di internet in un prossimo futuro?Ce lo stiamo chiedendo tutti.La mia risposta è che spero non avvenga nulla di internet, ma con internet.
Internet è una cosa &#8220;stupida&#8221;, che non dispone di una sua intelligenza. Un canale che trasporta bit, un media passivo.Le reti telefoniche, quelle sì che sono intelligenti, quelle sanno chi siamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2008%2F04%2Fweb-30-forse-non-e-poi-cosi-lontano%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2008%2F04%2Fweb-30-forse-non-e-poi-cosi-lontano%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><object height="355" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HXV6pj-p_J8&amp;rel=0"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/HXV6pj-p_J8&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"></embed></object></p>
<p>Cosa avverrà di internet in un prossimo futuro?<br />Ce lo stiamo chiedendo tutti.<br />La mia risposta è che spero non avvenga nulla <span style="font-weight: bold;">di internet</span>, ma <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">con internet</span>.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Internet è una cosa &#8220;stupida&#8221;</span>, che non dispone di una sua intelligenza. Un canale che trasporta bit, un media passivo.<br />Le reti telefoniche, quelle sì che sono intelligenti, quelle sanno chi siamo e chi stiamo chiamando, da quanto tempo dura la telefonata, quanto costa, se stiamo trasmettendo dati o voce.<br />Internet, invece, sa solo che un bel mucchio di bit devono transitare da un punto ad un altro, ma non sa dove passeranno (non a priori).</p>
<p>Non voglio dilungarmi troppo sul concetto di cosa sia internet, ma se siete curiosi potete soddisfare la vostra sete leggendo <a href="http://paolo.evectors.it/italian/worldOfEnds.html">World of Ends</a> (splendido lavoro di Doc Searls e  David Weinberger).<br />Il punto è che <span style="font-weight: bold;">il valore di internet stà proprio nella sua stupidità</span>, nella sua totale ed inconsapevole libertà .<br />Pensate solo a cosa accadrebbe se imponessimo protocolli troppo rigidi ad internet.<br />Cesserebbe di esistere così come lo conosciamo oggi. Se per esempio volessimo privilegiare e regolamentare lo streaming video, lo faremo sicuramente a discapito di qualcos&#8217;altro.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Oggi viviamo l&#8217;era del Web 2.0</span>. Quando accendiamo il nostro PC, o il nostro palmare o smart phone per postare sul nostro blog, per accedere al nostro social network preferito, per scambiare opinioni con altri blogger o utenti della rete, quando facciamo tutto questo <span style="font-weight: bold;">siamo </span>Web 2.0.<br />MySpace, Ning, FaceBook, LinkedIn, Orkut, Zzub, e compagnia, siamo noi.<br />Sono le nostre idee, le nostre opinioni, le nostre scelte, il nostro parere, che stanno facendo ammattire migliaia di addetti marketing (e non) nel cercare di comprendere meglio il cambiamento in atto. Cosa stà succedendo al business (e soprattutto al marketing)? Cosa stà succedendo alla comunicazione?<br />Gli utenti non sono piu&#8217; spettatori (o telespettatori), ma iniziano a prendere parte attiva al gioco trasformando radicalmente le regole e gli scenari.<br />Ricordate, <span style="font-weight: bold;">da Business ad Ecosistema</span> (ci tornerò su in seguito).</p>
<p>Il <span style="font-weight: bold;font-size:180%;" >web semantico</span>. Sarà questo il Web 3.0. Ma cos&#8217;è il web semantico?<br />Vi do la definizione di semantica: Ramo della linguistica che studia il significato delle parole.<br />La semantica è in stretta correlazione con psicologia, semiologia (o semiotica), logica, filosofia del linguaggio.<br />Chi come me, vive di bit sa che si parla di semantica anche nei linguaggi di programmazione. La semantica, in un linguaggio di progammazione, sovrintende la capacità espressiva del linguaggio stesso (già, perchè quando programmiamo ciò che esprimiamo col linguaggio si tramuta direttamente in azione. Ora capite perchè spesso i programmatori sono uomini di poche parole? <img src='http://www.smartfeeling.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> )</p>
<p>Ma allora, se internet è stupido, <span style="font-weight: bold;">cosa ha a che fare il web con la semantica?</span><br />Il video in testa a questo post (<span style="font-style: italic;">welcome to the human network</span>) ci mostra uno scenario in cui gli utenti interagiscono con altri utenti mediante &#8220;periferiche intelligenti&#8221;. Un uomo cambia la candela al proprio motorino, guidato dal cellulare. Quando la signorina col cane passa di fronte al cartello pubblicitario, questo si attiva e le comunica un messaggio riguardante prodotti per cani.<br />Il punto è che le periferiche iniziano ad interagire con altre periferiche, si capiscono.<br />Presto il nostro cellulare parlerà con la macchinetta del caffè, con lo sportello bancomat, col nostro sistema di navigazione GPS, con i sensori che regolano la frequenza dei semafori, con i cartelloni pubblicitari o con la lavatrice. Telefoni, tag (etichette rfid) attivi e passivi, navigatori satellitari, palmari, lettori mp3, telecomandi delle auto, ecc.. iniziano a muovere i primi passi verso &#8220;<span style="font-weight: bold;">the hunman network</span>&#8220;, dove tra le altre cose la privacy è solo un&#8217;utopia (ma questo già ora). <span style="font-weight: bold;">Siano alle soglie del Mobile 3.0.<br /></span><br />Ma torniamo al nostro internet.<br />Pensate se oggi poteste trascinare l&#8217;estratto conto emesso dalla vostra banca on-line, sul calendario di Google: vedreste i giorni in cui avete effettuato le spese.<br />E se lo trascinaste sulle Google Maps? Vedreste anche i luoghi in cui avete effettuato le spese.<br />Ecco, <span style="font-weight: bold;">questo è il web semantico.</span><br />Non siamo poi così lontani, vero?</p>
<p>Ma, secondo voi perchè Google stà investendo tanto sulle &#8220;<a href="http://smartfeeling.blogspot.com/2007/11/social-network-api-opensocial-api.html">Open Social API</a>&#8220;?<br />(NOTA &#8211; Chi sarà quindi la prossima Microsoft? &#8211; opss.. vado fuori tema..)<br />Presto avremo la possibilità di &#8220;interconnettere&#8221; informazioni diverse per elaborarle in un nuovo contesto, e tutto grazie alla assoluta stupidità di internet, che si limita a spostare bit, ed al nuovo emergente layer semantico.</p>
<p>Ma siamo pronti per il Web 3.0?<br /><span style="font-weight: bold;"></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>What Google says</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2008/01/what-google-says/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 07:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[social shopping]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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Fino ad oggi, le imprese, non erano ciò che loro dicevano di essere, ma cio che Google diceva di loro.

Oggi, le imprese, non sono ciò che loro dicono di essere, ma ciò che le community dicono di loro.


Se non avete ben chiaro questo assioma, allora sicuramente in un prossimo futuro avrete dei seri problemi nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<ul>
<blockquote>
<li>Fino ad oggi, le imprese, non erano ciò che loro dicevano di essere, ma cio che Google diceva di loro.</li>
<p>
<li>Oggi, le imprese, non sono ciò che loro dicono di essere, ma ciò che le community dicono di loro.</li>
</blockquote>
</ul>
<p>Se non avete ben chiaro questo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Assioma" target="_blank">assioma</a>, allora sicuramente in un prossimo futuro avrete dei seri problemi nel farvi rilevare dai principali motori di ricerca.<br />Quello che stò cercando di dire, da un&#8217;eternita, è che internet è un sistema in fortissima evoluzione con ritmi e canoni molto differenti da quelli a cui le imprese sono abituate.<br />L&#8217;evoluzione e la trasformazione di internet coinvolge tutti gli attori del sistema, nessuno escluso.</p>
<p>Fematevi un attimo a riflettere su cos&#8217;era internet solo cinque anni fa.<br />YouTube, Flickr, Ning, Orkut, e <a href="http://www.informationarchitects.jp/slash/ia_trendmap_start.html" target="_blank">molti altri (vedi mappa)</a> non esistevano o erano sconosciuti.<br />Oggi, Web 2.0 e Social Network la fanno da padroni, ma scommetto che il vostro sito è lo stesso di cinque anni fa.<br />No, starete pensando, ho cambiato la grafica, e poi ho aggiunto questo o quel prodotto, e poi ho aggiunto le news, e poi&#8230;<br />Potete anche fermarvi qui, perchè se state pensando così non avete capito che cosa stà muovendo oggi il business su internet.</p>
<p>Quello che vedo è che oggi molte aziende, comunicando su internet, ottengono gli stessi risultati che si possono ottenere standosene seduti da soli chiusi in una stanza isolata acusticamente a chiacchierare col muro di fronte.<br /><span style="font-weight: bold;">Al centro del sistema internet non c&#8217;è piu&#8217; il brand, ma l&#8217;utente.</span><br />E l&#8217;<span style="font-weight: bold;">utente </span>non cerca voi, ne&#8217; il vostro prodotto: <span style="font-weight: bold;">cerca una soluzione ad un suo problema.</span><br />E siccome l&#8217;homo sapiens è un animale sociale, la cerca facendosi consigliare da altri homo sapiens (o &#8220;utens sapiens&#8221; &#8211; da <span style="font-style: italic;">utor</span> -).  Ed ecco che internet riscopre il buon vecchio &#8220;<span style="font-style: italic; font-weight: bold;">passaparola</span>&#8220;.</p>
<p>Ora, siete veramente sicuri che tutto ciò che state facendo per il vostro brand sia in armonia con le mutazioni che il web stà subendo?<br />Avete un budget <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottimizzazione_%28motori_di_ricerca%29" target="_blank">S.E.O.</a>? Beh, non basta più perchè anche la vostra concorrenza ne ha uno.<br />E allora cosa farete? Aumenterete il budget? Anche la vostra concorrenza lo farà.<br />Ma non siete stanchi di starvene soli, rinchiusi in una stanza isolata acusticamente, a parlare col muro di fronte?</p>
<p>Basta guardare le cose da un&#8217;altra prospettiva per scoprire che oggi il web ci stà offrendo un&#8217;enorme possibilità di business, e che Social Network e Social Shopping non sono spine nel fianco del nostro brand, ma possono diventare un importantissimo partner per il nostro business.<br />B2C (o e-commerce) e B2B sono alla soglia di un cambiamento che caratterizzarà i prossimi cinque anni del web.</p>
<p><script type="text/javascript"><br />var gaJsHost = (("https:" == document.location.protocol) ? "https://ssl." : "http://www.");<br />document.write(unescape("%3Cscript src='" + gaJsHost + "google-analytics.com/ga.js' type='text/javascript'%3E%3C/script%3E"));<br /></script><br /><script type="text/javascript"><br />var pageTracker = _gat._getTracker("UA-2421626-2");<br />pageTracker._initData();<br />pageTracker._trackPageview();<br /></script></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Information Technology &quot;all&#8217;italiana&quot;</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2007/12/information-technology-allitaliana/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 09:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Tutti saprete, ormai, del fatto che l&#8217;Italia è stata esclusa dall&#8217;Android Contest di Google per motivi legati alla normativa italiana che regola i concorsi.
A noi, che viviamo di IT, son cadute le braccia, per non dire altro.
Per fortuna sembra che gli uffici legali di Google si stiano dando da fare per riammettere l&#8217;Italia al contest.
Riporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2007%2F12%2Finformation-technology-allitaliana%2F"><br />
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			</a>
		</div>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Tutti saprete, ormai, del fatto che l&#8217;Italia è stata esclusa dall&#8217;<a href="http://code.google.com/android/adc.html">Android Contest di Google</a> per motivi legati alla normativa italiana che regola i concorsi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">A noi, che viviamo di IT, son cadute le braccia, per non dire altro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per fortuna sembra che gli <a href="http://googleitalia.blogspot.com/2007/11/le-ultime-su-android.html">uffici legali di Google</a> si stiano dando da fare per riammettere l&#8217;Italia al contest.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Riporto il post per intero:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“<a href="http://googleitalia.blogspot.com/2007/11/le-ultime-su-android.html"></a></p>
<blockquote style="font-style: italic;"><p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://googleitalia.blogspot.com/2007/11/le-ultime-su-android.html">Le ultime su Android</a></p>
<h3>  </h3>
<h2>21 novembre 2007 &#8211; ore 11.20  </h2>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Scritto da: Stefano Hesse, Corporate Communications &amp; Public Affairs Manager</p>
<p>Ringraziamo tutti coloro che ci hanno scritto riguardo l&#8217;Android Developer Challenge, fornendo contributi, opinioni e commenti. Devo dire che ci ha fatto molto piacere verificare la passione, l&#8217;attenzione e il senso partecipativo della community degli sviluppatori italiani.</p>
<p>In fase di preparazione dell&#8217;iniziativa, il nostro team legale ha richiesto, confrontato e verificato molti pareri inerenti l&#8217;apertura del contest agli sviluppatori residenti in Italia, fatto del quale saremmo non solo contenti, ma anche orgogliosi.</p>
<p>Le regole sulle manifestazioni a premio prevedono una serie di obblighi burocratici di notevole impatto per le aziende ed in particolare per le imprese che non hanno sede in Italia. Inoltre il regime delle esclusioni si presta ad interpretazioni non univoche.</p>
<p>Siamo in contatto comunque con tutte le istituzioni interessate, dato che è nostra intenzione essere totalmente in linea con i requisiti previsti dalla legge italiana e permettere agli sviluppatori residenti in Italia di partecipare alla seconda fase.</p>
</blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">“</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ma la domanda che sorge spontanea è:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;">La normativa Italiana è in grado di promuovere l&#8217;innovazione IT, o stà condannando il paese ad un incolmabile ritardo tecnologico?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Noi, che investiamo la nostra creatività e le competenze duramente acquisite nel mercato italiano, <span style="font-weight: bold;">stiamo sprecando BIT?</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-weight: bold;">La comunità IT italiana  è sola?</span> Oppure con noi c&#8217;è anche qualche politico che non si limiti solo alla demagogia ed abbia a cuore interessi che vadano ben oltre il <a href="http://angelogeminiani.tumblr.com/post/14026567">Criptofonino?</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Devo dire che mi sento abbastanza sconfortato se guardo l&#8217;orizzonte italiano, ed a maggior ragione quando leggo che è stato presentato <a href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/testo-editoria/testo-editoria/testo-editoria.html">un disegno di legge per equiparare i bogger ai giornalisti e farli iscrivere al Roc (Registro unico degli Operatori di Comunicazione)</a>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;">Ma secondo voi, dico, in questo momento l&#8217;Italia tecnologica ha bisogno di questo? Di nuova burocrazia?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ma porc.. Non meravigliamoci se poi strutture come Google si sentono demotivate nell&#8217; aprire a società italiane iniziative come l&#8217;Android Challenge.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Social Network API: OpenSocial API</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2007/11/social-network-api-opensocial-api/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 08:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Nel video “Google Campfire One” lo slogan è: “Making the web better by making it social.”



Stiamo parlando delle OpenSocial API, il set di API che Google mette a disposizione dei vari programmatori che abbiano intenzione di sviluppare un Social Network integrato ed integrabile con altri S.N.
Ma il punto non sono le API, e la sede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2007%2F11%2Fsocial-network-api-opensocial-api%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2007%2F11%2Fsocial-network-api-opensocial-api%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Nel video “Google Campfire One” lo slogan è: “Making the web better by making it social.”</p>
<p>
<p><object height="355" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9KOEbAZJTTk&amp;rel=1&amp;border=0"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/9KOEbAZJTTk&amp;rel=1&amp;border=0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"></embed></object></p>
<p>
<p>Stiamo parlando delle <a href="http://code.google.com/apis/opensocial/" title="OpenSocial API">OpenSocial API</a>, il set di API che Google mette a disposizione dei vari programmatori che abbiano intenzione di sviluppare un Social Network integrato ed integrabile con altri S.N.</p>
<p>Ma il punto non sono le API, e la sede per parlarne non è questa (anche se ne sarei tentato).<br />Il punto è che il Social Network (o Web 2.0, se preferite) è il nuovo NetBusiness (o Business 2.0, se preferite).</p>
<p>Dove stà andando la NetEconomy? Beh, credo la risposta la possiate immaginare da soli.</p>
<p>Buttate un occhio nuovamente alla mappa di <a href="http://angelogeminiani.tumblr.com/post/18625739" title="Internet Map. Dove stà andando la NetEconomy?">Architects Japan</a>.<br />Rileggete con attenzione il post sulla nuova <a href="http://angelogeminiani.tumblr.com/post/18747054" title="Comunicare: quando internet ci mette lo zampino">comunicazione in internet</a>.</p>
<p>E se ancora il concetto non è chiaro, provate anche <a href="http://bigtech.blogs.fortune.cnn.com/2007/11/01/an-explanation-of-googles-challenge-to-facebook/" title="Permanent Link to An explanation of Google’s challenge to Facebook">An explanation of Google’s challenge to Facebook</a> .</p>
<p>Il punto è che gli utenti (NOI), sono annoiati dal solito sito “a senso unico”, da subire in modo passivo. Noi preferiamo interagire, generare contenuti, <b>condividere</b>.<br /><b>Condividere</b>. Non sottovalutate questo concetto. Sarà il fulcro del Business 2.0., il buco nero che attrae tutti i media e rivoluzionerà la comunicazione. Dalla televisione ai comunicati redazionali, ogni forma comunicativa dovrà fare i conti con l’animale sociale che è in noi, e che vuole CONDIVIDERE.</p>
<p>Tra non molto, molti di noi avranno una loro televisione (<a href="http://angelogeminiani.tumblr.com/post/12795452" title="Social technographics">i CREATORI</a>).<br />Mentre gli altri preferiranno “navigare” tra i contenuti riorganizzati e messi a disposizione dalle nuove WebTV (o IPTV).<br />Secondo voi perchè YouTube ha avuto tanto successo?</p>
<p>Concludo con una provocazione, come mio solito.<br />Se ora siete convinti che <b>il Social Network è il futuro</b> del web, allora che intendete fare per il vostro business? </p>
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