Il lato oscuro del Web 2.0: Il Marketing fatto coi calzini.

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sockpuppetSi chiamano “Sockpuppet“, e sono quei burattini (fatti con un calzino) che ci hanno divertito tanto da bambini e che oggi divertono ancora i nostri figli.
Su internet, invece, il termine assume una connotazione meno giocosa e descrive una falsa identità creata appositamente per ingannarci.
In genere sono i Brand che, spinti da un eccesso di autocompiacimento, hanno la trovata di introdursi nelle community on-line per parlare bene di se stessi, lodarsi, promuovere i propri prodotti come se non avessero mai provato nulla di simile, tessere “sincere lodi” di se stessi o criticare la concorrenza.

In pratica, non avendo sostenitori sinceri, si affidano ad un calzino per ingannare i propri interlocutori col rischio che gli unici a crederci siano proprio i burattinai.
Se, come mi auguro, avete visitato forum o partecipate a qualsiasi community on-line sarete certamente incappati in qualcuno di questi “calzini parlanti”.

Quando invece il “calzino parlante” decide di aprire un Blog, allora possiamo parlare di “Flog” (o Fake Blog). Anche di Flog ce ne sono tanti in giro e di recente mi è capitato di imbattermi proprio in uno di questi, che appartiene ad una noto brand leader nel settore hi-tech e produttore di note consolle per video game. Un Flog ben fatto che denota un certo investimento, con tanto di video dei membri (naturalmente tutti calzini)  e gruppi di discussione. In realtà non mi ci sono imbattuto per caso, ma sono stato invitato da una e-mail, come blogger, a diffondere “l’eccezionale notizia” virale dell’esistenza di questo fantastico, interessantissimo, trendissimo e fichissimo gruppo di calzini. Come me, credo che molti altri bloggers iscritti al medesimo gruppo di discussione siano stati invitati a promuovere l’iniziativa e come me avranno subito “odorato” l’inganno (dopo tutto si tratta pur sempre di calzini).

Vi siete mai chiesti, per esempio, quanti “calzini” operino attivamente su Wikipedia? Siete curiosi di sapere quanti e quali brand si prodighino per “indorare” la propria presenza sui vari topics in modo anonimo?

Grazie al lavoro svolto dagli sviluppatori di Wikiscanner ora potete appagare tutte queste vostre curiosità.
Cominciamo con lo smascherare i sospetti Sockpuppet: http://wikiwatcher.virgil.gr/psp/
E proseguiamo  con una ricerca per Brand o Dominio che ci mostra il numero degli interventi e la locazione di provenienza: http://katrina.cs.caltech.edu/erenrich_rnd345/scanner_final/

Scommetto che state già provando a smascherare qualche vostro concorrente.

Approfondimenti:

Sockpuppet (definizione su Wikipedia)
Flog (definizione su Wikipedia)

Sociologo, Social Media Addicted e Senior Developer.
Si occupa di ICT Coaching, OpenSource, Innovazione, Gamification, User Experience, Social Media e Progettazione di Mobile Applications.

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4 comments

  1. Posted by simon, at Reply

    Interessante articolo.
    Sono molti i "calzini" in Rete ma scovarli e' cosi' complesso? Non credo.
    Per l' azienda in cui lavoro mi e' capitato di monitorare alcuni forum….ed era plateale la presenza di competitors che nascosti sotto falsa identita' elogiavano la propria azienda, in modo chiaramente artificiale e forzato!

  2. Posted by angelogeminiani, at Reply

    E' passato piu' di un anno da questo post e devo dire che purtroppo la tendenza a fare "marketing coi calzini" è in crescita.
    Questa tendenza indica, ahimè, chiaramente che molte imprese ancora oggi non hanno affatto chiari i meccanismi che regolano la comunicazione su internet in genere.

  3. Posted by dino, at Reply

    Saro pessimista ma ho paura che sia piu diffuso di quello che si pensa. Interessante

    • Posted by angelogeminiani, at Reply

      Già :) proprio vero.