Imparare a Volare ad Atlantide

0
learn-to-fly-in-atlantis


Il sogno iniziava con me bambino in una grande piazza, quella della mia città natale.
Mi sentivo tranquillo, come quando stavo tra le braccia di mia madre.

Per un po’, incuriosito, ho gironzolato per la grande piazza sbirciando qua e la.
Lungo il cammino mi accorgo di essere cresciuto. Ero adulto.
Non ricordo quanto tempo è passato, ma si era fatto buio. La piazza intorno a me era scomparsa e a stento riconoscevo le forme familiari dei palazzi che prima mi circondavano.

Ero solo e nell’oscurità. Mi guardo i piedi e sotto di me riesco a vedere solo una piccola porzione di pavimento. Tutto intorno l’oscurità e il vuoto.
Poi, poco a poco, arriva la penombra ed inizio a distinguere delle forme.
Mi trovo all’apice di una immensa colonna di cui non riesco a vedere la base. Sembra sospesa nel vuoto. Accanto a me altre persone, ognuno su una colonna differente.

Non ho paura, ma sono sbalordito. Poi, molto lentamente, le colonne iniziano a sgretolarsi.
Non è una cosa improvvisa, ma un lento ed inesorabile sfaldarsi che lascia presagire il destino di tutti noi da li a pochi minuti.
Ora inizio ad aver paura.

Poi mi rendo conto che accanto a me c’è una persona. Una strana persona che non parla ma mi sorride amorevolmente. Mi calmo e provo nuovamente quella sensazione di pace interiore e tranquillità di quando ero bambino in quella piazza.

Lei mi guarda ed io capisco cosa mi vuole dire. Mi sta mostrando come uscirne. Fa uno strano gesto, molto lentamente, con le mani ed inizia a volare. Per un attimo, prima di spiccare il volo definitivamente, si gira verso di me  e mi sorride di nuovo. Poi scompare.

Io sono certo di non farcela. La colonna su cui mi trovo inizia a crollare. E’ la fine, penso.
Proprio mentre sento mancarmi la terra sotto i piedi ripenso a quella strana persona, così tento il tutto per tutto e dopo aver preso un grosso respiro faccio anch’io quella cosa con la mano.

Funziona, sto fluttuando. Come me anche altri sono riusciti ad alzarsi in volo.
Ci guardiamo attorno e siamo ad Atlantide. Le enormi colonne che poco prima ci reggevano ora si estendono all’infinito attorno a noi e fanno parte di maestosi e meravigliosi palazzi.

Il resto del sogno è trascorso volando alla scoperta di Atlantide, tra mille sensazioni piacevoli e stimolanti.

Penso: “caspita, questo è quello che sta realmente accadendo”.

Dopo anni di studi dedicati alla psicologia non è difficile capire cosa stia cercando di comunicarmi l’ inconscio.
Sono ad una svolta epocale dovuta ad una rivoluzione in atto. Parlo dei mercati e di un cambiamento di prospettiva che sta “sgretolando” le certezze di molti imprenditori.

Se il 2011 è stato il peggior anno lavorativo della mia carriera di professionista ed imprenditore, devo dire che il 2012 è iniziato come quello piu’ “strano”.
Attorno a me vedo crollare i “pilastri” delle certezze di molti imprenditori, che oggi sono spaesati e disorientati.

E’ proprio come nel mio sogno, quando ci si trovava in piedi su quelle enormi colonne traballanti.

Beh, non resta che imparare a volare…. o ad innovare.

 

(dedicato a mia moglie Simona, che mi sostiene sempre e mi aiuta a volare)

Sociologo, Social Media Addicted e Senior Developer.
Si occupa di OpenSource, Innovazione, Gamification, User Experience, Social Media e Progettazione di Mobile Applications.

 

Related Posts:

Post your comment

1 comment

  1. Posted by Paolo, at Reply

    Noi ITALIANI solitamente nel momento delle difficoltà ci esaltiamo e tiriamo fuori il meglio di noi!
    Proprio quando stiamo per cadere, proprio quando sembra che tutto sia perduto la nostra creatività ci prenderà per mano e ci farà volare.