Inverni rigidi per i tecno-dinosauri italiani

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tecnodinosauri

Questa mattina faceva molto freddo e per strada ci saranno stati quasi 10 cm di neve ghiacciata.
Lungo la strada ho trovato un’ Ape Piaggio (di quelle nuove e accessoriate) che percorreva il mio stesso tragitto alla stessa velocità di un anziano pedone che ci guardava sghignazzando. Lo sguardo dell’anziano pedone era piu’ che eloquente ed esprimeva un misto tra derisione, soddisfazione e solidarietà con l’autista dell’Ape Piaggio che era riuscito a rallentare ed imbottigliare auto di ogni tipo e cilindrata.
Chi va piano va sano e va lontano“, ha cominciato a sussurrare con tono saccente una vocina  nella mia testa. E poi a cascata “Chi lascia la vecchia strada per la nuova sa quello che perde ma non sa quello che trova”, “Meglio un uovo oggi che una gallina domani”, “Chi si accontenta gode”, ed una serie interminabile di altre perle di saggezza popolare che mi inducevano alla prudenza e a non sorpassare.
In quel momento,  l’Ape Piaggio pareva aver scelto la strategia migliore. Dopo qualche decina di metri le condizioni della strada sono leggermente migliorate ed io, confidando nelle nuove gomme termiche montate pochi giorni fa, ho dato inizio ad una lunga serie di sorpassi. L’ Ape Piaggio, nonostante la strada fosse migliorata, ha continuato alla stessa velocità e dopo pochi minuti era gia’ dimenticata.
La cosa mi ha fatto riflettere ed ho ripercorso mentalmente due articoli letti di recente:

Cito solo poche righe tratte da “Tramonta il Sol dell’Occidente”:

Peccato, quindi, che buona parte dell’Occidente paia intenta a nascondersi sotto le coperte.

E riporto questi dati piuttosto inquietanti:

Tratto dal sito www.bitmat.it

L’ Ape Piaggio di questa mattina mi ricorda molto le aziende Occidentali, ed in particolare quelle italiane. I dati di Confindustria sembrano darmi ragione. Purtroppo mi danno ragione anche i dati raccolti di recente all’ultimo SAIE (vedi: “L’italia che non conosce internet“).

Ecco perche’ questa mattina ho voluto rappresentare gli imprenditori italiani con l’immagine di un tecno-dinosauro impegnato nella lotta alle tecnologie ed all’innovazione portata dai nuovi media. Perche’ e’ proprio questo l’atteggiamento di quasi il 90% degli imprenditori nei confronti di internet e dei nuovi media.
Questa interminabile crisi è un’era glaciale e molti dinosauri sono destinati all’estinzione o all’evoluzione.
Cosa sarebbe successo milioni di anni fa se i dinosauri fossero stati in grado di adattare la loro temperatura corporea al cambiamento climatico?

Non trovate anche voi che la metafora del tecno-dinosauro calzi con quello che sono oggi la maggior parte delle nostre imprese?
Dinosauri rivestiti di tecnologie che non conoscono e che non riescono a sfruttare.

Sociologo, Social Media Addicted e Senior Developer.
Si occupa di OpenSource, Innovazione, Gamification, User Experience, Social Media e Progettazione di Mobile Applications.

 

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