chi fa da sè

Fare da sé in tempi crisi è possibile anche in caso si tratti dei sistemi informativi Aziendali?
E’ possibile formare il personale aziendale affinché svolga compiti fino ad ora designati a professionisti del settore?
Insomma, il DIY può sostituire il professionista ICT oppure i rischi sono troppo elevati?

Chi fa da se….

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- 43% di disoccupazione giovanile equivale a “rimbocchiamoci le maniche e facciamo impresa”
– Abbiamo tasse da paura e leggi sul lavoro da post-rivoluzione-industriale. Chi vogliamo fregare? Siamo l’anti-business d’Europa
– Ecosistema tecno-che?
– Tutti alle prime armi, novellini. Chi ha fatto la exit, raramente ci riprova.
– Poca esperienza e cultura imprenditoriale. Fare un ottimo prodotto non vuol dire fare un’ottima impresa
– Se sbagli sei fregato. Da noi non c’è cultura del fallimento, che ha solo accezioni negative.
– Gli investitori hanno i riflessi di un bradipo e ti fanno perdere tempo.

L’Italia non è quel paradiso di startup che vogliono farci credere.

sitorsquat

Ovvero, Come evitare di buttare il proprio budget in un’App fallimentare Molti Brand stanno investendo in App. Pochi Brand sanno investire in App. Questo assioma descrive perfettamente il trend dell’ultimo anno. Come a fine secolo ci fu la corsa al sito web (molti dei quali rimasti immutati fino ad oggi),[...]

Il Marketing delle App

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Ciò che distingue la Gamification dal Gioco o da attività “giocose” sono gli obiettivi di business.
Esatto, OBIETTIVI DI BUSINESS. Come per una qualunque altra attività imprenditoriale, come per il lancio di un prodotto, una campagna marketing o una strategia di vendita.

Oltre agli obiettivi di business, ci sono poi elementi che compongono il “framework” di base:

DINAMICHE (vincoli o regole, narrativa, emozioni, relazioni, progresso),
MECCANICHE (sfide, scelte, competizione, cooperazione, feedback, collezionare, premi, transazioni, turni, vincitore) e
COMPONENTI (punti, badges, leaderboards, avatar, sfide, livelli, sfida di fine livello, sbloccare contenuti, virtual goods, squadre, ecc..)

Vincere al loro stesso gioco: i benefici aziendali della Gamification

Inkulator

  Vi assicuro che non è uno scherzo. http://apps.microsoft.com/windows/en-US/app/inkulator/8f99130d-728b-4ca1-a244-0ee6c6cd164e Potrebbe sembrare l’App delle ultime elezioni politiche, ma non lo è. Si tratta di un problema di naming. Evidentemente i ragazzi di SurfaceSoft (http://surfacesoft.com/) non hanno fatto ricerche approfondite sul naming. Questo è un fenomeno piuttosto diffuso, perciò quando dovete scegliere[...]

Inkulator: Quando il naming fa la differenza.

frontpage

Cos’è La User Experience dei vostri clienti diventa Customer Experience. La CX racchiude in se molti concetti legati alla User Experience, con particolar attenzione al complesso meccanismo che porta un cliente alla decisione di acquistare un prodotto. Web e Retail utilizzano media differenti (sito on-line vs. negozio), ma entrambi  ottengono[...]

Parliamo di Customer Experience

difficulty

Guardate bene il disegno qui sopra. Quale tana sceglieresti come dimora? La regola principale dell’ Usabilità è la Semplicità. Usabile = Semplice. Chi progetta (siti web, oggetti o servizi) seguendo il principio dell’usabilità lo fa tenendo ben a mente il principio della semplicità. Tuttavia a volte la semplicità va in[...]

Usability vs. User Experience

pinme.ru

Sembra Pinterest ma non lo è. E’ un clone russo del tutto simile a Pinterest. Bell’idea. La russia è grande. Se volete espandere i vostri orizzonti, pinme.ru potrebbe diventare un utile strumento per comprendere meglio i gusti del mercato russo o per iniziare ad esplorarlo.

PinMe.ru, il Pinterest Russo

stipple

Pinterest è il trend del momento. Cresce benissimo, appassiona e si presta agli usi piu’ disparati. Ma aiuta a vendere? Per aiutare aiuta, ma se volete una previsione di quale sia il potenziale di vendita della vostra board potete farlo utilizzando lo strumento “Image Audience” di Stipple (guardatevi anche Stipple[...]

Pinterest, ma quanto mi fai vendere?

social-burn

Il contenuto è Re. Il web 2.0 è fatto di contenuti. Niente fuffa, niente ego-brand, niente autorefenzialismo, niente chiacchiere, ma contenuti. Il contenuto è re, come dice sempre il mio amico Davide (grande copy e bravissimo SEO ). Il web 2.0 è fatto di questo, di contenuti. L’elemento principale, quello[...]

Col 2.0 ci si può scottare