BEEing: Quando il Web 2.0 diventa Open Source

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BEEing: Quando il Web 2.0 diventa Open Source

E' un giovane progetto Open Source completamente "Made in Italy". Si chiama BEEing ed ha a che fare con gli alveari, il miele e l'operosità delle api. L'idea del team di sviluppo è quella di fornire alla community una piattaforma per lo sviluppo di soluzioni Enterprise basate sulla filosofia portante dei Social Media. Soluzioni Enterprise 2.0, extranet ed intranet aziendali, portali B2B e Social Network aziendali sono i progetti che possiamo implementare grazie a BEEing. Benchè BEEing non nasca come applicazione pronta all'uso, ma come una base su cui costruire una soluzione ad-hoc o integrare soluzioni esistenti, grazie ai moduli integrati al "CORE" BEEing stà assumento sempre piu' la connotazione di un'applicazione utilizzabile stand-alone. Infatti, i vari plug-in inclusi (wiki, blog, datastore, ecc..) consentiranno nel tempo un'utilizzo di BEEing anche come applicativo vero e proprio. L'architettura del sistema è estremamente modulare e basata su una logica di integrazione a plug-in. Al modulo base è possibile agganciare plug-in in grado di estendere o sovrascrivere qualsiasi modulo esistente. I plug-in sono infatti in grado di effettuare il deploy di nuove logiche applicative, nuovi database, nuovi temi grafici o nuove maschere di interfaccia utente, così come widgets o componenti. Il modulo base fornisce la gestione degli utenti, l'integrazione con LDAP, la ...

Ma a che serve Twitter?

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Ma a che serve Twitter?

Recentemente mi è capitato di sentirmi porre proprio questa domanda: ma a che serve Twitter? Ho tentato di rispondere con questa mappa concettuale, che mi rendo conto essere solamente abbozzata e forse neppure troppo esaustiva. Nei prossimi giorni, mi riprometto di approfondire i concetti e di proporli con una serie di slides un po' piu' esplicative. Twitter è uno strumento ancora poco conosciuto e molto "sotto-utilizzato" , ma estremamente potente. Possiamo utilizzarlo per: Raccogliere informazioni Fornire informazioni Aiutare i nostri clienti Farci aiutare dai nostri clienti Pubbliche Relazioni Costruire un marchio Monitorare la reputazione di un marchio Incrementare la reputazione di un marchio Monitorare la reputazione del marchio della concorrenza Incrementare il traffico del nostro sito web (blog o altro) Seguire task e progetti con team distribuiti Formare un team distribuito Cercare esperti Reclutare personale Reclutare clienti E le possibilità continuano. Ogni giorno scopro nuovi utilizzi ed utilizzatori sempre piu' creativi. Personalmente sto trovando molto vantaggioso l'utilizzo di Twitter per svolgere una parte delle attività di project management e di bug tracking. Ma allora stai gestendo informazioni riservate in pubblico? Certo che no! E' possibile rendere i propri tweet riservati ed accessibili solo ad utenti autorizzati. E' molto semplice, basta configurare il proprio account (seleziona "Settings"): Ma allora rinunci al tuo account pubblico? Certo che no! Twitter non vi farà certo storie se decidete di aprire ...

Sei su un Social Network? Ecco come ti rubo l’account!

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Sei su un Social Network? Ecco come ti rubo l’account!

Esistono tecniche particolari non basate su interventi software (alcune tecniche basate su software sono: sniffing, password cracking, keylogging, exploit, spoofing, fishing, DoS, ecc..) per sottrarci informazioni utili che consentano a qualche malintenzionato di appropriarsi di un nostro account, per esempio su facebook. Queste tecniche rientrano sotto il nome di "Ingegneria Sociale" o "Social Engineering". Tuttavia le nostre cattive abitudini nella generazione delle password può togliere il piacere a qualsiasi cracker di cimentarsi in qualsivoglia delle procedure sopracitate. Ecco alcuni esempi da non imitare: Utilizzare come password la propria data di nascita Utilizzare come password il proprio nome o cognome Utilizzare come password il proprio nome utente Utilizzare come password il nome del/la partner Utilizzare frasi come "io", "me" (quando il sistema non preveda una lunghezza minima) Utilizzare il nome del proprio animale domestico Molte di queste informazioni sono informazioni personali e non dovrebbero essere di pubblico dominio, vero? Tuttavia se siete iscritti a Facebook o qualsiasi altro Social Network, o utilizzate Skype, Messenger, banche dati pubbliche, ecc.., molto probabilmente chiunque può facilmente accedervi. Per questo motivo è molto importante generare password casuali che comprendano numeri, lettere e simboli. Password di questo tipo rendono la vita dei malintenzionati molto ma molto difficile. Purtroppo una password come "\|khdtb547'ìà" è difficilmente memorizzabile. Come creare password ...

Api-cultura e innovazione per le PMI

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Api-cultura e innovazione per le PMI

Web 2.0 * Impresa / Percezione del Pericolo = Impresa 2.0. Questa è una formula per il cambiamento, "la formula del 2.0". Ma come tutti i cambiamenti comporta dei rischi. Creatività, innovazione e rischio sono gli ingredienti del cambiamento. La formula del cambiamento (da Impresa 1.0 a Impresa 2.0) può essere espressa anche così: ( (Internet + Persone + Collaborazione + Creatività) * Impresa) / Percez. Pericolo = Impresa 2.0. L'innovazione presuppone sempre che vengano affrontati dei rischi, e comporta spesso un cambiamento. Quindi, per innovare occorre affrontare dei rischi ed essere poi in grado di gestire il cambiamento. La propensione a rischiare cala, quanto piu' cresce la percezione del pericolo (rischio inteso in termini negativi e pessimistici). Il passaggio al web 2.0 da parte di un'impresa, secondo "La formula del 2.0", non funziona se la propensione al rischio  (sia in termini economici di investimento su nuovi progetti, che in termini di coraggio creativo) è pari o vicina allo zero, cioè se la percezione del pericolo è molto elevata. Capire quale sia la nostra propensione al rischio è molto semplice, basta pensare al concetto di rischio e focalizzare quello che la nostra mente ci suggerisce. Se associamo il rischio al pericolo, al disagio, al danno, anzichè all'opportunità di miglioramento, allora la nostra ...

L’Enterprise 2.0 è infallibile?

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L’Enterprise 2.0 è infallibile?

Non c'è dubbio che l'introduzione di soluzioni e strumenti tipici del Web 2.0 all'interno dell'azienda porti vantaggi molto evidenti in termini di incremento della produttività, riduzione dei costi di gestione della conoscenza, miglioramento dei flussi comunicativi e dei processi, coinvolgimento e motivazione del personale, capacità di innovazione e valorizzazione delle risorse. Ma un progetto Enterprise 2.0, e sottolineo progetto, non è infallibile. Ho notato, per esempio, che molti CEO tendono a vedere questo tipo di progetti come "l'introduzione di un nuovo sotware all'interno dell'azienda". C'è uno start-up, una fase di "configurazione" e poi il "go-live". Ecco fatto, tutto qui. Ma è davvero così? La mia esperienza è un'altra, e l' "installo-un-programmino-col-doppio-click-e-parto" è solo un miraggio molto pericoloso. Tuttavia questo non è il solo problema che possiamo incontrare durante la fase di implementazione di una soluzione Enterprise 2.0 all'interno di un'azienda. Se pensiamo all'Enterprise 2.0 solo come ad una serie di attività da svolgere in un limitato lasso di tempo, a breve termine, allora il rischio che  le soluzioni adottate deludano le nostre aspettative diventa piuttosto alto. Non dobbiamo dimenticare che siamo solo agli inizi con i "Social Software". Non tutti conoscono blog, wiki e micro-blogging, e non tutti sono in grado di capire da ...

Strumenti per l’Enterprise 2.0: Il Blog – Parliamo di trackback.

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Strumenti per l’Enterprise 2.0: Il Blog – Parliamo di trackback.

Cos'è il trackback? Il sistema di TrackBack è stato introdotto nel 2002 dalla società Six Apart (www.sixapart.com) per la piattaforma di blogging Movable Type (open source). Il TrackBack è un protocollo per la comunicazione peer-to-peer tra siti web. Il cuore del TrackBack è il TrackBack Ping, cioè l'informazione inviata mediante URL che informa che la “risorsa A è collegata alla risorsa B”. Grazie all'utilizzo del TrackBack i siti web possono comunicare tra loro e condividere risorse. Il concetto di “condivisione” è molto importante per qualsiasi sito web, in particolar modo per i blog che in pratica “vivono” e prosperano grazie alla “condivisione”. Grazie al TrackBack Ping il Weblogger A (L'autore del blog) può informare il Weblogger B che ha scritto qualcosa che riguarda un suo articolo (una critica, un commento, una citazione, ecc...). A invia un TrackBack Ping a B. URL di TrackBack Quando un blog accetta commenti da altri blog, fornisce un link particolare per ogni articolo: l' URL di TrackBack. Chiunque voglia scrivere un articolo in risposta ad un post, non deve fare altro che includere nel proprio articolo l' URL di TrackBack del post originale. Il TrackBack Ping. E' il cuore su cui si fonda il TrackBack. Il TrackBack Ping informa un sito che qualcuno lo ha, in ...

Facebook è un grande strumento di distrazione…

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Facebook è un grande strumento di distrazione…

Aryn Karpinski non ha dubbi: gli studenti della Ohio State University che fanno attività su Facebook hanno voti piu' bassi di chi non si interessa al portale. Il motivo è che Facebook distrae. Per arrivare a questa eccezionale scoperta, che credo cambierà il destino dell'umanità, c'è voluta pure una ricerca condotta su circa 219 studenti, dei quali ben 148 (assidui utilizzatori di Facebook) con un rendimento scolastico inferiore ai restanti che invece Facebook non l'hanno mai neppure sentito nominare. Anch'io voglio dare il mio contributo alla causa e apporto altre fonti di distrazione che terrei sotto controllo: - La televisione - I fumetti - La radio - I giornali - I libri (quelli sono terribili) - Internet (mettiamocelo tutto) - La chat - Le ragazze in bikini - Il traffico sotto la finestra - Il telefono che squilla sempre - Il telefono del mio vicino/collega che squilla sempre - La posta elettronica e lo spam - I vicini di casa, che mentre tu studi/lavori, tagliano l'erba - Le rondini che in primavera volteggiano fuori dalla nostra finestra Potrei continuare per pagine e pagine. A nessuno è venuto il dubbio che il distrarsi non sia legato al mezzo, ma alla persona e che sia per questo un fatto soggettivo? Facebook è veramente un grande strumento di distrazione? Oppure una eccezionale ...

Le idee sono come le api…

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Le idee sono come le api…

Spesso mi interrogo sul come nascano le idee, quale sia la scintilla che genera l'intuizione iniziale. E' un un'attività puramente individuale, oppure un processo che vede coinvolti anche gli altri? E' possibile categorizzare la nascita di un'idea secondo un modello logico razionale, oppure dobbiamo rifarci alle teorie quantistiche? Le idee sono come le api. Ronzano attorno ad un alveare (piu' o meno diffuso, piu' o meno "fisico") e sviluppano il massimo valore quando collaborano. Il ciclo di vita delle api è piu' o meno questo: uovo, larva, pupa, adulto. Quando nella nostra mente (fisica o diffusa che sia) nasce un'intuizione, questa è come un uovo. E' tutt'altro che definita, ed è molto lontana sia nella forma che nella sostanza da quello che diverrà una volta passata allo stadio "adulto". In realtà non sappiamo neppure se quell'uovo diventerà mai una larva, e se la larva troverà l'energia per diventare pupa o se la pupa avrà nutrici che la porteranno allo stadio di adulto. Ecco, "energia" e "nutrici", queste sono i concetti chiave che sovrintendono parte dell'esistenza di un'ape. Le api esistono perche esiste l'alveare. Ma l'alverare non è solo un luogo o un'entità fisica, l'alveare sono anche le altre api. Cosa diventa un uovo? Pensate, in 16 giorni ...

Craftivism: le nuove frontiere del fai-da-te

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Craftivism: le nuove frontiere del fai-da-te

Non mi stancherò mai di dirlo: internet è una grande fonte di ispirazione e di idee per chi sa pensare in modo divergente. "Think different", consiglia Steve Jobs. Il fai-da-te è sempre esistito, non l'ha certo inventato qualche geek di ultima generazione. Chi tra noi ha buone capacità manuali, non si sarà certo lasciato scappare il divertimento di dar vita ad una qualche creazione artigianale. Vuoi mettere la soddisfazione? E poco conta se alla fine ci è costata molto di piu' di quello che faceva già bella mostra di se in una qualche vetrina del centro o nel grande magazzino di turno. "L'handmade fa bene alla gente e all'ambiente", dicono, ma puo' far bene anche al business di chi sa cogliere i giusti spunti. Provate a fare un giro su Etsy (www.etsy.com), troverete pezzi letteralmente unici (e forse anche qualche spunto di riflessione). Esitono anche gruppi estremisti, che "lottano per liberarci dalla schiavitu delle aziende", come quelli di the Revolutionary Knitting Circle. By returning production of the essentials of life to the community, we can eradicate the dependence imposed by the elites - giving communities the freedom to guide their own destinies. Forse esagerano? Forse. Fatto stà che l'handmade non è piu' solo hobby e bricolage, ma si ...

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