<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Smartfeeling &#187; Comunicazione</title>
	<atom:link href="http://www.smartfeeling.org/blog/category/comunicazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.smartfeeling.org/blog</link>
	<description>enterprise 2.0 and social media</description>
	<lastBuildDate>Fri, 02 Jul 2010 06:34:08 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Tutto concorre alla &#8220;Brand Reputation&#8221; e alla perdita del controllo</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/01/tutto-concorre-alla-brand-reputation-e-alla-perdita-del-controllo/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/01/tutto-concorre-alla-brand-reputation-e-alla-perdita-del-controllo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 09:29:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[corporate 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[marketing 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[reputation 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[brand reputation]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=449</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
&#8220;La vita è troppo breve per il lavoro sbagliato&#8220;, recita così il pay-off di SOPO. E come dargli torto.
Sopo.it è il portale gestito dalla Ditta Buon Lavoro! S.r.l., vincitrice del bando per idee imprenditoriali innovative promosso dal Governo Italiano Politiche Giovanili dalla regione Puglia, e Principi Attivi.
L&#8217;idea è quella di realizzare un network in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F01%2Ftutto-concorre-alla-brand-reputation-e-alla-perdita-del-controllo%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F01%2Ftutto-concorre-alla-brand-reputation-e-alla-perdita-del-controllo%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a title="Sito ufficiale Sopo" href="http://www.sopo.it" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-450" title="sopo" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/sopo.png" alt="sopo" width="265" height="218" /></a>&#8220;<em>La vita è troppo breve per il lavoro sbagliato</em>&#8220;, recita così il pay-off di SOPO. E come dargli torto.</p>
<p><a href="http://www.sopo.it" target="_blank">Sopo.it</a> è il portale gestito dalla Ditta Buon Lavoro! S.r.l., vincitrice del bando per idee imprenditoriali innovative promosso dal Governo Italiano Politiche Giovanili dalla regione Puglia, e <a title="Bollenti Spiriti" href="http://bollentispiriti.regione.puglia.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=187&amp;Itemid=219" target="_blank">Principi Attivi</a>.<br />
L&#8217;idea è quella di realizzare un network in cui i dipendenti delle aziende hanno la possibilità di valutare (in modo <strong>anonimo</strong>) la qualità del loro lavoro, confrontarsi con altri dipendenti e consulenti in grado di supportarli nel cammino che porta al miglioramento della propria vita lavorativa.</p>
<p><strong>Migliorare la qualità del lavoro</strong>. Questo è lo scopo.<br />
Lo scopo è chiaro, un po&#8217; meno il business model (ma il punto non è questo).</p>
<p>Vi starete chiedendo come Sopo.it possa toccarvi, vero? Beh, se siete imprenditori e avete dei dipendenti allora vi tocca eccome, anzi tocca il vostro brand.<br />
Provate a dare un&#8217;occhiata a <a href="http://www.sopo.it/company/570/Ferrari" target="_blank">cosa dicono di Ferrari</a>, in 172 posizione.</p>
<blockquote><p><em>Azienda in profonda crisi organizzativa e manageriale, crisi dovuta agli stessi Managers. Poco chiara, non trasparente nelle decisioni strategiche, fermo restando che risulta difficile comprendere se vi siano strategie di … </em></p></blockquote>
<p>Touchè.</p>
<h2>Ma cosa sta accadendo?</h2>
<p>Questo è il web 2.0, questo è l&#8217;approccio bottom-up, questa è &#8220;<strong><em>l</em><em>a voce di chi fa le cose</em>&#8221; e non di chi viene pagato per raccontarle</strong>.<br />
E questo è ciò che oggi concorre anche alla reputazione del vostro marchio. Pensate a cosa accadrebbe se domani una qualche rete televisiva decidesse di fare un servizio sul web 2.0 e sul mondo del lavoro (del tipo &#8220;Una rivoluzione 2.0 nel mondo del lavoro&#8221;) e citasse il portale sopo.it, come spesso accade oggi con facebook.<br />
Anni di marketing e ricchi budget buttati al vento? Probabilmente no, ma sicuramente sarebbe una bella prova di &#8220;modernità&#8221; per molte imprese.<br />
Le piu&#8217; &#8220;2.0&#8243; riuscirebbero a cogliere l&#8217;occasione di migliorarsi e potrebbero trarre vantaggi anche da questo, ma forse non comparirebbero neppure agli ultimi posti della classifica.</p>
<h3>La perdita del controllo.</h3>
<p>E&#8217; l&#8217; incubo di molti imprenditori ancora troppo legati a retaggi del passato. <a title="L’illusione di controllare la propria comunicazione nell’era dei Social Media" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/lillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media/" target="_blank">Il controllo è solo un&#8217;illusione</a>.<br />
Oggi il vero controllo si ottiene <strong>partecipando alla conversazione</strong>, e non con imposizioni restrittive.<br />
E&#8217; una rivoluzione, è vero. Ma quando si parla di cambiamento prodotto dal web 2.0, e oggi se ne straparla in tutte le salse, si parla in fondo proprio di questo.<br />
&#8220;<strong>Bottom-Up</strong>&#8221; non dovrebbe suonare come una minaccia, ma come un&#8217;<strong>opportunità</strong>. L&#8217;opportunità di mettersi in gioco e migliorare, crescere e consolidare il proprio business e la propria azienda che, non dimentichiamolo, è fatta soprattutto di persone (e dalle persone).</p>
<p>Quindi, se state pensando di limitare l&#8217;accesso ad internet dei vostri dipendenti o di far depositare i cellulari in un apposito armadietto, ripensateci.<br />
Internet non è certo il problema o la causa principale della distrazione dei vostri dipendenti. Semmai è un&#8217; opportunità per voi.<br />
Ma se i vostri impiegati manifestano un calo di produttività, probabilmente dovreste cercare le cause e non i sintomi.</p>
<p>Secondo voi, in un contesto economico come quello attuale, le aziende possono trovare giovamento da un maggior coinvolgimento dei loro dipendenti?<br />
La qualità del lavoro può influire sulla resa?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/01/tutto-concorre-alla-brand-reputation-e-alla-perdita-del-controllo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NORAD: Seguiamo Babbo Natale con po&#8217; di Marketing Virale</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/12/norad-seguiamo-babbo-natale-con-po-di-marketing-virale/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/12/norad-seguiamo-babbo-natale-con-po-di-marketing-virale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 14:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[gadgets]]></category>
		<category><![CDATA[marketing 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[marketing virale]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[santa claus]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=441</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		

Mentre scrivo questo post, NORAD mi informa che Babbo Natale è in Australia.
Fantastico, mio figlio ne è entusiasta ed inizia a diffondere la notizia su Messenger.  Presto molte altre decine di ragazzini faranno lo stesso e potete scommettere che in poche ore l&#8217;onda virale crescerà di molto.
Neppure a me dispiace la cosa, tant&#8217;è che decido di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F12%2Fnorad-seguiamo-babbo-natale-con-po-di-marketing-virale%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F12%2Fnorad-seguiamo-babbo-natale-con-po-di-marketing-virale%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-442" title="norad2" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/12/norad2-300x269.png" alt="norad2" width="300" height="269" /></p>
<p>Mentre scrivo questo post, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/NORAD" target="_blank">NORAD </a>mi informa che Babbo Natale è in Australia.</p>
<p>Fantastico, mio figlio ne è entusiasta ed inizia a diffondere la notizia su Messenger.  Presto molte altre decine di ragazzini faranno lo stesso e potete scommettere che in poche ore l&#8217;onda virale crescerà di molto.</p>
<p>Neppure a me dispiace la cosa, tant&#8217;è che decido di scrivere questo post. Peccato non poter includere la mappa interattiva con un widget che escluda l&#8217;utilizzo di &#8220;iframe&#8221;. Beh,<a href="http://www.noradsanta.org/it/index.html" target="_blank"> mi accontento di lasciarvi il link</a> alla pagina che durante le festività Natalizie riporta la mappa che traccia il percorso di Babbo Natale.</p>
<p>Qui trovate una <a type="&quot;application/x-shockwave-flash&quot;" href="&lt;object width=&quot;425&quot; height=&quot;344&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/7RYmyUO_5j4&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowScriptAccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=" target=" mce_src=">raccolta dei video delle Babbo-Telecamere</a>.</p>
<p>E&#8217; un&#8217;iniziativa che il <a href="http://www.norad.mil/" target="_blank">NORAD </a>(Comando per la Difesa Aerospaziale del Nord America) ripropone ogni anno, a partire dal 1955 e che oggi grazie ad internet assume connotazioni internazionali e piacevolmente virali.</p>
<p>Spero vivamente che sentiate anche voi suonare dei campanellini.</p>
<p>Buon Natale a tutti.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7RYmyUO_5j4&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/7RYmyUO_5j4&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/12/norad-seguiamo-babbo-natale-con-po-di-marketing-virale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Internet Nobel per la pace. Pro o Contro?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/12/internet-nobel-per-la-pace-pro-o-contro/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/12/internet-nobel-per-la-pace-pro-o-contro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 08:19:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[marketing virale]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=433</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		

 Io amo Internet, Punto.
Credo sia il miglior strumento che abbiamo a disposizione e che dovrebbe essere  proposto all&#8217;Unesco come patrimonio dell&#8217;umanità.
Adoro anche Wired e spesso appoggio e promuovo le sue iniziative.
Ma quando, qualche settima fa, sono venuto a conoscenza dell&#8217;iniziativa che candida internet al Nobel per la Pace, devo dire che sono rimasto un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F12%2Finternet-nobel-per-la-pace-pro-o-contro%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F12%2Finternet-nobel-per-la-pace-pro-o-contro%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/12/dalailama.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-434" title="dalailama" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/12/dalailama-298x300.png" alt="dalailama" width="298" height="300" /></a><br />
<a title="I love internet" href="http://zooppa.it/contests/io-amo-internet" target="_blank"> Io amo Internet</a>, Punto.<br />
Credo sia il miglior strumento che abbiamo a disposizione e che dovrebbe essere  proposto all&#8217;Unesco come patrimonio dell&#8217;umanità.</p>
<p>Adoro anche <a title="Wired Italia" href="http://www.wired.it/magazine.aspx" target="_blank">Wired</a> e spesso appoggio e promuovo le sue iniziative.<br />
Ma quando, qualche settima fa, sono venuto a conoscenza dell&#8217;iniziativa che<a title="Nobel per la Pace a Internet" href="http://internetforpeace.org/manifesto.cfm" target="_blank"> candida internet al Nobel per la Pace</a>, devo dire che sono rimasto un po&#8217; perplesso.</p>
<p><strong>Internet è un mezzo</strong>, sono le persone che lo utilizzano a farne qualcosa di buono o di pessimo.<br />
Cercando un po&#8217; in rete ho trovato molte <strong>riflessioni intelligenti</strong>, che appoggio, sul perchè questa candidatura è in dissonanza con la stessa Rete. Ve le segnalo:</p>
<blockquote><p><a href="http://blog.webnews.it/20/11/2009/nobel-per-la-pace-a-internet-unidea-sbagliata" target="_blank">Giacomo Dotta</a>:  Per questo <strong>non si può ora accettare la proposta </strong><strong>di vedere assegnato a Internet il Nobel per la Pace</strong>. Non perchè non si apprezzi la bontà dello strumento, anzi. Però accettare l’attribuzione di un valore significa compiere un passo in una direzione sbagliata. Internet non è “bene” così come non è “male”: ambasciator non porta pena. La Rete non è un mondo di pacifisti così come non è un covo di pedofili: <strong>la Rete è semplicemente il più grande degli strumenti che abbiamo a disposizione</strong>, il più grande moltiplicatore delle idee e la più grande fucina di contenuti culturali esistenti&#8230;.</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="http://blog.nicolamattina.it/2009/11/internet-for-peace-no-grazie/" target="_blank">Nicola Mattina</a>: All’inizio, mi disturbava molto il fatto che fosse promossa con delle immagini in cui il marchio di Wired era così predominante da far pensare che si trattasse di una pubblicità della testata. Adesso è stato fatto un passo indietro, ma l’iniziativa continua a non convincermi.<br style="padding: 0px; margin: 0px;" />Il motivo è molto semplice: il premio è sempre stato assegnato a delle persone, singoli o gruppi, ben individuate. Con un nome e un cognome. Ed è corretto che sia così. Deve essere così&#8230;</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="http://infinitoperiodico.blogspot.com/2009/11/nobel-per-la-pace-internet-no-grazie.html" target="_blank">Infinito Periodico</a>: Certo<strong> l&#8217;importanza della Rete è innegabile</strong>. Internet, per come è cresciuto e come si sta ancora sviluppando, è la base su cui si fonderanno le società di domani. E non nego i progressi compiuti grazie alla facilità di comunicazione che Internet ha reso possibile. Ma <strong>la pace è un&#8217;altra cosa</strong>&#8230;</p></blockquote>
<p>Al di là del fatto che la questione possa essere stata strumentalizzata dai promotori (Marketing Virale? Mi auguro di no, ne saremmo tutti molto delusi), non credete sia meglio l&#8217;idea di proporre Internet come Patrimonio dell&#8217;Umanità (come propone Marco Cavicchioli sul bel post di Giacomo Dotta), e di continuare a lottare per difenderne la neutralità?</p>
<p>P.S.:<br />
&#8220;<em>Io nomino Internet patrimonio dell&#8217;umanità</em>&#8220;, queste sono le parole di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shirin_Ebadi" target="_blank">Shirin Ebadi</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/12/internet-nobel-per-la-pace-pro-o-contro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A cosa serve avere un profilo pubblico su internet?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/10/a-cosa-serve-avere-un-profilo-pubblico-su-internet/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/10/a-cosa-serve-avere-un-profilo-pubblico-su-internet/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 09:48:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[corporate 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[marketing 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[reputation 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[profilo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=351</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Ci sono molte risposte, tutte in parte differenti, a questa domanda.
Gran parte delle risposte dipendono da chi ce la sta ponendo.
Per questo motivo ho realizzato una mappa concettuale che potesse racchiudere quelli che considero i punti salienti della questione &#8220;Profilo Pubblico su Internet&#8221;.
Per riassumere quello che trovate sulla mappa, possiamo dire che un Profilo Pubblico:
* [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F10%2Fa-cosa-serve-avere-un-profilo-pubblico-su-internet%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F10%2Fa-cosa-serve-avere-un-profilo-pubblico-su-internet%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/smartfeeling/3983504866/sizes/l/in/photostream/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-352" title="profile_thumb" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/profile_thumb.png" alt="profile_thumb" width="256" height="246" /></a>Ci sono molte risposte, tutte in parte differenti, a questa domanda.<br />
Gran parte delle risposte dipendono da chi ce la sta ponendo.</p>
<p>Per questo motivo ho realizzato una mappa concettuale che potesse racchiudere quelli che considero i punti salienti della questione &#8220;Profilo Pubblico su Internet&#8221;.</p>
<p>Per riassumere quello che trovate sulla mappa, possiamo dire che un <strong>Profilo Pubblico</strong>:</p>
<p><strong><em>* Racconta agli altri:</em></strong> chi siamo, che abbiamo confidenza con i media digitali, come siamo, cosa abbiamo fatto e cosa sappiamo fare, quali sono i nostri interessi personali e cosa vorremmo fare in futuro.</p>
<p><strong><em>* Possiamo usarlo</em></strong>: come link quando partecipiamo a blog o forum, nel nostro blog o semplicemente come CV sempre aggiornato (una specie di tamagochi che cresce con noi).</p>
<p><strong><em>* Ha la qualità di essere</em></strong>: immediato, chiaro e sintetico, un eccellente biglietto da visita digitale ricco di contenuti, facilmente trasferibile (es: via e-mail) ed annotabile (es: bookmarking), molto personalizzabile e ricco di link ad altre risorse o siti che parlano di noi.</p>
<p><strong><em>* Conferisce:</em></strong> un certo senso di sicurezza al nostro interlocutore, mentre a noi porta una maggiore autorevolezza, professionalità ed attendibilità.</p>
<p><strong><em>* Favorisce</em></strong>: la vostra visibilità sui motori di ricerca (state pur certi che prima o poi qualcuno &#8220;googla&#8221; il vostro nome), vi rende rintracciabili e facilita molto le relazioni professionali.</p>
<p><strong><em>* Ma non confondiamolo con:</em></strong> il nostro sito personale, un posto in cui incontrare amici o pubblicare ogni nostra bravata (le foto in cui ubriachi cavalcate un cassonetto della spazzatura, mettetele su facebook e tenetele riservate &#8211; se proprio dovete farlo).</p>
<p><strong><em>* Potete realizzarne uno</em></strong>: in LinkedIn, Viadeo, Xing o in un social network generico, tipo Facebook (in questo caso però vi sconsiglio vivamente di utilizzarlo anche per scopi privati). In alternativa potreste farvi un sito personale, magari appoggiandovi alle Google Pages.</p>
<p>Trovate la mappa su <a href="http://www.flickr.com/photos/smartfeeling/3983504866/sizes/l/in/photostream/" target="_blank">Flickr</a>, oppure <a href="http://www.smartfeeling.org/downloads/profile.zip">qui (archivio ZIP da circa 1Mb)</a>.</p>
<p><a href="http://cmapspublic3.ihmc.us/rid=1GLPSXWSY-1D50FGJ-B78/Profile.cmap" target="_blank">Qui invece il link alla directory pubblica Smartfeeling che ospita la mappa</a> (sempre aggiornata anche in base ai vostri consigli).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/10/a-cosa-serve-avere-un-profilo-pubblico-su-internet/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;illusione di controllare la propria comunicazione nell&#8217;era dei Social Media</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/lillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/lillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 08:11:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[corporate 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[crowdsourcing]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[marketing 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[reputation 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[ugc]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[dotspots]]></category>
		<category><![CDATA[sidewiki]]></category>
		<category><![CDATA[social tools]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=342</guid>
		<description><![CDATA[Siete tutti convinti che ciò che scrivete sul vostro sito sia di vostro dominio?
Parlo di sito web e non di blog o community. Il vostro sito web, quello che non consente in alcun modo l'interazione con i vostri clienti, utenti, dipendenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F09%2Flillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F09%2Flillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/control_small.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-343" title="control_small" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/control_small.jpg" alt="control_small" width="394" height="324" /></a></p>
<p>Siete tutti convinti che ciò che scrivete sul vostro sito sia sotto il vostro controllo?<br />
Parlo di sito web e non di blog o community. Il vostro sito web, quello che non consente in alcun modo l&#8217;interazione con i vostri clienti, utenti, dipendenti.</p>
<p>Chi decide cosa e come scrivere sul vostro sito web istituzionale? Voi. Giusto?<br />
Nessun &#8220;estraneo&#8221; (brutto termine, scusate) può in alcun modo interagire con i contenuti da voi decisi, giusto?<br />
E se qualcuno ne dovesse parlare sul proprio blog, su twitter o su facebook, voi ne verreste subito a conoscenza, perchè il vostro responsabile marketing, la vostra redazione o il vostro team di comunicatori sono ben attrezzati e skillati 2.0, giusto?</p>
<p>In ogni caso, mai e poi mai sulla vostra home page comparirà il commento o la critica di un vostro cliente, giusto?<br />
Voglio dire, voi decidete la descrizione dei vostri prodotti/servizi, voi decidete la grafica e le foto, il tono e la forma della comunicazione commerciale. La comunicazione sul vostro sito è vostra, solo vostra. Quella la controllate voi, è l&#8217;ultimo baluardo che vi difende dal mondo la fuori, è la vostra isola di pace e serenità &#8220;comunicativa&#8221;.</p>
<p>Ora, prendete fiato. Un bel respiro, rilassatevi e godetevi la quiete e la sicurezza profusa dal vostro &#8220;baluardo&#8221;, il sito web.</p>
<p>Fatto? Vi lascio ancora qualche istante di piacere. Non abbiate fretta di leggere questo post tutto d&#8217;un fiato.</p>
<h2>La vostra comunicazione non è vostra, benvenuti nella quarta dimensione.</h2>
<p>Non piu&#8217; ormai. Stanno nascendo strumenti che mettono in grado gli utenti di interagire, commentare, confutare, estendere e condividere tutto ciò che voi dite a vostra insaputa e direttamente sulle pagine del vostro caro ed &#8220;istituzionalissimo&#8221; sito web. E&#8217; come se esistesse un universo parallelo in grado di sovrapporsi a quello in cui viviamo.<br />
Una sorta di &#8220;<strong>quarta dimensione</strong>&#8220;, un layer visibile solo a chi condivide i due universi paralleli.</p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/layers.png"><img class="alignleft size-full wp-image-345" title="layers" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/layers.png" alt="layers" width="216" height="217" /></a>Layers, &#8220;strati&#8221; di informazioni che vengono depositate sul vostro sito istituzionale (o altro) e visibili (reali) a tutti coloro che appartengono anche all&#8217;altro universo. Una vera e propria &#8220;<strong>quarta dimensione dell&#8217;informazione</strong>&#8220;.<br />
In realtà è da tempo che i Social Media hanno aperto l&#8217;accesso a questa quarta dimensione. Blog, Micromedia, Social Networks, e affini hanno creato livelli di comunicazione sovrapposta.</p>
<p>Ma mai, fino ad ora, questi nuovi livelli potevano <strong>sovrapporsi fisicamente</strong> ad altri.<br />
Un blog può scrivere del vostro prodotto, un gruppo su facebook può parlare del vostro brand, un tweet può diffondere una notizia alla velocità del pensiero, ma lo fanno ognuno in un contesto separato e ben definito che può forse sovrapporsi <strong>concettualmente </strong>alla vostra informazione, ma mai <strong>fisicamente</strong>.  I Social Media, fino ad ora, non potevano valicare i confini fisici delle loro piattaforme per far capolino su altre senza l&#8217;esplicito desiderio di un qualche &#8220;responsabile di redazione&#8221;.</p>
<p>Una nuova piccola rivoluzione nella rivoluzione del 2.0. I Social Media e gli &#8220;<strong>User Generated Content&#8221; hanno scoperto come valicare i loro confini</strong>.<br />
E mentre molti di noi ancora faticano a comprendere <a href="http://www.smartfeeling.org/blog/?p=288" target="_blank">Twitter </a>e Frienfeed, ecco che silenziosa ma implacabile si fa strada una nuova generazione di strumenti in grado di rimescolare nuovamente le carte in gioco.</p>
<h2>E&#8217; come un gioco, basta unire i puntini.</h2>
<p>I baluardo che proteggeva la roccaforte della comunicazione aziendale stà cedendo. Ma sotto i colpi di chi o cosa?</p>
<p><a href="http://dotspots.com/#dots/all" target="_blank">DotSpots </a>(Spot the Truth, Connect the Dots): Non mi dilungherò a spiegarvi cosa faccia DotSpots, se avete letto fin qui il concetto vi è chiaro. Provatelo e basta. Per farlo vi servirà <strong>Firefox</strong>. Installate l&#8217;estensione per i browser ed eccovi catapultati nella quarta dimensione. Ogni volta che capiterete su una pagina commentata da altri utenti, vi verranno mostrati evidenziati i paragrafi commentati e compariranno a popup le finestre con i commenti (che voi potete arricchire con la vostra opinione). Anche aggiungere un nuovo commento è estremamente semplice, basta evidenziare il paragrafo di vostro interesse e cliccare su &#8220;Click to add a dot to this paragraph&#8221; (vedi immagine sotto).<br />
<a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dotspots.png"><img class="size-full wp-image-346 alignnone" title="dotspots" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/dotspots.png" alt="dotspots" width="490" height="179" /></a></p>
<p><a href="http://www.google.com/sidewiki/intl/it/index.html" target="_blank">Google SideWiki</a>: E&#8217; il diretto concorrente di DotSpots, anche se tecnicamente presenta qualche differenza. Anche in questo caso dovete installare un&#8217;estensione per il browser (la Google Toolbar). Le funzionalità SideWiki sono disponibili cliccando sull&#8217;apposito bottone della barra, oppure direttamente nella pagina di navigazione, selezionando il testo desiderato.<br />
<a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/sidewiki.png"><img class="alignnone size-full wp-image-347" title="sidewiki" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/sidewiki.png" alt="sidewiki" width="589" height="129" /></a></p>
<p>Se istallerete sia SideWiki che DotSpots su Firefox, tenete presente che per utilizzare DotSpots dovrete disabilitare temporaneamente SideWiki perchè l&#8217;applicazione di Google non consente a DotSpots di funzionare al 100%.</p>
<p>Ecco fatto, ora tocca a voi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/lillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Twitter: che faccio, mi compro dei Followers? Ma sì, facciamo un 100.000! Quant&#8217;è?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/twitter-che-faccio-mi-compro-dei-followers-ma-si-facciamo-un-100-000-quante/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/twitter-che-faccio-mi-compro-dei-followers-ma-si-facciamo-un-100-000-quante/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 09:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=312</guid>
		<description><![CDATA[Conviene investire sulla qualità o sulla quantità dei propri contatti? I Social Media promettono risultati di eccellenza, ma pochi ancora possono dire di conoscerne i meccanismi piu' profondi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F09%2Ftwitter-che-faccio-mi-compro-dei-followers-ma-si-facciamo-un-100-000-quante%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F09%2Ftwitter-che-faccio-mi-compro-dei-followers-ma-si-facciamo-un-100-000-quante%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/usocial.png"><img class="alignleft size-full wp-image-313" title="usocial" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/09/usocial.png" alt="usocial" width="244" height="214" /></a></p>
<p>Forse non tutti sanno dell&#8217;esistenza di società che vendono &#8220;Amici&#8221; o &#8220;Fans&#8221; per Facebook e &#8220;Followers&#8221; per Twitter.<br />
Tra queste spicca <strong>Usocial (http://usocial.net)</strong>, che a prezzi stracciati vi offre 100.000 followers per Twitter (solo 3.479 $) o 5.000 Amici per Facebook (654,30 $).</p>
<p>Ma prima di gettarvi nello shopping sfrenato di nuovi &#8220;amici&#8221; vi consiglio di riflettere su alcuni punti:</p>
<p>1. <strong><em>I Social Media sono per le persone e non per i brand</em></strong>. Se state pensando che è piu&#8217; conveniente <strong>comprarsi </strong>100.000 &#8220;Followers&#8221; piuttosto che <strong>guadagnarsene </strong>qualche decina, allora state pensando da brand. Male, molto male. I Social Media stanno cambiando il marketing ed il modo in cui il marketing deve rivolgersi ai propri ascoltatori. Non dovete &#8220;urlare ai quattro venti&#8221; le vostre proposte, ma &#8220;sussurrarle all&#8217;orecchio di chi vi segue con interesse&#8221;.</p>
<p><strong>2. <em>Quantità o Qualità dei Contatti?</em></strong> Questo è il dilemma di oggi, dell&#8217;era del 2.0. A che servono 100.000 contatti se solo lo 0.0001% interagiscono col vostro brand? L&#8217;impegno a <strong>coinvolgere </strong>ed <strong>appassionare </strong>le persone affinchè <strong>contribuiscano </strong>al successo del brand, è il fondamento ed pilastro portante del Social Media Marketing stesso. Pensate, a chi parlerete? Chi raggiungerete? Si tratta di persone interessate ai vostri prodotti o a ciò che avete da dire? State forse pensando che riuscirete a convertire qualcuno in veri appassionati? Buona fortuna, allora.</p>
<p><strong>3. <em>Avete già una piccola community di autentici appassionati?</em></strong> Allora potete cominciare a parlare di quella community coniugando tutti i verbi al passato. Mettetela pure nel cassetto dei ricordi, perchè ne diluirete il valore con l&#8217;arrivo improvviso di numerosi emeriti sconosciuti.</p>
<p><strong>4.<em> I nuovi arrivi appena comprati, resteranno?</em></strong> Siete veramente sicuri  che quello che avete da dire sia realmente utile ai vostri interlocutori? Sì? Allora perchè comprare Fans o Followers?</p>
<p>In definitiva, prima di avventurarvi verificate l&#8217;esperienza della vostra guida, controllate bene l&#8217;equipaggiamento in dotazione, accertatevi della presenza di tutti gli strumenti necessari e del loro corretto funzionamento.<br />
Se i conti tornano, buttatevi. Usocial promette di risolvere in poco tempo e a costi molto bassi un problema molto sentito nel mondo del Social Media Marketing: la creazione della community.<br />
Nulla di nuovo da un punto di vista concettuale, chi di voi non ha mai acquistato una banca dati di possibili clienti? (e che ritorni avete avuto?)<br />
C&#8217;è da chedersi, tuttavia, quanto sia efficace ed affilato quest&#8217; ultimo strumento che procura &#8220;amici mercenari&#8221;.</p>
<p>Secondo voi conviene investire sulla qualità o sulla quantità dei vostri contatti?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/twitter-che-faccio-mi-compro-dei-followers-ma-si-facciamo-un-100-000-quante/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ma a che serve Twitter?</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/07/ma-a-che-serve-twitter/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/07/ma-a-che-serve-twitter/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 17:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[marketing 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[marketing virale]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=288</guid>
		<description><![CDATA[A cosa serve Twitter? Cosa posso fare con soli 140 caratteri?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F07%2Fma-a-che-serve-twitter%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F07%2Fma-a-che-serve-twitter%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a title="Ma a che serve Twitter?" href="http://www.smartfeeling.org/downloads/Cosa_puoi_fare_con_twitter_medium.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-290" title="Twitter_serve" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/07/Twitter_serve.png" alt="Twitter_serve" width="369" height="341" /><br />
</a><br />
Recentemente mi è capitato di sentirmi porre proprio questa domanda: <strong>ma a che serve Twitter?</strong><br />
Ho tentato di rispondere con questa mappa concettuale, che mi rendo conto essere solamente abbozzata e forse neppure troppo esaustiva.<br />
Nei prossimi giorni, mi riprometto di approfondire i concetti e di proporli con una serie di slides un po&#8217; piu&#8217; esplicative.</p>
<p>Twitter è uno strumento ancora poco conosciuto e molto &#8220;sotto-utilizzato&#8221; , ma estremamente potente.<br />
Possiamo utilizzarlo per:</p>
<ul>
<li>Raccogliere informazioni</li>
<li>Fornire informazioni</li>
<li>Aiutare i nostri clienti</li>
<li>Farci aiutare dai nostri clienti</li>
<li>Pubbliche Relazioni</li>
<li>Costruire un marchio</li>
<li>Monitorare la reputazione di un marchio</li>
<li>Incrementare la reputazione di un marchio</li>
<li>Monitorare la reputazione del marchio della concorrenza</li>
<li>Incrementare il traffico del nostro sito web (blog o altro)</li>
<li>Seguire task e progetti con team distribuiti</li>
<li>Formare un team distribuito</li>
<li>Cercare esperti</li>
<li>Reclutare personale</li>
<li>Reclutare clienti</li>
</ul>
<p>E le possibilità continuano. Ogni giorno scopro nuovi utilizzi ed utilizzatori sempre piu&#8217; creativi.<br />
Personalmente sto trovando molto vantaggioso l&#8217;utilizzo di Twitter per svolgere una parte delle attività di project management e di bug tracking.</p>
<p><strong>Ma allora stai gestendo informazioni riservate in pubblico?</strong><br />
Certo che no! E&#8217; possibile rendere i propri tweet riservati ed accessibili solo ad utenti autorizzati.<br />
E&#8217; molto semplice, basta configurare il proprio account (seleziona &#8220;Settings&#8221;):</p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/07/Twitter_protect.png"><img class="alignnone size-full wp-image-293" title="Twitter_protect" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2009/07/Twitter_protect.png" alt="Twitter_protect" width="413" height="83" /></a></p>
<p><strong>Ma allora rinunci al tuo account pubblico?</strong><br />
Certo che no! Twitter non vi farà certo storie se decidete di aprire piu&#8217; di un account. Apritene uno dedicato alla comunicazione con il  vostro team.</p>
<p>Allora, che ne pensate di questa mappa?<br />
Potete aiutarmi a migliorarla ed ampliarla con nuovi concetti e suggerimenti?<br />
L&#8217;ho pubblicata nella <a title="Le mappe concettuali" href="http://www.smartfeeling.org/blog/?p=62" target="_blank">cartella pubblica di Smartfeeling</a>, sul server di CMap alla voce &#8220;Social Media&#8221;.</p>
<p>Per chi ancora non si fosse convertito all&#8217;uso delle mappe concettuali, lascio anche i links al file JPG:<br />
<a title="A cosa serve Twitter?" href="http://www.smartfeeling.org/downloads/Cosa_puoi_fare_con_twitter_full.jpg" target="_blank">[A cosa serve Twitter?] Formato grande (2Mb)</a><br />
<a title="A cosa serve Twitter?" href="http://www.smartfeeling.org/downloads/Cosa_puoi_fare_con_twitter_medium.jpg" target="_blank">[A cosa serve Twitter?] Formato medio (400Kb)</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/07/ma-a-che-serve-twitter/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;importanza di saper ascoltare nell&#8217;era del Web 2.0</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/06/limportanza-di-saper-ascoltare-nellera-del-web-2-0/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/06/limportanza-di-saper-ascoltare-nellera-del-web-2-0/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 06:38:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[corporate 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[reputation 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[social nomination]]></category>
		<category><![CDATA[social shopping]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=279</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
L&#8217;importanza di saper ascoltare all&#8217;epoca del Web 2.0
View more Keynote presentations from Gian angelo Geminiani.

Domattina presenterò i cambiamenti del Web 2.0 ad un gruppo di studenti che stà seguendo un corso di aggiornamento sulla programmazione a 3 livelli.
Per molto tempo sono stato indeciso sul come presentare questi cambiamenti.
Adottare un approccio tecnologico o spostare l&#8217;attenzione sugli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F06%2Flimportanza-di-saper-ascoltare-nellera-del-web-2-0%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F06%2Flimportanza-di-saper-ascoltare-nellera-del-web-2-0%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<div id="__ss_1632515" style="width: 425px; text-align: left;"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" title="L'importanza di saper ascoltare all'epoca del Web 2.0" href="http://www.slideshare.net/angelo.geminiani/limportanza-di-saper-ascoltare-allepoca-del-web-20?type=powerpoint">L&#8217;importanza di saper ascoltare all&#8217;epoca del Web 2.0</a><object style="margin:0px" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=saperascoltare-090624094514-phpapp01&amp;rel=0&amp;stripped_title=limportanza-di-saper-ascoltare-allepoca-del-web-20" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="margin:0px" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=saperascoltare-090624094514-phpapp01&amp;rel=0&amp;stripped_title=limportanza-di-saper-ascoltare-allepoca-del-web-20" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;">View more <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/">Keynote presentations</a> from <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/angelo.geminiani">Gian angelo Geminiani</a>.</div>
</div>
<p>Domattina presenterò i cambiamenti del Web 2.0 ad un gruppo di studenti che stà seguendo un corso di aggiornamento sulla programmazione a 3 livelli.<br />
Per molto tempo sono stato indeciso sul come presentare questi cambiamenti.<br />
Adottare un approccio tecnologico o spostare l&#8217;attenzione sugli aspetti realmente importanti del Web 2.0?<br />
Ho scelto la seconda strada. Certo, anche la tecnologia è importante ed il Web 2.0 è caratterizzato da diverse tecnologie e da nuovi paradigmi ed architetture di programmazione, ma il Web 2.0 non è questo. Non sono gli script AJAX o le RIA Flash, e neppure REST o SOAP a fare il Web 2.0.<br />
A fare il Web 2.0 siamo noi.</p>
<p>Siete d&#8217;accordo con me?<br />
Cosa potrei aggiungere, cambiare o migliorare, per un futuro, in questa presentazione?</p>
<p>Risorse:<br />
<a title="web 2.0 - colonna sonora" href="http://webtrendmap.com/Tokyo320.mp3"> Potete scaricare la colonna sonora da qui</a>, o <a href="http://shaneberry.com/" target="_blank">visitare il sito dell&#8217;autore</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/06/limportanza-di-saper-ascoltare-nellera-del-web-2-0/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
<enclosure url="http://webtrendmap.com/Tokyo320.mp3" length="18822708" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>Per non dimenticare mai le buone maniere, anche sui Social Network</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/05/per-non-dimenticare-mai-le-buone-maniere-anche-sui-social-network/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/05/per-non-dimenticare-mai-le-buone-maniere-anche-sui-social-network/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 May 2009 05:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[galateo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=151</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		

Le buone maniere non guastano mai, ma utilizzando strumenti in grado di raggiungere migliaia di utenti contemporaneamente diventano quasi un obbligo se vogliamo evitare figuracce al cubo.
#1. Non cambiare lo stato di relazione senza aver prima informato l&#8217;altra persona.
#2. Non inserire foto imbarazzanti di altre persone
#3. Siate discreti quando inserite messaggi sulla bacheca di altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F05%2Fper-non-dimenticare-mai-le-buone-maniere-anche-sui-social-network%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F05%2Fper-non-dimenticare-mai-le-buone-maniere-anche-sui-social-network%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><object width="443" height="364" data="http://www.youtube.com/v/iROYzrm5SBM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/iROYzrm5SBM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object><br />
Le buone maniere non guastano mai, ma utilizzando strumenti in grado di raggiungere migliaia di utenti contemporaneamente diventano quasi un obbligo se vogliamo evitare figuracce al cubo.</p>
<p>#1. Non cambiare lo stato di relazione senza aver prima informato l&#8217;altra persona.<br />
#2. Non inserire foto imbarazzanti di altre persone<br />
#3. Siate discreti quando inserite messaggi sulla bacheca di altri utenti<br />
#4. Non appropriarsi degli amici di altre persone<br />
#5. Non aprite gruppi contro altre persone (che poi sarà difficile chiudere)</p>
<p>Capito Timmy?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/05/per-non-dimenticare-mai-le-buone-maniere-anche-sui-social-network/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il sesto senso dei &#8220;Twit&#8221;!</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/03/il-sesto-senso-dei-twit/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/03/il-sesto-senso-dei-twit/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 07:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[da non perdere]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[realtà virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[web 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=92</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Twitter è stato il precursore, e per questo è diventato l&#8217;icona del microblogging sociale.
Ora troviamo innumerevoli cloni e rivisitazioni del concetto, ma il succo non cambia: messaggi lanciati in una bottiglia che può ospitare un massimo di 140 caratteri.
Vengono chiamati &#8220;aggiornamenti di stato&#8221;.
Il 90% dei messaggi postati su twitter sono, in apparenza, di una banalità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F03%2Fil-sesto-senso-dei-twit%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2009%2F03%2Fil-sesto-senso-dei-twit%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SdB4Y6Qt03I/AAAAAAAAAXs/Cd6IA7PQ3x4/s1600-h/sixthsense.png" target="_blank" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5318883529276117874" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 167px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_U9qvMvDzEdw/SdB4Y6Qt03I/AAAAAAAAAXs/Cd6IA7PQ3x4/s200/sixthsense.png" border="0" alt="" /></a>Twitter è stato il precursore, e per questo è diventato l&#8217;icona del microblogging sociale.<br />
Ora troviamo innumerevoli cloni e rivisitazioni del concetto, ma il succo non cambia: messaggi lanciati in una bottiglia che può ospitare un massimo di 140 caratteri.<br />
Vengono chiamati &#8220;aggiornamenti di stato&#8221;.</p>
<p>Il 90% dei messaggi postati su twitter sono, in apparenza, di una banalità disarmante. Ne siete convinti?<br />
Provate a collegarvi per qualche minuto a <a href="http://twittervision.com/maps/show_3d" target="_blank">twittervision</a> e vedrete comparire messaggi del tipo: &#8220;Marco: Sono al bar con Danilo&#8230;.&#8221;, &#8220;Stefano: Vedo una bella bionda passare dalla finestra del mio ufficio&#8230;&#8221;, &#8220;Maggie: Ufff&#8230; riunione col boss!!!&#8221;, ecc&#8230;<br />
Vi interessano? Probabilmente no.<br />
Il fatto è che Marco, Danilo, Stefano e Maggie non sono vostri amici.<br />
Tuttavia, se lo fossero, non la pensereste allo stesso modo.</p>
<p>Essere informati su cosa stanno facendo, o hanno fatto, i vostri amici vi da la senzazione di essergli vicini. E come se loro vi stessero sussurrando: &#8220;Che giornata orribile, magari chiamami nella pausa pranzo che ho voglia di sfogarmi un po&#8217;&#8230;&#8221;, &#8220;Oggi potrei affrontare qualsiasi cosa, se vuoi sfogarti chiamami pure&#8230;&#8221;, &#8220;Non ci sono per nessuno&#8230;&#8221;, &#8220;Vacanze grandiose, non vedo l&#8217;ora di parlartene&#8230;&#8221;.<br />
Gli aggiornamenti di stato delle persone che ci stanno a cuore vengono metabolizzati e rielaborati dal nostro inconscio, lasciandoci delle sensazioni ben precise (&#8221;Maria è triste&#8221;, &#8220;Marco è stressato&#8221;) e degli interessanti spunti di conversazione (&#8221;devo chiedere a Danilo dove è andato a pescare&#8221;, &#8220;voglio che Giulia mi dica assolutamente come raggiungere il nuovo outlet&#8221;).<br />
E&#8217; una sorta di sesto senso, un&#8217;estensione metafisica del nostro &#8220;essere sociale&#8221;.</p>
<p>Possiamo dire che i social media ci forniscono, a modo loro, un qualche tipo di &#8220;sesto senso&#8221;?<br />
Se applichiamo questo &#8220;sesto senso&#8221; alla vita lavorativa, piuttosto che a quella privata, potremmo ottenerne informazioni molto utili. Provate a fare un&#8217;esperimento con i vostri colleghi di lavoro.</p>
<p>L&#8217;idea che la tecnologia possa offrirci un sesto senso mi affascina.<br />
E credo affascini anche Pattie Maes. Questo video non parla di social media, ma ha a che fare con il sesto senso e&#8230; la carta igienica.<br />
<object width="446" height="326" data="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="bgColor" value="#ffffff" /><param name="flashvars" value="vu=http://video.ted.com/talks/embed/PattieMaes_2009-embed_high.flv&amp;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/PattieMaes-2009.embed_thumbnail.jpg&amp;vw=432&amp;vh=240&amp;ap=0&amp;ti=481" /><param name="src" value="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2009/03/il-sesto-senso-dei-twit/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
