<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Smartfeeling &#187; angelo.geminiani</title>
	<atom:link href="http://www.smartfeeling.org/blog/author/angelogeminiani/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.smartfeeling.org/blog</link>
	<description>enterprise 2.0 and social media</description>
	<lastBuildDate>Fri, 02 Jul 2010 06:34:08 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>La TV che verrà: Internet TV</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/07/la-tv-che-verra-internet-tv/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/07/la-tv-che-verra-internet-tv/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 06:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[corporate 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[marketing 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[marketing virale]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[social shopping]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=541</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Nuove opportunità di business.
Non sarà certo passato inosservato l&#8217;annuncio di Google TV.
L&#8217;idea è quella di portare internet nella TV. Detta così non sembra poi una gran novità.
In realtà è una rivoluzione che apre nuove opportunità di business. Pensate alla vastità dei contenuti presenti su web ed alla comodità del nostro divano e della nostra poltrona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F07%2Fla-tv-che-verra-internet-tv%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F07%2Fla-tv-che-verra-internet-tv%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<h2>Nuove opportunità di business.</h2>
<p>Non sarà certo passato inosservato l&#8217;annuncio di <strong>Google TV</strong>.<br />
L&#8217;idea è quella di portare internet nella TV. Detta così non sembra poi una gran novità.</p>
<p>In realtà è una <strong>rivoluzione </strong>che apre <strong>nuove opportunità di business</strong>. Pensate alla vastità dei contenuti presenti su web ed alla comodità del nostro divano e della nostra poltrona preferita.<br />
<strong>Internet a portata di telecomando</strong>.</p>
<p><strong>Migliaia di applicazioni per l&#8217;intrattenimento e la produttività</strong> comodamente fruibili sdraiati in camera da letto. Internet diventa attraente per una fascia di utenza ancora poco avvezza all&#8217;uso del PC, del Netbook o dello smartphone (quelli che pensano che un iPad sia un tappetino).</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/diTpeYoqAhc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="385" src="http://www.youtube.com/v/diTpeYoqAhc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h2>L&#8217;e-commerce e  la social intranet vanno in TV.</h2>
<p>Se dovessi elencare tutte le nuove opportunità offerte dalle Web TV, correrei il rischio di dilungarmi troppo. Ma piu&#8217; ci penso e piu&#8217; ne vedo.<br />
Prime tra tutte le opportunità offerte alle Imprese ed alle Agenzie di Comunicazione.<br />
Insomma, è innegabile che la TV sia in tutte le case. E&#8217; presente anche dove i personal computer non lo sono.<br />
Ma è internet a scavalcare i confini geografici; il computer però è scomodo e quando torniamo a casa dal lavoro molte volte preferiamo un bel tuffo carpiato sul divano piuttosto che un&#8217;altro paio d&#8217;ore seduti davanti ad un terminale.</p>
<p>Impugnate il telecomando e pensate invece di poter abbinare il tuffo carpiato ad una <strong>veloce visitina alla intranet</strong> aziendale per un aggiornamento sugli ordini in arrivo, proprio <strong>mentre seguite le previsioni del tempo</strong> per il prossimo week-end, e subito prima dello <strong>shopping on-line</strong>. Il tutto accompagnato dalla musica della vostra <strong>web radio</strong> del cuore.</p>
<p>State intravedendo le nuove opportunità o volete che continui?</p>
<h2>Siete pronti? Allora tenete presente che&#8230;</h2>
<p>La TV non è un PC, ne&#8217; un Netbook, ne&#8217; uno Smartphone e neppure un iPad. Non si utilizzano il mouse e la tastiera, ma il telecomando.<br />
Perciò:</p>
<ul>
<li>Tenete presente che il contenuto è re.
<ul>
<li>Portate gli utenti ai contenuti più velocemente e facilmente possibile.</li>
<li><span style="background-color: #ffffff;">Non interrompete quando gli utenti stanno guardando la TV. </span><span>Al contrario, rendete l&#8217;esperienza visiva migliore.</span></li>
</ul>
</li>
<li>Rispettate il contesto del soggiorno (o della camera da letto).
<ul>
<li>Pensate a quello che gli utenti e non vogliono fare quando stanno vedendo la TV con i loro familiari ed amici.</li>
</ul>
</li>
<li>Ricordate che la televisione è sociale.
<ul>
<li>Considerate come i gruppi potrebbero usare il vostro sito web o la vostra applicazione o intranet.</li>
<li>Offrite alle persone modi di utilizzare il sito o l&#8217;applicazione in contesti sociali.</li>
</ul>
</li>
<li>Imparate i pro ei contro degli schermi TV e audio.
<ul>
<li>Gli schermi televisivi sono più ampi ed i colori possono apparire molto diversi.</li>
<li>Il testo deve essere leggibile a distanza.</li>
<li>Il suono è ora un elemento di interfaccia utente.</li>
</ul>
</li>
<li>Rendetelo molto facile.
<ul>
<li>Offrite scelte semplici e rendete le azioni evidenti e facili da selezionare.</li>
<li><span style="background-color: #ffffff;">Fornite una navigazione semplice e adatta al telecomando.</span></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Allora, cosa ne pensate delle Web TV? E&#8217; solo una moda passeggera o una nuova opportunità?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/07/la-tv-che-verra-internet-tv/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Twitter e Facebook? Sì, ma solo se in buona compagnia&#8230;</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/05/twitter-e-facebook-si-ma-solo-se-in-buona-compagnia/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/05/twitter-e-facebook-si-ma-solo-se-in-buona-compagnia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 06:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[marketing 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[marketing virale]]></category>
		<category><![CDATA[reputation 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=535</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		

Non mi sto riferendo a &#8220;Followers&#8221; o &#8220;Fans&#8221;.
E&#8217; innegabile che Facebook, Twitter e compagnia stiano sviluppando un&#8217;attrattiva quasi irresistibile per molte Aziende. Sono gratis, facili da implementare, personalizzabili e soprattutto godono di un&#8217;enorme visibilità. Perchè non farlo? Vien quasi da chiedersi perchè continuare ad investire sul proprio sito o sul proprio (pesante) blog. Sì, perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F05%2Ftwitter-e-facebook-si-ma-solo-se-in-buona-compagnia%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F05%2Ftwitter-e-facebook-si-ma-solo-se-in-buona-compagnia%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/05/Facebook_by_UncleWoodstock.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-539" title="Facebook_by_UncleWoodstock" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/05/Facebook_by_UncleWoodstock-300x300.jpg" alt="Facebook_by_UncleWoodstock" width="300" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/05/Facebook_by_UncleWoodstock.jpg"></a>Non mi sto riferendo a &#8220;Followers&#8221; o &#8220;Fans&#8221;.<br />
E&#8217; innegabile che <strong>Facebook</strong>, <strong>Twitter </strong>e compagnia stiano sviluppando un&#8217;attrattiva quasi irresistibile per molte Aziende. Sono <strong>gratis</strong>, <strong>facili </strong>da implementare, <strong>personalizzabili </strong>e soprattutto godono di un&#8217;enorme <strong>visibilità</strong>. Perchè non farlo? Vien quasi da chiedersi <strong>perchè continuare ad investire sul proprio sito</strong> o sul proprio (pesante) blog. Sì, perchè <strong>manutenere un sito o un blog costa</strong>. Costa fatica, costa denaro, costa fantasia, costa impegno, costa personale, costa consulenza, ecc&#8230;</p>
<p>Ma c&#8217;è il rovescio della medaglia. I Social Media, i Social Network e le Connect Tech piu&#8217; in generale hanno cambiato radicalmente la realtà comunicativa del nostro secolo. Oggi viviamo in una realtà in cui le informazioni &#8220;fluttuano&#8221; in internet miscelandosi tra loro come in una sorta di <strong><a title="Social Network, la realtà colloidale" href="http://paolodonati.blogspot.com/2009/10/social-network-la-realta-colloidale.html" target="_blank">colloide</a></strong>. <em>Le informazioni </em>(di qualunque natura) <em>si trovano in uno stato finemente disperso, tra la soluzione omogenea e la dispersione eterogenea</em>.</p>
<p>I nostri tweet sono gocce nell&#8217;immenso mare del microblogging, i nostri fan non dedicano le loro attenzioni solo alla nostra pagina, e neppure i nostri readers vivono in trepida attesa di una nostra news o della pubblicazione di un nuovo video.</p>
<p>Se da un lato è vero che <strong>le piattaforme sociali godono di un pubblico<strong>(?)</strong> immenso</strong>, dall&#8217;altro è comunque vero che ogni informazioni si disperde immediatamente in una moltitudine caotica di  flussi informativi.</p>
<p><a title="Social Media Map" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/08/come-posso-utilizzare-i-social-media-per-il-mio-business/" target="_blank">Ogni strumento ha il suo giusto scopo</a>, non dimenticatelo. Una buona strategia comunicativa non può prescindere da questi presupposti. Il sito web ed il blog hanno la funzione di raccogliere i contenuti, organizzarli, conservarli e renderli persistenti (molto piu&#8217; di un tweet). Altre piattaforme, invece, servono molto meglio scopi divulgativi nel breve periodo o favoriscono in modo naturale la partecipazione dei nostri &#8220;followers&#8221; (cliccare su &#8216;mi piace&#8217; è molto piu&#8217; semplice che commentare un articolo).</p>
<p>In ultima analisi, <strong>è il mix di tutte le nostre attività che determina il successo</strong> o meno dei nostri sforzi comunicativi. Focalizzarsi su un unico strumento può voler dire essere destinati al fallimento.<br />
Cosa sarebbe la vostra pagina Facebook se non fosse &#8220;nutrita&#8221; dai contenuti del vostro blog, o dai video della vostro canale YouTube?</p>
<p>Perciò fate molta attenzione a non cadere in facili tentazioni. La strada che sembra piu&#8217; agevole è anche quella piu&#8217; ingannevole. Il Web 2.0 non è fatto da spettatori passivi pronti ad accogliere ogni vostra iniziativa.<a title="L'illusione di controllare la propria comunicazione" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/09/lillusione-di-controllare-la-propria-comunicazione-nellera-dei-social-media/" target="_blank"> Il Web 2.0 è molto diverso da ciò a cui molte Aziende erano abituate</a>.</p>
<p>Vedi anche:</p>
<p><a title="Dal web 1.0 al web 2.0" href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/06/limportanza-di-saper-ascoltare-nellera-del-web-2-0/" target="_blank">L&#8217;importanza di saper ascoltare all&#8217;epoca del Web 2.0</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/05/twitter-e-facebook-si-ma-solo-se-in-buona-compagnia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>International Forum for Enterprise 2.0</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/05/international-forum-for-e-20/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/05/international-forum-for-e-20/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 May 2010 06:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=530</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
L&#8217;International Forum for Enterprise 2.0 torna anche quest&#8217;anno in una veste rinnovata ed un programma molto ampio che si articola in due interessantissime giornate.
Dal 9 al 10 Giugno un&#8217;agenda ricchissima di eventi a partecipazione gratuita (tra cui il BarCamp) ed altri a pagamento.
Altra grande novità di questa edizione è il contest organizzato per le start-up [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F05%2Finternational-forum-for-e-20%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F05%2Finternational-forum-for-e-20%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/05/ife2_2010.png"><img class="alignleft size-full wp-image-531" title="ife2_2010" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/05/ife2_2010.png" alt="ife2_2010" width="325" height="286" /></a><strong>L&#8217;International Forum for Enterprise 2.0 </strong>torna anche quest&#8217;anno in una veste rinnovata ed un programma molto ampio che si articola in due interessantissime giornate.</p>
<p>Dal 9 al 10 Giugno <a title="Agenda" href="http://www.enterprise2forum.it/it/agenda" target="_blank">un&#8217;agenda</a> ricchissima di eventi a partecipazione gratuita (tra cui il <a title="E2.0 Camp" href="http://barcamp.org/E20Camp" target="_blank">BarCamp</a>) ed altri a pagamento.</p>
<p>Altra grande novità di questa edizione è il <a title="Contest" href="http://ht.ly/1GefR" target="_blank">contest organizzato per le start-up</a> che stanno lavorando su progetti legati all&#8217;Enterprise 2.0 (wiki, blog, social bookmarking, ecc..).<br />
Avrete così l&#8217;opportunità di incontrare personalmente chi sviluppa soluzioni tecnologiche (anche OpenSource) per semplificare l&#8217;introduzione di questi nuovi paradigmi all&#8217;interno delle vostre imprese.</p>
<p>Se siete degli imprenditori e ancora non avete approfondito le tematiche legate all&#8217; Enterprise 2.0, allora questa è un&#8217;occasione da non perdere. Partecipare al Forum potrebbe essere il primo passo per portare la tua Azienda verso le opportunità offerte dai nuovi paradigmi che regolano internet e la comunicazione d&#8217;impresa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/05/international-forum-for-e-20/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La scelta dei collaboratori</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/04/la-scelta-dei-collaboratori/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/04/la-scelta-dei-collaboratori/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 07:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[corporate 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[project management 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=515</guid>
		<description><![CDATA[Il Web 2.0 sono le persone. Non le macchine, non le piattaforme software, non i template grafici e neppure i fogli di stile, ma le persone. Punto.
Oggi il web marketing è cambiato, ciò che funzionava cinque anni fa ora non produce piu' gli stessi risultati.
Le imprese che vogliono fare Web 2.0 devono cambiare. Punto.
Un Blog, un gruppo su Facebook, un account Twitter, una pagina MySpace o un album su Flickr sono "tentazioni" irresistibili per molte imprese, che inebriate dai fumi del Web 2.0 si gettano a capofitto nel mare dei Social Media.
Molti, tuttavia, rischiano di annegare. Non ci si tuffa in acque sconosciute se non si padroneggia la tecnica del nuoto.
Solo chi è conscio del fatto che il Web 2.0 sono le persone può passare l'esame di nuoto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F04%2Fla-scelta-dei-collaboratori%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F04%2Fla-scelta-dei-collaboratori%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/rooster.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-516" title="moms rooster" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/rooster.jpg" alt="moms rooster" width="380" height="357" /></a></p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Il Web 2.0 sono le persone. Non le macchine, non le piattaforme software, non i template grafici e neppure i fogli di stile, ma le persone. Punto.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Oggi il web marketing è cambiato, ciò che funzionava cinque anni fa ora non produce piu&#8217; gli stessi risultati.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Le imprese che vogliono fare Web 2.0 devono cambiare. Punto.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Un Blog, un gruppo su Facebook, un account Twitter, una pagina MySpace o un album su Flickr sono &#8220;tentazioni&#8221; irresistibili per molte imprese, che inebriate dai fumi del Web 2.0 si gettano a capofitto nel mare dei Social Media.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Molti, tuttavia, rischiano di annegare. Non ci si tuffa in acque sconosciute se non si padroneggia la tecnica del nuoto.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Solo chi è conscio del fatto che il Web 2.0 sono le persone può passare l&#8217;esame di nuoto.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Voglio raccontarvi una storiella.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">L&#8217;Ing. Gallo, padrone de &#8220;il Pollaio&#8221; sta attraversando un momento di crisi. In realtà molte altre aziende come la sua sono in profonda crisi. La situazione è preoccupante.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">L&#8217;Ing. Gallo inizia a guardarsi attorno per cercare una scappatoia, una via di miglioramento che lo aiuti a superare &#8220;l&#8217;impasse&#8221;. Ben presto scopre che &#8220;la Giungla&#8221;, capitanata dal Sig. Leone sta vivendo un momento di grande prosperità. L&#8217;Ing. Gallo vuole assolutamente conoscere il segreto di Leone e fissa un appuntamento per far visita allo stabilimento del collega.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Il Sig. Leone, a dispetto dell&#8217;aria un po&#8217; burbera, è molto cortese e disponibile.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">&#8220;Vede&#8221;, dice il Sig. Leone, &#8220;il mio segrato è molto semplice: scelgo con grande attenzione i miei collaboratori. Ho un metodo infallibile, utilizzo un test di intelligenza&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">L&#8217;Ing. Gallo non sta piu&#8217; nella pelle.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">&#8220;Ecco&#8221;, continua Leone, &#8220;stia a vedere&#8221;. E chiama il Dott. Elefante, il direttore Marketing.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">&#8220;Dott. Elefante&#8221;, domanda Leone, &#8220;risponda per cortesia a questa mia domanda: chi è figlio di tua madre e di tuo padre, ma non è nè tua sorella nè tuo fratello?&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">&#8220;Ma sono io&#8221;, risponde Elefante prima di congedarsi.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">&#8220;Ha capito ora Ing. Gallo?&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">L&#8217;Ing. Gallo è al settimo cielo. &#8220;Certo ho capito! Tutto qui?&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Al suo ritorno a &#8220;il Pollaio&#8221;, l&#8217;Ing. Gallo convoca il Dott. Tacchino per illustargli il test.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">&#8220;Dott. Tacchino, da oggi affronteremo il mercato in un modo nuovo e con nuovi partner che sceglieremo secondo un semplice test.&#8221;, esclama raggiante l&#8217;Ing. Gallo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">&#8220;Ascolti con attenzione, rifletta bene e mi risponda: chi è figlio di tua madre e di tuo padre, ma non è nè tua sorella nè tuo fratello?&#8221;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Il Dott. Tacchino sembra perplesso e tentenna: &#8220;Mhh&#8230; devo riflettere. Convocherò i nostri manager migliori per un brain storming. Poi le sapremmo dire&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Così fu. Ma la sessione di brain storming non sembra dare i risultati sperati. I manager, stremati, optano per una pausa e chiedono alla segrataria, la Sig.na Gallina, di portare loro qualche caffè. La Sign.na Gallina deposita i caffè sul tavolo e non può fare a meno di leggere la frase scritta sulla lavagna: &#8220;chi è figlio di tua madre e di tuo padre, ma non è nè tua sorella nè tuo fratello?&#8221;. Sorride e nell&#8217;uscire dalla sala riunioni sussurra: &#8220;facile, ma sono io&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">&#8220;Eureka!&#8221;, esclama il Dott. Tacchino, &#8220;abbiamo la risposta!&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Così Tacchino, gonfio di orgoglio e sicuro del successo, si affretta verso l&#8217;ufficio dell&#8217;Ing. Gallo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">&#8220;Ing. Gallo&#8221;, cinguetta Tacchino, &#8220;abbiamo risolto il test.&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">&#8220;Benissimo&#8221;, ribatte Gallo, &#8220;sapevo di poter contare sul mio team. Allora qual&#8217;è la risposta&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Tacchino sorride e risponde: &#8220;la risposta è molto semplice: è la Sig.na Gallina!&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">&#8220;Ma cosa dice!! Idiota!!&#8221;, tuona l&#8217;Ing. Gallo, &#8220;La risposta esatta è che si tratta del Dott. Elefante&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 268px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La morale fatela voi.</div>
<p><strong>Il Web 2.0 sono le persone</strong>. Non le macchine, non le piattaforme software, non i template grafici e neppure i fogli di stile, ma le persone. Punto.</p>
<p>Oggi il web marketing è cambiato, ciò che funzionava cinque anni fa ora non produce piu&#8217; gli stessi risultati.</p>
<p><strong>Le imprese che vogliono fare Web 2.0 devono cambiare</strong>. Punto.</p>
<p>Un Blog, un gruppo su Facebook, un account Twitter, una pagina MySpace o un album su Flickr sono &#8220;tentazioni&#8221; irresistibili per molte imprese, che inebriate dai fumi del Web 2.0 si gettano a capofitto nel mare dei Social Media.</p>
<p>Molti, tuttavia, rischiano di annegare. <span style="text-decoration: underline;">Non ci si tuffa in acque sconosciute se non si padroneggia la tecnica del nuoto</span>.</p>
<p>Solo chi è conscio del fatto che il <span style="text-decoration: underline;"><strong>Web 2.0 sono le persone</strong></span> può passare l&#8217;esame di nuoto.</p>
<h2>Una breve storiella: L&#8217;Ing. Gallo vuole uscire dalla Crisi.</h2>
<p>L&#8217;Ing. Gallo, padrone de &#8220;il Pollaio&#8221; sta attraversando un momento di crisi. In realtà molte altre aziende come la sua sono in profonda crisi. La situazione è preoccupante.</p>
<p>L&#8217;Ing. Gallo inizia a guardarsi attorno per cercare una scappatoia, una via di miglioramento che lo aiuti a superare &#8220;l&#8217;impasse&#8221;.<br />
Ben presto scopre che &#8220;la Giungla&#8221;, capitanata dal Sig. Leone sta vivendo un momento di grande prosperità. L&#8217;Ing. Gallo vuole assolutamente conoscere il segreto di Leone e fissa un appuntamento per far visita allo stabilimento del collega.</p>
<p>Il Sig. Leone, a dispetto dell&#8217;aria un po&#8217; burbera, è molto cortese e disponibile.</p>
<p>&#8220;<em>Vede</em>&#8220;, dice il Sig. Leone, &#8220;<em>il mio segreto è molto semplice: scelgo con grande attenzione i miei collaboratori. Ho un metodo infallibile, utilizzo un test di intelligenza</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;Ing. Gallo non sta piu&#8217; nella pelle.</p>
<p>&#8220;<em>Ecco</em>&#8220;, continua Leone, &#8220;<em>stia a vedere</em>&#8220;. E chiama il Dott. Elefante, il direttore Marketing.</p>
<p>&#8220;<em>Dott. Elefante</em>&#8220;, domanda Leone, &#8220;<em>risponda per cortesia a questa mia domanda: chi è figlio di tua madre e di tuo padre, ma non è nè tua sorella nè tuo fratello?</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Ma sono io</em>&#8220;, risponde Elefante prima di congedarsi.</p>
<p>&#8220;<em>Ha capito ora Ing. Gallo?</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;Ing. Gallo è al settimo cielo. &#8220;<em>Certo ho capito! Tutto qui?</em>&#8220;.</p>
<p>Al suo ritorno a &#8220;il Pollaio&#8221;, l&#8217;Ing. Gallo convoca il Dott. Tacchino per illustargli il test.</p>
<p>&#8220;<em>Dott. Tacchino, da oggi affronteremo il mercato in un modo nuovo e con nuovi partner che sceglieremo secondo un semplice test.</em>&#8220;, esclama raggiante l&#8217;Ing. Gallo.</p>
<p>&#8220;<em>Ascolti con attenzione, rifletta bene e mi risponda: chi è figlio di tua madre e di tuo padre, ma non è nè tua sorella nè tuo fratello?</em>&#8221;</p>
<p>Il Dott. Tacchino sembra perplesso e tentenna: &#8220;<em>Mhh&#8230; devo riflettere. Convocherò i nostri manager migliori per un brain storming. Poi le sapremo dire</em>&#8220;.</p>
<p>Così fu. Ma la sessione di brain storming non sembra dare i risultati sperati. I manager, stremati, optano per una pausa e chiedono alla segrataria, la Sig.na Gallina, di portare loro qualche caffè. La Sign.na Gallina deposita i caffè sul tavolo e non può fare a meno di leggere la frase scritta sulla lavagna: &#8220;chi è figlio di tua madre e di tuo padre, ma non è nè tua sorella nè tuo fratello?&#8221;. Sorride, e nell&#8217;uscire dalla sala riunioni sussurra: &#8220;<em>facile, ma sono io</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Eureka!</em>&#8220;, esclama il Dott. Tacchino, &#8220;<em>abbiamo la risposta!</em>&#8220;.</p>
<p>Così Tacchino, gonfio di orgoglio e sicuro del successo, si affretta verso l&#8217;ufficio dell&#8217;Ing. Gallo.</p>
<p>&#8220;<em>Ing. Gallo</em>&#8220;, cinguetta Tacchino, &#8220;<em>abbiamo risolto il test.</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Benissimo</em>&#8220;, ribatte Gallo, &#8220;<em>sapevo di poter contare sul mio team. Allora qual&#8217;è la risposta</em>&#8220;.</p>
<p>Tacchino sorride e risponde: &#8220;<em>la risposta è molto semplice: è la Sig.na Gallina!</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Ma cosa dice!! Idiota!!</em>&#8220;, tuona l&#8217;Ing. Gallo, &#8220;<em>La risposta esatta è che si tratta del Dott. Elefante</em>&#8220;.</p>
<p>La morale fatela voi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/04/la-scelta-dei-collaboratori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Statebook, un Social Network per le P.A.</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/04/statebook-un-social-network-per-le-p-a/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/04/statebook-un-social-network-per-le-p-a/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 15:22:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[corporate 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[crowdsourcing]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[community manager]]></category>
		<category><![CDATA[impiegati]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=509</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		

Non illudetevi, non si tratta del nostro &#8220;Bel Paese&#8221;.
Il Dipartimento di Stato Americano sta lanciando un Social Network interno (Statebook) per consentire agli impiegati di condividere meglio le informazioni e favorire la collaborazione. La piattaforma non assomiglierà tanto a Facebook, quanto al ben piu&#8217; professionale LinkedIn.
La speranza di Richard Boly, direttore di Stato di eDiplomacy [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F04%2Fstatebook-un-social-network-per-le-p-a%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F04%2Fstatebook-un-social-network-per-le-p-a%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/usa.png"><img class="alignnone size-full wp-image-510" title="usa" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/04/usa.png" alt="usa" width="200" height="200" /></a></p>
<p>Non illudetevi, non si tratta del nostro &#8220;Bel Paese&#8221;.<br />
Il Dipartimento di Stato Americano sta lanciando un Social Network interno (<strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://ohmygov.com/blogs/general_news/archive/2010/04/17/state-department-to-launch-its-own-social-network-statebook.aspx" target="_blank">Statebook</a></span></strong>) per consentire agli impiegati di condividere meglio le informazioni e favorire la collaborazione. La piattaforma non assomiglierà tanto a <strong>Facebook</strong>, quanto al ben piu&#8217; professionale <strong>LinkedIn</strong>.<br />
La speranza di Richard Boly, direttore di Stato di eDiplomacy (l&#8217;ufficio responsabile della creazione del sito), è che <strong>gli impiegati utilizzino la piattaforma per migliorare la comunicazione intra-dipartimentale</strong> e che condividano sul loro profilo il maggior numero possibile di informazioni.</p>
<p><strong>Collaborazione, condivisione delle informazioni e gestione della conoscenza </strong>sono spesso fonte di problemi in molte strutture, sia pubbliche che private, sia di grandi che piccole dimensioni.<br />
Richard Boly è convinto che i Social Media possano contribuire moltissimo al miglioramento della collaborazione ed alla gestione della conoscenza, offrendo alle strutture che ne fanno un uso professionale un importante strumento di lavoro.</p>
<p>A parte il nome (Statebook), l&#8217;iniziativa mi sembra molto interessante.<br />
Sono un profondo ed accanito sostenitore dei vantaggi che l&#8217;utilizzo di piattaforme sociali possono portare nell&#8217;ambiente lavorativo, tuttavia sono necessari alcuni cambiamenti.<br />
I manager devono abbandonare l&#8217;approccio &#8220;burocratico&#8221; e l&#8217;atteggiamento da &#8220;controllore&#8221; in favore di uno piu&#8217; orientato agli obiettivi ed alle strategie di collaborazione.<br />
L&#8217;utilizzo dei Social Media a livello Enterprise non può essere imposto dall&#8217;alto, non con successo.</p>
<p>Vedi anche:</p>
<ul>
<li> <strong><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/2009/11/enterprise-2-0-dall-archiviazione-documentale-alla-condivisione-documentale/" target="_blank">Archiviazione 2.0: dall&#8217;archiviazione alla condivisione documentale.</a></strong></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/04/statebook-un-social-network-per-le-p-a/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Internet, vitamine per il nostro cervello collettivo.</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/03/internet-vitamine-per-il-nostro-cervello-collettivo/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/03/internet-vitamine-per-il-nostro-cervello-collettivo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 17:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[crowdsourcing]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[connection technologies]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=501</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		

Sta emergendo un nuovo tipo di intelligenza, l&#8217;Intelligenza Collettiva.
Uno sciame d&#8217;api, per esempio, quando si muove sembra governato da una sorta di &#8220;cervello&#8221; condiviso o Intelligenza Collettiva.
L&#8217;Intelligenza Collettiva è un modo particolare di funzionamento dell&#8217;intelligenza che, superando il pensiero di gruppo (e le relative tendenze conformiste) ed il cognitivismo individuale, consente alla collettività di cooperare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F03%2Finternet-vitamine-per-il-nostro-cervello-collettivo%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F03%2Finternet-vitamine-per-il-nostro-cervello-collettivo%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/collective_intelligence.png"><img class="alignnone size-full wp-image-502" title="collective_intelligence" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/collective_intelligence.png" alt="collective_intelligence" width="316" height="265" /></a></p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/collective_intelligence.png"></a>Sta emergendo un nuovo tipo di intelligenza, l&#8217;<strong>Intelligenza Collettiva</strong>.<br />
Uno sciame d&#8217;api, per esempio, quando si muove sembra governato da una sorta di &#8220;cervello&#8221; condiviso o Intelligenza Collettiva.</p>
<p>L&#8217;<strong>Intelligenza Collettiva</strong> è un modo particolare di funzionamento dell&#8217;intelligenza che, superando il pensiero di gruppo (e le relative tendenze conformiste) ed il cognitivismo individuale, <strong>consente alla collettività di cooperare mantenendo un livello di prestazioni intellettuali affidabile</strong>.<br />
Vale a dire che in genere le folle sono poco affidabili, conformiste e con una spiccata tendenza al livellamento verso il basso. Piu&#8217; che di Intelligenza Collettiva, nel caso delle <strong>folle </strong>si può parlare di <strong>Stupidità Collettiva</strong> (avete presente uno stadio?).</p>
<p>L&#8217;<strong>Intelligenza Collettiva</strong>, invece, <strong>favorisce la cooperazione con prestazioni affidabili</strong> (avete presente Wikipedia?).<br />
Benchè il concetto di Intelligenza Collettiva possa sembrare complesso e poco attinente al nostro quotidiano, in realtà lo sperimentiamo molto piu&#8217; spesso di quanto si possa immaginare. Al MIT, che hanno fondi e ricercatori, stanno prendendo la cosa molto sul serio già da qualche anno. Nel 2006 Thomas Malone ed alcuni colleghi hanno fondato il CCI, ovvero il <strong><span style="color: #0000ff;"><a title="CCI" href="http://cci.mit.edu/" target="_blank">Center for Collective Intelligence</a> <span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">(nel 2006 si inizia a parlare anche di Enterprise 2.0).</span></span></span></strong></p>
<h3><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">&#8220;<span style="color: #333399;">Come possono uomini e computers essere connessi in modo che assieme agiscano piu&#8217; intelligentemente di quanto non sia in grado di fare ogni singolo essere umano o computer? </span>&#8220;</span></span></span></strong></h3>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">Questo si chiedono al CCI. Benchè da decenni si parli di Intelligenza Collettiva, oggi proprio grazie ad internet la questione sembra diventare piu&#8217; concreta. Milioni di persone possono condividere informazioni, idee e scambiarsi esperienze. La collaborazione assume nuove forme ed i risultati raccolti nel lavoro di squadra superano di gran lunga quelli dei singoli individui (vi ricorda qualcosa il genoma umano?).</span></span></span></strong></p>
<h2><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">Le nuove tecnologie <span style="text-decoration: underline;">stanno realmente cambiando</span> il modo di lavore insieme?</span></span></span></strong></h2>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">Oppure il web 2.0, l&#8217;enterprise 2.0, le reti collaborative ed il crowdsourcing sono solo chimere, miraggi illusori o utopie di pochi smanettoni un po&#8217; fissati?<br />
Può l&#8217;umanità evolvere verso una capacità superiore di risolvere i problemi, di pensiero e di integrazione attraverso la collaborazione e l&#8217;innovazione?<br />
Oppure siamo destinati all&#8217;esilio delle menti nell&#8217;individualismo cognitivo?</span></span></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"> Internet ha cambiato qualcosa. Un problema molto complesso può essere risolto da milioni di computer che lavorano in tandem e suddiviso tra diversi colleghi che collaborano in tempo reale da un capo all&#8217;altro del pianeta. <strong>Linux</strong> è nato proprio così.</span></span></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><a title="OpenWetWare" href="http://openwetware.org/wiki/Main_Page" target="_blank">OpenWetWare </a>è un wiki che contiene milioni di informazioni su materiali, protocolli per esperimenti biologici, schemi, e risultati sperimentali. Ci sono oltre 7.000 persone tra ricercatori e scienziati di tutto il mondo che collaborano attivamente su oltre 13.000 pagine di contenuti. OpenWetWare è la Wikipedia della biologia.<br />
<strong><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">Seguendo il modello tradizionale del progresso scientifico possono passare dai 6 ai 12 mesi (tra pubblicazioni e discussioni) prima che uno scienziato venga a conoscenza delle scoperte di un collega. Con OpenWetWare il tempo massimo è di 6-12 minuti.</span></span></span></strong></span></span></span></strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/QI2zusRlKBs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/QI2zusRlKBs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Internet,  l&#8217;Intelligenza Collettiva e la collaborazione possono salvare l&#8217;ecologia del pianeta, possono curare malattie terribili e persino inventare il teletrasporto.<br />
Ma possono fare anche molto meno e servire fini un po&#8217; meno universali e lontani dal nostro quotidiano: <strong>possono salvare le nostre imprese</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/03/internet-vitamine-per-il-nostro-cervello-collettivo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Social Media Tour: da non perdere</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/03/social-media-tour-da-non-perdere/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/03/social-media-tour-da-non-perdere/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 16:17:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[corporate 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=498</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		

Social Media Tour
Perchè Internet fa davvero bene all&#8217;Italia.
Da Firenze, passando per Milano e Roma, un tour di eventi gratuiti per spiegare come i Social Media possano contribuire a rilanciare l&#8217;Italia, nel mondo.
Clicca qui per registrarti.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F03%2Fsocial-media-tour-da-non-perdere%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F03%2Fsocial-media-tour-da-non-perdere%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Ve_3kt8bBVo&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/Ve_3kt8bBVo&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h1>Social Media Tour</h1>
<p>Perchè Internet fa davvero bene all&#8217;Italia.</p>
<p>Da Firenze, passando per Milano e Roma, un tour di eventi gratuiti per spiegare come i Social Media possano contribuire a rilanciare l&#8217;Italia, nel mondo.</p>
<p><a title="Registrati" href="http://socialmediatour.it/" target="_blank">Clicca qui per registrarti.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/03/social-media-tour-da-non-perdere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Enterprise 2.0 e Open Source</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/03/enterprise-2-0-e-open-source/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/03/enterprise-2-0-e-open-source/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 07:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[project management]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[opensource]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=495</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		

Una bella presentazione tenutasi alla conferenza Better Software.
Mauro Manetti introduce con parole semplici i reali vantaggi dell&#8217;utilizzo di soluzioni Enterprise 2.0 in azienda e dell&#8217;implementazione mediante strumenti Open Source.
Molto interessante il cambiamento di scenario, da 1.0 a 2.0, che si ottiene nello sviluppo del software quando si passa da un modello piramidale ad uno organizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F03%2Fenterprise-2-0-e-open-source%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F03%2Fenterprise-2-0-e-open-source%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><object id="viddler" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="437" height="288" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="flashvars" value="fake=1" /><param name="src" value="http://www.viddler.com/player/c8345055/" /><param name="name" value="viddler" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="viddler" type="application/x-shockwave-flash" width="437" height="288" src="http://www.viddler.com/player/c8345055/" name="viddler" flashvars="fake=1" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Una bella presentazione tenutasi alla conferenza <a title="Better Software" href="http://www.viddler.com/explore/BetterSoftware/" target="_blank">Better Software</a>.<br />
<a title="Mauro Manetti" href="http://it.linkedin.com/in/mmanetti" target="_blank">Mauro Manetti</a> introduce con parole semplici i reali vantaggi dell&#8217;utilizzo di soluzioni Enterprise 2.0 in azienda e dell&#8217;implementazione mediante strumenti Open Source.</p>
<p>Molto interessante il cambiamento di scenario, da 1.0 a 2.0, che si ottiene nello sviluppo del software quando si passa da un modello piramidale ad uno organizzato secondo i paradigmi dell&#8217;<a title="Metodologia Agile" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metodologia_agile" target="_blank">Agile Programming</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/03/enterprise-2-0-e-open-source/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TwitterFeed: Come collegare il vostro blog a Twitter e Facebook</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/03/twitterfeed-come-collegare-il-vostro-blog-a-twitter-e-facebook/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/03/twitterfeed-come-collegare-il-vostro-blog-a-twitter-e-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 13:28:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[IT]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=490</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		

Se avete un blog ed un account Facebook o Twitter, allora avrete già fatto diversi tentativi di collegamento.
Se l&#8217;idea è quella di pubblicare ogni post anche su altri account, allora dovete provare  TwitterFeed.
TwitterFeed è quello che fa per voi.
Dispone di innumerevoli opzioni e consente di collegare qualunque Feed RSS (quindi non solo quello del vostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F03%2Ftwitterfeed-come-collegare-il-vostro-blog-a-twitter-e-facebook%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F03%2Ftwitterfeed-come-collegare-il-vostro-blog-a-twitter-e-facebook%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://twitterfeed.com"><img class="alignnone size-full wp-image-491" title="Twitter Feed" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/twitter_feed.png" alt="twitter_feed" width="241" height="209" /></a></p>
<p>Se avete un blog ed un account Facebook o Twitter, allora avrete già fatto diversi tentativi di collegamento.<br />
Se l&#8217;idea è quella di pubblicare ogni post anche su altri account, allora dovete provare  <a title="TwitterFeed" href="http://twitterfeed.com" target="_blank">TwitterFeed</a>.</p>
<p><a title="TwitterFeed" href="http://twitterfeed.com" target="_blank">TwitterFeed </a>è quello che fa per voi.<br />
Dispone di innumerevoli opzioni e consente di collegare qualunque Feed RSS (quindi non solo quello del vostro blog, ma anche quello di FriendFeed o altro) a Twitter, Facebook, Ping.fm, Laconica, Hellotxt.</p>
<p><a href="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/twitter_feed_setting.png"><img class="alignnone size-full wp-image-492" title="twitter_feed_setting" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/twitter_feed_setting.png" alt="twitter_feed_setting" width="592" height="550" /></a></p>
<p>Ha pochi fronzoli e fa esattamente quello che promette.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/03/twitterfeed-come-collegare-il-vostro-blog-a-twitter-e-facebook/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Connection Technologies sempre piu&#8217; flessibili.</title>
		<link>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/02/connection-technologies-sempre-piu-flessibili/</link>
		<comments>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/02/connection-technologies-sempre-piu-flessibili/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 12:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>angelo.geminiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[corporate 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.smartfeeling.org/blog/?p=485</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		

Portare le nuove &#8220;ConnectTech&#8221; (o Social Media) all&#8217;interno dell&#8217;azienda non è cosa facile.
Molti concetti che fanno il successo del Web 2.0 (condivisione, user generated contents, profilo pubblico) sembrano stridere se nominati ad alta voce all&#8217;interno dei corridoi aziendali.
Una cosa è certa, l&#8217;Enterprise 2.0 non è il Web 2.0. Perciò non c&#8217;è da meravigliarsi se molti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F02%2Fconnection-technologies-sempre-piu-flessibili%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.smartfeeling.org%2Fblog%2F2010%2F02%2Fconnection-technologies-sempre-piu-flessibili%2F&amp;source=angelogeminiani&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a title="BEEing" href="http://www.smartfeeling.org/beeing/2010/02/18/la-flessibilita-di-beeing/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-486" title="BEEing: tecnologia flessibile" src="http://www.smartfeeling.org/blog/wp-content/uploads/2010/02/flexible2.png" alt="BEEing: tecnologia flessibile" width="343" height="324" /></a></p>
<p>Portare le nuove &#8220;ConnectTech&#8221; (o Social Media) all&#8217;interno dell&#8217;azienda non è cosa facile.<br />
Molti concetti che fanno il successo del Web 2.0 (condivisione, user generated contents, profilo pubblico) sembrano stridere se nominati ad alta voce all&#8217;interno dei corridoi aziendali.</p>
<p>Una cosa è certa, l&#8217;Enterprise 2.0 non è il Web 2.0. Perciò non c&#8217;è da meravigliarsi se molti progetti partono con grandi idee ed obiettivi ambiziosi e finiscono poi con il ritrovarsi intrappolati tra le maglie della rete aziendale fatta di procedure scritte e prassi consolidate.</p>
<p>Gli strumenti &#8220;sociali&#8221; da applicare all&#8217;interno di un&#8217;azienda devono essere <strong>molto piu&#8217; flessibili e personalizzabili</strong> (e controllabili) di quelli che potremmo applicare tranquillamente al di fuori dei cancelli aziendali.</p>
<p>Questi i presupposti da cui sono partiti gli sviluppatori del primo framework Italiano orientato allo sviluppo di soluzioni Enterprise 2.0: <a title="BEEing" href="http://www.smartfeeling.org/beeing/2010/02/18/la-flessibilita-di-beeing/" target="_blank">BEEing</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.smartfeeling.org/blog/2010/02/connection-technologies-sempre-piu-flessibili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
