Sono così carico di spunti, idee ed infantile entusiasmo che non so da dove iniziare.Potrei iniziare col parlare degli oltre 300 iscritti, dei relatori internazionali del calibro di Thomas Vander Wal (è l'inventore del termine "folksonomy"), Lawrence Lock Lee (guru della Social Network Analysis, che è tipo la business intelligence dei social network), o Luis Suarez (community builder IBM e colui che ha abbandonato la posta elettronica), o Norman Lewis (evangelist Telco, con una visione chiara e disarmante di cosa sia la tecnologia per i giovani).Vorrei invece iniziare ringraziando tutti coloro che si sono prodigati per organizzare l'evento, perchè stanno credendo in un cambiamento che offrirà alle aziende italiane un vantaggio competitivo formidabile sul mercato mondiale.Vorrei ringraziarli perchè credono realmente nel cambiamento, e non cercano di strumentalizzare e sfruttare quella che potrebbe sembrare l'ennesima trovata di un marketing agonizzante.Enterprise 2.0 non è solo una buzz word, ma l'espressione di un cambiamento reale che tutti stiamo intuendo, ma che molto spesso fatichiamo a focalizzare.Quindi un grazie ad Emanuele Quintarelli, che si è prodigato ed ha contribuito alla realizzazione di un evento come pochi se ne vedono oggi in Italia.Mi auguro che presto pubblichino le slide di presentazione ed i risultati del ...