La TV che verrà: Internet TV

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La TV che verrà: Internet TV

Nuove opportunità di business. Non sarà certo passato inosservato l'annuncio di Google TV. L'idea è quella di portare internet nella TV. Detta così non sembra poi una gran novità. In realtà è una rivoluzione che apre nuove opportunità di business. Pensate alla vastità dei contenuti presenti su web ed alla comodità del nostro divano e della nostra poltrona preferita. Internet a portata di telecomando. Migliaia di applicazioni per l'intrattenimento e la produttività comodamente fruibili sdraiati in camera da letto. Internet diventa attraente per una fascia di utenza ancora poco avvezza all'uso del PC, del Netbook o dello smartphone (quelli che pensano che un iPad sia un tappetino). L'e-commerce e  la social intranet vanno in TV. Se dovessi elencare tutte le nuove opportunità offerte dalle Web TV, correrei il rischio di dilungarmi troppo. Ma piu' ci penso e piu' ne vedo. Prime tra tutte le opportunità offerte alle Imprese ed alle Agenzie di Comunicazione. Insomma, è innegabile che la TV sia in tutte le case. E' presente anche dove i personal computer non lo sono. Ma è internet a scavalcare i confini geografici; il computer però è scomodo e quando torniamo a casa dal lavoro molte volte preferiamo un bel tuffo carpiato sul divano piuttosto che un'altro paio d'ore seduti davanti ...

Statebook, un Social Network per le P.A.

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Statebook, un Social Network per le P.A.

Non illudetevi, non si tratta del nostro "Bel Paese". Il Dipartimento di Stato Americano sta lanciando un Social Network interno (Statebook) per consentire agli impiegati di condividere meglio le informazioni e favorire la collaborazione. La piattaforma non assomiglierà tanto a Facebook, quanto al ben piu' professionale LinkedIn. La speranza di Richard Boly, direttore di Stato di eDiplomacy (l'ufficio responsabile della creazione del sito), è che gli impiegati utilizzino la piattaforma per migliorare la comunicazione intra-dipartimentale e che condividano sul loro profilo il maggior numero possibile di informazioni. Collaborazione, condivisione delle informazioni e gestione della conoscenza sono spesso fonte di problemi in molte strutture, sia pubbliche che private, sia di grandi che piccole dimensioni. Richard Boly è convinto che i Social Media possano contribuire moltissimo al miglioramento della collaborazione ed alla gestione della conoscenza, offrendo alle strutture che ne fanno un uso professionale un importante strumento di lavoro. A parte il nome (Statebook), l'iniziativa mi sembra molto interessante. Sono un profondo ed accanito sostenitore dei vantaggi che l'utilizzo di piattaforme sociali possono portare nell'ambiente lavorativo, tuttavia sono necessari alcuni cambiamenti. I manager devono abbandonare l'approccio "burocratico" e l'atteggiamento da "controllore" in favore di uno piu' orientato agli obiettivi ed alle strategie di collaborazione. L'utilizzo dei Social Media a livello ...

Tutto concorre alla “Brand Reputation” e alla perdita del controllo

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Tutto concorre alla “Brand Reputation” e alla perdita del controllo

"La vita è troppo breve per il lavoro sbagliato", recita così il pay-off di SOPO. E come dargli torto. Sopo.it è il portale gestito dalla Ditta Buon Lavoro! S.r.l., vincitrice del bando per idee imprenditoriali innovative promosso dal Governo Italiano Politiche Giovanili dalla regione Puglia, e Principi Attivi. L'idea è quella di realizzare un network in cui i dipendenti delle aziende hanno la possibilità di valutare (in modo anonimo) la qualità del loro lavoro, confrontarsi con altri dipendenti e consulenti in grado di supportarli nel cammino che porta al miglioramento della propria vita lavorativa. Migliorare la qualità del lavoro. Questo è lo scopo. Lo scopo è chiaro, un po' meno il business model (ma il punto non è questo). Vi starete chiedendo come Sopo.it possa toccarvi, vero? Beh, se siete imprenditori e avete dei dipendenti allora vi tocca eccome, anzi tocca il vostro brand. Provate a dare un'occhiata a cosa dicono di Ferrari, in 172 posizione. Azienda in profonda crisi organizzativa e manageriale, crisi dovuta agli stessi Managers. Poco chiara, non trasparente nelle decisioni strategiche, fermo restando che risulta difficile comprendere se vi siano strategie di … Touchè. Ma cosa sta accadendo? Questo è il web 2.0, questo è l'approccio bottom-up, questa è "la voce di chi fa le cose" ...

Enterprise 2.0: a scuola di web 2.0 per ri-abituarsi a scrivere

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Enterprise 2.0: a scuola di web 2.0 per ri-abituarsi a scrivere

La ricerca della professoressa di retorica  Andrea Lunsford, recentemente segnalata in un articolo comparso sull'ultimo numero di Wired ("i letterati di Twitter" di Clive Thompson), mi ha stimolato a riflettere nuovamente sulle cause che rendono la comunicazione e la condivisione delle informazioni tanto difficile all'interno di molte strutture aziendali. Tra le varie cause di ordine culturale e strutturale, c'è anche il fatto che molti impiegati (e anche qualche manager) hanno perso l'abitudine di scrivere. Per molti, l'ultima volta in cui è stato prodotto un testo scritto risale ai trascorsi scolastici e non si tratta certo di scritti con particolari finalità comunicative (semmai finalizzate a prendere un bel voto). Ma scrivere per il giudizio del professore o del proprio capo ufficio, non è come scrivere per comunicare, per discutere, per convincere, organizzare o condividere informazioni. La "prosa" aziendale (così come quella accademica) è ben diversa da quella che scopriamo leggendo gli articoli in un blog, i micro-aggiornamenti di twitter o i messaggi liofilizzati di un SMS. La grande differenza sta negli obiettivi. Quando si scrive una relazione per il capo lo scopo non è quello di comunicare (nel senso sociale del termine) o discutere qualche concetto, ma di riportare su carta quanto già detto ...

A tutto WEB 2.0! Ma non per tutti….

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A tutto WEB 2.0! Ma non per tutti….

Tutti 2.0. Affidereste i vostri risparmi al fruttivendolo sotto casa? Ha un buon registratore di cassa e probabilmente è finanziariamente piu' "solido" di molte banche, tuttavia dubito che qualcuno di voi gli affiderebbe i propri risparmi. Allo stesso modo, deleghereste a quel bravissimo pittore che espone tutte le domeniche nella piazza centrale la campagna marketing per il lancio del vostro ultimo prodotto? Magari ne verrebbe fuori una campagna eccezionale, ma dubito che lo fareste. Il WEB 2.0 impazza. Oggi è tutto 2.0. Web 2.0, Enterprise 2.0, Marketing 2.0, SEO 2.0, Business 2.0, Trading 2.0, Lending  2.0, Comunicazione 2.0, Strategie 2.0, eccetera 2.0. Ma siamo proprio sicuri che il contenuto di ciò che ci viene proposto in quelle carinissime e coloratissime confezioni etichettate 2.0 corrisponda realmente alle indicazioni riportate sulla confezione? E noi, siamo pronti per questi prodotti innovativi? Da una parte abbiamo la Crisi, che non è dovuta ad un'incertezza temporanea ma al cambiamento profondo di alcuni paradigmi. Dall'altra le Imprese, che in Italia sono per la maggior parte PMI, che hanno pochi ordini a portafoglio, molte incertezze ma tanta voglia di innovare, di sperimentare e di farcela. In mezzo ci sono i Consulenti, le Società di Consulenza, le Agenzie e le Software House, tutti improvvisamente molto "2.0". Riepilogando: CRISI -> PMI <- IT/MKT CONSULTING Miscela ...

A cosa serve avere un profilo pubblico su internet?

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A cosa serve avere un profilo pubblico su internet?

Ci sono molte risposte, tutte in parte differenti, a questa domanda. Gran parte delle risposte dipendono da chi ce la sta ponendo. Per questo motivo ho realizzato una mappa concettuale che potesse racchiudere quelli che considero i punti salienti della questione "Profilo Pubblico su Internet". Per riassumere quello che trovate sulla mappa, possiamo dire che un Profilo Pubblico: * Racconta agli altri: chi siamo, che abbiamo confidenza con i media digitali, come siamo, cosa abbiamo fatto e cosa sappiamo fare, quali sono i nostri interessi personali e cosa vorremmo fare in futuro. * Possiamo usarlo: come link quando partecipiamo a blog o forum, nel nostro blog o semplicemente come CV sempre aggiornato (una specie di tamagochi che cresce con noi). * Ha la qualità di essere: immediato, chiaro e sintetico, un eccellente biglietto da visita digitale ricco di contenuti, facilmente trasferibile (es: via e-mail) ed annotabile (es: bookmarking), molto personalizzabile e ricco di link ad altre risorse o siti che parlano di noi. * Conferisce: un certo senso di sicurezza al nostro interlocutore, mentre a noi porta una maggiore autorevolezza, professionalità ed attendibilità. * Favorisce: la vostra visibilità sui motori di ricerca (state pur certi che prima o poi qualcuno "googla" il vostro nome), vi rende rintracciabili e ...

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